14 dicembre 2012

Non fate i fessi: andate a votare Andrea Di Stefano

E' un secolo o giù di lì che non scrivo più di politica, schifato più o meno come tutti da questa classe dirigenziale inetta. Torno a parlarne brevemente per ricordare, a chi risiede in Lombardia, che domani ha un'occasione più unica che rara per dare una scossa all'intera politica nazionale: andare a scegliere il candidato del centro-sinistra per la Regione Lombardia e scegliere Andrea Di Stefano.
(No, non è il signore che vedete nella foto qui a sinistra, che è una citazione ironicamente sofisticata di un'immagine che è circolata parecchio in rete, di Di Stefano che indossa una felpa blu con la scritta "Obama"...)
E per chi ha poca voglia di leggere ciò dovrebbe bastare: non fate i fessi ed andate a votare per Andrea. Basta recarsi presso i seggi allestiti con la tessera elettorale ed il gioco è fatto (niente registrazione, niente file). Sul sito del Patto Civico per la Lombardia trovate il vostro seggio.

Per i noiosi che non si accontentano e ne vogliano sapere di più, eccovi il resto. Dunque, chi è Andrea Di Stefano e perchè la sua candidatura rappresenta una scossa per l'intera politica nazionale?

Se siete ascoltatori abituali di Radio Popolare sicuramente vi siete imbattuti nella trasmissione "Il giorno delle locuste" o in "Sansone". Avete presente quel "professor Di Stefano" che vi spiega tutto in modo limpido cosa succede in economia? Ecco, sì, è lui: il direttore della rivista Valori, collegata alla Banca Etica.

Per chi non lo conoscesse, può facilmente fare una ricerca in rete googlando il suo nome. E per chi fosse così pigro da non voler fare neanche questo, ve lo dico io: ha idea da sinistra sinistra, ma di una sinistra frizzante e moderna, niente a che fare con il massimalismo dei parrucconi ottocenteschi cui siamo abituati. Una persona perbene, preparatissima, di idee moderne e pienamente progressiste.

E perchè  sarebbe una scossa per l'intera politica nazionale? Intanto perchè il governo della Lombardia riflette il governo nazionale. E' stato così con il lungo predominio della DC ed è stato così con questo quasi ventennio di quelli cogli oni, dei Berlusconi e dei Formigoni, per la precisione.

Andrea Di Stefano come presidente della Lombardia sarebbe un segnale di discontinuità totale con i soliti "poteri forti" che hanno governato la Lombardia da tempo immemore: i Bassetti, i Ligresti, il Vaticano, le Banche, Comunione e Liberazione, alias la Compagnia delle Opere.

Ma prima di arrivare alla presidenza, Di Stefano dovrebbe vincere la partita più difficile: imporsi sugli altri due (comunque ottimi) candidati nelle Primarie di sabato prossimo: il moderatissimo avvocato Umberto Ambrosoli e l'effervescente ginecologa Alessandra Kustermann.

E allora cosa c'è che non va? Non va che l'apparato del PD ancora una volta sembra che stia prendendo per il culo il proprio elettorato. Facendo finta di celebrare le primarie affinchè i cittadini scelgano il cnadidato ma in realtà cercando di imporlo alla chetichella. E la loro scelta (Ambrosoli), al solito, è la più conservatrice, quella più moderata, quella che dovrebbe servire a conquistare i mitici elettori di centro, ma che in realtà consente di inciuciarsi con i soliti poteri che hanno sempre governato la Lombardia e che continueranno a farlo anche dopo.

Una vittoria di Di Stefano sarebbe invece esplosiva, molto più della vittoria di Pisapia di 1 anno e mezzo fa, ed ancor più della vittoria del grillino Pizzarotti a Parma e sinanche più clamoroso della vittoria di Bersani alle prossime politiche. Il segnale che non se ne può più di questi cialtroni che hanno devastato una delle regioni più ricche ed operose d'Europa, dove le attività mafiose o comunque illegali si sono infiltrate dapperutto e dove la soglia di povertà raggiunge il 20%, dove spadroneggiano le cliniche Santa Rita, i San Raffaele o le fondazioni Maugeri.

Non fate i fessi: sabato andate a votare e votate per Andrea Di Stefano.

PS: e per gli incontentabili, caldeggiamo questo ottimo articolo sull'affaire primarie lombarde.

2 commenti:

Serena ha detto...

Io voto Maroni e la LEGA altro che questo qui.

Ciquinho Conde ha detto...

Posso anche capire la sponsorizzazione di una "faccia nuova" (ben venga!) ma la vittoria di bersani equivale a far andare al governo un dinosauro della politica, basta non se ne può più delle solite facce!
Cambiamo una volta per tutte lasciamo i dinosauri alla preistoria!