08 ottobre 2010

Tiziano era gay

Da queste parti non siamo stati molto teneri con Tiziano Ferro, sopratutto per certe sue dichiarazioni appiattite sulle posizioni delle case discografiche, e per quel suo "vizietto" di "ispirarsi" troppo alla lettera a brani di altri cantanti. Beh, l'altro giorno il Tiziano nazionale ha ammesso più o meno candidamente un altro suo "vizietto". Ohi, stiamo citando scherzosamente il titolo di un film cult al riguardo, mica perchè ci freghino più di tanto i gusti sessuali di questo o di quello. Però...

Però, riteniamo in ogni caso importante la presa di posizione di un personaggio pubblico rispetto ad un tema che era (e spesso lo è ancora) considerato deviante. Perchè se sono tanti a dichiararsi LGBT (Lesbiche o Gay o Bisessuali o Transgender) si smette di considerarli devianti e diventa una caratteristica come un'altra: essere genovesi o pugliesi, buddisti o cattolici, alti o bassi, belli o brutti. Caratteristiche importanti per un verso o per un altro che possono incidere notevolmente sul mestiere che si fa o su quello che si crea, ma semplicemente delle caratteristiche che, appunto, caratterizzano una determinata personalità. Punto.

Era un po' che si chiacchierava della presunta omosessualità di Ferro. Certo, non siamo più agli inizi dei '60 quando un gigante quale Umberto Bindi poteva essere emarginato a causa di un anello sfoggiato durante il festival di Sanremo del 1961, però questa "clandestinità" del suo essere omosessuale avrebbe potuto certamente nuocergli. Certamente avrà perso causato qualche delusione (nelle sue tante brufolose fan) ma altrettanto sicuramente avrà acquisito qualche simpatia in più. Tra cui la nostra.

Il Ferro certamente non è ai vertici del nostro gradimento, però alcuni piccoli segnali che il fanciullo fosse meno bieco di quello che aveva messo in mostra durante le sue prime prove si erano appalesate: una sua partecipazione allo speciale su Faber di qualche anno fa, la comparsa della ottima Sere nere nella nostra Top 100 dei migliori brani del 2000, le sue doti di interprete di buon gusto e, sopratutto, la sua eccellente conoscenza del repertorio musicale contemporaneo che si denota anche nelle tante scopiazzature di cui viene (giustamente) accusato.

Ah, certo, le sue fan si sono sempre rifiutate di credere ai rumours sulla sua gaietà. Ma la dedica del brano E Raffaella è mia (ma ve lo ricordate il video?) ad una icona gay quale Raffaella Carrà qualche dubbio avrebbe dovuto insinuarlo...

3 commenti:

Gioàn ha detto...

altro che far le Leggi per far sposare i gay e farci adottare i bambini

bisognerebbe fare ancora come una volta che la gente si dovevano sposare in CHIESA


MAI I BAMBINI AI GAY !!!
NO AI MATRIMONI OMOSESSUALI
PADANIA LIBERA

Amel Bent ha detto...

Hai una mentalità molto aperta Gioàn! :D

Anonimo ha detto...

Padania libera, certo, ma dai leghisti...
Grazie Gioàn per averci dimostrato ancora una volta, come se ne avessimo avuto bisogno, di che pasta sono fatti i leghisti.
Un ITALIANO del nord...