16 gennaio 2008

E pur si muove!

La vicenda della mancata "lectio magistralis" che l'attuale tenutario dello Stato Vaticano avrebbe dovuto tenere all'Università La Sapienza di Roma mi sembra una fotografia straordinaria di come siamo conciati. Ci sono tanti e tali di quegli elementi che nemmeno una pochade...

Dunque c'è un Magnifico Rettore (prof. Renato Guarini) di una delle più grandi università italiane che evidentemente è uno degli strenui difensori dei valori della Famiglia, visto che viene indagato per l'assegnazione di tre incarichi di ricercatore alle sue due figlie e ad uno dei suoi generi, che ha l'improvvida idea di invitare per l'inaugurazione dell'anno accademico l'attuale Pontefice, l'altrettanto Magnifico Papa Ratzinger, in arte Benedetto XVI.

Non sappiamo se circondato da una pessima cerchia di consiglieri o perchè ci mette del suo, il Papa accetta convinto, nonostante quasi tutte le sue uscite pubbliche si stiano ormai trasformando in una serie impressionante di gaffes che neanche Berlusconi... (l'ultima risalente a qualche giorno fa, costretto a smentire un attacco piuttosto maldestro al sindaco di Roma con l'evidente fine di battere cassa per la sanità cattolica).

Orbene, un pugno di docenti universitari ha ritenuto di esporsi, fatto piuttosto raro in quest'italietta da operetta, scrivendo una lettera aperta che contestava la scelta del Magnifico Rettore di invitare un tizio che aveva asserito, non più tardi di qualche anno fa, che il processo dell'Inquisizione a Galileo Galilei fu cosa buona e giusta. Per i più distratti, ricordiamo che con quel processo, il settantenne scienziato pisano fu costretto ad abiurare la teoria copernicana e ad ammettere che era il sole a girare intorno alla terra, come sostenuto dalla Chiesa.

L'evento, di per sè piuttosto insignificante, è stato pompato ad arte dalla stampa mainstream ed ha fatto sì che un gruppo di studenti, in genere sonnecchianti su ben altre questioni, abbia fatto un po' di rumore per esprimere la loro contrarietà alla presenza del Pontefice in un luogo in cui le questioni di Fede e di Religione non dovrebbero centrarci.

Ciò è bastato a far declinare l'invito da parte del Papa, forse nel frattempo meglio consigliato dai suoi consulenti. Ma lo spettacolo più osceno si è avuto successivamente. Praticamente all'unanimità, l'intera classe politica a gridare al "clima di intolleranza" nei confronti del Papa (sic!) cui, poverino, è stata tappata la bocca. Beh, invece di tirare un sospiro di sollievo sulle probabili ulteriori gaffes vaticane, come un sol uomo il chierichetto Prodi, il compagno Napolitano e il farneticante piazzista di Arcore hanno inveito contro il clima di intimidazione che si respira nel Paese (ri-sic!).

Cioè, siamo invasi da preti dappertutto, hanno spazi enormi su tutti i mezzi di comunicazione, qualunque bollettino parrocchiale viene discusso per mesi e mesi, intere serie televisive e decine di fiction dedicate all'agiografia di tutti i santi in calendario ci stanno ammorbando, l'intera agenda politica è monopolizzata dalle tematiche imposte dalle gerarchie vaticane, e cose così. Ma di cosa si discute: della mancata libertà di espressione del papa !!!!

Lo so, non serve a niente, ma vorrei esprimere la mia personale solidarietà al gruppo di docenti che ha avuto il coraggio di prendere posizione contro la cultura anti-scientifica ed oscurantista portata avanti, da sempre, dalle gerarchie ecclesiastiche.

Ma il dubbio più forte su tutta la vicenda è un altro. Per quello che mi risulta, l'anno scolastico inizia in tutte le università tra settembre ed ottobre, tant'è che in diverse facoltà le lezioni del primo semestre sono terminate e sono in pieno svolgimento gli esami. Ma questi inaugurano l'anno accademico a metà anno? Bah!

"E pur si muove!" EP

TORNO SUI MEI PASSI - Adriano Celentano
SE TI-RITIRI-TU - Berardo Cantalamessa
CANZONE DELLA TRISTE RINUNCIA - Francesco Guccini
RPENSANDOCI - Cocky Mazzetti
ODDIO CHE GAFFE - Domenico Mattia

38 commenti:

Gregorio ha detto...

E mi pareva strano....
L'Italia intera, come se non bastava la vergogna infinita dei rifiuti, verrà di nuovo additata e derisa nel mondo per un episodio di portata storica, e il piccolo Chartitalia non trova di meglio da fare che gongolare come un matto...

Senza parole. veramente. I nazisti rossi colpiscono ancora. Ancora una volta i pseudo-laici di estrema sinistra fanno rivoltare nella tomba il Voltaire a cui a parole si ispirano ma che poi nei fatti concreti viene mortificato senza tanti complimenti: non far parlare chi non la pensa come te, che non è degno.... E il capo della Chiesa di milioni e milioni di fedeli in tutto il mondo non può apparire in pubblico a Roma, che se no 20 figli di papà che passano il tempo a scrivere cartelli e indire assemblee ci rimangono male, poverini... Quyando si dice il mondo alla rovescia...

massimo ha detto...

mi associo alla solidarietà espressa da chartitalia ai professori e agli studenti che si sono opposti alla lectio del papa.
Invito a leggere anche la casta dei giornali dove è ben chiaro quanto siano "censurati" i pensieri cristiani, uno stralcio è sul blog di grillo
http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_casta_dei_gi_4.html

chartitalia ha detto...

Caro Gregorio,
grazie per i complimenti. Vedo che hai le idee chiare, tra l'altro coincidenti con tutta la classe politica di qualsiasi colore, inclusi i rossi Napolitano, Veltroni e sinanche con la spia del KGB, Romano Prodi.
Caro, quella di Ratzinger è stata una sua libera scelta: se voleva andare c'era l'intero esercito a sua disposizione. E a proposito di rifiuti, è stato lui ad aggiungere il suo.
Ma davvero pensi che il povero papa non abbia possibilità di esprimere la sua opinione? Se è così, faccelo sapere che ti consigliamo un ottimo medico curante.

massimo ha detto...

proprio ora arriva la notizia dei domiciliari alla moglie di Mastella, non c'entra molto ma è succosa come notizia :)

Anonimo ha detto...

Chartitalia,ti devo avvertire che hai fatto un errore di scrittura nel testo:hai scritto "improvvida" anzichè "improvvisa".


Ciao ciao.

chartitalia ha detto...

@anonimo delle 12.02:
caro, ne faccio tanti di errori di battitura, ma non in questo caso; il termine che volevo utilizzare era proprio "improvvida", nel senso di "sconsiderata", "avventata"
ciao

Anonimo ha detto...

