21 dicembre 2006

Collezionismo Raro Vol.3

Continuiamo la nostra carrellata sui diversi errori ed imprecisioni che ci mandano in bestia, soprattutto quando compaiono su riviste spezializzate quali Raro.

Sul numero 167 c’è (l’ennesima) discografia di Mina. Si parla di GRANDE GRANDE GRANDE (di cui ci siamo interessati in modo esaustivo in un nostro articolo): …inserita nell’album MINA contraddistinto da una scimmia in copertina, pubblicato alla fine del 1971. E fin qui nulla da obiettare. Poi però continua: ... che Mina presenta nel corso della prima puntata di TEATRO DIECI. Il giorno dopo il disco è molto richiesto nei negozi tanto che la PDU, che non aveva previsto la sua pubblicazione su singolo, decide di stamparlo a tempo di record nel gennaio 1972.

Allora: 1) prima di tutto non è vero che non ci fosse intenzione di pubblicare GRANDE GRANDE GRANDE come singolo. L’abbiamo anche scritto nell’articolo di cui sopra. Bisognava solo aspettare che si “calmassero” le vendite (non molto agitate per la verità) di LA MENTE TORNA/UOMO, per non inflazionare il mercato con un ulteriore 45 giri.
2) se la prima puntata di TEATRO DIECI è andata in onda l’11 marzo 1972, come fa il disco ad essere stato stampato a tempo di record dopo essere stato ascoltato in tv nel gennaio 1972?

Parlando della sigla finale (PAROLE PAROLE) leggo: la canzone non avrebbe dovuto essere stampata su singolo (e perché mai?) perché ritenuto uno scherzo musicale. E perchè? La canzone firmata anche da Giancarlo Del Re oltre che da Chiosso e Ferrio, lasciava intendere chiaramente il desiderio di mettere in commercio il singolo, poiché Del Re era ESCLUSIVAMENTE un autore televisivo (né musicista né paroliere). E come hanno fatto in parecchi (da Mike Bongiorno a Pippo Baudo, passando per Corrado, Raimondo Vianello, Maurizio Costanzo) quando si firmava il copione dello spettacolo, spesso si firmavano anche le sigle tratte da quello spettacolo. Brutto vizio, ma accadeva anche questo. Ma perchè, qualcuno di voi ha creduto realmente che Mike Bongiorno abbia scritto qualcosa in vita sua o che Costanzo ha davvero scritto SE TELEFONANDO? E poi, due personaggi del calibro di Mina e Alberto Lupo (quest’ultimo sempre in cima all’indice di gradimento TV) cantavano un pezzo e moriva lì?

Proseguendo: sul retro Mina recupera ADAGIO, bocciata mesi prima al Disco Per L’Estate nella versione dei Domodossola.
Allora 1) Mina, sì recupera ADAGIO, ma la recupera dal suo stesso album del 1970 QUANDO TU MI SPIAVI IN CIMA A UN BATTICUORE. I Domodossola hanno cantato il medesimo brano non mesi prima ma circa due anni prima (DISCO PER L’ESTATE 1970), singolo stampato nell’aprile 1970.

Passiamo ad un altro numero di RARO!, questa volta il 152.

Vedo scritto:
- venerdì 22 febbraio 1974 inzia una nuova rubrica musicale, ADESSO MUSICA, con Vanna Brosio e Nino Fuscagni. Peccato che suddetta rubrica vada in onda già dal 1972.
- a Sanremo 1974 Anna Melato canta STA PIOVENDO DOLCEMENTE, ripresa anni dopo da Loredana Bertè. In realtà il brano inciso dalla Bertè è DORMITORIO PUBBLICO.

Ok, basta così. Ci sembra di aver dato un'idea delle approssimazioni che vorremmo non trovare sulla stampa specializzata. O meglio, sulla stampa in genere.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nel commentare le perle di "Raro", citi il fatto che molti autori televisivi apponevano la firma a testi di canzoni scritti da altri nel caso delle sigle e citi il caso di "Se telefonando". Poiché mi piace moltissimo questo pezzo ed ero, ingenuo, convinto che il etsto fosse stato davvero scritto da Maurizio "camicia coi baffi" Costanzo, potrei sapere chi sono davvero gli autori?
Grazie

diego ha detto...

posso rispondere io: De Chiara per il testo e Morricone per la musica.