29 agosto 2010

Quantità e qualità

Rieccoci dopo la sacrosanta pausa estiva in cui abbiamo un po' rallentato le nostre pubblicazioni. Cosa che è servita a raccogliere le idee e ad avviare nuovi progetti. Come noto, il nostro sito hitparadeitalia.it si occupa principalmente di aspetti quantitativi legati alla musica "popolare": in altri termini, i nostri elenchi includono essenzialmente i brani di maggior successo. Negli anni abbiamo colmato un vuoto importante causa mancanza quasi assoluta di dati strutturati sulle chart italiane. Ma un vuoto altrettanto importante esiste sugli aspetti più squisitamente qualitativi.

In rete esistono centinaia di siti che si prefiggono di scrivere la storia della musica così come esistono migliaia di siti di recensione sulle uscite discografiche. I primi finiscono per concentrarsi su un particolare periodo storico, i secondi finiscono quasi sempre per concentrarsi sulla musica anglosassone. Quello che a nostro parere manca è un qualcosa che elenchi la migliore produzione italiana e ne faccia una sorta di classifica. Se vi sembra che stiamo parlando di classifiche di qualità, ci avete colto in pieno.

Insomma, l'intenzione è quella di affiancare, alle classifiche di vendita già presenti sul nostro sito, anche delle classifiche di qualità, basandosi su tutti gli elementi che possono contribuire a definire un brano o un disco "di qualità": premi della critica, recensioni, riconoscimenti vari. Ah, naturalmente il tutto esteso non ad un decennio o a un ventennio o ad un particolare genere ma, come nostro solito, all'intera storia della musica popolare: diciamo a partire dalla seconda metà dell'Ottocento sino ad oggi, ed estesa a qualsiasi genere.

Ovviamente la cosa è un tantino complicata... ma se le cose sono semplici non ci divertiamo...

Stiamo raccogliendo i dati e preparando la struttura generale del progetto e tra un po' inizierete a vederne i primi risultati. Come al solito, trattandosi sempre di progetti condivisi, chi fosse interessato e vuol unirsi all'impresa sarà accolto a braccia aperte. Non è necessario essere dei tuttologi ma è sufficiente conoscere bene la storia della musica italiana, anche solo per un determinato periodo.

Al riguardo, può essere utile una macro suddivisione dei periodi che vorremmo coprire (si tratta di macro periodi di massima, senza pretesa di esaustività, ma che possono aiutare ad orientarsi).

1. L'antichità. Dalla notte dei tempi sino a tutto l'Ottocento. I brani papabili sono essenzialmente quelli del repertorio classico: arie da opere, brani famosi da sinfonie e concerti, canzoni della tradizione popolare.

2. La canzone napoletana. I grandi classici della tradizione napoletana.

3. Il primo Novecento. Brani della prima metà del Novecento, sino alla 2a Guerra Mondiale.

4. Gli Anni '50. Dalla fine della guerra, passando per i primi anni di Sanremo sino all'esplosione di Modugno.

5. Gli Anni '60. Dal 1959 sino a Battisti (più o meno sino al 1967).

6. Gli Anni '70. Più o meno, dal 1967 sino al 1979. I brani papabili includono ovviamente il cantautorato ed il progressive rock, ma non solo.

7. Gli Anni '80. Ancora cantautori e italo disco, oltre che rock indipendente.

8. Gli Anni '90. Dance e indipendenti.

9. Il Duemila. Indies, indies, indies, e dance.

Ah, se siete a consocenza di pubblicazioni o di siti che contengono "liste di qualità", o di "Best Of" annuali o, meglio, decennali, segnalatecele che le prendiamo certamente in considerazione. Naturalmente siamo interessati essenzialmente alla musica di produzione italiana (quindi non solo in lingua italiana ma prodotta in Italia).

Per qualsiasi comunicazione, l'indirizzo al solito lo trovate in alto a destra nella pagina.

Il concorso di idee è aperto. Per esempio, che nome diamo a questo progetto? Fattore Q? Qlassifiche? O ...