Com'è bello sentire (quasi) tutti i partiti sbraitare in coro quando c'è da difendere la chiesa o attaccare i giudici.
Mai come oggi non mi sento rappresentato da nessuno, men che meno dal capo dello stato...solo che come me ce ne sono tanti...sconcertante

ceccobeppe

Anonimo ha detto...

Caro Chartitalia,

sono quello che secondo te urlava in un precedente blog sulla Forleo e mi chiedo se ogni tanto tra i tuoi pensieri più nascosti si celi oppure no un piccolissimo momento di VERGOGNA.
Scrivi un post senza alcuna informazione reale su ciò che sia successo (lettera aperta!!!!?????? invece di lettera interna del 23.11.2007)e menti sapendo di mentire (il Rettore poteva fare l'invito e l' ha fatto, Ratzinger non ha mai attacato Galileo ma ha riportato solo una citazione precedente di uno studioso).
Penso che di questo ti sarai accorto già oggi con i video (anche online) della frase incriminata del Papa e con le precisazioni (!!??) dei docenti.
Solo 3 domande:
1) Se il Papa fosse andato a "La sapienza" e sarebbero successi incidenti fuori dall'università o per la città si Roma chi sarebbe stato incolpato per aver voluto comunque e sempre presenziare invece di "rinunciare perchè se deve creare malumori in una famiglia preferisce fare un passo indietro" ed accogliere in casa sua (piazza S. Pietro) chi di quella famiglia si è sentito defraudato del proprio diritto di ascoltare il Papa da un manipolo di comunistoidi che hanno pensato bene di occupare il rettorato checcè ne pensassero migliaia di altri studenti?

2)Perchè menti così spudoratamente?

3)Ci credi o ci fai?

Pasquale.

P.s.: Guardati un pò l'elenco delle persone che hanno avuto la possibilità di dire la loro davanti ad una platea all'interno delle università italiane e poi fai emergere il senso di vergogna che anche in persone come te primo o poi si rivela.

chartitalia ha detto...

A Pashcà, quand'ero bambino sentivo dire: Pashcà, pigghia 'a shcop e shcop 'i sca'
Beh, la storia di vergognarsi delle cose che si scrivono mi sembra un tuo chiodo fisso, vero?

Per quanto riguarda i tuoi rilievi, vedo che ci concentriamo sul dito: 1. la lettera era originariamente interna ma poi è stata divulgata su tutti i quotidiani ed è divenuta di dominio pubblico
2. anche nella precedente lectio magistralis il tuo beniamino si limitava ad una citazione ma ciò non toglie che la cosa abbia fatto incazzare il mondo arabo costringendolo ad una marcia indietro precipitosa (che si vergongi anche lui delle cose che dice?); ovviamente le citazioni non sono casuali...

Il papa che non può parlare? Intanto il testo del suo discorso, che non si sarebbe filato nessuno, campeggia in prima pagina su tutti i giornali che ne riportano ampi stralci.

Dopodichè non capisco dove sia il problema: io sono un mangiapreti ed è ovvio che vorrei che i preti facessero il minor danno possibile. Le campagne contro l'evoluzionismo di Darwin non sono cose del secolo passato ma di questi anni, per non parlare di fecondazione assistita e delle millanta battaglie oscurantiste portate avanti da TUTTE le gerarchie ecclesiastiche.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con chartitalia... E poi tutta questa Chiesa che sta assumendo importanza addirittura da punto di vista politico mi preoccupa... certo teniamo conto che se i politici avessero appoggiato i "rivoltosi" forse non sarebbero stati presi di mira? Non sarà che per paura di qualcosa proteggano il papa?

Anonimo ha detto...

Chartitalia for president!
Ma come cavolo fai a essere sempre così ficcante e lucido nelle tue esposizioni... Per me un mito... dopo Beppe e Di Pietro... So di averti messo con due compagni di viaggio a te non graditi, ma per direzioni diverse mi portate tutti alla speranza quando parlate. Speriamo che gente intelligente e intellettualmmte onesta come Voi ce ne sia sempre di più.. per ora mi sento parte più di una minoranza...

Gaetano Gubinelli

Anonimo ha detto...

@ gregorio e anonimo...
ma non avete ancora capito come è messo chartitalia?
andate nell'archivio del blog alla sezione "mangiapreti" (tutto dire e vedrete quanta informazione e onestà intellettuale trasudano i suoi interventi... e mi raccomando, dategli sempre e solo ragione perchè la vede e la sa giusta solo lui... non contradditelo in niente altrimenti guai...
questo qui è solo un provocatore che scrive giusto per non farsi venire l'ulcera. è talebano come quelli che hanno fatto tutto sto casino contro il papa alla sapienza: vanno bene tutti, tranne chi non la pensa come noi...
sono cose che potete anche notare in altri post... incapacità di confronto, una cosa tipo il berlusca.
che bella immagine, no?
soprattutto per questo sito!!!

gondry

Gianluca ha detto...

Incredibile, ma vero! Pur non condividendone le modalità di esposizione del pensiero... nella sostanza concordo con Gondry.

Provo a chiarire, fuor di metafora, il mio pensiero.

Le modalità con cui i fatti sembrano essersi svolti mi convincono di qualcosa che già da tempo intimamente so: l'università italiana ha tradito (e tradisce ogni giorno) la missione che le è propria.

L'Università di Roma, e con essa l'intero mondo accademico italiano, non rappresenta più il luogo - non solo fisico - in cui il sapere e la scienza si sviluppano attraverso il laico (cioè libero ed antidogmatico) confronto delle idee.

Il potentissimo motore delle scienze occidentali - della cultura laica dell'Europa - dall'Umanesimo in poi è rappresentato dall'accettazione del pluralismo. Il rifiuto a priori di una posizione (foss'anche ciecamente dogmatica) non appartiene alla dialettica delle scienze, visto che essa non mira a far cambiare idea ad uno solo degli interlocutori, ma a fornire strumenti e risposte per tutti.

E dunque: quale migliore occasione di questa poteva essere data, ad una scienza davvero laica, di confrontarsi, ancora una volta, con il noto dogmatismo vaticano?

Ma tale confronto antidogmatico da decenni non c'è più: l'università è solo "terra di conquista". L'assegnazione dei fondi di ricerca e la selezione del personale docente sono attività pilotate da "cordate" di professori (quelli che un tempo erano detti "baroni") e raramente capita che qualcuno riesca a spuntarla per meriti propri. Ciò accade, talvolta, perché non si è riusciti a trovare un accordo, un punto di equilibrio tra le cordate; oppure per piccole vendette trasversali tra capi-cordata. E perciò, in molti casi, gli istituti e i dipartimenti (strutture di base di ogni ateneo italiano) diventano feudi e l'opera dei professori - più che all'innalzamento della scienza o alla costruzione di scuole di pensiero - tende alla loro conquista o al loro mantenimento. Il mondo universitario italiano - non diversamente da quello politico ed economico (e salvo qualche rara eccezione) - è intriso di immoralità e corruzione.

