28 gennaio 2012

Le migliori 100 canzoni del 2011

Con questo terzo post dedicato ai migliori brani del 2011 riepiloghiamo la Top 100 (questa volta nell'ordine usuale da 1 a 100), oltre ad offrirvi una strepitosa playlist con tutti e 100 i brani in classifica, con una durata di oltre 6 ore di musica eccellente. E per chi ne ha voglia, un po' di chiacchiere sui risultati complessivi, magari con sottofondo la suddetta playlist che potete avviare con un clic.




Ancora una volta un grosso ringraziamento ai tanti amici che hanno inviato il loro contributo. Siamo molto soddisfatti dei risultati perchè è la classifica dei lettori più fedeli di queste pagine e quindi acquista un valore particolare perchè è la nostra. Ovviamente siamo nel campo dell'opinabile e dei gusti personali, però il risultato collettivo è molto significativo perchè è la sintesi effettuata da persone molto competenti e motivate. Naturalmente se volete aggiungere le vostre considerazioni, i commenti sono a vostra disposizione. Intanto aggiungiamo i nostri.

Senza ombra di dubbio il 2011 è stato l'anno di Adele che trionfa con Someone Like You sia in questa classifica di "qualità" che nella Top 100 dei brani di maggior successo che abbiamo pubblicato qualche settimana fa. Ed il trionfo sarebbe stato ancora più totale se avessimo considerato del 2011 anche l'altro suo brano "Rolling In The Deep" che invece abbiamo escluso in quanto già inserito nella classifica dei migliori brani dello scorso anno. Adele ha anche trionfato a livello mondiale dove il suo secondo album (intitolato 21 con riferimento all'età che aveva quando l'ha inciso) è risultato il più venduto dell'intero decennio (e quindi il più venduto sinora degli anni Duemila).

A giudizio di chi scrive in realtà il miglior brano del 2011 è quello classificato al 2° posto, l'intrigante Video Games dell'affascinante Lana Del Rey, ma comprendo che la popolarità del pezzo di Adele era troppo soverchiante rispetto a quella, un po' da nicchia, della cantante newyorchese. E poi questa non è la mia classifica ma quella del nostro team esteso...

A proposito dello scorso anno, le analogie tra questa classifica e quella del 2010 sono piuttosto singolari. In entrambi gli anni:
- al 1° posto si è classificata una voce femminile britannica ("You've got the love" di Florence nel 2010 e Adele quest'anno)
- predominio delle voci femminili ai primi posti della Top 100: nei primi 4 posti vi sono 3 brani interpretati da voci femminili
- il miglior brano italiano si posiziona al 3° posto: "Ricomincio da qui" di Malika Ayane l'anno scorso, Io confesso di Mauro Ermanno Giovanardi quest'anno
- il miglior brano italiano è di provenienza sanremese
- la Top 10 è fatta al 50% da brani italiani.

Certo, alcune differenze, o meglio, tendenze ci sono. L'anno scorso vi erano meno hit da classifica rispetto a quest'anno: ad esempio, 1 solo brano tra i primi 20 quest'anno (Celentano di A Toys Orchestra e solo al 17° posto) contro i 5 dell'anno scorso (con il più alto in 10a posizione, "Io e il mio amore" di Paolo Benvegnù).

Inoltre quest'anno c'è decisamente una maggiore presenza di brani italiani: quasi la metà (45 per la precisione) contro i 30 dello scorso anno. Però l'anno scorso c'era una maggiore varietà di interpreti: il primo brano di un interprete già presente con un altro brano si trovava al 75° posto ("Hello! di Cesare Cremonini che bissava la presenza di "Mondo") e Cremonini era l'unico interprete italiano con 2 brani.

Quest'anno invece non si contano gli interpreti presenti con due o più brani in classifica (Jovanotti addirittura con 4 presenze, considerando il featuring di Non so più cosa fare di Adriano Celentano) e la prima presenza di un brano di un interprete già presente in classifica si ha già al 12° posto, sempre Jovanotti con Le tasche piene di sassi che bissa il suo miglior piazzato, Il più grande spettacolo dopo il big band al 10° posto (il 4° brano è Ora).