19 commenti:

Cader ha detto...

worldwidealbums.blogspot.com

in particolare:
http://worldwidealbums.blogspot.com/2008/07/italian-best-albums-of-all-time.html
http://worldwidealbums.blogspot.com/2009/01/1999-2009-la-vera-nuova-musica-italiana.html
http://worldwidealbums.blogspot.com/2010/06/i-migliori-album-italiani-del-2010.html

poi

rateyourmusic.com

in particolare:
http://rateyourmusic.com/customchart?page=1&chart_type=top&type=album&year=alltime&genre_include=1&genres=&include=both&origin_countries=Italy&limit=none&countries=

usando poi la form per modificare il tutto.

chartitalia ha detto...

@Cader:
Grazie per le segnalazioni: vanno esattamente nello spirito del progetto e certamente sono dati che prenderemo in considerazione.

Approfitto per precisare meglio alcuni aspetti:
- i link segnalati prendono in considerazione essenzialmente album mentre noi vorremmo prendere in considerazione anche i singoli brani
- conseguentemente, il periodo preso in considerazione dai link suddetti sono i decenni che partono dagli anni '60 mentre noi vorremmo coprire anche i decenni precedenti
- ovviamente la nostra presentazione sarà consultabile anche per decennio o per singolo anno

Per quanto riguarda rateyourmusic, è molto interessante perchè i giudizi sono espressi dagli utenti registrati, quindi alti volumi; purtroppo la gran parte di tali utenti non sono italiani e quindi i loro giudizi sono affetti dalla conoscenza o meno della produzione italiana: va da sè quindi che sono le soundtrack di Ennio Morricone (e simili) a monopolizzare la classifica.

Altra cosa encomiabile è che vengono presi in considerazioni anche gli album di musica classica, però includere Wagner nella musica italiana è un po' "eccessivo" (già, gli americani hanno una vaga idea di quali sono i confini nazionali in europa...)

Si ottiene certamente un migliore risultato filtrando i risultati imponendo che i votanti siano di nazionalità italiana, cosa che fortunatamente è possibile.

Grazie ancora per le ottime segnalazioni.

Oronzo ha detto...

Complimenti per questa vostra lodevole iniziativa! ;)

Non potendo purtroppo contribuire nel merito, provo ad aiutarvi col nome del progetto:

- ClassifiQUA;

- Quality Chart.

Per adesso mi vengono in mente questi due... :)


-

Anonimo ha detto...

Ma scusate cosa fa definire un disco di qualità?
Ad esempio prendiamo Mino reitano,io posso giudicare la sua produzione di qualità eccelsa xche fonde in se la tipica melodia italiana con radici popolari calabresi e piglio moderno con testi mai banali ma di caratura popolare mentre posso trovare i esempio,marlene kunz banali in quanto con musiche noiose e testi volutamente complicati che poi non dicono nulla,immagino tu pensi il contrario,ecco quindi così dove mi poni la qualità ?????mi sembra una classifica troppo personale ed inutile.....poi non di cosa ne pensino gli altri lettori

Cader ha detto...

certo che dare del banale ai Marlene Kuntz e difendere Mino Reitano è grossa...

soprattutto perchè, come è giusto che sia, definisci Reitano come qualcosa di tipicamente italiano, tipico..quindi scontato, usuale...banale.

L'oggettività probabilmente non esiste, ma ci si può andare vicino quando molte persone con una certa cultura musicale alle spalle (e gli utenti di RYM mediamente la hanno, altrimenti non perderebbero tempo su quel sito) tendono ad andare verso un giudizio condiviso.

Può essere che per 100 "esperti/appassionati" i MK siano una grande band, per 10 siano discreti e per 1 siano una merda... ma quel che conta è la visione complessiva... in questo caso il "voto medio" di RYM.

La qualità va comunque ricercata nell'originalità, nel non essere banali, nel dare qualcosa di nuovo alla musica, di scrivere testi interessanti, comporre musica pensando alla musica in sè e non al doverla "vendere" a più gente possibile e la capacità di influenzare i musicisti delle generazioni successive

chartitalia ha detto...