Giova aggiungere, per chi non lo avesse ancora compreso, che questi feudi, queste cordate, queste "associazioni" fungono da trait-d'union tra il mondo della "cultura" (le virgolette sono d'obbligo), la politica ed il mondo degli affari. I professori universitari sono, spesso, consulenti molto ben retribuiti di aziende private e pubbliche, siedono in consigli di amministrazione ed in commissioni di vario genere e natura.

E questo sistema appare inattaccabile, perché nessuno dei suoi adepti - tutti selezionati con il metodo della cooptazione - tradisce le due regole costituzionali della "comunità scientifica" italiana: il servilismo e l'ipocrisia.

E chi è servo, si sa, non è libero. E chi è ipocrita, si sa, non è sincero. E, dunque, non può accettare liberamente e sinceramente un confronto.

Ecco, più di ogni altra considerazione, io ritengo che valga qui rimpiangere la mancata presenza del Papa all'Università di Roma come manifestazione di dogmatica intolleranza di una scienza sedicente laica.

massimo ha detto...

Mah, io resto terra terra. Nei giorni scorsi mi era sembrato di capire che "il capo di stato straniero" avrebbe dovuto tenere la lezione di apertura su un argomento scelto dal Rettore. Tema di questa lezione la "pena di morte".
Ho letto l'intervento del capo di stato ma non c'è un solo rigo sul tema scelto, mi pare sia una lezioncina dottrinale già sentita millanta volte dagli schermi dei tg e oltre.
Dove sarebbe quindi il non volere imporre la fede per forza?
Almeno si fosse attenuto al tema avrei potuto modestamente schierarmi con i "fedeli"...

Anonimo ha detto...

ho letto anche io la lezione... sono d'accordo con massimo, anche se non avevo sentito dire nulla sull'argomento che gli era stato chiesto di sviluppare...

gondry

Anonimo ha detto...

Non più tardi di qualche settimana fa, pure un altro leader religioso s'è fatto vivo da queste parti e l'hanno trattato come un quaqquaraqquà senza troppe pugnette.
Motivazione:: accogliere ufficialmente il Dalai Lama avrebbe potuto incrinare l'asse economico italocinese. Considerati allora i massicci interessi del Vaticano, sul suolo italiano e quello romano in particolare; gli studenti che alla Sapienza hanno impedito la presenza del Papa....hanno compiuto un atto eroico.

es ha detto...

Ho paura che questo episodio sia dannoso, purtroppo, per i difensori dell laicità, visto anche i commenti dell stampa e di tutti gli uomini della politica. Non penso neanche che questi insegnanti universitari siano degli scellerati, intolleranti e masochisti. Vero è che se il loro gesto può essere letto come antidemocratico, forse è il segno che "la misura è colma". Questo papa e il suo predecessore con le loro continue ingerenze nella vita politica italiana hanno portato a questa reazione.(Ricordiamoci l'invito a non votare al referendum sulla procreazione assistita, i pax, l'intolleranza verso gli omosessuali e le lesbiche, il non uso del preservativo nella lotta all'aids, il non concedere il funerale religioso a Welby...)
Dove erano questi difensori della democrazia e della libertà di parola quando bisognava difenere l'autonomia dello Stato italiano e delle sua leggi dall'ingerenza della Chiesa?

ESA

Anonimo ha detto...

DAVVERO COMPLIMENTI(nel senso sarcastico, si intende)!QUESTI INTERVENTI DENOTANO COME LA CULTURA ITALIANA E SPRATTUTTO L'INFORMAZIONE STIANO PRECIPITANDO A DISCAPITO DELLA VERITA'. E' ACCETABILE IL RELATIVISMO DI PENSIERO...MA QUELLO MORALE NO. DALL'ARTICOLO E DA MOLTI COMMENTI NON SI PUò CERTO DIRE CHE TRASUDI INFORMAZIONE E ATTEGGIAMENTO CRITICO VERSO UN CASO CHE NON HA PRECEDENTI. VI SCIACQUATE TANTO LA BOCCA CON I VOCABOLI LAICITA' E LIBERTA' DI PAROLA...MA ALLA FINE DOVE SONO? ...E POI L'UNIVERSITA' E' IL FULCRO DELLA CULTURA,INTESA COME SPIRITO CRITICO(che a quanto sembra è del tutto assente),UNICO PRESUPPOSTO PER LA DEMOCRAZIA. VI SEMBRA DEMOCRAZIA CHE UN ESIGUO NUMERO DI PROFESSORI E STUDENTI POSSA BLOCCARE UN'INTERA POPOLAZIONE STUDENTESCA?NON ERA MAI SUCCESSO. VOGLIO RICORDARE CHE IN UNA UNIVERSITA' AMERICANA AHMADINEJAD, NEMICO DELL'OCCIDENTE ,CHE SI STA ARMANDO COL NUCLEARE, HA PARLATO. BHE, POI è STATO CONTESTATO, MA ALMENO GLI è STATA DATA LA PAROLA. E POI NASCONDERVI DIETRO LE PAROLE DEL PAPA DI QUALCHE ANNO FA, NON E' UNA BUONA SCUSA: D'ALTRA PARTE DA QUANTO è STATO SCRITTO SI EVINCE CHE NON ABBIATE LETTO L'INTERO DISCORSO DEL PAPA.INFATTI IL FILOSOFO AUSTRIACO DELLA SUA CITAZIONE,SEBBENE ATEO E ANTICLERICALE,DICEVA CHE LA PROCEDURA(CHI STUDIA GIURISPRUDENZA SA COSA INTENDO)DEL PROCESSO DI GALILEO NON FACEVA UNA GRINZA.QUESTO NON VUOL DIRE CHE E' STATO GIUSTO CONDANNARLO, NE TANTOMENO IL PAPA LO HA DETTO.AL CONTRARIO! ERA SOLO UN ESEMPIO DI RELATIVISMO.QUESTO PERO' NON SI DICE NE' TANTOMENO VIENE CAPITO DA CHI CREDE DI TENERE IN PUGNO LA VERITA'(CON LA "v" MAIUSCOLA)..IN ALTRE PAROLE QUESTO E' FANATISMO. POI CI SI METTE PURE L'IGNORANZA DI CHI CERCA DI RESTIRINGERE ALLA PAROLA SCIENZA SOLO LO SCIBILE DELLA MATEMATICA E DELLA FISICA, ESCLUDENDO A PRIORI QUELLO DELL'UMANISTICA.COSI' LA CULTURA VA A FARSI BENEDIRE ED ESCONO FUORI QUESTI COMMENTI, CHE SE PUR ACCETTABILI(LA LIBERTA' DI OPINIONE E' PROPRIO QUESTA) DENOTANO MALAINFORMAZIONE. COSI' LA MIRABILE STATUA DI ATENA, SIMBOLO PROFANO DEL SAPERE, CHE SI ERGE DINNANZI AI CENTRI DI STUDI QUASI A DIFENDERE LE MOLTEPLICI VERITA' CHE VI SONO ALL'INTERNO, SEMBRA PRIVATA DELLO SCUDO, DELLA LANCIA, DELL'ELMO E DELLA CORAZZA, INERME DIFRONTE ALL'RRAZIONALITA' E AL NON-SENSO. IL VESCOVO DI ROMA SCENDE DALLA CATTEDRA...ORA SCEGLIETEVI I VOSTRI MAESTRI

