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18 marzo 2008

L'Italia che ci fa schifo: Dolce & Gabbana

Non so perchè, ma da che mi ricordi, ho sempre avuto una sorta di idiosincrasia verso il marchio Dolce & Gabbana (tradotto: mi è sempre stato sulle palle). Ancora prima di averli mai visti. Ancora prima di essere sommerso dalle loro (volgarissime) pubblicità. Ancora prima di essermi imbattuto in qualche loro "creazione". Ancora prima di averli mai sentiti esternare. Ancora prima di aver saputo che hanno tentato di gabbare il fisco. Insomma, come si dice, una questione di pelle.

15 febbraio 2008

Elogio dei furbi

«Valentino Rossi è un eroe della resistenza fiscale, il suo esempio ci insegna che, nel mondo globalizzato della concorrenza fiscale tra meno esosi, la nostra casa è laddove poniamo il nostro denaro. Pertanto viva Rossi e viva i paradisi fiscali. Viva Antigua e Barbados, viva il Liechtenstein e Montecarlo. E poi straviva la Svizzera.»
Oscar Giannino, vicedirettore di «Libero» 10 agosto 2007

17 settembre 2007

Il Club degl Avidi/ Prince

Prince ha dato incarico ai suoi avvocati di denunciare tutto e tutti: da YouTube a eBay a The Pirate Bay. Motivo? Dice che in giro per la rete vi sono 2.000 suoi video privi della sua autorizzazione. Ammesso che i numeri che sta dando siano veri, invece di ringraziare per questo interesse che fa a pugni con la sua popolarità ormai in caduta libera, si fa paladino della difesa del diritto d'autore ad oltranza.

16 agosto 2007

Il club degli avidi/ Elton John

Beh, siamo stati indecisi sino all'ultimo se etichettare, per l'occasione, la puntata su Elton John come "Il club dei cretini" piuttosto che degli avidi. Tant'è, l'una cosa non esluda l'altra. Almeno a giudicare dalle farneticanti dichiarazioni di questo baronetto, uno dei tanti Sir che ammorbano l'Europa. Il poverino ha deciso che internet va chiusa per 5 anni, così l'Arte ne trarrà giovamento.

14 agosto 2007

Il club degli avidi/ Valentino Rossi

A 28 anni ha vinto 7 titoli mondiali. Il primo l'aveva vinto a 18 anni. Valentino Rossi è forse lo sportivo italiano più noto nel mondo. Ha contratti milionari con una miriade di sponsor. Può chiedere e guadagnare quello che vuole. Gli hanno anche regalato una laurea. Può togliersi qualsiasi tipo di sfizio e capriccio. Ma pare non gli basti. L'Agenzia delle Entrate gli ha contestato una mancata dichiarazione di reddito per quasi 60 milioni di euro ed il mancato pagamento di tasse per circa 20 milioni.

15 giugno 2007

Il club degli avidi/ Vasco Rossi

La mediocrità del panorama musicale attuale è magnificamente illustrata dal cantante italiano di maggior successo: Vasco Rossi. Uno dei tanti fubastri di periferia che ha imbroccato 2 o 3 brani che, suo malgrado, sono divenuti dei brani simboli di un'epoca: Albachiara e Vita spericolata, tra tutte. Un tizio che deve le sue fortune all'immagine di ribelle da strapazzo che il suo marketing gli ha costruito addosso: provocautore si è autodefinito.

31 gennaio 2007

Il club degli avidi/ Ligabue

"Credo che bisogna fare comunque una riflessione sul consumo della musica. Perché si compra un CD? Per godere per tutta la vita di un piacere. Non credo che 20 euro per una cosa che ti accompagna per tutta la vita sia troppo."
(Ligabue - cantautore italiano - giugno 2006)

15 ottobre 2006

Il club degli avidi/ Walt Disney Company

Quando si riscriverà la storia dell'ultimo secolo, Walt Disney e la sua Company verranno riconosciuti come una delle più grandi minacce per la storia dell'Umanità. La biografia del fondatore della celebre casa di produzione ha iniziato ad essere svelata nel libro "Il principe nero di Hollywood" di Eliot Marc, dove si descrive un Disney nazista, razzista, antisemita, informatore per l’FBI durante la "caccia alle streghe", nemico dei sindacati, despota, usurpatore. La Walt Disney Productions è invece la major cinematografica che più si è battuta per le allucinanti leggi sul copyright, allungandone i tempi a dismisura sino ai 95 attuali e, prossimamente, estendoli all'infinito.

18 luglio 2006

Il club degli avidi/ Le celebrità

In queste ultime settimane letteralmente mezzo mondo ha seguito i Mondiali di calcio in Germania, incollati agli schermi televisivi ammirando le superstar più celebri. Quello che quel mezzo mondo non sa, o non vuole sapere, è che gli stipendi stratosferici dei loro beniamini sono una delle cause del loro impoverimento.

