09 ottobre 2007

Chart Internazionali storiche/ Autunno 1990

Maxi Priest - Close To YouL'AUTUNNO DEL 1990 – Il pop scricchiola
È uno strano periodo. Le classifiche son dominate da un pop di plastica che si impadronisce anche del crescente fenomeno rap per generare meteore, ma che tuttavia è in profonda crisi per mancanza di ossigeno. I Milli Vanilli son costretti a restituire il Grammy vinto solo pochi mesi prima: i due belloni, Fab Morvan e Rob Pilatus, non hanno cantato una sola nota dell’album. Frank Farian, il burattinaio, ammette la truffa (poco tempo dopo cercherà di rifarsi lanciando i due veri cantanti, quarantenni non proprio adoni, Brad Howell e Johnny Davis, come i “Real Milli Vanilli” – per la serie una faccia di … ). Il crollo dei Milli Vanilli produrrà una nube di polvere che offuscherà il panorama del pop negli anni a venire, lasciando il campo libero ai generi concorrenti. Intanto, è in corso un’autentica pioggia di meteore nella chart USA: Vanilla Ice e MC Hammer, su tutti. Tuttavia emerge anche qualche nome destinato non essere una stellina passeggera, come Mariah Carey, la futura Regina infestante della chart USA. Ma se il pop è in crisi, quali generi son pronti a sostituirsi ad esso nelle classifiche? Son quelli in ascesa questo autunno. La musica da discoteca domina le classifiche e assesta colpi da manuale con una serie di classici da (s)ballare come non se ne vedeva da tempi. La contaminazione tra rock e house che è il Baggy, diffusosi dal club The Haçienda di Manchester nell’intero Regno Unito. L’hip hop non è solo il rap commerciale e banale di Martelli e Ghiaccioli.In America il rock da classifica non è in una gran fase, ma la scena alternativa USA tuttavia sta già mandando i primi segnali dell’imminente esplosione: l’11 ottobre ad Olympia nello stato di Washington, un trio fa il suo primo concerto nella formazione definitiva: si chiamano Nirvana.


Al solito, il resto dello straordinario articolo di Marco potete trovarlo su hitparadeitalia.it a questo indirizzo. Qui riportiamo una compilation ideale rappresentativa dei brani del periodo esaminato.


LIVING IN THE PAST COMPILATION - AUTUNNO 1990

  1. Falling - Julee Cruise
  2. Night & Day - U2
  3. Unchained Melody - The Righteous Brothers
  4. Praying For Time - George Michael
  5. A Little Time - The Beautiful South
  6. There She Goes - The La's
  7. Iceblink Luck - Cocteau Twins
  8. The Joker - Steve Miller Band
  9. Can I Kick It? - A Tribe Called Quest
  10. Groove Is In The Heart - Deee-Lite
  11. Where Are You Baby? - Betty Boo
  12. What Time Is Love? - KLF
  13. Suicide Blonde - INXS
  14. Tom's Diner - DNA feat. Suzanne Vega
  15. Fascinating Rhythm - Bass-O-Matic
  16. Being Boring - Pet Shop Boys
  17. The Only One I Know - The Charlatans
  18. Kinky Afro - Happy Mondays
  19. Vapour Trail - Ride
  20. Epic - Faith No More

7 commenti:

Anonimo ha detto...

"Gli australiani AC/DC dei fratelli Angus"???
Semmai i fratelli YOUNG! Una stecca in un articolo così preciso! Stefano

ilgmk ha detto...

Argh! Grazie Stefano! Proprio una stecca! Soliti problemi di taglia, copia e incolla! Rimedierò quanto prima! E il bello è che prima di pubblicarlo viene letto da almeno 3 persone...;)

Devo dire che comunque mi ha fatto piacere davvero vedere il tuo commento: stavo osservando la terrificante serie di 0 commenti ai miei articoli ...;)

Grazie ancora!

Marcello ha detto...

E allora commento pure io...

i tuoi articoli sono fantastici: competenti e di facile lettura, complimenti ! :-)
E poi leggerli è sempre un gradevole tuffo del passato per me non ancora 30enne ma molto affezionato alla musica dei decenni scorsi !!!!

ilgmk ha detto...

Grazie infinite Marcello!

chartitalia ha detto...

@ilgmk:
Marco, a dispetto dei commenti che appaiono sul blog, sappi che i tuoi articoli sono cliccatissimi: le 8 pagine attuali della sezione "Living in the Past" hanno totalizzato oltre 20.000 pageviews con una media di 2500 per ogni pagina.

Esattamente come l'avevamo progettata, questa sezione ha più natura "enciclopedica" e quindi intrinsecamente di tipo broadcast piuttosto che di discussione.

Inoltre, l'accesso ai tuoi articoli avviene per la quasi totalità o direttamente dal sito o da google e non da questi post che sono solo un richiamo per gli articoli (in altri termini, la gran parte dei lettori non sa neanche che ad ogni articolo è collegato un post "interattivo").

Come sai, ritengo la sezione "Living in the Past" una vera e propria chicca, destinata a divenire un punto di riferimento "definitivo" per la storia della musica pop internazionale vista dall'Italia, così come i Voli Charter lo sono per la musica pop italiana. Ah, a proposito, se vedi il numero dei commenti ai post di presentazione degli articoli di Christian, c'è un numero di commenti praticamente nullo, inversamente proporzionale al numero di estimatori...

gloucester ha detto...

Confermo i giudizi fin qui espressi.
A prescindere dall'interesse individuale per gli anni/periodi presi in esame, la qualità delle analisi è niente meno che eccellente:esaurienti e indispensabili, scritti benissimo, con competenza, chiarezza, e precisione rare. Insomma ti meriti tutti i complimenti!
Il 1971 è il mio preferito! Fatico a trovare qualcosa che non mi piaccia nel florilegio di capolavori che hai almanaccato per quell'anno: altro che anno di crisi! sono andato a cercarmi anche Who's next e Pawn hearts, ascoltandoli per la prima volta.

ilgmk ha detto...

va a finire che mi monto la testa! Anzi, ma la son già montata! Scherzi a parte, dall'alto della mia presunzione, se almeno una persona sarà invogliata a scoprire un gruppo, un album o un pezzo leggendo gli articoli, avrò raggiunto il mio obiettivo! Perciò gloucester mi hai reso l'uomo più felice del mondo!