22 giugno 2007

Guerra all'aglio

L'aglio ha un nemico acerrimo quanto potente: l'attuale direttore del TG5, editorialista del Foglio, ex direttore di Panorama, ex direttore del TG1 e cicisbeo full-time: Carlo Rossella (tra le due foto, è quella a destra). Puzza, non è digeribile e va bandito da tutti i ristoranti. Ah, sempre per evitare equivoci: a puzzare è l'aglio, è Rossella che non lo digerisce ed è sempre il Rossella che vuole bandire l'aglio dai ristoranti (anche se per un momento ho sperato che fosse il contrario).

Tutto ciò ci viene spiegato in un mitico articolo del Corriere, sempre impegnato in battaglie d'avanguardia, dal quale apprendiamo che si stanno formando due correnti di pensiero: a favore e contro il bulbo della discordia. Va beh, figuriamoci se ci tiriamo indietro dal commentare la minchiata di turno. Dunque, sentite la schiera degli avversari dell'aglio: Silvio Berlusconi, Marco Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, i due Elkann (così come loro nonno Gianni Agnelli), cui si aggiunge il convertito Emilio Fede che oltre ad aver cambiato fede calcistica ha cambiato anche i gusti culinari per non dispiacere il suo padrone.

Beh, basterebbe la lista suddetta per farmi schierare senza indugi tra i cultori dell'aglio, anche a prescindere dai suoi molteplici e straordinari meriti. Capisco l'idiosincrasia delle suddette mezze seghe nei confronti del prezioso bulbo: d'altronde è noto che l'aglio viene usato per tenere lontano i vampiri, tant'è che in alcuni documenti in Sanscrito viene definito come "uccisore dei mostri" e sono stati rinvenuti degli spicchi nella tomba del faraone Tutankhamon con lo scopo di allontanare gli spiriti maligni. Gli antichi Egizi, gente seria, considerava l'aglio alla stregua di una divinità e lo somministravano agli addetti ai lavori pesanti per aumentarne la resistenza fisica. E gli Ebrei in cammino verso la terra promessa rimpiangono l'aglio d'Egitto.

Purtroppo la banda dei nemici dell'aglio ha mezzi di una potenza spropositata e c'è da temere che riescano a bandirlo dalla cucina italiana: il Rossella ha già minacciato un libro in cui si mettono all'indice i ristoranti che praticano il culto dell'aglio. Cosicchè stanno comparendo dei veri e propri mostri quali il pesto o i pizzoccheri senz'aglio. E già si teme per gli spaghetti aglio olio e peperoncino. Insomma, non c'è freno alla barbarie di questi dandy cafoncelli.

I meriti dell'aglio sono innumerevoli. E' un potente antisettico e aumenta la resistenza dell'organismo contro le infezioni. Il solfuro di allile contenuto nei bulbi stimola la produzione di glutatione perossidasi, stimula la produzione di un enzima particolarmente efficiente nel combattere i radicali liberi aiutando a combattere l'arteriosclerosi, l'ipertensione, il diabete ed altre patologie. Il succo d'aglio è ricco di potassio, pertanto tende a mantenere bassa la pressione sanguigna. La tradizione popolare ritiene che l'aglio sia utile come rimedio per il colesterolo, i trigliceridi, dissenterie, stitichezza, diabete, tracheiti, faringiti, tonsilliti, asma, raffreddore, sinusite, catarro, cisti e punture di insetti.

Certo, qualche problema di alito lo dà ed è necessario prendere qualche precauzione, così come con tutti gli altri cibi. Ad esempio, per renderlo più digeribile è opportuno tagliare lo spicchio nel suo lato più lungo ed eliminare completamente l'anima interna. Inoltre, il masticare qualche fogliolina di prezzemolo sembra diminuisca notevolmente l'effetto alito pesante, così come immergere nel latte per più ore gli spicchi dell'aglio prima del loro uso.

Comunque, anche l'effetto alito pesante può essere sfruttato con profitto. Ad esempio, un preside di mia conoscenza usava consumarne abbondantemente e rigorosamente crudo quando era oggetto di una visita da parte degli ispettori...

"Guerra all'aglio" Compilation

BUONANOTTE ROSSELLA - Renato Pareti
IL GATTO PUZZOLONE - Piccolo Coro dell'Antoniano
LA CUCINA - Irene Grandi
SENTIVO L'ODORE - Carmen Consoli
ME GUSTA - Dyango
ROSSELLA - Stormy Six
PUZZONI - Gabibbo
BONGUSTATA - Marco Carena
IL CORO DELLE PUZZOLE - Bruno Lauzi
LA CUCINA CASERECCIA - Valerio Aloi

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Un mio amico una volta l'ha adoperato (l'aglio) per farci la grappa. Era talmente micidiale che se l'avessero avuto i tedeschi avrebbero vinto la guerra

Marcello ha detto...

LAGLIO è anche un paese in provincia di Como, brrr che freddura :-)

Anonimo ha detto...

dopo non te la prendere se chartitalia ti massacra...........te le vai a cercare :))

Anonimo ha detto...

Un grande uomo, che si chiama Rossella, ma dove vuole andare!!!! Che battaglie può fare uno che si chiama Rossella. Ebbene, da non credersi, ma ebbene, lui la sua battaglia per l' informazione l'ha trovata! Contro l'aglio ! Contro altri argomenti no, vero? Non ce n'erano!
"....dopo non te la prendere se chartitalia ti massacra...........te le vai a cercare :)) E LE HAI TROVATE !
VIVA L'AGLIO !BIANCO, ROSSO, GIGANTE, IN FOGLIE ED IN RIZOMI, purchè sappia di aglio.

Anonimo ha detto...

Sono favorevole ai ristoranti aglio free. Trovo che l'insopportabile "odore" disturbi notevolmente e così anche quello delle cipolle: Mi chiedo come si possa ancora mangiare roba così puzzolente! Rovina le serate al ristorante quando qualcuno vicino ne fà uso! W i ristoranti aglio e cipolla free! Nanà