03 gennaio 2009

PIRL PARADE 2008: Il Pirl dell'anno

Un anno è finito ed un altro è appena cominciato. E per noi che ci dilettiamo di classifiche, non possiamo che compilare quelle di fine anno per far emergere il fior da fiore dell'annata. Iniziamo con la più particolare delle chart, quella PIRL Parade che abbiamo istituito nello scorso Maggio. Vi presentiamo quindi la Top Ten dei personaggi che hanno cumulato il maggior numero di punti nelle vostre votazioni.

10. Maurizio Gasparri
Nonostante si sia prodigato con dichiarazioni senza capo nè coda su qualsiasi argomento, riesce a malapena ad entrare nella Top Ten. A dire il vero, questo senatore fascista, incompatibile con qualsiasi ragionamento, è stato uno dei massimi ispiratori della istituzione del premio, ma l'avete ritenuto non degno di aggiudicarselo. Siamo certi che nel 2009 farà l'impossibile per recuperare.

9. Renato Brunetta
Il ministro tascabile si è autodefinito la Cuccarini del governo Berlusconi IV: la più amata dagli italiani. Intanto si aggiudica il nono posto della nostra classifica, forse troppo poco per uno che ha definito metà degli italiani "fannulloni" mentre lui diserta le istituzioni per le quali è stato eletto, si erge a moralizzatore e non ha ancora spiegato come ha acquistato a prezzi di fallimento le sue varie proprietà immobiliari, che sbandiera di voler premiare il merito mentre lui è passato di ruolo tramite un concorso anomalo in cui è stato promosso il 100% dei candidati.

8. Roberto Maroni
Il terrore di tutte le badanti dell'Est e di bambini rom si è difeso bene ed ha contribuito a mantenere alto l'onore di quelli cogli oni.

7. Giulio Tremonti
Solo 7° posto per il divo Giulio che ritengo al di sotto dei suoi reali meriti e che, personalmente, avrei messo al vertice della classifica: se si esaminano i suoi provvedimenti, non ce nè uno che sia uno ad essere azzecato. Ha iniziato dicendo che avrebbe aumentato il prelievo fiscale da banche e petrolieri ed ha finito con il regalare soldi pubblici alle prime mentre i secondi continuano a prendersi tutti i profitti che vogliono dal prezzo monopolistico del carburante. Continua nella linea del suo mefitico predecessore, il banchiere Padoa Schioppa, con le vessazioni fiscali per mantenere i conti in ordine e si scopre che questi non sono mai stati così malmessi. Per non parlare del capolavoro Alitalia che ha alleggerito di 3 o 4 miliardi di euro le nostre tasche mentre ha tirato fuori quella cosa offensiva e senza capo nè coda della social card. Fermiamoci qui che il post rischia di essere un peana alle imprese di questo fantastico ragioniere lumbard.

6. Walter Veltroni
Dopo aver contribuito ad affossare il governo Prodi con la pagliacciata delle primarie, aver distrutto quel che restava della sinistra italiana, aver consegnato il ruolo di opposizione ad un ciarlatano quale Di Pietro, si sta impegnando per ridurre a percentuali da prefisso telefonico il partito che gli è stato affidato. E, considerando le suddette referenze, ne siamo certi, compirà al meglio anche quest'altro compito.

5. Il PdL
Si scrive PdL ma non si sa come si legge: Partito della (sua) Libertà, Popolo della (sua) Libertà o più semplicmente, uno dei tanti brand del PresDelCons. E qui davvero si fa fatica a capire se questa accolita di pregiudicati ha rimbambito (più o meno) metà degli italiani o è la (più o meno) metà degli italiani che era rimbambita di suo ed ha messo il Paese (per intero) nelle mani di questa accolita di pregiudicati.

4. Claudio Scajola
Questo vecchio politicante, seconda linea della vecchia DC, costituisce la vera e propria sorpresa della Pirl Parade, inerpicandosi sino alle soglie dell'Olimpo. Sovvenzioni al microscopico aeroporto del suo collegio elettorale ligure e le solite improvvide gaffe sono bastate a portarlo ai vertici della classifica.

3. Mariastella Gelmini
Assurta agli onori delle cronache per le sue presunte doti di nave scuola nella disciplina Universitaria dell'Ingoio, è stata la vera outsider di questa meravigliosa stagione politica. Ertasi a fustigatrice del malaffare nella Pubblica Istruzione e del basso livello delle scuole meridionali, si è scoperto che è dovuta ricorrere alle commissioni esaminatrici calabresi per accedere alla professione di avvocato, dove la percentuale degli ammessi agli orali era del 93%. E poi, all'orale, ha dato il meglio di sè.

2. La Chiesa e il Vaticano
Confessiamo che siamo sempre un po' confusi nel capire dove finisce l'una e cominci l'altro e quindi ci siamo presi la libertà di accomunare le due istituzioni che continuano ad avere un ruolo decisivo nelle sorti della politica italiana. Praticamente si può asserire che il Vaticano è l'unico "partito" continuamente al potere (almeno) dalla fine della guerra ai giorni nostri, avendo attraversato trionfalmente prima, seconda (terza o quarta, ho perso il conto) repubblica. Le storture e le perversioni della società e della politica italiana sono tutte lì.

