07 luglio 2007

Poverino, non sapeva

«Avendo quale ispiratore e modello di vita Don Luigi Verzé, che mi ha esistenzialmente e affettivamente adottato, posso solo parlarLe con il cuore: insieme a Don Luigi voglio impegnarmi a fondo, com'è nella tradizione contadina della mia famiglia, nella tutela e difesa della straordinaria missione che scandisce la Sua esistenza. In due occasioni, prima a Milano e successivamente a Roma, ho colto il Suo sguardo indagatore mentre Le stringevo la mano. Uno sguardo poi divenuto dolce conoscendomi come uomo fedele e leale di Don Luigi. Sarò, se Lei vorrà, anche il Suo uomo fedele e leale».

Beh, non è la dichiarazione d'amore di un innamorato alla sua bella, ma la lettera di ringraziamento dello spione Pio Pompa, quello che stava schedando metà della magistratura italiana, subito dopo il suo ingresso nel Sismi nel 2001, sponsorizzato dall'allora capo del governo, on. Silvio Berlusconi.

Il quale ieri ha dichiarato che con i dossier Sismi, Lui non c'entra nulla ("la presidenza del Consiglio mai è stata posta a conoscenza di tale attività") ma subito dopo si affretta a precisare: "Il Sismi e il generale Pollari, a cui non posso che rinnovare la totale ed incondizionata stima e fiducia, hanno sempre agito con assoluta correttezza e lealtà nel rispetto della legge e dei principi costituzionali". Ma se non sa un cazzo perchè dice che hanno agito nella legalità? Ah, giova ricordare che l'intero Consiglio Superiore della Magistratura, all'unanimità (inclusi quindi i giudici nominati dalla Casa di Sua Proprietà), ha dichiarato che il Sismi spiava illegalmente i giudici.

Non può restare inosservata un'altra chicca della lettera del Pompa: il riferimento all'amico comune Don Luigi Verzè, il prete-manager che, oltre ad essere l'inventore-boss dell'ospedale S.Raffaele in quel di Segrate ai tempi di Craxi, ha definito Berlusconi come "un dono di Dio al nostro Paese". Ah, i preti...

"Poverino, non sapeva" Compilation

THE SPY WHO LOVED ME - Carly Simon
TU NON LO SAI - Neil Sedaka
NON SAPEVO - Milva
PRIMA NON SAPEVO - Caterina Caselli
C'E' UNA COSA CHE NON SAI - Giorgio Gaber
SPIA SPIONE - Bruno Canfora
NON SAPERE CHI SEI - Mario Lavezzi
NON VOGLIO SAPERE - Little Tony
ANCHE SE NON LO SAI - Donatella Rettore
C'E' QUALCOSA CHE NON SAI - Ornella Vanoni

9 commenti:

Anonimo ha detto...

SMETTILA sempre con le stesse cose di berlusca.parla di canzoni e torna a studiare.i tuoi sedici anni li porti malissimo.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, invece tu i tuoi 80 anni da ex-RSI li dimostri tutti.
Marco

Marcello ha detto...

"Hanno saputo fronteggiare momenti di grandissima crisi interna ed esterna venutasi a creare dopo l’11 settembre e con il loro lavoro e la loro abnegazione hanno consentito che in Italia non accadessero quelle atrocita’ che hanno purtroppo colpito molti altri Paesi amici". "Tutto cio’ non puo’ e non deve essere dimenticato anche per il rispetto di coloro che sono morti in nome dell’Italia e della sicurezza di tutti noi. Fermo restando che nessuno deve essere oggetto di attivita’ di controllo immotivato e che qualsiasi intromissione nella privacy e nella libera esplicazione delle proprie lecite attivita’ e’ un grave vulnus per la vita democratica, si deve osservare che, da quanto e’ dato comprendere dalle notizie giornalistiche apparse in questi ultimi giorni, il materiale sequestrato si sostanzierebbe in ricerche effettuate su internet e sui vari giornali, con conseguente commento del ricercatore. E’ la tipica attivita’ di monitoraggio delle cosiddette "fonti aperte" che non ha in se’, all’evidenza, alcunche’ di illecito.