06 giugno 2006

Il club degli avidi/ Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono la band più famosa e più di successo al mondo del genere funk rock, con oltre 50 milioni di dischi venduti. Veri e propri miracolati dello show business, devono la loro fortuna all'aver capito che, con la nascita e la diffusione di MTV e dei video musicali, non occorreva essere per forza artisti dotati per fare carriera. Tant'è che iniziarono ad essere famosi nell'area di Los Angeles quando nei loro spettacolo adottarono lo sketch del "calzino sui genitali".

03 maggio 2006

Il club degli avidi/ Bono degli U2

Lui si chiamerebbe Paul Hewson ma tutti lo conoscono come Bono, leader "carismatico" degli U2, il gruppo più sopravvalutato dell'intera storia del rock. Dove sicuramente eccelle è nel marketing di se stesso che l'ha portato ad interloquire con gli uomini più potenti contemporanei: Bill Clinton, Papa Wojtyla, Kofi Annan.

18 aprile 2006

Il club degli avidi/ Laura Pausini

Laura Pausini ha appena vinto un Grammy Award, forse il più prestigioso riconoscimento cui una canzonettista possa aspirare, nella categoria Best Latin Pop Album. Da quando nel 1993 vinse a Sanremo nelle Nuove Proposte, la sua carriera non conosce soste, tant'è che nel 1995 vinse il World Music Award per aver venduto il maggior numero di dischi nel mondo.

13 marzo 2006

Il club degli avidi: Caterina Caselli

Caterina Caselli deve molto, praticamente tutto, ad un modello di business basato sulla vendita di "pezzi di plastica". Tale modello di business l'ha catapultata dalle silicosi di Sassuolo alla ribalta canzonettista nazionale e, previo matrimonio con il suo titolare, Piero Sugar, l'ha proiettata ai vertici della direzione dell'impero editoriale della Sugar.

11 febbraio 2006

Il club degli avidi: Tiziano Ferro

Tiziano Ferro. Che dire? Il suo successo tra gli adolescenti è uno di quei misteri davanti ai quali è possibile solo alzare le mani in segno di resa. Una sconfitta palese della logica. Orbene il fanciullo, miracolato dagli attuali modelli di business della industria musicale, se ne fa paladino cercando di propagandare gli interessi dei suoi datori di lavoro, a scapito ovviamente di quelli dei suoi fan.

14 gennaio 2006

Il club degli avidi: Metallica

I Metallica sicuramente resteranno imperituramente nella storia della musica, ma dubitiamo per meriti artistici, bensì per essere stati i primi a denunciare i propri fan, inaugurando quella guerra tra produttori di musica e fruitori che tuttora è in atto.

29 dicembre 2005

Il club degli avidi: Claudio Baglioni

Claudio Baglioni, questo piccolo grande orrore della musica italiana, reso ricco e famoso dagli adolescenti in preda a tempeste ormonali, è forse il paladino più in vista della "lotta alla pirateria" in Italia, e quello che più si è adoperato per mandare in galera i propri fans.

16 dicembre 2005

Il club degli avidi: Britney Spears

Britney Spears, ovvero la reginetta delle squinzie, è il simbolo vivente della miracolata dallo show business: a dispetto delle insulse canzoncine che sforna continuamente, i suoi fan l'hanno letteralmente coperta di dollari. Ed anzichè ringraziare il cielo per tale manna, cosa fa: è stata la paladina di una imponente campagna pubblicitaria tesa a criminalizzare chi si scambia file tramite internet, dichiarando letteralmente: "Troppa gente non comprende che quando scarica una canzone da una rete P2P sta rubando musica. Equivale ad entrare in un negozio e rubare un CD." Beh, peccato che la prima a rubare sia lei.

06 dicembre 2005

Il club degli avidi: Eminem

"Mi spiace; quando lavoravo dalle 9 alle 5 del pomeriggio mi aspettavo di ricevere un assegno ogni settimana per il lavoro svolto. E’ la stessa cosa per la musica; se metto tutto il mio cuore e il mio tempo nella musica mi aspetto di essere compensato per questo. Lavoro sodo e nessuno può accendere il computer e scaricare la mia musica gratis". Chi si esprime così è Eminem, un individuo che è stato reso miliardario dai suoi fan ma, a sentire simili piagnistei, verrebbe voglia di fare una colletta per aiutarlo ad arrivare a fine mese. Ed invece di ringraziare coloro che hanno contribuito a fargli guadagnare cifre da capogiro, cosa dichiara il nostro fanciullo?

01 dicembre 2005

Il club degli avidi: Madonna

Qualche post fa, riferivamo di un dirigente Apple che aveva definito "avidi bastardi" i discografari e i cinematografari che ne stanno combinando di cotte e di crude ai propri clienti pur di impedir loro di poter copiare ciò che hanno profutamente pagato. C'è da dire che nei dintorni della suddetta categoria potrebbero far parte una buona parte degli "artisti" che stanno assistendo, complici o conniventi, alla criminalizzazione dei propri fans. Tra le esponenti più in vista c'è sicuramente lady Louise Veronica Ciccone, alias Madonna.