17 luglio 2007

I giorni della disco

Nella sezione monografie del sito hitparadeitalia.it abbiamo pubblicato uno straordinario intervento di Gloucester sui giorni della disco, cioè sul decennio circa che va da metà anni '70 ai primi anni degli '80 che vide dapprima comparire, poi crescere ed esplodere il fenomeno della disco music, destinato ad affievolirsi e a trasformarsi in altro con l'inizio degli anni '80.

La monografia è divisa in due parti: pre e post l'evento che ha caratterizzato il fenomeno: l'uscita del film Saturday Night Fever (La febbre del sabato sera) con John Travolta e musiche dei Bee Gees, produzione del "mago" Robert Stigwood.

Per la prima parte, Gloucester ci parla analiticamente dei 60 brani che hanno caratterizzato l'ascesa ed il trionfo della disco music, proposti in una personale classifica. Anche qui, Santo YouTube aiuta a mantenere viva la memoria. Enjoy.

13 commenti:

diego ha detto...

devo segnalare un paio di errori

Periodo pre-estate 1978: i 60 brani più significativi
al n.18 la copertina del disco non è quella di Diana Ross ma degli Abba

Rock transfughi
...e non mi dispiace neanche il remake, che fece drizzare tutti i peli dei fans!, di Here comes the night dei Beach Boys

è "Here comes the sun", che tra l'altro è scritto giusto nella lista

gloucester ha detto...

No è il contrario: il titolo dei Beach Boys è "Here comes the night", di cui nel 1979 proposero una rilettura disco (o meglio: molte versioni, di cui alcune superavano i 10 minuti).
La versione originale era contenuta in Wild Honey del 1967.
E' la lista a dover essere corretta.
Niente a che vedere con "Here comes the sun", che conosco solo nella versione dei Beatles.

diego ha detto...

vabbè, mi sono sbagliato io allora :))))))))

Anonimo ha detto...

è morto er gatto?

Anonimo ha detto...

sarà in vacanza a Topolinia....

Anonimo ha detto...

bell'articolo,bravo,errori o non errori i miei complimenti!!

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo e lista ma, perchè fermarsi a 60 brani con l'indicazione dell'anno e non metterlo (tra parentesi magari) anche agli altri elencati in basso?

Anonimo ha detto...

complimenti ottimo articolo

Anonimo ha detto...

complimenti .... mi da tanto da pensare su quanto fiorente fosse la produzione di ottima musica del tipo di quella che resta nella storia rispetto ad oggi.

oggi ti compri un cd di un artista affermato e a malapena su 12 brani ne scovi due decenti ed il resto e spazzatura. alla fine dell'anno ti ritrovi con sempre quelle 4-5 canzoni che ti girano per la testa. solo nel 78 avranno tirato fuori una cinquantina di capolavori assoluti...

Anonimo ha detto...

Salve, scusate se mi intrometto in questo modo, ma sto cercando un complesso di fine anni 70' inizio anni 80' (credo) erano in due di origini chiaramente pellerossa visto che si esibivano vestiti da nativi, cantavano canzoni di protesta e vennero anche in Italia e usci anche un 45 giri. Vi ringrazio per la cortesia, se volete questa e la mia email: salturi48@gmail.com

Anonimo ha detto...

rticolo completo ed esaustivo. di più: appassionato.
Mi è stato molto utile, grazie!!!

(manca solo "Soul Dracula" degli Hot Blood)

Anonimo ha detto...

Articolo completo ed esaustivo. Di più: appassionato.
Mi è stato molto utile, GRAZIE!

P.S.: Manca solo la citazione della hit "Soul Dracula" degli Hot Blood.

F.to: uno che negli anni '70 era ragazzino.

Carlo ha detto...

Nulla sul Philly Sound? I K&C and the sunshine band non possono dimenticarsi...!