18 agosto 2010

Il girone infernale del divertimento


Quella che vedete sopra è la perfetta immagine del "girone infernale del divertimento", secondo la versione del parrucone critico musicale di Repubblica, Ernesto Assante, autore di uno dei peggiori pezzi di "giornalismo" dell'anno. Quest'anno alla Street Parade (versione zurighese della Love Parade tedesca) ci sono andato di persona, personalmente, ed ho voluto immortalare di persona, personalmente, il "sabba infernale" descritto dall'esimio Assante: una famiglia di diavoli, con diavolessa e diavoletti incorporati.

Ed eccovi un'altra istantane che evidenzia il "mondo parallelo, senza genitori, scuole, lavoro, obblighi" assantiano:


Come potete vedere, ecco "milioni di ragazzi che, all’unisono, si muovono, saltano, urlano, in una selvaggia celebrazione della libertà, della gioventù, dell’eccesso."

Vabbe', lasciamo perdere i deliri dei critici musicali da strapazzo che ritengono di dover parlare di uno dei più importanti eventi musicali al mondo solo quando ci scappa il morto. Alla Street Parade di sabato scorso hanno partecipato oltre 800.000 persone, e vi assicuro che l'età media era molto superiore ai vent'anni, con rappesentanze nutrite di ogni fascia d'età, inclusi cinquantenni e sessantenni.

L'unico giornale italiano che si è scomodato a citare l'evento è stato il Corriere con uno striminzito trafiletto che si limitava a citare che alle 17.00 è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Duisburg. Mentre si continua a dare eco a qualsiasi sproloquio, quale quello cupo ed apolittico del vescovo di Salisburgo che ha visto nella strage tedesca una "punizione divina che colpisce una generazione perduta e priva di valori". Ok, vuol dire che a Zurigo eravamo invece una generazione virtuosa e timorata di dio visto che tutto è filato liscio come l'olio. Nonostante un tempaccio da lupi che da metà pomeriggio ha iniziato ad imperversare e che non ha dato tregua sino a notte fonda.

Fortunatamente la confederazione elvetica, che quando vuole sa essere pragmatica e progressista, se ne è fottuta di simili deliri e nessuno ha mai pensato seriamente di annullare una manifestazione che è il fiore all'occhiello della città (e che porta un discreto numero di franchi nelle casse comunali), guidata forse non casualmente da una sindachessa lesbica dichiarata e bassista in una rock band locale.

Ok, se ne vorreste sapere di più sulla Street Parade, magari per farci un pensierino per l'anno prossimo, tenete d'occhio il sito ufficiale.

1 commento:

Massimo L ha detto...

"guidata da una sindachessa lesbica dichiarata e bassista in una rock band locale"

XXD

quella che dovrebbe sostituire B XXD