19 gennaio 2007

Generazione Di Fenomeni

Ormai è diventata una moda: botte da orbi e il filmato, girato con il telefonino, sbarca su Youtube. Tutto nasce da quando i telegiornali hanno ripreso (dandogli eccessiva importanza e risalto) quel filmato girato nell'Istituto torinese "Albe Steiner” in cui alcuni studenti picchiavano un disabile. Sembrava chissà cosa avessero scoperto! Non si parlava d’altro. Perché di questi tempi, i giornalisti televisivi (e non solo), non avendo molta voglia di fare il proprio lavoro, vanno in cerca su internet di notizie ed informazioni e poi le lanciano come proprie. Quante volte ci è capitato sul web di leggere cose che dopo uno o due giorni ce le ritroviamo come terzo o quarto titolo dei TG? Oppure notizie già reputate minori su internet che assurgono a livello di importanza nazionale?

Ora è diventata una moda filmare risse e sbatterle su web. O solamente fare filmini per poi farli girare all’interno delle comitive (come il caso di quella ragazza stuprata da una banda di 13enni a Palermo) . C’è molto spirito di emulazione nella gente: il ragazzetto di 15 anni vede un servizio sul telegiornale su situazioni come queste, facili da ricreare senza nessun problema e per lo più con mezzi modesti. E per far parlare di sé e del gruppo la si ricrea ad arte. Ci sono classi che organizzano coreografie da stadio per prendere in giro i professori. Come quel caso di quel professore che andava a scuola vestito da donna (bisogna dire che lì il professore ha dato loro una mano non indifferente!) o scene di guerra nei bagni degli istituti o il filmato di un professore che aiuta gli alunni a recuperare una coppa su un davanzale aiutandosi con la stampella di una disabile. Purtroppo oggi le giovani generazioni stanno regredendo, cercando nella forza non caratteriale ma fisica la propria identità, godendo nel far male al prossimo. Nei loro cuori non c’è amore ma non c’è neanche quel minimo di vivere civile che dovrebbe albergare in ognuno di noi.
La nostra civiltà è così degradata da infrangere non solo il precetto universale di amare il prossimo ma anche il sentimento naturale di non accanirsi sui più deboli, che siano anziani o handicappati.
Io ho esempi molto vicini di ragazzette di 13-14 anni che passano i loro sabati sera a bere “pera e rhum” (una moda romana) fuori dai pub e tornando a casa alle quattro del mattino dopo aver vomitato almeno 5 volte, perché a Roma c’è la gara a chi vomita di più! Non so se vi rendete conto.. siamo a questi livelli.
Ma quando mai prima le 13enni stavano fuori la notte ad ubriacarsi come cocuzze e vomitare per strada? Forse quelle scappate di casa o facenti parte di giri strani. Ma qui si parla di ragazze di famiglie medio-alte borghesi.

Lo so, parlo come un ottantenne di 30-40 anni fa. Ma delle volte non mi ci so ritrovare in quest’epoca, dove anche persone adulte, per un timido suono di clacson, sono pronte a scendere dalla macchina ed accoltellarsi tra di loro. Oggi è facilissimo litigare per un nonnulla proprio perché si è perso il senso del rispetto per il prossimo. Molta gente fa questo ragionamento: l’altro non lo conosco quindi è un mio potenziale nemico. Mors tua vita mea.

Tornando ai ragazzi, la colpa non è solo loro, naturalmente. Ma soprattutto di quei genitori deficienti che si ritrovano, che non hanno mai saputo dire cosa è bene fare e cosa non lo è, per paura di sembrare troppo severi. Genitori (soprattutto madri) che si fanno anche mettere le mani addosso e abbozzano scuotendo il capo con un sorriso e con frasi tipo “che matta che è mia figlia!” Contente loro !!
Ma poi non mi venissero a parlare di violenza, maleducazione dilagante, stupidità etc. parlando ancora di 'disagio' giovanile (come 25-30 anni fa) se si vuol cercare di giustificare un mero atto di gratuita violenza e viltà, cercandone una interpretazione sociologica.
I ragazzi dai 12 ai 17 anni hanno TUTTO e di più.
Citando un tizio che mi sta tanto sulle balle “ andiamo avanti così, facciamoci del male”.

"Generazione di fenomeni" Compilation

Generazione di fenomeni - Stadio
L'esercito dei giovani - Catherine Spaak
Giovane giovane - Pino Donaggio
La gioventù - Sylvie Vartan
Super Giovane - Elio & Le Storie Tese
Piccoli stupidi - Roberto Vecchioni
Piccola incosciente - Christian
Gioventù, amore e rabbia - I Giganti
Il giovanotto matto - Natalino Otto
Si dice sempre siamo giovani - Audrey

2 commenti:

Marcello ha detto...

Parole sante. Da quasi 30enne mi rendo conto pure io di una società di giovanissimi completamente allo sbando. Speriamo si riesca a cambiare rotta assai in fretta (ma dubito, sarà sempre peggio...), soprattutto per il bene dei nostri futuri figli ma anche per il nostro bene quando avremo i capelli bianchi...

Anonimo ha detto...

Metti assieme i genitori che devono ancora crescere loro prima di crescere dei figli, la televisione che offre esempi sempre più trash dei reality (con sceneggiatura) ed il permissivismo dilagante (genitori che vogliono essere amici dei figli invece che punti fermi di autorità) ed ecco la frittata è fatta! Una gioventù sempre più sbandata pronta ad immolarsi al proprio quarto d'ora di notorietà nel prossimo step dei programmi televisivi: l'omicidio in diretta con lo sponsor contento.
Manca proprio solo quello per iniziare a scavare sotto il fondo del barile della monnezza televisiva!

Che triste mondo..