Ma sono tanti gli artisti che bissano (e trissano): con 3 brani vi sono i Subsonica (Istrice, La funzione e Quando). Daniele Silvestri (Ma che discorsi, Questo paese e Sornione) e sinanche la rivelazione sanremese Raphael Gualazzi (Follia d'amore, Zuccherino dolce e Reality and fantasy).
Mentre svariati altri sono presenti con 2 brani: Tiziano Ferro, Verdena, Caparezza, Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Paolo Benvegnù e Simona Molinari.

Tendenze che possono essere lette sia positivamente (classifica di popolarità che premia maggiormente brani di qualità e maggiore presenza di brani italiani) che negativamente (maggiore appiattimento su brani mainstream e su pochi interpreti). Noi ci limitiamo a registrarle.

Certo, se fosse una classifica compilata solo da noi magari avremmo premiato maggiormente alcuni brani a scapito di altri, ma in genere i brani presenti sono tutti di ottima fattura, con punte di eccellenza assoluta. Oltre che per "Video Games", ci fa particolarmente piacere l'altissima posizione di brani quali Heaven di Emeli Sandè, I need a dollar di Aloe Blacc, Something for the weekend di Ben Weestbeech e la massiccia presenza di artisti semisconosciuti ma raffinatissimi quali James Blake, Raphael Saadiq, The Weeknd, Little Dragon, Tyson o Submotion Orchestra.

Altra tendenza che notiamo con moltissimo piacere è la presenza di svariati brani con palese influenza jazz, a partire dai 3 brani citati del vincitore di Sanremo Giovani, Raphael Gualazzi proseguendo con le swinganti Caro Emerald di Stuck e That Man o Simona Molinari di Forse e In cerca di te, proseguendo con il duo Musica Nuda (Petra Magoni e Ferruccio SPinetti) con Rimando, per finire con la sofisticatissima Always della Submotion Orchestra.

Ed anche quest'anno la lista dei migliori brani dell'annata alterna ottimi brani da classifica a brani circolati poco e male, megastar internazionali a cantinari nazionali, tormentoni popolarissimi a brani pressochè underground. Insomma è la nostra classifica, che non si trova in giro da nessun'altra parte se non su queste pagine. Eccola.



1
Adele
2
Lana Del Rey
3
Mauro Ermanno Giovanardi
4
Emeli Sandé
5
Subsonica
6
Aloe Blacc
7
Tiziano Ferro
8
Foster The People
9
Noemi
10
Jovanotti
11
Raphael Gualazzi
12
Jovanotti
13
Florence + The Machine
14
Fitz and The Tantrums
15
Hooverphonic
16
Negrita
17
A Toys Orchestra
18
Ben Westbeech
19
Caro Emerald
20
Jovanotti
21
Daniele Silvestri
22
Verdena
23
Snow Patrol
24
Caparezza
25
Roberto Vecchioni
26
Maria Gadú
27
Vinicio Capossela
28
Radiohead
29
Tiziano Ferro
30
Ivano Fossati
31
James Blake
32
Raphael Saadiq
33
Subsonica
34
Cee Lo Green
35
Paolo Benvegnù
36
Daniele Silvestri
37
Adele
38
Raphael Gualazzi
39
Ivano Fossati
40
Musica Nuda
41
Offlaga Disco Pax
42
Kasabian
43
Adriano Celentano feat. Jovanotti, Franco Battiato e Giuliano Sangiorgi
44
Amy Winehouse
45
Coldplay
46
Eva and The Heartmaker
47
The Weeknd
48
Radiohead
49
Raphael Saadiq
50
Daniele Silvestri feat. Niccolo Fabi
51
Matteo Becucci
52
Danger Mouse & Daniele Luppi starring Norah Jones
53
Bugo
54
M83
55
Kate Bush
56
James Blake
57
Lykke Li
58
Vinicio Capossela
59
Subsonica
60
Avicii
61
Malika Ayane
62
Sick Tamburo
63
Nero
64
Giorgia
65
Magnetic Man feat. John Legend
66
Tom Waits
67
TV On The Radio
68
Black Keys
69
Noah and the Whale
70
Caparezza feat. Tony Hadley
71
Azari & III
72
Joan As A Policewoman
73
The Weeknd
74
Simona Molinari
75
Florence + The Machine
76
Simona Molinari
77
Mercedes Sosa
78
Tyson
79
Verdena
80
Little Dragon
81
Brunori Sas
82
Swedish House Mafia
83
Vincenzo Fasano
84
Luca Madonia
85
Submotion Orchestra
86
Capital Cities
87
Jamie Woon
88
Ministri
89
Tony Bennett & Amy Winehouse
90
Paolo Benvegnù
91
Gotye feat. Kimbra
92
Selah Sue
93
Caro Emerald
94
Fabri Fibra
95
Raphael Gualazzi
96
Storm Queen
97
Cassandra
98
Coldplay
99
PJ Harvey
100
Erica Mou

