Considerando quello che sta succedendo in Italia in queste ore, con un imbonitore di quarta categoria va a prendere per il culo i lampedusani mentre i suoi lacchè requisiscono il parlamento per salvargli quella parte anatomica di cui sopra dalle aule giudiziarie in cui finalmente è stato costretto a presentarsi e con una igienista dentale che ha come solo merito la gestione delle Orgettine che aspira a divenire ministro degli Esteri (oddio, visto l'attuale tenutario...), non è che abbia molta voglia di parlare di questa nostra classifica che non c'è, che fa il paio con la dignità di questo paese, inesistente anch'essa. Ma tant'è... eccola.
No, non è la BBC
1 giorno fa




Era appena 1 mese fa che eravamo in piena baraonda sanremese. Sembra un secolo fa. A parte 
Lanciato da un motivetto piuttosto sciocchino per teen-ager, il tomentone 50 Special dell'allora sua gruppo Lunapop, Cesare Cremonini ha saputo costruirsi un profilo di autore a tutto tondo avviandosi ad una carriera solista di tutto rispetto. L'ultimo capitolo della sua carriera è questa 

Alla tenera età di 91, ieri ci ha lasciato quella che i rotocalchi italiani hanno sempre etichettato come "la Regina della Canzone Italiana", abbondando in maiuscole (mentre il Re, anzi il reuccio, era Claudio Villa). Per i più di voi, Nilla Pizzi probabilmente verrà associata al trash televisivo devastante degli ultimi decenni (quello dei Lele Mora, per intenderci), tant'è che non si contano le sue comparasate e partecipazioni a trasmissioni commemorative televisive pomeridiane.
Ancora cinema italiano in grande spolvero al botteghino di Febbraio: per il secondo mese consecutivo l'intero podio è di produzione italiana (e per il terzo, lo sono le prime due posizioni). Questa volte a capeggiare la classifica è