01 settembre 2010

Hit Parade che non c'è 2010/ Settimana n.34 del 30 Agosto

La band più acclamata di questo primo decennio del nuovo millennio, gli Arcade Fire, continua a capeggiare la nostra classifica che non c'è con We Used To Wait, nella speranza (ahimè vana) che in Italia conquisti una frazione della programmazione riservata a cose come "Waka Waka". Vabbe', vediamo quali altri brani verranno ignorati da programmatori musicali che ormai rasentano la criminalità...

Prima delle chiacchiere, ecco la Top 20 completa da cui potete esprimere le vostre preferenze (oltre che ascoltare il singolo brano), e più sotto ancora trovate il player con cui ascoltare l'intera lista.




Ben tre nuovi ingressi di produzione italiana questa settimana che, aggiunti alle altre tre presenze (Clarity of Love dei Pirupa, Primo dei Perturbazione e La carezza del Papa dei Virginiana Miller) portano a 6 le presenze italiane.

E a proposito di Virginiana Miller, è giusto il loro la prima di questi nuovi ingressi: L'inferno sono gli altri è il terzo estratto da IL PRIMO LUNEDI' DEL MONDO che si candida ad essere il migliore album italiano del 2010, nonostante il pezzo risenta di certo cantautorato italiano che rischia di risultare un po' superato.

Entra anche un pezzo un po' "tamarro", volutamente: una auto-canzonatura su un "certo modo di concepire la house music, la pompa inaudita" (pompa intesa come volume, nel senso di "Pump up the volume"). Il pezzo si chiama Pompa o non pompa ed è dovuto al gruppo friulinao dei Fare Soldi. Ed ancora friuliani sono i BQ:RAM, coppia di dj/produttori che hanno fatto uscire un intero album jazz-funk, BLUE SAND CITY ricco di feturing nazionali ed internazionali. Il brano scelto è Mrs. Minnie, loro omaggio alla cantante americana Minnie Ripperton, attiva negli anni '70.

I Best Coast arrivano invece dalla California, sono un trio e miscelano con efficacia garage rock, surf pop e attitudine "lo-fi", cioè a "bassa fedeltà" sonora. A guidarli la chitarrista, autrice e cantante Bethany Cosentino. Thurston Moore dei Sonic Youth è tra i loro fans, e anche ascoltando il singolo Boyfriend si può intuirne il perchè. Il brano è tratto dal loro album di debutto CRAZY FOR YOU, uscito in luglio per l'etichetta indipendente Mexican Summer e ciononostante capace di proiettarsi tra i 40 più venduti negli States nella settimana d'uscita.

I Wild Beasts sono una eccellente band indie rock inglese, acclamata dalla critica per il loro album del 2009 TWO DANCERS. Il pezzo che vi poponiamo, Through The Urona Gate, è il lato B del loro ultimo songolo che ha come pezzo principale "We Still Got The Taste Dancin' On Our Tongues".

Da queate parti continuiamo ad avere un debole per lo "svedese d'adozione" José Gonzalez: il suo nuovo progetto è una band chiamata Junip, in cui comunque prevale la sua personalità, come testimonia il singolo che annuncia l'imminente album FIELDS (in uscita il 14 settembre per la City Slang), cioè Always. Con un po' di spinta radiofonica (che cos'avrà da invidiare a un Mads Langer?) e magari un video azzeccato, potrebbe farcela anche ad entrare nella Top 100 dei brani di maggior successo.

Alla prossima.

Classifica precedente: Settimana n.33 del 22 Agosto

3 commenti:

pop! ha detto...

A proposito del gusto ironico dei Fare Soldi (a partire dal loro stesso nome...), chissà chi ha riconosciuto nel loro brano la voce di Giuliano Ferrara, campionata da un vecchio programma televisivo

Massimo L ha detto...

Ma scusate, il primo singolo estratto dall'album "Senior" dei Röyksopp, cioè "The drug", dov'è?? È troppo ambient anche per voi?

ForestOne ha detto...

Uhm... ascoltata adesso "The drug" dei Röyksopp... mi sono sempre piaciuti molto, ma questa è noiosetta forte, eh!