19 commenti:

Gianpasquale ha detto...

Ottima classifica, ci sono molte delle mie scelte! Mi dispiace solo per l'assenza dei Justice e di alcuni pezzi di musica elettronica che ho votato!

Anche io avrei preferito vedere Lana Del Rey in cima, tuttavia è meritatissimo il primo posto di Adele! Spero continui il suo successo planetario!

Contento per le posizioni di Emeli Sandè, Foster The People, Subsonica, avrei preferito che almeno uno dei due brani dei Radiohead si fosse posizionato tra i primi 10. Non sono d'accordo solo con l'altissima posizione di "Vuoto a perdere" (Noemi brava ma questo brano non è il massimo) e de "il più grande spettacolo dopo il big bang" (che ritengo il pezzo più banale dell'intero album "Ora").

Anonimo ha detto...

pessima classifica! praticamente tutta italiana. Assurdo che canzoni del calibro Istrice siano molto più ascoltate di Born this way o we fould love!!

chartitalia ha detto...

@Gianpasquale:
Perfettamente d'accordo. Sì, avevamo accennato che quest'anno era un po' sbilanciata a favore di hit da classifica, forse perchè nella lista proposta di partenza c'erano troppi brani non conosciuti e ci si è rifugiati sui pochi noti, forse.

chartitalia ha detto...

@Anonimo delle 17.17:
...e te pareva che non arrivava lo scemo del villaggio che, nonostante l'abbiamo detto in tutte le salse, non scambiava questa classifica con quella dei brani di maggior successo

sisqo ha detto...

Ottima questa classifica. Dà un quadro perfetto della situazione odierna: praticamente a noi italiani piacciono canzoni che rubacchiano riff a manetta da altre che hanno fatto la storia:
Mi rifesrico a Heaven di Emeli Sandè, Unfinished Sympaty 2, la versione mal riuscita...
Potrei citarne altre, come Something for the weekend, che ricorda il jamiroquai in versione 95-96), infaustamente presente anche questa NEI PIANI ALTI della classifica.

Possibile che oggi le cose che si definiscono migliori sono quelle che ricordano quelle di 20 anni fa? E oggi la musica che fa? Dorme? E c'è pure gente che metterebbe al primo posto Rihanna e Ledi Gaga
Non c'è più novità.
Mah, secondo me la musica è davvero ufficialmente morta. O no?

Gianpasquale ha detto...

@sisqo
Ma io sinceramente non capisco.

C'è gente che dice che non esiste più la musica di una volta, altra gente invece dice che non c'è più "fantasia" perchè le basi sono copiate da vecchi brani.

Prima dite che non si sperimenta più come una volta, poi se si presenta l'artista sperimentale tutti a rimpiangere "i vecchi tempi".

Ma allora cosa volete?

sisqo ha detto...

@Gianpasquale
Ma questa roba NON E' affatto sperimentale, è proprio questo il punto. E' copiata.
Personalmente io vorrei novità. Sperimentazione con poco uso dei computer, ma che abbia come risultato un buon brano, anche pop, un qualcosa di accattivante, che rimanga. Ribadisco: non si sperimenta più come una volta. Si vuole il successo facile, si specula su chi non ha l'orecchio esperto...

chartitalia ha detto...

