15 febbraio 2007

Pasque di sangue, quaresima di censura

Veramente viviamo in un mondo che è al limite dell’ assurdo. Ora non so se è sempre stato così, ma da quando mi guardo intorno (e lo faccio non da tanto, ma da una dozzina di anni) pare che le cose vadano sempre più peggiorando. Ariel Toaff (figlio del rabbino Elio Toaff) ha da poco pubblicato un saggio (“Pasque di sangue”, Ed. Il Mulino) in cui tenta di restituire dignità storica all’accusa rivolta in passato agli ebrei di uccidere ritualmente bambini cristiani in occasione della Pasqua.

La tesi secondo la quale ebrei fanatici assassinavano i bambini cristiani durante i riti pasquali (tra il 1100 e il 1500) non sarebbe pura propaganda antisemita ma troverebbe dei riscontri in documenti. Bene, da quando si è saputa questa cosa è successo il finimondo. Il giorno stesso del dibattito iniziato sul Corriere Della Sera, i rabbini d’Italia hanno emesso un comunicato in cui definivano assurde queste tesi. L’hanno accusato di rinfocolare il vecchio stereotipo dell’ebreo infingardo (ma uno stereotipo non è una caricatura di una realtà?). Addirittura il padre prende le distanze dal figlio dichiarando di essere del tutto contrario alle idee “assolutamente infondate” di Ariel. Quando si dice “amor paterno” ! Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che alcuni finanziatori dell’Università Bar Ilan avrebbero voluto licenziare Ariel Toaff perché chiamato “il rabbino rosso” per le sue tesi di sinistra.
Toaff è un traditore della causa e quindi va zittito senza neanche prendere in considerazione o aprire un dibattito civile e pacato sull’argomento. Ariel Toaff ha così annunciato il ritiro dalle librerie del libro incriminato e anzi, chiede scusa a tutti quelli che si sono sentiti offesi per ciò che ha scritto. Sacrificato sull’altare del politicamente corretto. Queste situazioni da “mordacchia all’eretico” fanno pensare ad altre accadute un paio di mesi fa quando Giampaolo Pansa presentò al pubblico il suo ultimo libro, il best seller LA GRANDE BUGIA, libro facente parte della triade IL SANGUE DEI VINTI e SCONOSCIUTO 1945) e alcuni tristi figuri cominciarono ad insultarlo perché stava svelando cose che fino ad allora nessuno aveva mai osato svelare.
Jimmy Carter stesso, reo di aver pubblicato un libro in cui si criticano alcune violazioni dei diritti umani commesse nei territori palestinesi, è stato sottoposto a critiche feroci e ad attacchi sovente sferrati sul piano personale e familiare . Praticamente “chi tocca gi ebrei muore”. La sciagurata legge di questo sciagurato governo per la quale non si può negare per legge la shoa o come cazzo la chiamano. Ma dico, sarò libero di dire le fregnacce che voglio senza dover pagare con la galera??
Ma la libertà dove sta? Sembra di essere tornati al medioevo, all’inquisizione. In nome della “sicurezza” di Israele (??) stiamo sacrificando uno dei nostri beni più preziosi, la libertà di manifestazione del pensiero. Oggi il capofila dei negazionisti tedeschi, il 67enne Ernst Zündel, oggi è stato condannato a cinque anni di carcere per istigazione all’odio. È la condanna più severa pronunciata da un tribunale tedesco in materia di antisemitismo e apologia del nazismo. Capite? Questi mettono dopo la parola negazionismo la parola nazismo. Quindi, se sei negazionista sei automaticamente nazista. A parte il fatto che ognuno dovrebbe essere libero di poter essere tutto quello che vuole fin quando non fa male a nessuno: comunista, fascista, nazista (e altre cose che finiscono con “ista” che adesso non mi sovvengono ma che approvo a prescindere) , ma poi basta col ricatto morale di sentirsi in colpa perché gli ebrei sono stati uccisi bla bla bla.
Ma quanti cristiani sono stati uccisi (e ancora lo sono)?
Quanti buddisti (poverini, quelli davvero non hanno mai fatto male ad una mosca) quanti perseguitati politici sono stati ammazzati, torturati, imprigionati? Non esistono solo gli ebrei a questo mondo ! Non paghi, vogliono anche che non si dicano cose che a loro non fanno piacere. Cose che magari sono vecchie di secoli e trovano una giustificazione proprio per questo (la società del 1100 era naturalmente diversa da quella attuale e quindi non sarebbe neanche uno scandalo se questo fosse avvenuto) .
Ma loro no: loro sono sempre stati buoni, non hanno fatto mai del male a nessuno. Si può parlare di loro solo come delle vittime. E se parli ti mettiamo in galera o la mordacchia come Giordano Bruno. Ora mi inimicherò mio fratello che ultimamente si è convertito all’ebraismo. Essendosi operato di fimosi da piccolo, avrà pensato che tanto il più era fatto, quindi già che c’era…
Scherzi a parte, lui non ha di queste remore : se una cosa è successa è successa. Punto e basta. Mica si chiama Stipe Mesic!

2 commenti:

anthony ha detto...

Christian, leggo sempre volentieri i tuoi articoli molto taglienti. Come mai però per leggerli devo sempre entrare dentro questa specie di "sottoblog"? C'è un qualche problema di avvicendamento che non si comprende?

Anonimo ha detto...

A parte la “veridicità” o non del libro di Toàff, è la cosa “in sé” fastidiosissima.
In pratica, la libertà se ne sta svanendo pezzettino per pezzettino da quell'infausto 11 Settembre...
Ci sono altri temi, interessanti, relativi al “vero stato” del mondo contemporaneo, un “pochettino” diverso dalla percezione dei “più”. Per esempio, trattati in questi link:

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