1. Silvio Berlusconi
Nonostante nelle utlime settimane della Pirl Parade l'abbiamo tolto dalla competizione, il punteggio già acquisito in precedenza lo pone al vertice assoluto della classifica con un distacco abissale e non possiamo che proclamarlo Pirl dell'anno. Davvero un fuori-classe, tant'è che anche per le ediziono del Pirl di quest'anno siamo costretti a tenerlo fuori concorso: non ci sarebbe gara.

Un grosso grazie a tutti per l'appassionata partecipazione e per i numerosi voti espressi. Ci vediamo per l'edizione 2009 che riprenderemo dalla prossima settimana. Naturalmente, ogni commento o suggerimento è ben accetto.

10 commenti:

navarrini ha detto...

Sublime.

Non ci sono altre parole per descrivere la top 10 della pirl parade 2008.

Anch'io, però, mi aspettavo una performance migliore da parte dell'ineffabile Gasparri.

A questo punto, comunque, sarei curioso di conoscere l'intera classifica (non so, almeno la top 50).

Attendo fiducioso.

jack skellington ha detto...

almeno le prime due posizioni sono perfette, ma anche il resto è una bella rassegna di orrori. ecco, magari gasparri e brunetta meritavano posti più alti

Anonimo ha detto...

La classifica va benissimo, anche se Gasparri spara tante di quelle cazzate che meritava più...rispetto.
Comunque perchè cialtrone a Di Pietro? non dimentichiamo Tagentopoli, anche se poi, non per colpa sua, le cose sono tornate come e peggio di prima.

Anonimo ha detto...

con stò popò di nomitations, accaparrarsi un ruolo nella fantastica decina è impresa proibitiva, ma il celeberrimo manager della telecom per cui Waterloo è stato il capolavoro dell'uom fatale dove lo mettiamo?
cmq complimenti e buon anno nuovo!

chartitalia ha detto...

Caro Gianluca,
ogni tuo desiderio è un ordine...

Ecco la Top 50 così come risulta dai voti espressi, il cui totale ho anche riportate tra parentesi.

1. Silvio Berlusconi (806)
2. Chiesa e Vaticano (229)
3. Mariastella Gelmini (182)
4. Claudio Scajola (174)
5. PdL (131)
6. Walter Veltroni (130)
7. Giulio Tremonti (112)
8. Roberto Maroni (104)
9. Renato Brunetta (102)
10. Maurizio Gasparri (93)
11. Massimo Moratti (81)
12. Angelino Alfano (79)
13. Antonio Di Pietro (75)
14. Napoli (70)
15. Case automobolistiche Detroit (66)
16. Valentina Vezzali (64)
17. PD (64)
18. Nicola Latorre (63)
19. Umberto Bossi (60)
20. Gianni Alemanno (59)
21. Francesco Cossiga (53)
22. Umbria Olii (51)
23. Ignazio La Russa (49)
24. Mara Carfagna (47)
25. Vincenzo Canterini (47)
26. Mediaset (45)
27. Stefania Prestigiacomo (45)
28. Polizia (44)
29. Riccardo Villari (43)
30. Maurizio Sacconi (42)
31. Calderoli (41)
32. Alitalia (41)
33. Luca Barbareschi (39)
34. Lewis Hamilton (38)
35. Comune di Spresiano (38)
36. Scapagnini (35)
37. Raffaele Lombardo (35)
38. Sharon Stone (34)
39. Autore emendendamento anti-precari (33)
40. Giuseppe Consolo (33)
41. Licio Gelli (33)
42. Cicolani & Paravia (PdL) (32)
43. George Bush (32)
44. Vladimir Luxuria (31)
45. Marco Travaglio (30)
46. NATO (30)
47. Sarah Palin (30)
48. Adriano Celentano (29)
49. Irlandesi (29)
50. Qualunquisti (29)

Anonimo ha detto...

perfettissimo!! a leggerVi non c'è nessun dubbio. I cattivi sono tutti da una certa parte. Continuate con tutte queste certezze e in gamba.

Anonimo ha detto...

Leggo sempre il vostro bel sito e questo blog.
Devo però dire che i commenti circa la Gelmini di questa classifica sono un po' troppo pesanti (Università dell'ingoio, il meglio di sé all'orale...).
Sono totalmente d'accordo sul vostro diritto di non apprezzare questa donna (non sono un suo fan neppure io...), però cercate di ridurre la pesantezza di alcune allusioni.
Dai ragazzi, sù...
Restate comunque grandi!
Stefano

Anonimo ha detto...

bella qesta classifica...mncate solo voi al primo posto....poracci rosiconi

Anonimo ha detto...

bella classifica: apolitica, imparziale, ragionata... era difficile fare meglio!

P.S. il pirl dell'anno si becca ogni volta il 30% dei voti... siamo proprio sicuri che sia così tanto pirl, oppure sono pirl quelli che lo ritengono pirl?

diego ha detto...

per i due anonimi degli ultimi due messaggi: questa è l'Italia che ci meritiamo.