22 agosto 2007

Classifica dei Paesi più felici del mondo

Il denaro fa la felicità? E' una domanda annosa, a cui hanno cercato di rispondere per lo più dei filosofi. Ora ci provano anche gli economisti. Beh, c'è un intero sito che si gestisce un meticoloso database della felicità che raccoglie migliaia di parametri che, nel loro insieme, dovrebbero fornire una misurazione "scientifica" della felicità di un paese.

Tale database della felicità è una miniera di dati molto interessanti e ci ripromettiamo di ritornarci su. Per ora, ci limitiamo a riportare la classifica delle Nazioni più felici del mondo, considerando solo 5 parametri elementari: la ricchezza, la stabilità politica, il sistema sanitario, il sistema educativo e le libertà civili, secondo la classificazione riportata da questo bel sito francese.

And the winner is... la Danimarca. La classifica i 95 paesi presi in considerazione nell'arco dell'ultimo decennio, con l'indicazione del livello di felcità, in una scala da 1 a 10. E l'Italia? 26-esima, preceduta da paesi quali Bulgaria e Arabia Saudita...

1. Danimarca -- 8,2
2. Svizzera -- 8,1
3. Austria -- 8,
5. Islanda -- 7,8
6. Australia -- 7,7
6. Finlandia -- 7,7
6. Svezia -- 7,7
9. Chili -- 7,6
9. Guatemala -- 7,6
9. Irlanda -- 7,6
9. Lussemburgo -- 7,6
9. Messico -- 7,6
9. Norvegia -- 7,6
13. Colombia -- 7,5
14. Malta -- 7,5
14. Paesi Bassi -- 7,5
17. Stati Uniti -- 7,4
18. Belgio -- 7,3
19. Germania -- 7,2
19. Salvador -- 7,2
21. Bulgaria -- 7,1
21. Gran Bretagna -- 7,1
21. Honduras -- 7,1
24. Arabia Saudita -- 7,
24. Kuwait -- 7,
26. Cipro -- 6,9
26. Spagna -- 6,9
26. Italia -- 6,9
29. Argentina -- 6,8
29. Brasile -- 6,8
29. Republica Dominicana -- 6,8
29. Singapore -- 6,8
29. Venezuela -- 6,8
34. Israele -- 6,7
34. Slovenia -- 6,7
34. Uruguay -- 6,7
37. Indonesia -- 6,6
38. Francia -- 6,5
39. Grecia -- 6,4
39. Nigeria -- 6,4
39. Filippine -- 6,4
39. Repubblica Ceca -- 6,4
43. Cina -- 6,3
44. India -- 6,2
44. Giappone -- 6,2
44. Uzbekistan -- 6,2
44. Taïwan -- 6,2
48. Kirgistan -- 6,1
48. Vietnam -- 6,1
50. Iran -- 6,
50. Peru -- 6,
50. Portogallo -- 6,
53. Crozia -- 5,9
53. Polonia -- 5,9
55. Bolivia -- 5,8
55. Corea del Sud -- 5,8
57. Bangladesh -- 5,7
57. Bosnia -- 5,7
57. Costa d'Avorio -- 5,7
57. Senegal -- 5,7
61. Ungheria -- 5,6
61. Marocco -- 5,6
63. Sud Africa -- 5,5
63. Montenegro -- 5,5
63. Slovacchia -- 5,5
66. Libano -- 5,3
67. Algeria -- 5,2
67. Giordania -- 5,2
67. Kenya -- 5,2
67. Turchia -- 5,2
71. Estonia -- 5,1
71. Uganda -- 5,1
71. Serbia -- 5,1
74. Romania -- 5,
75. Azerbaijan -- 4,9
75. Macedonia -- 4,9
75. Mali -- 4,9
78. Egitto -- 4,8
78. Ghana -- 4,8
80. Irak -- 4,7
80. Lettonia -- 4,7
82. Lituania -- 4,6
83. Albania -- 4,4
83. Angola -- 4,4
83. Russia -- 4,4
86. Nuova Zelanda -- 4,3
86. Pakistan -- 4,3
88. Canada -- 4,2
89. Georgia -- 4,1
90. Bielorussia -- 4,
91. Armenia -- 3,7
92. Ukraina -- 3,6
93. Moldavia -- 3,5
94. Zimbabwe -- 3,3
95. Tanzania -- 3,2

11 commenti:

Marcello ha detto...

Mali e Guatemala nella top ten mi lasciano un po' perplesso !

Anonimo ha detto...

Per quel che ne so io i nordici sono tra le persone più depresse al mondo, specie gli islandesi e i finnici. Al punto che da quelle parti il numero dei suicidi è impressionante.
Diverso è il discorso se parliamo di tenore di vita: allora la Danimarca è senz'altro in cima alla lista. Ma che c'azzecca il Guatemala?

chartitalia ha detto...

@marcello:
questa volta ci ha colto, o quasi; effettivamente il Mali ha delle indicazioni contradditorie nella pagina indicata del sito francese; come punteggio ha un 7,9 che lo collocherebbe al 4° posto, mentre come posizione è indicata un 76° posto ex-aequo, cosa che fa sospettare che vi sia un errore di digitazione e che il punteggio sia in realtà 4,9. Ho provveduto a correggere la classifica in base a queste considerazioni.
Per il Guatemala invece sembra tutto corretto.