Caro Sisqo,
comprendo le tue ragioni ma non le condivido più di tanto: questo tipo di discussioni finisce per finire nel "che tempi, signora mia" e nel "non c'è più religione".
Quello che vogliamo tutti da un pezzo è quello che vuoi anche tu: un buon brano, qualcosa di accattivante. Se poi rimane, non siamo noi a dirlo ma sarà il tempo, e a volte un decennio non basta neanche.

Che poi questo risultato avvenga "innovando" o meno, usando computer o no, e sinanche copiando o meno, sono quasi dettagli. Già, spesso ciò che disturba della copia è che non sia dichiarata, mentre (quasi) nessuno di noi avrebbe niente da ridire se si tratta di una cover ben fatta, magari reinventando l'originale.

Due parole riguardo alla sperimentazione: guarda che in giro ci sono migliaia, se non decine di migliaia, di sperimentatori ed in rete ne puoi trovare a centinaia: siti specializzati di tutti i tipi che propongono novità a quintali (due per tutti come esempio: Beatport e Hype Machine). Solo che questi non arrivano al grande pubblico e restano confinati all'interno di nicchie molto specialistiche.

Da queste parti non trattiamo questi generi e ci limitiamo a segnalare solo alcuni pezzi che emergono da questo magma impossibile da seguire a livello generalistico. E certamente questi sperimentatori non si affacciano pressochè mai nelle classifiche di vendita.

Cosa che era in realtà vero anche ai "tempi d'oro" che tu citi ma avevano bisogno di divulgatori che catturassero il grande pubblico. Gli esempi sono infiniti, uno per tutti: i Led Zeppelin hanno saccheggiato il repertorio di bluesman pressochè sconosciuti al grande pubblico (Willie Dixon, Muddy Waters e simili), tant'è che Whole Lotta Love è un vero e proprio plagio, così come di plagio si può parlare per Stairway To The Heaven. Ciò non impedisce di considerare quei due brani due capolavori della storia del musica pop ed i Led Zeppelin dei grandi.

Insomma, le cose sono un tantino più complesse ed articolate per poter essere liquidate con qualche anatema...

Ah... un'ultima cosa: ma tu hai preso parte alle votazioni? Non mi sembra di ricordare il tuo nick tra i contributori. Ecco, se l'avessi fatto magari i risultati potevano essere leggermente diversi e più vicini ai tuoi gusti: questi riflettono quelli di chi ha partecipato.

Gianpasquale ha detto...

@sisqo
Nessuno dice che questa sia roba sperimentale. Però non ci si può lamentare sempre! Se un brano ricorda i vecchi tempi tutti a dire che non c'è più fantasia, se non li ricorda tutti a dire che una volta si produceva musica, non rumore.

Io come dici tu non ho l'orecchio esperto, musicalmente nasco nei '00, l'80% della musica che ascolto è degli anni '00 (non sempre però di artisti emersi nei duemila). Preferisco cercare musica su internet piuttosto che ascoltare le radio, il mio genere preferito è l'elettronica ma ascolto di tutto. Insomma se un brano mi piace l'ascolto, altrimenti no! Che poi sia copiato me ne importa ben poco, anche perchè come dice chartitalia siamo proprio sicuri che band storiche considerate originali come Led Zeppelin, Beatles, ecc. non abbiano mai scopiazzato nulla? Ciò non impedisce loro di essere ricordarti come grandi perchè facevano ottima musica e questo è l'importante! :)

Anonimo ha detto...

La musica è morta nel 1989......da dopo quella data tutto è copiato.....quello che è uscito negli anni 70 e 80 ha fatto la storia , dopo nessuno è più riuscito a creare qualcosa di originale......non citatemi grunge, indie e menate varie, è rimescolamento di cose già uscite in quelle due decadi....fiero e orgoglioso di essere cresciuto in quelle due splendide decadi....

ilgmk ha detto...

