07 novembre 2011

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Il Big Bang sta avendo una popolarità mai vista nell'immaginario collettivo. Ci si è messo il prezzemolino Jovanotti a spingerlo sino al N.1 della nostra Top 100 Brani all'inizio della scorsa estate, con il suo notissimo pezzo Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.
La settimana scrosa il Big Bang ha invaso le prime dei pagine dei quotidiani nazionali ad opera di un altro toscano, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che ha intitolato Big Bang la sua convention per lanciare una OPA sui vertici del PD.

Per la verità questa convention si è limitata a fare il bis di un analogo evento organizzato lo scorso anno insieme al consigliere regonale lombardo Pippo Civati, sempre alla stazione Leopolda di Firenze ed intitolato Prossima Fermata: Italia, dopo che i due avevano lanciato una campagna di rottamazione dell'attuale dirigenza del PD.

E sempre per la verità, a quella stazione Leopolda c'ero anch'io, condividendo molte delle cose che vi venivano dette. Ed anche il modo in cui venivano dette. Perchè non volevo, e non voglio, rassegnarmi all'idea che il PD fosse Bersani o D'Alema o Veltroni o Fassino o Penati o Letta o Fioroni o, insomma, quella pletora di personaggi che hanno consentito l'affermarsi della peggiore classe politica dell'intera storia italiana.

Da allora sono successe diverse cose. Il sindaco di Firenze si è lanciato in una serie di iniziative piuttosto bizzarre - tipo andare di nascosto a conferire ad Arcore con quel mentecatto che ci tocca come presidente del consiglio- o imbarcarsi in esternazioni piuttosto peregrine, tipo una invettiva contro i dipendenti pubblici che neanche il peggior Brunetta o il sostegno senza se e senza ma al metodo Marchionne per la risoluzione dei conflitti aziendali.

Insomma, lo spettacolo che sta offrendo il Renzi dopo il Big Bang è quello di un leader che non prova più a lanciare un OPA sulla sinistra italiana ma di farlo verso la destra, dove l'uscita di scena del satrapo brianzolo sta lasciando intere pianure da conquistare.

Sì, sarebbe splendido che Renzi fosse il leader del prossimo Centro-Destra. E la destra italiana avrebbe finalmente un leader presentabile.

2 commenti:

Disco-rebel ha detto...

Completamente d'accordo, Renzi sta meglio nel centro-destra, ma al centro-sinistra ci sono sempre Gargamella & co. (al centro della serie "il nuovo che avanza" c'è il fantastico trio Casini-Fini-Rutelli: da brividi) Ne troveremo uno veramente capace?

Anonimo ha detto...

un leader? renzi? il sindaco di firenze rappresenta (da sempre, non da ieri) una della tantre schegge impazzite della dc. una delle peggiori tra l'altro. deve tornarsene da dove e' venuto fuori: le fogne, e assieme a lui il 99% della classe dirigente italiana.