Mi sono astenuto dal commento dei risulatati perchè sono perplesso anch'io (anche perchè il responsabile di quel database è un danese...). Conto di ritornarci sù per analizzare meglio i singoli parametri.

@anonimo delle 11.00:
bah, la leggenda metropolitana dei suicidi nei paesi nordici vedo che è duro a morire; anche su questo magari ci facciamo un'altra puntata

Anonimo ha detto...

mmm...io dell'esistenza di queste leggende metropolitane non ero a conoscenza...si tratta di fatti che mi hanno raccontato islandesi e finlandesi in prima persona. Sopratutto per ciò che riguarda gli islandesi, sono rimasto davvero allibito. Una di queste persone, lavora in ospedale e mi ha detto di come assai frequentemente arrivi gente con le vene tagliate.
Se poi la situazione è meno grave di quel che ho percepito, sono solo che felice; perchè adoro quei luoghi e chi ci vive. A parte un operatore al check in dell'aeroporto di Helsinki, che per motivi che ignoro,mi ha omaggiato riservandomi il posto dedicato agli invalidi, sul volo per tornare a casa.
Pure il sogno della razza ariana è duro a morire....

Massimo ha detto...

neppure io so dirvi sulle leggende metropolitane dei suicidi nordici ma si potrebbe fare un ragionamento statistico. Spesso questi.. ehm studi.. sono riferiti a dati percentuali. L'Islanda quanti abitanti ha? Una veloce googlata ci dice 301.931, con un densità bassissima...
Se in un anno vi fanno fuori 30mila islandesi, le statistiche ci diranno che il 10% degli isolano ha compiuto l'insano gesto. Per fare altrettanto quanti americani devono suicidarsi?
Mi pare si possa meditare su come leggere i numeri (vero mazza??? eheheheh)

Marcello ha detto...

Da statistico mi permetto di osservare che solitamente il numero di suicidi è rapportato a 100mila abitanti, che io sappia difficilmente è in valore assoluto.

Alessandro ha detto...

Mi sembra che il titolo della classifica sia estremamente fuorviante. Avrebbero dovuto scrivere i paesi con il tenore di vita più alto o con la qualità della vita migliore.
Se si parla della felicità, invece, non si puo' cercare di misurarla utilizzando parametri oggettivi ma bisogna per forza di cose sondare i giudizi soggettivi degli abitanti.
Tempo fa avevo letto di un'altra statistica in cui avevano indicato la percentuale della popolazione che si era dichiarata "felice" ad un sondaggio.
Ebbene in quel caso i paesi piu' felici erano, paradossalmente, quelli del terzo mondo. Proprio quelli con tenore e qualità della vita piu' bassi. Proprio quelli dove l'AIDS è ampiamente diffuso e dove la morte per fame non è rara.
Al contrario i paesi che sono al top di questa classifica cioè i paesi del nord europa erano in fondo a quella sulla felicità. Molte meno persone del nord europa si dichiaravano felici rispetto a quelle dei paesi del terzo mondo.

Nel caso dei paesi nordici probabilmente la scarsa quantità di luce solare che arriva durante l'anno è un elemento fondamentale ma penso che, per i paesi occidentali in genere, sia piu' che altro la cultura consumistica ad averci fatto perdere la felicità: felice è chi si accontenta e gode di quello che ha. In un mondo consumista al posto della felicità si coltiva e si crea la ricerca della felicità. E si inculca l'idea che questa ricerca consista nell'acquisto di beni (ville,mobili di lusso, macchine, beni di consumo vari). Ma in realtà il soddisfacimento di questi bisogni 'costruiti' e non reali non porta alla felicità ma piuttosto ad uno stato di insoddisfazione e di vuoto profondo.
Inoltre il ritmo parossistico con cui si vive in occidente genera stress continuamente e questo ovviamente è quanto più lontano dal vivere una vita serena e felice.

Massimo ha detto...

è vero marcello hai ragione. La mia osservazione in questo contesto, è sbagliata.
Grazie

garibaldiuy ha detto...

E' che questi sondaggi sono interessanti perché domandano alle persone se sono felice, non se hanno l'ipod.

Ricordo un sondaggio simile nel quale ai primi posti si piazzavano proprio paesi dell'Africa occidentale, Senegal, Ghana, lo stesso Mali, che per dire ha una tradizione musicale (e l'export di musica è importante nel PIL) pari al Brasile...

Non fatevi condizionare dall'ideologia occidentalista. Si può essere felici anche senza consumare.
Gennaro Carotenuto

http://www.gennarocarotenuto.it

Anonimo ha detto...

Io conosco un pò la Danimarca, il Sjælland e Copenhagen specialmente, e l' ho sempre amata molto, così come apprezzo molto il popolo danese, riservato ma sorridente, ospitale, estremamente civile. Non mi sorprendo proprio dei risultati ! :-)

chartitalia ha detto...

@Alessandro:
grazie per il bel commento, anche se lo condivido in parte; tieni presente che occorre distinguere tra la classifica pubblicata (dal sito francese) ed i dati presenti nel database della felicità (danese) che considera molti più parametri, tra cui quelli cui fai riferimento; ma come accennavo nel post, su tale databse conto di ritornarci più avanti.