massimo ha detto...

Se volevi tentare di riportare all'ovile qualche pecorella smarrita hai proprio toppato, anzi confermi quanto poco "democratico" sia il pensiero votato alla fede. Le crociate sono finite, datti una calmata.

Anonimo ha detto...

@ massimo...
il problema è che da nessuna parte pare esserci una reale democrazia nel pensiero di nessuno, nè di quello che si rifà ad una fede ne a quello che si rifà alla ragione.
allora, massimo, che fare?

gondry

Massimo ha detto...

bella domanda gondry, magari si potrebbe cominciare ad abbandonare posizioni integraliste e vedere se si trova un reale confronto senza che uno pensi di dover "evangelizzare" l'altro. Personalmente rabbrividisco quando leggo le sigle di certe organizzazioni. Mi è sembrato di avere capito di una certa "milizia cristi" (ritengo vada scritta in latino), certo non vuol dire molto ma se cominciassimo dalla "copertina" a far vedere agli altri la nostra apertura?

massimo ha detto...

Ecco se vuoi farti un idea...

http://www.militiachristi.it/

Di fronte a certi comunicati io, ribadisco, resto dubbioso e mi chiedo se ciò sia lecito.
Dal loro sito:
"Roma 14 gennaio 2008
Oggi, al Liceo Classico "Giulio Cesare" , un nostro militante, nonché Consigliere Provinciale presso la Consulta degli studenti, ha tenuto una magistrale lezione dal titolo "omicidio aborto" davanti ad un nutrito numero di coetanei, riscuotendo un grande successo e uscendone vincitore"

Di fronte a "robe" del genere che si può dire?

chartitalia ha detto...

@Gianluca:
Caro, questa è una delle volte in cui proprio non riusciamo a vederla allo stesso modo.

Non è che non vi siano punti del tuo commento che non condivido, in particolare sul livello infimo delle Università italiane, avendole anch'io conosciute un po' dall'interno.

Ma dove la logica argomentativa non mi sembra all'altezza del tuo livello è nelle conclsusioni. In sostanza, tu accusi questi 67 docenti autori della lettera di essere servili, ipocriti e non sinceri e quindi di rifiutare il confronto.

Cioè, LaSapienza ha qualcosa tipo 3500 docenti. 67 di questi hanno il coraggio, a torto o a ragione, di scrivere una lettera che si oppone al conformismo e servilismo imperante nei confronti della Chiesa, con il rischio di ricavarne solo danni (come poi si è puntualmente verificato). E tu accusi di servilismo e di ipocrisia questi 67 docenti?

A parte che mi piacerebbe sapere verso quali potere così forte questi 67 docenti sarebbero servili. Qualche ipotesi?

Anonimo ha detto...

@ massimo
interessante. conosco per sentito dire questa associazione (o qualsiasi cosa sia) e devo dirti che questa "copertina", come la chiami tu, non è niente attraente, come quella dei c.d. "Legionari di Cristo". non mettere immagini di stampo militare in copertina potrebbe già essere una buona cosa. ma lo stesso si può dire anche delle parole del comunicato che hai scritto.
personalmente penso all'aborto come un omicidio. è un mio punto di vista, che vale come quello degli altri. quello che mi piace poco è il tono complessivo del comunicato, soprattutto la parola "vincitore".
Ecco il tranello, secondo me, caro Massimo. Se ne esco "vincitore" è perchè non c'è un confronto ma una lotta, al termine della quale uno DEVE per forza PREVALERE.
questo non è dialogo, non è confronto. questa è espressione di un'incapacità di vero confronto. da qui all'intolleranza, non passa molto...

che dici?

gondry

Anonimo ha detto...

@ chartitalia

la lettura che dai del commento di Gianluca non è la mia - nel senso che, leggendolo, personalmente "in sostanza" non ho attribuito a Gianluca la volontà di sottintendere che i 67 prof firmatari fossero servili o altro.
però parto lo stesso dalle tue parole.avendo letto un bel po' dei tuoi interventi che tu chiami da "mangiapreti", lo trovo del tutto coerente. il fatto è che nella tua posizione c'è un salto logico che non mi è chiaro.
mi spiego. sono d'accordo con te su un certo numero di cose che in genere scrivi sull'argomento, per esempio, perchè qui rileva, della intromissione delle gerarchie ecclesiastiche nella politica del nostro paese. ma non capisco per quale motivo la posizione del magistero della Chiesa, o di alcuni suoi esponenti, debba per forza non essere da considerare, per esempio, dai politici come buona, nel caso questi la valutino come tale.
come dicono sempre i radicali (e non solo loro), se uno segue i dettami della chiesa lo fa perchè si è fatto lavare il cervello. non è forse che invece uno può aver valutato come buone quelle posizioni, e quindi abbia deciso di farle proprie? perchè il lavaggio del cervello dovrebbe essere "automatico"?
allora io dovrei pensare che uno di sinistra, per esempio, "senz'altro" si è fatto lavare il cervello dal "Capitale" di Marx o da uno scritto di Lenin, o uno di destra dal "Mein Kampf" di Hitler...
non capisco questo, ed è ciò che ti fa concludere (per quel che posso intuire) che c'è servilismo nei confronti della chiesa. ma è davvero così? o meglio: è davvero SEMPRE così?
nel post precedente chiacchieravo con massimo quella questione dell'aborto come omicidio. ho un'amica radicalmente atea che lo considera un'omicidio. gli esiti non sono automatici...
forse in molti casi è così. ma non mi senti di pensare che sia così sempre.
o forse interpreto male la tua posizione...

quanto al fatto, 67 prof su 4500 (l'1,5%!) dicono la loro, e ne hanno ben ragione. la posizione è strumentalizzata da pochi ragazzi, i media fanno il resto e così poche decine di ragazzi decidono per ben oltre 100.000. poi su internet questi parlano a nome di tutti (era sul sito del corriere dell'altro ieri, non so se ci sia ancora). questa per me è intolleranza. si poteva ascoltare il papa contestandolo anche in tutto (questo vuol dire fare tutto il casino che vuoi, ma non decidere di mettere la techno mentre parla - se non ricordo male gli intenti erano questi) ma lasciandolo dire.
se le sue parole erano contradditorie o giuste, lo avremmo deciso tutti. insieme. non un gruppetto a nome di tutti.

ti saluto con, finalmente, cordialità.

gondry

Gianluca ha detto...