Lo scopiazzamento c'è sempre stato. Negli anni '60 si "rubacchiava" a piene mani alla musica classica e al blues degli anni '20.
La musica pop ha come regola base la memoria corta del proprio pubblico di riferimento, ovvero il pubblico giovane. Che poi ci siano cariatidi che si occupano di pop e che si accorgono degli scopiazzamenti perchè conoscono gli originali, è un'altra cosa. Una cosa ovviamente contronatura, dato che il pop non è cosa per "vecchi".

Da "vecchio contronatura", in ogni caso, posso dire che il 2011 sia stato complessivamente una lagna. E non serve andare al 1969 o al 1977 per dirlo: lo è stato anche in confronto al 2008!

In genere, a fossilizzazioni del mainstream son sempre seguite mutazioni e virate. Tutto sta a vedere se l'era download lo consentirà.

E comunque, per i nostalgici, vorrei far notare che ci sono anche quelli (come l'ottimo Thomas Ryan)che affermano che la musica pop è morta nel 1974...

Per tacer di quelli che identificano negli anni '80 un autentico "buco nero" musicale.

Insomma, ce n'è per tutti;)

Saluti!
Marco

chartitalia ha detto...

Oh no, il dibattito sulla musica che è morta no...
Ormai è diventato come "non ci sono più le mezze stagioni, signora mia".

Beh, comunque qualche progresso lo facciamo: ora siamo arrivati al 1989; in genere la si faceva morire molto prima, qualcuno anche negli anni '50 (il 3 febbraio 1959, per la precisione), e probabilmente anche ai tempi di Verdi qualcuno diceva la stessa cosa.

Provate a fare questo giochino divertente. Andate su Google ed inserite la frase "La musica è morta", otterrete 265.000 pagine che ne trattano. Beh, non è mica una cosa solo italiana: se inserite "music died" ne otterrete 2.500.000 di pagine; e se inserite "musique est mort" ne avrete 4.300.000! E sinanche se inserite "la musica murio" le pagine risultanti sono 115.000. Eh signora mia, non c'è più la musica di una volta...

Sintaxi ha detto...

Istrice? Che l'è?

MassimoL ha detto...

Veramente una bella classifica. Avrei da ridire su alcune posizioni ma non lo faccio perché se no ce ne sarebbe da dire per una settimana. Ad eccezione di una: "Mr. Tokyo" di Eva and the Heartmaker. Non mi piace granché 'sta canzone ma soprattutto (per rimanere in tema con gli ultimi messaggi...) è copiatissima da "On melancholy hill" dei Gorillaz.

Anonimo ha detto...

Bella classifica! perché permette di fare il punto su tante cose interessanti uscite quest'anno... essendo una classifica che mira alla qualità do per scontato le cose buone, e metto in luce un paio cose che mi disturbano:

ADELE: brava quanto si vuole, ma nulla di innovativo, in particolare Someone like you. Non capisco il suo successo planetario. Trovo sia un fenomeno discografico che, pur avendo delle qualità (ma non da primo posto), si giustifica con la paura del nuovo. Insomma: già mi fa storcere il naso il suo primo posto nelle vendite, qui però non lo approvo proprio.

Poi "Il più grande spettacolo...." di Jovanotti: trovo sia bruttarella, a differenza di altre uscite dell'ultimo JOvanotti.
"La differenza..." di Tiziano Ferro invece mi piace abbastanza. Ma è stato da più parti messo in evidenza che saccheggia abbastanza da "Just the way you are" di Bruno Mars, che ha sua volta richiamava la Keys di "Doesn't mean anything". Dopodiché... la storia della musica dimostra ampiamente che l'originalità non è un valore di per sé. Tuttavia...non ce la vedo così in alto...

Simone B.

Anonimo ha detto...

la classifica è buona molto bilanciata se si tiene conto che è musica italiana in prevalenza....conclusione un lode è meritato ciao a tutti

Anonimo ha detto...

ok la mia sigla è maurizio.caancella pure quello che vuoi bravo

Mario Borghetti ha detto...

Manca "Meno Male che Silvio c'è" dedicata al grande Silvio Berlusconi

supeerobbo ha detto...

Gotye era inserito nella lista 2011.
Sarà possibile votarlo anche nel 2012 ?