06 luglio 2011

La Rete è mia

Giù le mani dalla Rete. Lo dico alla (raccappricciante) Autorità per le Garanzie (Garanzie!) delle Comunicazioni ed al suo (squalificatissimo) presidente Corrado Calabrò. La Rete non è roba vostra. La Rete è di coloro che hanno contribuito a crearla, ad animarla, ad arricchirla di contenuti, a condividere informazioni. Dal basso. La Rete è mia. In questa Notte della Rete, voglio dirlo e ribadirlo. Calabrò, lei non mi rappresenta. Lei, pur essendo l'Autorità per le Garanzie non ha l'autorità. E non mi garantisce alcunchè.

Calabrò, Lei è stato messo lì da un corruttore di giudici per difendere gli interessi di persone che non hanno contribuito a creare la Rete, che non contribuiscono a popolarla di cose interessanti, che non condividono i contenuti e che stanno disperatamente trovando un modo per imbrigliarla, imbavagliarla. La Rete non è loro.

La Rete non è sua. Calabrò, lei non ha l'autorità per regolarla. Per decidere cosa può essere ospitato e cosa no. Lei non mi rappresenta. Da quando lei è a capo di questa cosa inutile che è l'AGCom, l'Italia è scivolata al 72° posto per libertà di stampa, precipitando in un regime di semi-libertà, pre-dittatotoriale. Lei ha fallito. In qualsiasi nazione un po' più seria della nostra lei dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni.

Calabrò, lei è inadeguato. Ecco, vede, com'è meravigliosa questa piattaforma? Chi vuole parla. Da pari a pari. Un infimo blogger può rivolgersi al presidente dell'Autorità Garante per le Comunicazioni. Senza dar fastidio a nessuno, senza megafoni. Chi vuole ascolta. E le dico che io sulla Rete sono più autorevole di lei. Perchè io ho contribuito a crearla, ad arricchirla di contenuti, a renderla un posto interessante da frequentare, a renderla un posto aperto. E lei no. Lei sta contribuendo ad affossarla, a censurarla, a renderla un luogo chiuso.

Per tutto questo, e per decine di migliaia di altri motivi, lei non è autorevole. Lei non mi rappresenta. E la Rete non è sua. La Rete è mia.

P.S.: Un grosso grazie a Juan Carlos De Martin per il suo splendido articolo sulla Rete, che in parte mi ha ispirato queste righe.

2 commenti:

quique ha detto...

NO al fascismo, NO al comunismo, NO ad ogni totalitarismo!

MassimoL ha detto...

Bravo, è così che si parla!