Rispondo al buon Chartitalia che mi sollecita.

Cominciamo con il verificare chi sono i firmatari delle due lettere di protesta indirizzate al Rettore dell'Univesità di Roma. Eccoli:

Bernardini Carlo - prof. emerito fuori ruolo (dip. fisica)
Cini Marcello - prof. emerito fuori ruolo (dip. fisica)
Ruocco Giancarlo - prof. ord. (direttore dip. fisica)
Marinari Vincenzo - prof. ord. (dip. fisica)
Frova Andrea - prof. ord. (dip. fisica)
Vulpiani Angelo - prof. ord. (dip. fisica)
Ferroni Fernando - prof. ord. (dip. fisica)
Calvani Paolo - prof. ord. (dip. fisica)
Capone Antonio - prof. ord. (dip. fisica)
Cassandro Marzio - prof. ord. (dip. fisica)
Degasperis Antonio - prof. ord. (dip. fisica)
Borgia Bruno - prof. ord. (dip. fisica)
Calogero Francesco - prof. ord. (dip. fisica)
Di Castro Carlo - prof. ord. (dip. fisica)
Mariani Carlo - prof. ord. (dip. fisica)
Ferrari Valeria - prof. ord. (dip. fisica)
Castellani Claudio - prof. ord. (dip. fisica)
Mataloni Paolo - prof. ord. (dip. fisica)
Longo Egidio - prof. ord. (dip. fisica)
Lusignoli Maurizio - prof. ord. (dip. fisica)
Penso Gianni - prof. ord. (dip. fisica)
Parisi Giorgio - prof. ord. (dip. fisica)
De Martini Francesco - prof. ord. (dip. fisica)
Ciccotti Giovanni - prof. ord. (dip. fisica)
Ciapetti Guido - prof. ord. (dip. fisica)
Maiani Luciano - prof. ord. (dip. fisica)
Capizzi Mario - prof. ord. (dip. fisica)
Testa Massimo - prof. ord. (dip. fisica)
Tirozzi Brunello Benedetto - prof. ord. (dip. fisica)
Virasoro Miguel Angel - prof. ord. (dip. fisica)
Betti Maria Grazia - prof. ass. (dip. fisica)
Bonori Maurizio - prof. ass. (dip. fisica)
Camiz Paolo - prof. ass. (dip. fisica)
Cosmelli Carlo - prof. ass. (dip. fisica)
Massaro Enrico - prof. ass. (dip. fisica)
Bordi Federico - prof. ass. (dip. fisica)
Lupi Stefano - prof. ass. (dip. fisica)
Grilli Marco - prof. ass. (dip. fisica)
Mattioli Mario - prof. ass. (dip. fisica)
Ianniello Maria Grazia - prof. ass. (dip. fisica)
De Luca Francesco - prof. ass. (dip. fisica)
Petrarca Silvano - prof. ass. (dip. fisica)
Organtini Giovanni - prof. ass. (dip. fisica)
Rosa Giovanni - prof. ass. (dip. fisica)
Barono Luciano Maria - prof. ass. (dip. fisica)
Zanello Lucia - prof. ass. (dip. fisica)
Bouchè Vanda - ric. (dip. fisica)
Caprara Sergio - ric. (dip. fisica)
Corbo Guido - ric. (dip. fisica)
Ricci Tersenghi Federico - ric. (dip. fisica)
Cacciani Marco - ric. (dip. fisica)
Cesi Filippo - ric. (dip. fisica)
Falcioni Massimo - ric. (dip. fisica)
Maselli Paola - ric. (dip. fisica)

Destro-Bisol Giovanni - prof. ass. (dip. biologia animale e dell'uomo)
Tocco Gabriella - prof. ord. (dip. biologia cellulare)
Paggi Paola - prof. ord. (dip. biologia cellulare)
Poiana Giancarlo - ric. (dip. biologia cellulare)
Bonatti Enrico - prof. ord. (dip. scienze della terra)
Doglioni Carlo - prof. ord. (dip. scienze della terra)
Scandurra Enzo - prof. ord. (dip. architettura e urbanistica per l'ingegneria)
Favini Bernardo - prof. ass. (dip. meccanica e aeronautica)
Vargiu Rita - prof. inc. (dip. beni culturali)

Ho nettamente separato i docenti inseriti nel feudo... ops, nel dipartimento di fisica dagli altri (che sono meno di dieci e, forse, di essi si potrebbe predicare la perfetta buona fede).

Ora, io capirei se tutti i docenti di fisica avessero protestato, per manifestare (in un modo che io non condivido, comunque) un risentimento "a scoppio ritardato" per la nota vicenda di Galilei.

E invece no. I docenti che hanno firmato sono solo quelli dell'dipartimento di fisica: http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/home.html.
Mentre nessuno dei docenti e ricercatori del dipartimento di fisica tecnica sembra aver firmato. Controllare per credere:
http://pcfite.ing.uniroma1.it/frame.jsp?language=it

Non so per quale ragione (anche perché di ragioni potrebbero esservene molte), ma la circostanza mi sembra significativa. I "grandi capi" di un dipartimento - Marcello Cini, Carlo Bernardini e Giancarlo Ruocco - decidono di assumere un'iniziativa; gli altri addetti, più o meno d'accordo, si associano.

Così come significativo è il fatto che la lettera di smentita/retromarcia sia stata firmata dal solo direttore del dipartimento di fisica, il prof. Ruocco. A nome di tutti.

Possibile mai che su circa quattromila docenti, non ve ne fossero altri - anche di altre discipline - disposti a firmare? Come mai questa adesione di massa da parte dei soli fisici del dipartimento di fisica (e non di quello, presso la facoltà di ingegneria, di fisica tecnica)?

Non ci sarà, qui come in ogni altra iniziativa universitaria di gruppo, una logica di omologazione, di servilismo, di vassallaggio? Possibile che a nessuno sia venuto in mente che l'iniziativa avrebbe avuto effetti boomerang? Possibile che a nessuno di questi professoroni sia venuto in mente che, vista dall'esterno, l'iniziativa avrebbe assunto un sapore vagamente settario e censorio?

