28 settembre 2007

Hit Parade delle migliori Università del mondo

Questa volta prendiamo in esame la classifica delle migliori università del mondo, secondo l'analisi che l'Università di Shanghai effettua annualmente e che è la più accredita tra le varie classifiche disponibili.
Al primo posto, surclassando tutte le altre, si classifica per il 5° anno consecutivo la prestigiosissima Università di Harvard, in quel di Cambridge, Massachussetts, USA. Ecco la Top 100 completa.


LE 100 MIGLIORI UNIVERSITA' DEL MONDO

  1. Harvard Univ, USA - 100
  2. Stanford Univ, USA - 73,7
  3. Univ California - Berkeley, USA - 71,9
  4. Univ Cambridge, UK - 71,6
  5. Massachusetts Inst Tech, USA - 70
  6. California Inst Tech, USA - 66,4
  7. Columbia Univ, USA - 63,2
  8. Princeton Univ, USA - 59,5
  9. Univ Chicago, USA - 58,4
  10. Univ Oxford, UK - 56,4

  11. Yale Univ, USA - 55,9
  12. Cornell Univ, USA - 54,3
  13. Univ California - Los Angeles, USA - 52,6
  14. Univ California - San Diego, USA - 50,4
  15. Univ Pennsylvania, USA - 49
  16. Univ Washington - Seattle, USA - 48,2
  17. Univ Wisconsin - Madison, USA - 48
  18. Univ California - San Francisco, USA - 46,8
  19. Johns Hopkins Univ, USA - 46,1
  20. Tokyo Univ, Japan - 45,9

  21. Univ Michigan - Ann Arbor, USA - 44
  22. Kyoto Univ, Japan - 43,1
  23. Imperial Coll London, UK - 43
  24. Univ Toronto, Canada - 43
  25. Univ Coll London, UK - 42,8
  26. Illinois - Urbana Champaign, USA - 42,7
  27. Swiss Fed Inst Tech - Zurich, Switzerland - 39,9
  28. Washington Univ - St. Louis, USA - 39,7
  29. Northwestern Univ, USA - 38,2
  30. New York Univ, USA - 38

  31. Rockefeller Univ, USA - 38
  32. Duke Univ, USA - 37,4
  33. Univ Minnesota - Twin Cities, USA - 37
  34. Univ Colorado - Boulder, USA - 36,6
  35. Univ California - Santa Barbara, USA - 35,8
  36. Univ British Columbia, Canada - 35,4
  37. Univ Maryland - Coll Park, USA - 35
  38. Univ Texas - Austin, USA - 34,4
  39. Univ Paris 06, France - 33,8
  40. Univ Texas Southwestern Med Center, USA - 33,8

  41. Vanderbilt Univ, USA - 33,6
  42. Univ Utrecht, Netherlands - 33,5
  43. Pennsylvania State Univ - Univ Park, USA - 32,7
  44. Univ California - Davis, USA - 32,7
  45. Univ California - Irvine, USA - 32,5
  46. Univ Copenhagen, Denmark - 32,2
  47. Rutgers State Univ - New Brunswick, USA - 32,1
  48. Univ Manchester, UK - 32
  49. Univ Pittsburgh - Pittsburgh, USA - 31,9
  50. Univ Southern California, USA - 31,4

  51. Univ Florida, USA - 31,1
  52. Univ Paris 11, France - 30,9
  53. Karolinska Inst Stockholm, Sweden - 30,8
  54. Univ Edinburgh, UK - 30,8
  55. Univ Munich, Germany - 30,8
  56. Tech Univ Munich, Germany - 30,6
  57. Australian Natl Univ, Australia - 30,4
  58. Univ North Carolina - Chapel Hill, USA - 30,2
  59. Univ Zurich, Switzerland - 30,2
  60. Carnegie Mellon Univ, USA - 30

  61. State Univ - Columbus, USA - 29,5
  62. Univ Bristol, UK - 29,4
  63. McGill Univ, Canada - 29,3
  64. Hebrew Univ Jerusalem, Israel - 29
  65. Univ Heidelberg, Germany - 28,9
  66. Uppsala Univ, Sweden - 28,8
  67. Osaka Univ, Japan - 28,6
  68. Purdue Univ - West Lafayette, USA - 28,3
  69. Univ Oslo, Norway - 28,2
  70. Brown Univ, USA - 28,1

