06 giugno 2014

Hit Parade Che Non C'è/ Settimana 2014-06-05

Cosa volete farci? Siamo fondamentalmente dei teneroni che si sciolgono per le ballatone cantate da biondine dagli occhi dolci. Come quelli dell'olandesina Ilse DeLange, vocalist del duo The Common Linnets che sono i veri vincitori dell'ultimo Eurofestival, una volta passato il clamore del fenomeno da baraccone Conchita Wurst. La loro Calm After The Storm ha conquistato anche voi, spopolando nella classifica che non c'è della scorsa settimana.
  1. CALM AFTER THE STORM - The Common Linnets
  2. WHO - Ayo
  3. FAKE YOUR DEATH - My Chemical Romance
  4. BEATING LIKE A DRUM - Kings Of The World
  5. L'EQUAZIONE - Antonio Maggio
  6. LA BALLATA DELL'EMIGRANTE (CERVELLI IN FUGA) - Luca Bassanese
  7. AIRWAVES - Ray Lamontagne
  8. THERE IS NO OTHER TIME - Klaxons
  9. MODERN BLUES - Rosanne Cash
  10. A LIFETIME OF ADVENTURE - Tuomas Holopainen


Questa è invece la playlist con i 20 brani di questa settimana.



Infine, il modulo per la votazione dei brani che preferite.



Alla prossima.

12 commenti:

Simone Rossi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Simone Rossi ha detto...

SEMPRE PEGGIO (non dispero)!!! 2/5

Simone Rossi ha detto...

E' vero tutti dicono che i veri vincitori Dell'ESC sono loro, The Common Linnets. partiti benaccio un pò dovunque (esagerato?!) adesso scivolano giù nei reparti secondari delle stesse classifiche. Tranne che in madre patria Olanda, dove spopolano. Primo il brano, primo l'album (noia mortale).

Simone Rossi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Simone Rossi ha detto...

Se un brano viene proposto gli si da la possibilità di essere scelto o scartato, in assenza di presentazione viene meno pure la condizione di preferenza... Detto questo andate a ricercare il fischiettio dello "svizzerotto" Sebalter...

Simone Rossi ha detto...

Prossima settimana i 5 Consigli per L'ascolto...
STRANGE WEATHER -Anna Calvi & David Byrne-
CROSSING BORDERS -Booka Shade ft Fritz Kalkbrenner-
JOHNNY AND MARY -Todd Terje ft Bryan Ferry-
COMPLETE SURRENDER -Slow Club-
L'ADULTE -Sebastien Tellier-
Anna Calvi mi ha regalato, in 9 mesi circa, delle perle di canzoni.
Complete Surrender, Slow Burn. Rivitalizzante , in macchina, nei traffici quotidiani.
Booka Shade un voto ultra favorevole (e sono pochi) alla Germania, incluso lo stinco di maiale...

Simone Rossi ha detto...

Il fenomeno (riporto da baraccone) Conchita, donna con la barba o uomo vestito da donna... insomma una Drag... Ha perso nella competizione con gli olandesini. Non per me, addirittura sono contento che abbia soffiato il podio ai tulipani. Nessuna strana forma di tolleranza, semplice piacere, poichè udite udite in una mia classificha "eruofestivaliera" gli olandesi (comunque campioni di bellezza lei-lui ok) si piazzano al quarto posto dopo Svizzera, Armenia ed Austria...

Simone Rossi ha detto...

Per una forma di rispetto, sbagliando una parola, ho cancellato e poi riscritto il commento...

ForestOne ha detto...

Sono d'accordo con Simone Rossi: è irrispettoso ed ingiusto definire "fenomeno da baraccone" la performance di Conchita Wurst.
A giudicare dalla crisi di nervi che ha colpito i paesi con una politica beceramente omofoba (in primis Russia e Bielorussia), con proclami di uscire da Eurovision e minacce di ritirarsi dall'evento pur di non mandare in onda quell'esibizione, beh, evidentemente Conchita Wurst ha veramente toccato un nervo scoperto, facendo venir fuori tutta la retorica discriminatoria che oggi non è più sopportabile.
La vittoria che l'Europa "progressista" ha decretato alla Wurst è un grosso schiaffone dato in faccia a Putin e racchiude la sua politica repressiva sui gay, le bieche manovre in Ucraina-Crimea e gli eterni ricatti sull'energia (gas).
E' una vittoria più politica che artistica, questo è probabilmente vero, però è avvenuta in un momento in cui ci stava tutta.
La vittoria inoltre non era così scontata, dal momento che il 50% del voto sarebbe arrivato dall'espressione del pubblico attraverso televoto... Invece Il pubblico ha dimostrato compatto la stessa sensibilità: dovrebbe essere un punto d'orgoglio per noi europei :-)
Il brano poi non è affatto da disprezzare, collocandosi nella migliore tradizione del filone "007", ottimamente arrangiato ed evocativo... Se "Rise like a phoenix" è da biasimare, beh dovremmo fare lo stesso discorsetto ai "The Common Linnets" la cui "Calm after the storm" è più una cover di "Every breath you take" dei Police che non un nuovo brano vero e proprio.
La mia classifica finale ideale? Stranamente tutti paesi con la A:
1) Armenia - Aram MP3 "Not Alone"
2) Albania - Hersi "One Night's Anger" (purtroppo uscita alla 1°semifinale)
3) Azerbaijan - Dilara Kazimova "Start A Fire"
4) Austria - Conchita Wurst "Rise like a Phoenix"

Sim kr ha detto...

Comete-Le strisce.....una grande band

Simone Rossi ha detto...

Usando un frasario tipico di mia nipote (adolescenziale) che rende perfettamente l'idea.
ForestOne sei un grande...
La grandezza non è da attribuire ad un lecchinaggio/pseudoringraziamento bensì alla fortuna di trovare un pensiero in comunione.
In parole povere il tuo discorso non fa una piega e mi piace molto pure l'acutezza nella critica musicale.
Apprezzo le 4 beniamine, il poker di canzoni favorite (ballads di diverse estrazioni). Filo conduttore binomio di voci interessanti ed atmosfera.
Una selezione che magari è figlia di un interesse per determinate espressioni musicali, estrapolate però da un contesto non propriamente seguito da molti. In Italia.
Ed è un'ulteriore grande peculiarità.

Simone Rossi ha detto...

Ormai che ci sono finisco con un'ultima missiva "eurovisionaria", crono-vincitori 2014/2011 (miei) a posteriori.
2014 HUNTER OF STARS -Sebalter-
2013 KEDVESEM -ByeAlex-
2012 NIJE LJUBAV STVAR -Zeljko Joksimovic-
2011 MADNESS OF LOVE -Raphael Gualazzi- (Nessun tipo di spirito nazionalistico, meritava e basta).
Fantastico rientro dell'Italia in competizione...
Follia D'amore...