Ove questa attivita’ fosse stata prodromica ad atti od azioni conseguenti e’ altrettanto evidente che configurerebbe un illecito ma per quanto e’ dato sapere nulla di tutto cio’ e’ avvenuto. L’unica cosa certa e’ che la Presidenza del Consiglio mai e’ stata posta a conoscenza di tale attivita’. Di talche’ qualsiasi illazione o contraria indicazione sul punto non potra’ che trovare una ferma risposta con conseguenti azioni giudiziarie in tutte le sedi competenti. Si deve altresi’ ricordare che qualche mese fa giornali e Partiti denunciarono un "attacco alla democrazia" per le presunte intercettazioni della Telecom. Governo e Parlamento si affrettarono addirittura a varare una legge per l’immediata distruzione di quelle intercettazioni. Poi, calato il polverone, si accerto’ che non c’era nulla da distruggere perche’ non c’erano le intercettazioni. E’ quello che mi sembra si ripeta oggi con le voci che con tanta enfasi vengono diffuse sui giornali per una presunta attivita’ di spionaggio che spionaggio certamente non e’ e che comunque il Sismi come Istituzione non ha mai commesso".

Silvio Berlusconi

Anonimo ha detto...

Marcello, il testo integrale non cambia una virgola...anzi.
Tanto per cominciare non trovo alcun nesso tra quello che accadde l'11 settembre e lo spionaggio alla magistratura. L'urgenza di citare quei fatti, per ribadire l'integrità dei servizi segreti mi pare un esercizio banale. Come dire: avranno pure commesso una cazzata (termine in linea con la nuova eloquentia Berlusconiana), ma considerati gli sforzi profusi per difenderci da quei cattivoni di musulmani, vanno completamente assolti.
Infine, se della citata attività di spionaggio, il Governo precedente era ignaro, Berlusconi come fa a dire che il Sismi non ha alcuna responsabilità?

A forza di venire su questo blog, mi avete plagiato cazzarola :P potrei denunciarvi, non fosse che mi sta bene così :P cmq un cordiale sputo in un occhio a tutti :P :))

ceccobeppe ha detto...

Ma siamo sicuri che le intercettazioni telecom erano una "bufala"? non è che dire che non c'era niente conviene sia ai furboni della CdL che ai furbastri dell'Unione?

Secondo me siamo di fronte a un tentativo da parte del potere politico di soggiogare o comunque limitare l'unico potere rimasto libero: la magistratura
E non solo la destra, che da quando c'è il berlusca l'ha sempre fatto, ma anche la sinistra che con sta porcata della legge-intercettazioni e la pseudo-riforma della giustizia sta facendo del suo meglio.

Bravi, avanti così. Almeno mi deciderò a emigrare un giorno o l'altro

Franco ha detto...

Porca miseria, che livello di zerbinaggine in quella lettera!
Mi ricorda quella di Troisi e Benigni in "Non ci resta che piangere".
Ecco! "Non ci resta che piangere" mi sembra un buon commento alla faccenda.

Marcello ha detto...

"Fassino alza i toni, ma fa un doppio errore - gli risponde il presidente di senatori di Forza Italia Renato Schifani - Dimentica che il teorema del non poteva non sapere contro il presidente Berlusconi e' stato sconfessato dagli stessi giudici nelle loro sentenze, tutte di assoluzione. E che se poi dovesse passare questa tesi della responsabilita' oggettiva, lo stesso segretario Ds sarebbe chiamato a dover rispondere di gravi responsabilita' politiche sulla vicenda Unipol, dove il suo famoso abbiamo una banca ha fatto il paio con il facci sognare di D'Alema. E Prodi, se procediamo di questo passo, non poteva non sapere sul caso Rovati e su tante altre vicende buie della politica e dell'economia italiana".

estratto da TGcom

Anonimo ha detto...

> estratto da TGcom

bravo Marcello, fai bene a difendere il capo citando una fonte limpida ed indipendente come il TGcom

ma come si fa a pensare che il berlusca avesse interesse a schedare i giudici? mica aveva niente da nascondere visto che era innocente e, come si è visto, se l'è cavata in tutti i processi

Anonimo ha detto...
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