  71. Univ Leiden, Netherlands - 28
  72. Univ Sheffield, UK - 27,9
  73. Univ Helsinki, Finland - 27,8
  74. Univ Arizona, USA - 27,6
  75. Univ Rochester, USA - 27,4
  76. Moscow State Univ, Russia - 27,1
  77. Tohoku Univ, Japan - 27,1
  78. Western Reserve Univ, USA - 26,8
  79. Univ Melbourne, Australia - 26,6
  80. Michigan State Univ, USA - 26,1

  81. Univ Nottingham, UK - 26
  82. Univ Basel, Switzerland - 25,9
  83. Boston Univ, USA - 25,5
  84. Ecole Normale Super Paris, France - 25,5
  85. King's Coll London, UK - 25,5
  86. Stockholm Univ, Sweden - 25,3
  87. McMaster Univ, Canada - 25
  88. Rice Univ, USA - 25
  89. Univ Goettingen, Germany - 25
  90. Indiana Univ - Bloomington, USA - 24,9

  91. A&M Univ - Coll Station, USA - 24,8
  92. Univ Birmingham, UK - 24,5
  93. Univ Utah, USA - 24,3
  94. Nagoya Univ, Japan - 24,1
  95. Univ Freiburg, Germany - 24,1
  96. Arizona State Univ - Tempe, USA - 24
  97. Lund Univ, Sweden - 23,9
  98. Univ Iowa, USA - 23,9
  99. Tokyo Inst Tech, Japan - 23,8
  100. Univ Bonn, Germany - 23,8
Il dominio delle università statunitensi è pressochè assoluto: sulle prime 100, oltre la metà sono americane, occupano completamente i tre gradini del podio e nella Top Ten, le università a stelle e strisce sono ben 8.

Come detto, la più prestigiosa università del mondo è Harvard: per accedervi basta pagare una retta di appena 18.000 euro annui (ammesso che riusciate a superare i criteri di ammissione). Ad essa viene assegnato un punteggio convenzionale di 100 per poterla confrontare con le altre. La seconda classificata, la californiana Stanford University realizza un punteggio di meno di 74, risultando così piuttosto distanziata. Al terzo posto, l'università di Berkeley, appartenente alla sconfinata University of California.

La prima università non americana è quella di Cambridge in UK, omonima della cittadina americana che ospita sia la dominitrice Harvard che un altro mitico ateneo, quello del Massacchussetts Institute of Technology, forse più noto come MIT. Sorprende invece il solo ottavo posto ottenuto da Princeton, altro rinomato istituto universitario, così come l'appena 10° posto della britannica Oxford, evidentemente un po' in declino.

Occorre scendere al 20° posto per trovare una Università non anglosassona: quella di Tokyo al 20°, ed al 27° per trovare una università europea non anglofona: il Politecnico di Zurigo (quello dove studiò Albert Einstein).

Alla spicciolata compaiono le migliori università delle varie nazioni europee: Parigi al 39°, l'olandese Utrecht al 42°, Copenaghen al 46°, lo svedese Karolinska Institut al 53°, la tedesca Munich University al 55°, l'israeliana Hebrew University al 64°, Oslo al 69°, Helsinki al 73° e sinanche la Moscow State University al 76°.

E l'Italia? Inutile affannarsi nella ricerca, non c'è tra le prime 100. La prima che compare è una non meglio specificata University of Milan allo starordinario 137° posto. E non sappiamo a quale tra le tante università milanesi si riferisca: la Statale? la Bicocca? la Cattolica, il Politecnico? O la Bocconi che si picca di essere così superiore al resto delle università italiane da porsi su un altro piano. Se pure fosse la Bocconi, certo è così "prestigiosa" che all'estero non riescono neanche ad identificarla con la denominazione corretta. Forse conviene alla stessa Bocconi che in realtà al prestigioso 137° posto vi sia la Statale o la Bicocca...

15 commenti:

Riccardo ha detto...

Secondo me è il politecnico.
Ne avevo parlato nel mio blog un mesetto e mezzo fa.

Riccardo Galletti ha detto...

Secondo me è il politecnico.
Ne avevo parlato nel mio blog un mesetto e mezzo fa.

Riccardo Galletti ha detto...

Pardon per il doppio commento, mi è scappato il tasto invio.
E comunque l'università è la statale di Milano.

Anonimo ha detto...

è proprio vero che chartitalia non sa proprio dove andare a pescare le cazzate visro che sta perdendo sempre più gente interessata a leggere il suo blog ... poverino
ma si mai stato in una università di quelle che sono in classifica? i 3/4 di quei studenti non conoscono aktra linua che non sia l'inglese, con accento americano, e confondono Giulio Cesare con Mussolini. Inventati qualcosa di intelligente per aumentare l'interesse. Poverino

chartitalia ha detto...

