02 luglio 2008

Uno dopo l'altro

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto,
perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Martin Niemöller, pastore luterano e teologo tedesco (1892-1984)

4 commenti:

herr doktor ha detto...

chi non studia la storia è condannato a ripeterla .... :-(

Pasquale ha detto...

Prima uccisero un bambino di 3 anni
e tutti ci squazzavano con titoloni e trasmissioni;

poi investirono 4 ragazzi che mangiavano un gelato
e scoprirono un logo per jeans ed occhiali;

Poi rapirono un bambino strappandolo dalle braccia della madre
e lo uccisero perchè piangeva;

poi una ragazza prendeva la metropolitana con apapriscenza ed allegria
e si vide mortalmente conficcato un ombrello in un occhio,

poi un tenente dei carabinieri senza estrarre l'arma disse a dei rapitori : "non fate cretinate"
e fu ucciso e nessuno l'ha definito una morte sul lavoro;

poi c'era una fabbrica che doveva essere chiusa
ma hanno aspettato che 7 uomini ci morissero prima;

poi cominciai a preoccuparmi di cosa potesse accadere mentre sono solo in casa o mentre i miei figli mangiano un gelato, escono da scuola o prendono il bus
e mi dissero che ero intollerante, razzista e per niente comprensivo di disagi e sfortune


poi ci furono elezioni a cui hanno partecipato milioni di italiani
e ci fu la morte di decine di partitini;

ora pochi, nemmeno rappresentati in parlamento, con tanta voglia di resuscitare (senza alcun consenso popolare) vorrebbero convincerci che solo loro hanno ragione!!!!! ??????

Per loro è importante sapere:
come ha i capelli il premier,
se si tira un'aspirante valletta visto che è proprietario di 3 tv nazionali (e basta andare in qualsiasi agenzia di casting per scoprire cosa succede con soggettucoli ben meno rappresentativi del mondo dello spettacolo),
se dice di non perdere tempo su un processo (conosciuto da tutti al momento delle elezioni) che comunque quando arriverà in cassazione sarà prescritto, questo per rivolgersi a processi più gravi,
che è cosa buona è giusta pagare sempre le telefonate coi cellulari il triplo ed oltre dopo che si rispamiano max 5 euro a ricarica (grazie a Bersani e le sue liberalizzazioni),
che è cosa buona e giusta pubblicare i redditi di tutti i cittadini normali in modo da permettere a "tutti" di orientarsi meglio con le loro lecite attività, (altro che analisi delle abitudini con la carta del supermercato),
non è giusto regalare una card 400 euro a chi nè ha bisogno perchè potrebbe vendersi la card a chi ha i 400 euro, (qui non ho capito dove sta il danno allo stato),
che in 2 mesi si devono aggiustare i danni fatti in due anni sennò si tradisce chi ti ha votato (??? !!!),

Certo non è finita qui ma "chi non studia la storia rischia di ripeterla" ed allora:
nella storia quali sono stati i risultati in nazioni dove pochi o uno, senza nemmeno il conforto del consenso popolare, hanno deciso cosa era buono e giusto?

In Italia c'è solo la percezione che le cose vanno male (e quelli di inizio post sono soltanto momenti di disagio personale) invece è tutto rose e fiori e nessuno deve fare qualcosa per cambiare lo status quo solo si devono recuperare i trombati del 13 e 14 aprile anche se sono pochi o uno...

chartitalia ha detto...

Pasquale,
credo che la cosa più perfida che possa fare nei tuoi confronti è pubblicare quello che scrivi

massimo ha detto...

Prima di tutto vennero a prendermi la bicicletta e mi inkazzai poco perchè valeva pochi euro.

Poi vennero a prendermi la macchina e mi inkazzai abbastanza perchè non avevo i soldi per un'altra auto.

Poi vennero a prendermi il portafoglio e la vita, allora qualcuno iniziò a protestare ma era tardi...

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Al giorno d'oggi pensare che in Italia si possa ripetere la storia equivale a credere che i comunisti si mangiano i bambini...