12 maggio 2010

Il PD va in (Miglia)vacca

Due legislazioni fa questo cialtro-destra ci aveva provato a modificarlo l'Articolo 18 dello Statuto ma non ci era riuscito, di fronte alla massiccia mobilitazione che i sindacati erano riusciti ad ottenere. Stiamo parlando di quell'articolo che è divenuto il simbolo stesso dello Statuto dei lavoratori e che ne impedisce il licenziamento senza giusta causa. In questi giorni un altro Articolo 18 di un altro Statuto è sotto minaccia e sta per essere snaturato: si tratta di quell'articolo dello Statuto del Partito Democratico che sancisce che i candidati alle principali cariche elettive devono essere scelti con il metodo delle primarie. Principio che costituisce così il principio fondativo del PD, senza il quale il PD stesso non avrebbe senso. Tant'è che tutte le campagne per le primarie hanno sempre fatto ricorso a tale principio: "sono democratica/o perciò decido io".

Orbene, come illustrato da Salvatore Vassallo, membro dell'Assemlea Nazionale (e della Commissione Statuto, quindi uno degli addetti ai lavori), vi sono oscure ed opache manovre della attual dirigenza del PD che stanno di fatto abrogando tale articolo. E mentre nell'attuale formulazione dell'Articolo 18, le primarie sono la norma e la non effettuazione l'eccezione, con la nuova formulazione sarebbe esattamente il contrario: di norma i candidati verrebbero scelti dalla nomenklatura del Partito e l'effettuazione delle primarie l'eccezione.

Non sappiamo se dietro tutto questo ci sia una mente (parlare di "mente" per l'attuale direzione del PD mi sembra francamente esagerato), ma certamente c'è un "braccio": si tratta dell'attuale coordinatore della segreteria Bersani, l'eminenza grigia (più grigia che eminenza) Maurizio Migliavacca. Sì, quel genio che aveva chiuso la possibilità di iscriversi al PD a fine luglio 2009 quando era stato a malapena raggiunto il 50% degli obiettivi. Quello che aveva chiuso la porta in faccia a Grillo per impedire che turbasse il sonno della nomenklatura. Quello che ha messo su una organizzazione del partito pletorica, dispendiosa ed inefficiente. Sempre lui.

Perdonate la battutaccia. Ma come si può trattenersi dal dire che il PD è andato in (Miglia)vacca?

8 commenti:

GianlucaL<> ha detto...

Se il principio fondativo è questo , credo che non sia errato aggiornarlo un pò. Infatti può essere illusorio che un elettore in questa maniera 'decide lui', non è sicuramente sufficiente. E poi io non farei dell'art.18 un principio fondativo, fondativi devono essere i contenuti e non questa cosa che è solamente una modalità di organizzare delle procedure. Inoltre aggiungo che francamente votare 5 volte l'anno è un pò snervante, siamo sempre in campagna elettorale; poi non ci lamentiamo se non riusciamo a costruire il partito...

Anonimo ha detto...

si tratta di quell'articolo dello Statuto del Partito Democratico che sancisce che i candidati alle principali cariche elettive devono essere scelti con il metodo delle primarie. Principio che costituisce così il principio fondativo del PD, senza il quale il PD stesso non avrebbe senso. Tant'è che tutte le campagne per le primarie hanno sempre fatto ricorso a tale principio: "sono democratica/o perciò decido io".

chartitalia ha detto...

@Gianluca:
allora, se stessimo parlando di partiti del '900 forse si potrebbe essere d'accordo con quanto dici; i partiti della 2a repubblica si caratterizzano invece molto più per le modalità con cui selezionano o non selezionano la classe dirigente, e non c'è dubbio che il PD sin dalla nascita è stato caratterizzato dalle primarie, con Prodi prima, Veltroni dopo; ed anche sull'altra sponda, i valori fondanti non sono certi i contenuti ma l'invadenza del suo leader; ed anche per la Lega il valore fondante è più il gazebo che i contenuti, ridotti più che altro a gingilli per i gonzi.
Dopodichè non ho capito come conti il numero di votazioni: se ti riferisci alle votazioni infinite del congresso PD siamo d'accordo, ma il barocchismo di tali votazioni era stato definito giusto dal Migliavacca da cui sopra.

Mentre quello di cui stiamo parlando si riferisce alle cariche monocratiche (sindaci e presidenti di enti locali) che avvengono ogni 5 anni più che 5 volte l'anno.

GianlucaL ha detto...

il numero di votazioni annuali forse l'ho un attimo gonfiato, ma comunque ricordo di aver votato abbastanza di recente per: europee, consiglieri PD per le regionali, regionali; non escludo che in altre zone ci siano state anche altre elezioni (amministrative, provinciali?)...

Marcello ha detto...

Solo una curiosità:

Come mai spesso critichi aspramente il PD e la gente che lo popola, nonchè alcune decisioni che ti irritano, ecc... ma continui a sostenerlo?

Mentre l'analoga situazione nel centrodestra (cioè gente sbagliata a gestire, decisioni sbagliate, ecc.) ti fa solo provocare schifo verso chi ne è sostenitore?

Ma non è la stessa cosa?

chartitalia ha detto...

@Marcello:
uhmm... ma come fai a non vedere la differenza? sui grandi numeri a destra siamo di fronte a comportamenti criminali (corruzione, evasione, malaffare, arricchimenti iniqui, razzismo e simili)

a sinistra vi sono invece più degli incapaci senza alcuna visione e che cercano di gestire il loro piccolo orticelli con trucchetti di bassa lega ma fondamentalmente legali; e comunque le proporzioni sono quelle delle pagliuzze e delle travi; già, ad un tipico elettore di sinistra, le pagliuzze danno fastidio quasi altrettanto come le travi, ma ciò non toglie che sono pagliuzze e quelle altre delle travi

insomma, la scelta che ho di fronte è tra criminali che fanno bene il loro mestiere e persone generalmente perbene che non sanno fare bene il loro; secondo te cosa è più semplice ottenere: che criminali incalliti si convertano al bene comune o che quelli che vorrebbero fare il bene comune imparino a farlo?

Giuseppe Genna ha detto...

Abbiamo rimediato alla citazione di SHIT PARADE, effettuata su www.riupubblica.net senza che fossimo a conoscenza della vostra storica iniziativa. Abbiamo linkato con evidenza l'articolo, rimandando alle vostre pagine. Ci scusiamo per la distrazione!

chartitalia ha detto...

Grazie mille Giuseppe.
Le scuse non erano necessarie. L'abbiamo fatto notare solo per l'affinità dell'iniziativa e quindi una citazione ci stava bene.

Invitiamo senz'altro i nostri affezionati lettori a visitare la vostra pagina da dove potete votare per la canzone più allucinante della storia italiana.