Non sono disposto a crederci.

Possiamo concordare, poi, sul fatto che fosse altamente inopportuno l'invito del Papa da parte del "magnifico" rettore. Io sono convinto che il Papa sarebbe stato meglio non invitarlo. Ma una volta che la frittata era fatta, non capisco perché non sia stata colta al volo la situazione per manifestare civilmente il proprio dissenso sui contenuti e non sulla presenza di Ratzinger.

E qui, a dirla proprio tutta, giova chiarire che a me i vertici attuali del cattolicesimo - a partire proprio da Ratzinger - appaiono molto modesti sia culturalmente, sia intellettualmente.

Ho letto, con un po' di attenzione, le ultime fatiche editoriali di Rino Fisichella (Nel mondo da credenti) e di Camillo Ruini (Chiesa contestata) ed avevo, a suo tempo, leggiucchiato il dialogo tra Flores D'Arcais e Ratzinger (Dio esiste?). Non ho letto il volume di Ratzinger su Gesù, ma ho avuto notizia delle stroncature che ha collezionato tra i biblisti di rango (a partire da Carlo M. Martini).

Insomma, in tutta franchezza, a seguire gli sviluppi attuali della dottrina della Chiesa, c'è da farsi cadere le braccia: parole in libertà, sincretismo e confusione concettuale (voluta?), gravi antinomie logiche e dottrinali. E molte, troppe concessioni all'odiato modernismo che mettono in crisi la tenuta dell'edificio logico tradizionale. Una per tutte: l'apertura di credito alla democrazia - il cui fondamento è il libero confronto di concezioni diverse, tutte virtualmente equipollenti - appare di difficile conciliabilità con le verità assolute, i dogmi e le leggi inviolabili che la Chiesa continua a predicare con pervicacia.

Cosa temono, dunque, questi illustri accademici, queste menti supreme del pensiero scientifico laico e democratico? Forse che si ritorni a credere nel geocentrismo cosmico? O che si dica che la terra è piatta? O che si affermi la teoria del "disegno intelligente"? Spiegassero, piuttosto, ai cittadini perché certe costruzioni della dottrina cristiana integralista (su tutte quella del "disegno intelligente") sono una negazione alla radice dell'evento su cui si fonda il cristianesimo: l'incarnazione del Cristo e la sua morte e resurrezione.

Ma - tranne, forse, Piergiorgio Odifreddi - non vedo, in Italia, seri divulgatori delle ragioni della scienza. Come sempre, alla fine, le castagne dal fuoco ce le dovranno togliere gli altri!

Pasquale ha detto...

Ciao Gianluca,

volevo farti i più sentiti complimenti per i tuoi 2 interventi soprattutto perchè ogni tanto c'è qualcuno che riaccende la speranza su persone che la pensano diversamente(politicamente) e che può esserci un civile e socievole confronto anche poi rimanendo sulle proprie posizioni.

Avrei preferito non partecipare oltre a questo blog vista l'approssimativa informazione data da chartitalia all'inizio e l'immediato accodarsi di personaggi che non conoscono nemmeno la parola APPROFONDIMENTO e pensano che il loro sbraitare concetti precostituiti (mangiaprete??? - solidarietà ai docenti???) possa nascondere l'assoluta mancanza di contenuto di ciò che espongono (vero chartitalia che non hai risposto nemmeno a mezza mia domanda?).

Comunque un ringraziamento a chartitalia bisogna farlo, ha permesso di farci leggere Gianluca che benchè distante dalle mie idee (sempre politiche) penso che potrà essere contento se Berlusconi e Veltroni (in rigoroso ordine alfabetico)di comune accordo decidessero di dare una svolta togliedoci da torno tutti gli estremisti e piccoli ricattatori attaccati alle loro poltrone che dovrebbero rispondere ad una sola domanda : CHI DALL'APRILE 2006 STA MEGLIO IN ITALIA?
Forza Silvio e Walter (sempre in ordine alfabetico e pensare che non ho votato per nessuno dei 2) fatelo che avete i numeri.

Ma adesso sto fantasticando e do i numeri ed allora...

1) Se Mastella avesse ragione?

2) Se i Giudici avessero solo fatto il loro dovere con scrupolo?

3) Ah, ma stavamo parlando del Papa e dell'università?
Ma questo non si porta più.
Avete visto, c'è già un altro blog aggiunto.
E' tutta colpa dei giornalisti... (battuta)

Cordialmente

Pasquale.

P.s.: Intanto penso che qualcuno si senta "fottuto" dal fatto che da oggi nelle radio italiane dovrebbe girare (??!!! per la serie anche gli hardisk girano) il"nuovo singolo di Leonardo da Zelig" ???!!!!!!!

chartitalia ha detto...

@gondry:
Caro, regalo anche a te una cosa su cui riflettere. Attraverso dei post in un blog è facilissimo prendere delle cantonate su chi sia la persona che scrive. Da uno scritto ognuno prende che vuole prendere e se dai un giudizio su quella persona, in realtà è molto più facile che tu stia dando un giudizio su te stesso. Full post.

Per quello che scrivi: è una semplificazione un po' eccessiva. Prova a riflettere sul perchè tutti i mezzi di comunicazione di massa siano sotto strettissimo controllo del potere finanziario e politico. Se non fossero importanti tutti se ne fregherebbero. Le idee che ognuno si fa derivano strettamente anche solo dalle informazioni che vengono diffuse, prescindendo anche dalle opinioni propagandate. Cercati su wikipedia il termine "agenda setting" e leggitelo con calma. Tra agenda setting e lavaggio del cervello vi sono tutte le sfumature e le semplificazioni che vuoi, ma sono solo questioni di dettaglio.

Per la questione: aborto=omicidio, mi sembra che per prima cosa da qualche parte ci dovrebbe essere una accettazione condivisa su QUANDO inizia la vita e dopo magari se ne può iniziare a parlare. Nella nostra cultura mi sembra che tale inizio venga fatto coincidere, più o meno convenzionalmente, con il giorno della nascita. Se questo non è più accettabile, nessun problema a cambiare questa convenzione. Ma chi decide che ciò non è più accettabile? Esattamente la sensibilità generale. E chi la plasma questa sensibilità generale? Prova a sforzarti, non è difficile.

Dopodichè vorrei farti notare che questo è un campo molto infido. Ho sentite affermazioni da far accopponare la pelle: il trombone Ferrara afferma che l'aborto è un omicidio ancora più disgustevole in quanto, più che sopprimere vite giù in essere, impedisce vite che possano realizzarsi nel futuro. Benissimo, se questa è la nuova convenzione, no problem: iniziamo ad arrestare tutti i preti e le suore che, per definizione, hanno fatto voto di castità e che impediscono quindi la realizzazione di vite future. O no?

