08 luglio 2011

SIAE ed AGCom

Ritorno per un attimo sullo sciagurato regolamento dell'AGCom sul diritto d'autore su Internet per segnalare il (raccappriciante) comunicato della SIAE sulla vicenda. Intanto c'è da notare che quelli della SIAE sembrano tra i pochi a non aver capito che la delibera dell'AGCom aveva scarsamente a che vedere con il diritto d'autore e molto, davvero molto, con la censura.

Ma tant'è, pretendere che quelli della SIAE -che continuano a rifarsi a Verdi e a Carducci per giustificare la loro core mission- comprendano le dinamiche e la partita che si gioca intorno al diritto d'autore all'epoca di Internet, sarebbe davvero troppo e non pretendiamo tanto.

Però quello che mi ha lasciato con l'amaro in bocca è leggere la litania di coloro che hanno lasciato la loro firma in calce all'infantile appello della SIAE.

Beh, niente da stupirsi se in tale elenco vi sono persone che stimo nulla o punto, quali Gigi D'Alessio, Al Bano, i Pooh al completo, Venditti, Baglioni o altre cariatidi come ormai sono Dalla, Ruggeri, Mogol, Bigazzi, Migliacci e simili.

Ma ritrovare nomi quali quelli di Paolo Conte, Carmen Consoli, Nicola Piovani o Ennio Morricone mi lascia davvero con l'amaro in bocca. A dimostrazione che essere dei grandi musicisti non necessariamente implica comprendere cosa sta succedendo al di fuori del loro cortile.
 

1 commento:

Stefano ha detto...

Mi ricordo quando almeno 10 anni fa, il direttore della mia azienda (non piccola...) non voleva il sito web aziendale su Internet adducendo al fatto che sulla rete gira molta pornografia.
Io gli rispondevo:"Dottore, il Web è come un'edicola, lei non comprerebbe un quotidiano perchè a pochi centrimetri di distanza c'è un giornaletto porno? Sulla rete si trova di tutto, sta ad ognuno decidere liberamente ed in coscienza cosa guardare..."
Poi alla fine il sito web aziendale si fece...
P.S.: credo che il Web sia una delle rivoluzioni culturali più importanti dai tempi dell'invenzione della stampa.