29 luglio 2008

Viale del Tremonti/ Detassazione straordinari

Questo Paese non ha mai cessato di essere governato dalla Confindustria, a prescindere dal colore del governo del momento. L'unica differenza è stata nella misura: ridotta con determinati governicchi ma devastante con altri. Ed il più mefitico strumento di questa devastazione è stato il commercialista di Sondrio, il "genio" Giulio Tremonti. Dopo aver consentito che i profitti delle imprese raddoppiassero nel precedente quinquennio (2001-2006) mentre i salari venivano falcidiati, il nostro eroe si appresta a completare l'opera nel prossimo quinquennio. Tant'è che il primo provvedimento varato è stato quello della "detassazione" degli straordinari, ennesimo regalo a Confindustria.

Questo provvedimento è stato il primo adottato da questo governo per "dar sollievo" alle buste paga degli italiani. Ricordiamo che queste sventurare buste paga sono state quantificate dall'OCSE mediamente in 20.000 dollari netti, cioè la metà di quelle di coreani ed inglesi, e meno di quelle dei greci e degli spagnoli. Insomma, tra le più misere del mondo occidentale (ovviamente grazie all'eccellente lavoro fatto da questo efficacissimo servitore dei suoi committenti) nel suddetto quinquennio.

La detassazione degli straordinari è una misura turpe per una serie variegata di motivazioni che qui vorremmo tentare di evidenziare, ovviamente nel nostro stile grossolano ed un po' cialtrone.

Intanto perchè di straordinari in Italia se ne fanno già troppi. E se ne fanno troppi perchè 1 ora di straordinario costa meno di 1 ora di lavoro ordinario. Contrariamente agli altri paesi industriali che, giustamente, tendono a scoraggiare gli straordinari per difendere la qualità della vita. Ed il nostro "genio" cosa fa? Incoraggia ancora di più il ricorso agli straordinari. Mentendo sapendo di mentire.

In una delle sue tante comparsate televisive, il divo giulio asseriva che il proveddimento di detassazione degli straordinari "anche in Francia sta funzionando bene". Omettendo di dire la cosa essenziale: in Francia gli straordinari costavano il 30% in più dell'ora ordinaria mentre in Italia costano il 30% in meno. Ah, ulteriore piccolo particolare: in Francia è ancora vigente la legge sulle 35 ore, contrariamente a quanto si è voluto far credere. Nessuna legge impedisce che si possa lavorare più di 35 ore. Solo: il superamento di tale limite è disincentivato dalla legge sullo straordinario che obbliga ad un pagamento superiore. Tant'è che il destrorso governo Sarkozy, nonostante le pressioni degli industriali che l'hanno eletto, non è riuscito a cambiare. E non ci è riuscito perchè questa legge piace molto alla gran parte dei francesi che da quando è in vigore hanno visto aumentare la qualità della vita, ed hanno iniziato anche a fare più figli. Ciò che il bieco Sarkozy è riuscito a fare è quello di ridurre il maggior costo dell'ora di straordinario, portandolo dal 30% al 20% in più. Tremonti mente sapendo di mentire. Ah, per inciso: è una vergogna che una legge come le 35 ore francesi non venga proposta ed appoggiata dalla Chiesa che si riempie la bocca (e le tasche) predicando la sacralità della famiglia e poi, di fatto, consentendo che i padri siano latitanti per cercare di portare qualche spicciolo in più per la pura sopravvivenza.

Eh già, la chiesa è tutta presa a difendere il valore della vita. Già, la vita. Quella che viene messa a repentaglio dall'aumento delle ore lavorate. E' risaputo che durante le ore di straordinario il rischio di incidenti sul lavoro aumenta, esattamente com'è successo per gli operai della Thyssen a Torino: 7 morti. L'Italia detiene il record del numero di morti sul lavoro per giornata lavorativa, guarda caso insieme al record del numero di ore di straordinario lavorate. Altro esempio di come la Chiesa si presti a fare da mosca cocchiera per gli interessi della Confindustria, officiante il Tremonti.

Ma il commercialista di Sondrio riesce ad inserire una serie di ulteriori ingiustizie all'interno dell'ingiustizia generale, riuscendo ad attenuare, involontariamente, gli effetti letali. Dalla detassazione dello straordinario è esclusa tutta una serie di lavoratori: gli statali (per legge), gli impiegati (che gli straordinari già li fanno ma tendono a non essere pagati) e le donne (che gli straordinari li fanno già a casa).

Infine, la produttività. Il provvedimento è stato propagandato anche come misura per aumentare la produttività. Come tutti gli esperti seri sanno, la produttività è quasi esclusivamente legata ai processi di produzione ed alla capacità di innovazione di una azienda. Cose che latitano entrambe tra i (mediocri) imprenditori italiani. E come tutti gli esperti sanno, la produttività è massima nelle prime ore di lavoro mentre è minima nelle ultime ore, quindi ogni aumento di orario abbassa la produttività media.

Ci permettiamo di suggerire al "genio tremonti" una via facile facile per "dare sollievo alle buste paga degli italiani": alleggerire il prelievo fiscale dalle stesse tagliando il cuneo fiscale lato lavoratori, nè più nè meno di quanto già fatto dallo sciagurato Padoa Schioppa che aveva tagliato il cuneo fiscale lato aziende. Cosa che si apprestava a fare l'inetto governo Prodi, guarda caso affossato un attimo prima che riuscisse a farlo.

Ovviamente il provvedimento della tassazione degli straordinari è fortemente voluto dalla Confindustria che, dopo aver incassato la riduzione di tasse dal governo precedente, vuol far credere che questa misura vada a tagliare le tasse per i lavoratori. Niente di più falso: neanche un centesimo di tasse in meno sul lavoro dipendente. Si ottiene qualche spicciolo in più solo lavorando di più, e quelle ore costano meno solo per le aziende.

Che, nella loro cronica miopia, credono di aver fatto un grande affare. Non accorgendosi che è solo una delle tante misure che stanno facendo sprofondare questo paese sul viale del tremonti.

(Grazie a GrNet.it, portale di libera informazione per le forze armate e di polizia)

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