Anonimo ha detto...

@ chartitalia

per quanto riguarda il modo di leggere i post, in base a quello che scrvi penso che siano importanti due sforzi: 1. non è il caso di giudicare. una cosa è giudicare, altro è farsi un'opinione. nessuno giudica nessuno. si discute e basta. 2. una cosa è prendere ciò che si intende prendere per riflettere, altro è interpretarlo un po' come pare. le cose scritte intendono dei significati, se sottintendo del resto quasi sempre è perchè lo voglio sottintendere io. questa è un'operazine indebita, mi pare. purtroppo succede, cercare di non cascarci è già buono.

a me pare che sia il tuo discorso ad essere un po' semplificato.
conosco molto bene l'agenda settig, l'effetto framing, la teoria della spirale del silenzio e quanto è stato scritto sull'influenza dei media sull'audiece. conosco bene come si è configurata la libertà di stampa nella storia del giornalismo italiano - cioè: non c'è mai stata, il controllo politico sui media, dalla stampa alla radio alla tv c'è sempre stato.
cose molto interessanti, ma non è questo che intendo circa la semplificazione. mi pare che tu parta dal presupposto che le cose che ci vengono dette diventino certamente il nostro punto di vista.. presupponi una passività nell'audience che non è assoluta, è reale ma parziale. la gente è più critica di quanto non sembri...
il controllo dei media è una distrosione (meglio: perversione) reale, ma la lettura dei media, e di qualsiasi altro stimolo, non è solo quella della "bevuta acritica".
lo stesso vale per la fede: sempre più gente cerca spiegazioni, è attenta a quello le viene detto. se non è soddisfatta, cerca altrove. la chiesa non lava il cervello più di quanto non faccia la scuola o qualsiasi altra istituzione. che poi certi personaggi, ripeto, ficchino il naso più del dovuto nella politica è vero. ma non sono più i tempi in cui la gente dice "hanno detto di fare così, faccio così" o "di votare così, voto così".
poi, nella valutazione delle cose c'è chi ha un parametro, la fede, che altri non hanno. chi non la ha non è in grado di valutare le cose allo stesso modo. ma non per questo chi ce l'ha si fa "manovrare".
Per la cronaca, cmq, pare che i ragazzotti rossi della Sapienza abbiano girato la facoltà strappando tutti i manifesti appesi da quelli cattolici. Ripeto, qui non è democrazia. è oscurantismo. Anche la chiesa è oscurantista? allora nessuno dà esempio. proviamo a vedere insieme come ripensare la questione.

circa l'aborto, non mi risulta che la nostra cultura faccia davvero iniziare la vita con la nascita, altrimenti l'aborto sarebbe possibile fino alla nascita. a me tutte queste discussioni fanno sorridere, la verità è che si vuole rendere l'aborto completamente possibile sempre e comunque. e mi sembra una cosa davvero vigliacca, se non altro perchè un bambino non si può difendere in nessun modo contro la leggerezza con cui due persone possono averlo concepito in seguito ad una scopata in conseguenza della quale lui risulta un "incidente". vorrei sottolineare che questo non è un discrso di fede. è buon senso.
Penso che difendere la vita che ha ucciso, trucidato, ammazzato, ecc. non condannandola a morte sia ottimo. ben venga la moratoria appena passata all'ONU. Nel contempo, accettare che la vita di chi non ha commesso nulla, che ha solo la colpa di essere un "incidente" occorso dopo una scopata, sia sopprimibile più o meno limitatamente, sia un chiaro esempio di schizofrenia ipocrita.

quanto a Ferrara, la frase non l'ho sentita. quello che scrivi sui preti e le suore non è molto consequenziale, per due motivi: 1. una cosa è chi sceglie di non procreare, altro è chi decide di uccidere (ops... non è politically correct: si dice: interrompere volontariamente la gravidanza...) perchè non vuole prendersi le responsabilità delle conseguenze sue azioni - perchè nella stragrande maggioranza dei casi di questo si tratta; 2. se sei un mangiapreti, dovresti essere contento che promettano di non moltiplicarsi! ;)

e poi, che qualità di discorso è mai questa? allora arrestiamo anche gli handicappati, gli ergastolani, gli anziani in menopausa e andropausa... ti sarei grato se mi indicassi dove hai trovato questa frase di Ferrara!

gondry

Esa ha detto...

@Gonry
se pensi che l'aborto sia un gesto di egoismo, ricordati che basta prendere un aereo e con poche lire sei oltre confine con cliniche eccellenti tua disposizione. Se si proibisse l'aborto chi ci andrebbe di mezzo: i ricchi? i figli di papà? gli intellettuali boorghesi con amici in tutta Europa? i poveracci con già due figli a carico e il terzo sarebbe una rovina, perché vivere è difficile e la casa è piccola? la donna che magari mentre scopre di essere in cinta è appena stata licenziata? o quella che se ovesse dirlo al principale verrebbe lasciata a casa perché non ha un contratto regolare?le ragazzine quattordicenni con figlio che non sono in grado di accudire? Quanto egoismo nei maschi...
Io ho molta comprensione per chi abortisce, il più delle volte non lo fanno per egoismo. Queste DONNE soffrono molto e non sono stupide e soprattutto lasciamo loro la libertà di scegliere perché sono solo loro che hanno il diritto di decidere.
Esa

massimo ha detto...

sto leggendo con crescente imbarazzo le notizie che stanno apparendo sui giornali on line. Mi riferisco alle dichiarazioni di Monsignor (si dice così?)Bagnasco.
Per fortuna sono ateo, ma se e fossi cattolico e dopo avere letto alcuni interventi interessantissimi di alcuni di voi, sarei davvero scontento di essere rappresentato da quelle parole.
Per fortuna che si diceva di "tolleranza" e di rispetto per la laicità dello Stato Italiano.
Ma davvero sono ricominciate le crociate e non ci è stato detto?

Anonimo ha detto...