@Anonimo delle 19.38:
Cos'è la qualità? Qui rischiamo le discussioni sull'aria fritta. Ecco, mi spiego con un esempio: prendiamo il tuo intervento e quelli di Cader.

Il tuo non è firmato (indice di scarsa voglia di assumersi responsabilità, fosse anche con una sigla qualsiasi giusto per potertisi almeno riferire in uan discussione; e contiene una serie di osservazioni che non fanno avanzare di una virgola la discussione: l'unica conclusione che se ne può trarre è che non è possibile stilare una qualsiasi classifica di qualità. Ed allora alle ortiche tutti i premi della critica, tutti i premi del Club tenco, la Top 500 di Rolling Stones, ecc. ecc.

Gli interventi di Cader forniscono delle informazioni utili (link ad una base dati cui hanno contribuito migliaia di persone che si sono registrate e che hanno speso parte del loro tempo a dare il loro contributo), e poi articola un discorso in cui spiega perchè la cosa può aver un senso, ovviamente relativo e tocca con molta efficacia il punto chiave: quello che stiamo facendo non è prendere i gusti di un tizio e dire quella è la qualità, ma raccogliere centinaia di migliaia di dati che, sintetizzati ed elaborati, forniscano una classifica il più possibile verosimile di tanti pareri.

Ecco, tra il tuo intervento e quelli di Cader, quale ti sembra più di "qualità"?

Certo, un singolo parere è qualitativo ed arbitrario. Migliaia di pareri fanno una tendenza, diventano quantitativo e quindi un po' più oggettivi. La sfida delle classifiche di qualità non è difficile in astratto ma in concreto: recuperare i vari vari pareri ed elaborarli, sopratutto su un arco di tempo come quello che ci siamo prefissi.

chartitalia ha detto...

@Oronzo:
Sempre gentile, grazie per l'intenzione...

Quality Charts (avevo pensato a Qcharts in quanto più sintetico) l'aveo escluso perchè troppo anglofila per un progetto che vuole essere solo sulle produzioni italiane.

Amel Bent ha detto...

Come titolo si può considerare "qua" in quanto avverbio di luogo (perché come verso della papera ci sta poco con la qualità :P)
Che so, la chart di QUAlità, sottolineando che qua = italia.
Poi provo a proporre una possibilità su youtube. Esistono numerosi video di musica classica che vengono caricati, che racchiudono il meglio della musica classica (mi sembra sia in inglese, quindi "the best"). Ovviamente ci saranno di sicuro degli artisti italiani fra questi. Ma penso che come pista sia già stata battuta.
Ecco, io ho provato a farmi un po' di cultura di musica classica, cercando su youtube ed ho ascoltato tutte le parti dei video "Great Classical Music Composers". Ho anche appuntato quelli che piacevano più a me, ma su questo non penso di avere voce in capitolo perché non ho mai studiato musica, a parte il flauto dolce a scuole elementari e medie.

Anonimo ha detto...

E perchè non QualHITalia o QualItaly....
Silvano

chartitalia ha detto...

@Silvano:
fuoco...

Anch'io stavo pervenendo a qualcosa di molto simile, ma nella declinazione italiana:

Qualitàlia

decisamente non male

Capitan Lurk ha detto...

Io non ho capito molto bene quello che volete fare, provo a rispondere su quello che ho percepito.

Io parlo solo di musica da discoteca, per quello che riguarda le classifiche italo disco o dance degli anni '90 ce ne sono un po' come chiusura di "discoifnerno" di Antonelli e De Luca (consigliatomi dal vostro amico Lucio Mazzi), ad esempio i 15 migliori brani italo disco secondo Fred Ventura o le 15 canzoni più importanti del Deejay Time. Sono solo 4 classifiche però.
Generalmente io mi servo molto delle classifiche di discomusic.com, ma molte sono compilate dagli utenti.

