08 febbraio 2007

Il partito trasversale ultrà del Parlamento e la mappa politica delle curve italiane

E ti pareva che la politica non entrasse in curva? Sarebbe stata un’anomalia non ritrovarcela allo stadio. In un parlamento in cui si parla più di calcio che di politica (l’inversione dei ruoli!) troviamo irriducibili ultrà sulle due sponde. C’è un politico che politicamente non è dalla mia parte ma che quando parla di calcio è splendidamente bipartisan. Nel senso che non tira l’acqua al suo mulino, sia calcisticamente che politicamente parlando. E’ onesto, sincero, forse un po’ troppo “ultrà”.

Si chiama Paolo Cento ed è chiamato “er piotta”. E’ il presidente del Roma Club del Parlamento, che naturalmente trova adesione a destra,sinistra e centro. Cento è stato capace di andare al funerale del capo tifoso Paolo Zappavigna, notissimo e conclamato leader storico del gruppo dei Boys della Roma (persona all’apparenza rude anche per via del suo fisico da lottatore) ma generosa, amicona e tipicamente romana. Al funerale migliaia di braccia tese al cielo per salutare “romanamente” il capo ultrà. Beh, Paolo Cento non ha detto “ah”. E non solamente perché non gli conveniva farlo. Sa benissimo (essendo stato un frequentatore di stadi quando la tifoseria giallorossa era prevalentemente di sinistra, ossia fino a fine anni ottanta) che le cose vanno così.
Casomai l’anomalia fu che i saluti fascisti passarono come la cosa più naturale di questo mondo sebbene si era ad un passo dal centro sociale "32" di San Lorenzo e le grida classiche boia chi molla è il grido di battaglia erano accolte da tutti con applausi scroscianti.
L’Onorevole Cento (insieme al radicale Sergio D’Elia e all’aennino Antonio Buonfiglio) si sta dando da fare anche per i quattro tifosi laziali in carcere dal 13 ottobre scorso con l’accusa di tentata estorsione. Indipendentemente dalle loro responsabilità penali è intervenuto per contestare la lunga carcerazione.
Mi pare giusto: più di cento giorni in galera senza uno straccio di prova. Pensate l’intreccio incredibile fino a poco tempo fa : romanisti e laziali uniti in una fratellanza politica e solidali tra loro contro “il sistema che vorrebbe annientarli”, destra (calcio) e sinistra (politica) a braccetto.
Perché, come tutti sappiamo, la tifoseria laziale è uno delle più estremizzate d’Italia (Terza Posizione).
Quindi l’impegno di Cento è doppiamente da lodare: come romanista potrebbe benissimo fregarsene, come persona di sinistra anche. Le interpellanze parlamentari contro l’anomalia italiana della custodia cautelare a favore dei quattro ultrà laziali porta la firma anche di Paola Frassinetti e Bruno Murgia (AN) e Paola Balducci(Verdi).

Le curve italiane sono prevalentemente di destra. La sinistra ha forse snobbato il calcio per un malinteso senso di superiorità intelletuale e così troviamo ogni domenica gruppi ultrà con tanto di striscioni che non danno adito ad equivoci. Solamente nella tifoseria della AS Roma ci sono TRADIZIONE E DISTINZIONE, GIOVINEZZA, OPPOSTA FAZIONE,ARDITI, FRONTE ROMANO,RAZZA ROMANA, CENTURIA, LEGIO INVICTA, COORTE ROMANA, FRANGIA OSTILE,ANTICHI VALORI, CASTA GUERRIERA, GIOVENTU’ ROMANA, IRISH ROMA CLAN e tante altre che dal nome non indicano un’appartenenza politica ma dal logo sugli striscioni è chiara e lampante.
I tifosi italiani sono raccolti in 445 gruppi ufficiali, 43.000 (il 59%), secondo la polizia, sono orientati politicamente e fanno parte di 192 organizzazioni. Di questi ultimi, 39 sono su posizioni di estrema destra, 74 genericamente di destra, 22 di estrema sinistra e 57 genericamente di sinistra. Anche se nella realtà dei fatti vediamo che non è proprio così.
La mappa della sinistra vede proseliti a Livorno (i loro unici amici sono i tifosi del Marsiglia, i nemici tutti) Empoli, Narni, Perugia, una parte della tifoseria del Venezia e del Cosenza, gli Ultras di Rimini, del Civitanova, le Brigate Nerazzurre dell’Atalanta, il 50% della tifoseria sampdoriana e fiorentina, il 50% della tifoseria milanista, bresciana e bolognese.
Il resto è destra estrema o simpatizzante.
Le tifoserie più “pericolose” sono quelle della Lazio, della Roma, del Catania, dell’Inter e del Verona. A sinistra - come pericolosità - c'è il Livorno (che comunque da un paio di anni fatica parecchio a seguire la sua squadre in trasferta, soprattutto a Roma).