@ esa

non ho affatto detto che secondo me l'aborto sia un gesto di egoismo. ho detto che secondo me è un omicidio, cosa di gran lunga più grave. magari è egoismo scopare come conigli pretendendo di non prendersi le responsanbilità del proprio gesto. ma da qui a uccidere la vita che può venirne, ne passa ancora. e ribadisco, per me è uccidere.

si tratta di responsabilità, caro esa. e di una mentalità malata tutta dedita all'utile e sempre meno alla persona. situazioni come quelle che evochi tu sono da brivido, tipo licenziare una donna perchè è incinta. questa mentalità è da cambiare, al posto di fare una legge sull'aborto.
la ragazzina di 14 anni dovrebbe sapere a cosa va eventualmente incontro facendo sesso. ma la mentalità è che a 14 anni se non hai ancora scopato sei una poveretta ritardata o giù di lì. questa mentalità va cambiata, al posto di fare una legge sull'aborto.
discorsi simili si possono fare per quasi tutte le situazioni per cui una donna abortisce.
e poi, cos'è 'sta storia che decide la donna? dove sono gli uomini? mica scappano tutti, caro esa... il figlio lo si concepisce in due, si decide in due. e ci mancherebbe altro!!!

in generale credo che fare una legge sull'aborto sia calare le braghe di fronte alle responsabilità che la società ha verso una situazione di perdita di valori e di indebolimento delle persone, dei caratteri, degli spiriti. al posto di agire a tutto campo su tanti fronti per far capire l'importanza della maturità e della responsabilità necessarie in un gesto come il fare l'amore, che costerebbe fatica, energie e soldi, si sceglie la strada breve. uccidiamo pure.

e questi sarebbero diritti "civili"? discutiamone pure, su questa presunta civiltà. perchè in genere è un aggettivo che si lega automaticamente alla parola "diritti" in tema di aborto e non solo. si dà per scontato che siano diritti "civili".
io non sono affatto convinto e lo metto bene in discussione...

infine, pare proprio che gli aborti clandestini non siano affatto spariti, con buona pace di chi dice il contrario. quello che era l'obiettivo della legge sull'aborto NON è stato raggiunto. in compenso oggi si è cmq liberi di uccidere i bambini, e accanto agli aborti clandestini ci sono quelli legali. bella conquista, bella civiltà.

quella stessa civiltà per cui, se non li si ammazza in altro modo, li si amnmazza lasciandoli morire nei cassonetti. sono anni che le cronache ce ne parlano... una volta non si faceva caro esa, come mai? sarà solo che una volta non se ne parlava? o una volta c'era un po' più di comprensione per la vita fin dal principio? (leggi: fin da prima di scopare come conigli?)

gondry

Esa ha detto...

@ Gondry,

Non voglio dilungarmi,
mi riferisco all'ultima tu frase ". una volta non si faceva caro esa, come mai?"
Una volta l'borto era pratica normale,si abortiva clandestinamente e molto naturalmente, molte volte per vergogna o per scelta. Una volta la donna era sempre incinta, pensa che non aveva mai le mestruazioni. Sempre a partorire, allattare, rimanere incinta, partorire, abortire più o meno spontaneamente. Bei tempi! Solo che a morire erano solo le donne visto come venivano attrezzate le sale parto o quelle operatorie e con quali strumenti. E il padre non aveva mai nessun effetto collaterale, nessuno. Si giocava solo sulla pelle delle DONNE.

Qualche anno fa, dove abito io, nel fare le fondamenta di uno stabile, si sono trovate delle ossa di neonati, risalenti a qualche secolo prima. Questo "cimitero" era vicino a un collegamento sotterraneo che metteva in comunicazione la chiesa dei frati con un monastero di suore. Fai tu le conclusioni e dimmi la differenza con i bimbi ritrovati nei cassonetti.

Con le proibizioni non educhi. Per formare le persone e le loro coscienze non serve scandalizzarsi, vietare, condannare...

Fammi un piacere, non chiamarmi più "caro Esa" mi sa tanto di una presa in giro quel tuo intercalare. Se proprio non ti riesce allora rivolgiti con cara Esa.

Scusa, ultimo favore mi citi la fonte in cui si evince il dato che gli aborti sono aumentati? Professionalmente mi interessa in quanto in contrasto con quelli in mio possesso

Buona notte

Esa

Anonimo ha detto...

ciao esa,

di certo non volevo essere ironico nel dirti "caro", non potevo sapere che sei una donna e anche lo avessi saputo "cara" non sarebbe stato ironico. ma capisco che da uno scritto possa non cogliersi. cmq non era mia intenzione offenderti.

ecco una fonte, di certo non cattolica, e molto recente: http://www.senzasoste.it/corpi-potere/esiste-ancora-in-italia-laborto-clandestino.html

quello che scrivi sulle ossa ritrovate è incredibile, ma non mi sembra di doverne fare un fascio, come si dice.

buona giornata a te

gondry

Anonimo ha detto...

@ esa

un'ultima precisazione: non avevo detto che gli aborti erano aumentati, quanto che quelli clandestini non erano spariti. se non ricordo male, il cavallo di battaglia di radicali (e non solo) sul referendum per l'aborto era proprio quello di eliminare l'aborto clandestino. beh, la legge non ce l'ha fatta...

gondry

Anonimo ha detto...

@gondry

ma sei sicuro di sentirti bene? discorsi senza capo nè coda: la 194 ha diminuito gli aborti clandestini dell'80%; se non ci fosse, logica vorrebbe che sarebbero molto di più (la logica, sai cos'è?)

cmq molto interassante il tuo ragionamento: siccome la legge ha "solo" diminuito dell'80% gli aborti, ha fallito; e cosa si dovrebbe fare per una legge contro l'evasione fiscale? visto che almeno la metà degli italiani evade il fisco la togliamo? e quella contro la violenza sulle donne? visto che continuano ad essere violentate, la aboliamo?

ricoverati prima che sia tardi

Dr. Kildare

Esa ha detto...

@ Gondry

Ciao Gondry
grazie per la segnalazione, ma l'avere ridotto dell'80% l'aborto clandestino non è male, non ti pare? Io lo definirei un successo.

L'aborto clandestino a base di farmaci antiulcera è molto diffuso in paesi del sud America, soprattuto in Brasile, dove l'aborto è vietato e se lo pratichi vai in carcere e il carcere in Brasile non è una passeggiata. E i medici vengono incoraggiati a non prescrivere questi farmaci.
Sempre meglio il cytotec o altri farmaci gastroprotettori che le pratiche abortive invasive. Attualmente con l'emigrazione di donne da questi paesi questi farmaci si stanno diffondendo anche da noi, ma sono soprattutto le immigrate che ne fanno uso. Si spera che anche loro, un poco alla volta, inizino a usare contraccetivi facendo così diminuire la % degli aborti clandestino o non.

Un saluto a tutti

Esa

Anonimo ha detto...

@ esa e dr. kildare

naturalmente partivo dal presupposto che una cosa sono gli aborti clandestini, altro sono gli aborti legalizzati.
tengo separate le due cose: gli aborti clandestini erano ciò che doveva essere debellato con la legge, e non ci sono riusciti.
altro sono quelli legalizzati. quelli sono in diminuzione. ma non certamente perchè si guarda alal vita in un altro modo... (questa è la mia opinione, of course).

grazie esa per le precisazioni...



@ dr. kildare
potrei dirti che non hai capito niente di quello che ho scritto, sottintendendo che è un problema tuo... chissà se capiresti...