Per quello che riguarda gli anni '90, tra il '95 e il '97 ho comprato diversi numeri di "Tutto discoteca dance", un magazine dedicato alla musica da discoteca che malcelava l'orrore che la redazione provava per la musica radiofonica, parlando molto di musica commerciale per "dovere" ma dando ampio spazio alla musica da club. In particolare c'erano delle classifiche (che poi erano delle playlist) di dj house o trance/progressive italiani, e delle recensioni di dj molto validi (tra cui Alex Natale, Cominotto, Stefano Noferini etc.). Posso anche postare qualcosa, ma quando si parlava di musica house venivano indicati quasi sempre titoli americani o britannici.

Poi se mi viene in mente altro lo dico.

Anonimo ha detto...

@chart
scusa se insisto, ma concentrare le tre parole

Qualità
Hit
Italia

inserendo la "acca" in QualHITàlia non ti sembrerebbe più azzeccato
saluti
silvano

chartitalia ha detto...

@Capitan Lurk:
hai capito bene, mi sembra; estendi quello che dici per la dance a tutti gli altri generi ed ai periodi indicati e ti fai un'idea più precisa di quello che abbiamo in mente; in più, le classifiche riguarderanno sia album che brani singoli

@Silvano:
introducendo il termine Hit si falsa completamente lo spirito della cosa; non è una cosa basata sul livello di successo ma vorremmo concentrarci sulla qualità

Oronzo ha detto...

Effettivamente "Qualitàlia" è davvero azzeccato! ;)

Capitan Lurk ha detto...

Ok, ho commentato solo sulla dance perché è il genere in cui sono più a mio agio, e posso consocere qualcosa di nicchia :)

Adesso mi procuro pure una copia di "Decadance" di Giampietruzzi e Impellizzeri e vedo se lì c'è qualche listone o classifica.

Non so se vanno bene anche le puntate di fine anno che facevano tutte le principali classifiche radiofoniche, la Deejay Parade, la Discomania Mix, la Dance Parade, Los Cuarenta, la Hits Dance Globo etc. Qualcosa in rete si recupera, ma non so se vanno bene per lo scopo.
Forse bisognerebbe fare prima una lista di locali e dj di qualità, vedere se esistono compilations celebrative o siti che ne raccolgono le memorie, e magari un ultima istanza chiedere direttamente ai dj se hanno qualche lista e hanno voglia di collaborare. Troppo ottimista?

Anonimo ha detto...

Hit lo intendevo come particella fonetica caratterizzante il sito "hitparedaitalia" e quindi l'appartenenza del progetto ad un contesto primigenio più ampio, non nella sua accezione pura. Comunque è ovvio che i padroni di casa siete voi... lieto di essere stato utile, qualora io lo sia stato :)
un sincero saluto
silvano

chartitalia ha detto...

@Silvano:
Capisco quello che intendi, però credo che qualitàlia sia più pulito ed anche più facilmente referibile (per la verità ho dei dubbi anche sulla a accentata che è sempre un casino per chi deve scrivere un url, dove è proibita).

Grazie del contributo che è stato utilissimo e che mi ha quasi definitivamente convinto del nome da dare alla cosa. Grazie ancora.

chartitalia ha detto...

@Capitan Lurk:
Le puntate riepilogative di fine anno sono preziosissime ma non se sono improntate sul riepilogo dei brani più venduti o più programmati: quelli li abbiamo già.

Prova a coinvolgere chi ritieni e preoccuparti di essere ottimista o pessimista: abbiamo già diverso materiale ed il progetto lo facciamo; chiaro che più si è e meglio i brani e i dischi maggiormente apprezzati emergono con più valore. Fatti vivo via mail per ulteriori dettagli.

Oronzo ha detto...

Ormai penso che "Qualitàlia" sia in pole position, ma mi sono venuti in mente:

QUItalia;

QualITà;

Q.I. (acronimo di "Qualità" e "Italia" ma anche del quoziente intellettivo... insomma, per far capire che si tratta del "meglio del meglio"! :-) ).