Ecco la mappa non completa ma indicativa:
ATALANTA
Brigate neroazzurre (estrema sinistra)
Supporters 1907 Nomadi (non politicizzati)
CATANIA
Decisi Fabrizio (estrema destra)
Ultras Ghetto (estrema destra)
5 Club (Destra)
CAGLIARI
Sconvolts (sinistra)
Furiosi (destra)
CHIEVO VERONA
C.E.O (estrema destra)
North Side (apolitici)
EMPOLI
Brigate Desperados (sinistra)
Rangers (sinistra)
FIORENTINA
Fiorena (destra)
20 Club (sinistra)
Collettivo Viola (non politicizzati)
INTER
Boys San (destra)
Uktras Brianza (destra)
Alcolica (destra)
Viking Irriducibili (estrema destra)
JUVENTUS
Drughi (destra)
Viking (estrema destra)
LAZIO
C.M.L (destra)
Excalibur (destra)
Viking (estrema destra)
Irriducibili (estrema destra)
Banda De 'Noantri (estrema destra)
LIVORNO
Compagni Livornesi (sinistra)
BAL (estrema sinistra)
MILAN
Brigate Rossonere (destra)
Commandos Tigre (destra)
Fossa Dei Leoni (sinistra)
PALERMO
Warriors (sinistra)
Brigate Rosanero (sinistra)
Club Filicuzza (destra)
Ultras Curva Sud (destra)
REGGINA
Nuova Guardia (destra)
ROMA
Boys (estrema destra)
ASR Ultras (estrema destra)
Tradizione E Distinzione (estrema destra)
Ultras Romani (estrema destra)
Casta Guerriera (estrema destra)
Legio Invicta (destra)
Fedayn (sinistra)
UDINESE
Bisiachi (sinistra)
VERONA
Gioventù Scaligera (estrema destra)
Verona Front (estrema destra)
Hellas Army (estrema destra)
Rude Boys (estrema destra)
Brigate Gialloblù (destra)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Io spero che passi la linea dura

Anonimo ha detto...

Una mappa del genere già l'avevo vista su Supertifo. E' naturale che le tifoserie siano per la maggior parte di destra perchè la sinistra ha spesso snobbato lo sport, specie quello legato a passioni popolari,
come se sinistra e "popolo minuto" non potessero mai farsi vedere a braccetto perchè poco chic. Ed è giusto e naturale che abbiano perso la supremazia in alcuni territori che hanno considerato - sbagliando - poco redditizi in termini di voto.

Anonimo ha detto...

Non ho colto bene il senso di quello che ho letto; voglio dire che, tradizionalmente, la destra nazionale si è sempre dimostrata poco ostile nei confronti della polizia. Considerate anche le frasi apparse a Bologna e Livorno, non vorrei che questa lotta alle forze dell'ordine abbia il solo fine di indebolire la tifoseria politicamente dominante, per riacquistare possesso degli spazi un tempo snobbati.

Anonimo ha detto...

Non credo che il post abbia voluto dare l'impressione che la colpa è della tifoseria (perchè di destra).
Anche io credo che il rivoltarsi contro le forze dell'ordine sia una cosa molto poco di destra. Ma fingere di nascondersi dietro la politica potrebbe nobilitare la violenza ed avere attenuanti sociali che altrimenti sarebbe impossibile avere.

Anonimo ha detto...

mai marea di cazzate piu' grosse s'infranse sulla spiaggia in un colpo solo......
l'80 % di quelli che voi chiamate destra per qualche euro e ben manipolati voterebbero per chiunque, proletari coatti delinquentelli amorfi modaioli e coionazzi mediocri come e' mediocre questo periodo storico....solo una parte piccola del discorso e' vera, che gli strumenti di gestione politivca dei quartieri la sinistra di cui parlate voi li ha smarriti da tempo, in un mare di pensiero debole e berlusconosmo di ritorno...ma la destra non ha preso il suo posto, perche' e' solo chiacchiere e distintivo...c'e' molta solitidune e disperazione e sopra una leggerissima opatina di moda fascistoide, che per la maggior parte dura quanto gli altri la vogliono fa' dura'....
vecchio fed

Anonimo ha detto...

Vi siete dimenticati di tradizione(destra),Arditi(destra) e NUCLEO(sinistra) nel settore juve....
CMQ a mio modesto parere chi va allo stadio pensando di andare in un gruppo politicizzato nn capisce un kazzo di sport..si va tifare la squadra e basta ragazzi!!!

VIA LA POLITICA DAGLI STADI

CMQ i drughi raggruppano in se molti tifosi di sinistra che hanno visto nel ritorno del gruppo un area di cambiamento

Anonimo ha detto...

non so chi ha scritto ste pagine sull'appartenenza o meno dei gruppi all'una o all'altra fazione politica...cmq io sono di cagliari...per anni abbonato in curva nord finchè ho potuto...poi sono cresciuto e il lavoro mi ha portato via dalla mia terra in cui torno per brevi ma intensi periodi...cmq ecco una cosa che ho visto e che ho vissuto in sardegna e tuttora quando torno ved e vivo: i FURIOSI si sono sciolti ormai circa 2 anni fa...e gli sconvolts (di cui ho fatto parte) sono APOLITICI...puoi essere rosso e avere a fianco un fascio...si cantava tutti x la squadra non per il partito o x il colore della pelle di questo o quel giocatore e tuttora è così sulla sponda sconvolts...quindi (scrivo per chi ha pubblicato questo articolo) magari se aveste delle fonti attendibili dovreste basarvi su quelle non scrivere una marea di cazzate..

Anonimo ha detto...

a vecchio fred vieccelo a dire in curva che siamo tutte chiacchere e distintivo....ancora con questa storia della moda....io sono di destra da quando sono nato nn credo di essere un'eccezione e poi : parla italiano!!

pandosia ha detto...

Nel complesso sono abbastanza d'accordo, anche se il partito alla fine è solo un pretesto. L'importante è fare caciara

Anonimo ha detto...

Gli Sconvolts Cagliari di sinistra??? AH AH AH AH AH AH AH AH...