@anonimo delle 11.20:
è proprio vero che gli abissi della psiche umana sono insondabili (assumendo che tu abbia una psiche umana e non sia un troll che sta solo cazzeggiando)

dal mio log che un tizio che c'è un tizio che si collega da Milano via fastweb e che nelle ultime settimane si è collegato a questo blog 124 volte: sei per caso tu quel tizio? mi spieghi come mai tutto questo interesse per questo blog che disprezzi? non potresti portare le tue profonde riflessioni da qualche altra parte?

comunque, un elemento per le tue profonde riflessioni: dai uno sguardo all'andamento delle visite al blog di Shinystat che puoi trovare in fondo a tutte le pagine e che qui riporto per beneficio d'inventario

visto che siamo molto interessati ai casi umani, ci fai sapere qualcosa di più di te e perchè questo interesse spasmodico per un blog privo di interesse?

cordialità

Anonimo ha detto...

é proprio vero che chartitalia ha perso completamente la testa fino a violare la privacy, manca solo che dica nome cognome e paternità e siamo completi. Peccato che non abbioa capito, questo sito vorrebbe essere utilizzato solo per avere informazioni musicali non per sentire sparare prediche radical chic di chi difende l'Italietta parassitaria. hai capito Chartitalia ci colleghiamo solo per la musica non per te.
Se inetrvengosul blog e semplicemente per bacchettarti e lo meriti. Poverino

chartitalia ha detto...

caro anonimo bacchettone,
prendo atto che sei tu a stabilire cosa questo sito debba o non debba fare

questo sito, in verità, ha un approccio di tipo collaborativo: prendo ma dò anche; mi dici quali contributi hai dato tu per poter, non solo prendere, ma anche intervenire nelle scelte editoriali?

è da puri cialtroni disprezzare il lavoro di gente che si fa il culo per consentire a persone meschine di fruire di un patrimonio informativo immenso

alura, vedi di stare bono, torna nell'ombra a sgraffignare quello che riesci a sgragniffare

è grazie all'esistenza di individui come te che penso di attivare il banning di determinati indirizzi IP; inizio a predisporlo, prima o poi magari l'attivo

addio

Anonimo ha detto...

Caro falso Moralista, come tutti quelli radicalchic di sinistra, la gauche caviard direbbero i francesi, vedo che sei tanto bravo da stabilire la classica doppia verità dei sinistri, ossia fate come vi dico ma non fate come faccio.

Impara che un blog è qualcosa che nel momento in cui viene messo in rete è a disposizione di tutti per ogni discussione e devi saperle accettare senza censure. Se ti dico che stai perdendo contatti sul tuo blog, ma non sul sito che trovo interessante e per questo tuo atteggiamento da stalinista borghesuccio

E' impossibile darti un contributo, sul blog, se non di critica, visto che hai perso i migliori collaboratori che avevi, a proposito che fina ha fatto Cala bresi, l'unico che scriveva cose veramente sensate.

Quando ti dico che predichi bene e razzoli male fai come coloro i quali difendono "il diritto d'autore" quando dici "è da puri cialtroni disprezzare il lavoro di gente che si fa il culo per consentire a persone meschine di fruire di un patrimonio informativo immenso.

Dici di fare una battaglia contro le lobby discografiche e poi non sei diverso da loro, ti basterebbe un piccolissimo potere per diventare peggio di coloro i quali sostieni di combattere

Sei veramente ignorante quanto dici
" penso di attivare il banning di determinati indirizzi IP; inizio a predisporlo, prima o poi magari l'attivo"

A parte la censura da stalinista piccolo borghese dovresti sapere che è possibile
entrare nel tuo sito da altri IP in giro per il mondo per esempio, visto che sei bravo vedi adesso
da quale indirizzo sono entrato e renditi conto come sia impossibile fare quello che dici.
Poverino la rete è libertà, libertà, libertà

Anonimo ha detto...

ok tornando a noi,sarà poi vera sta classifica?mah...a me sembra che la bocconi sia una delle migliori d'europa,quindi del mondo,e quella di bologna?e quella del cairo?ti dico solo che chi scrive per giornali di macchine ha sconti nel comprarle quindi non mi stupirei di mazzette

Anonimo ha detto...

tutte stronzate. tutta pubblicita'. marketing.

Anonimo ha detto...

altrimenti come adescerebbero gli studenti internazionali..quelli che che sborsano i 18.000 euri per iscriversi in una universita' (top10!) nel paese ospite!!!??

Pensi veramente che gli americani paghino la stessa tassa di iscrizione che paga uno studente internazionale?
..Ma per favore!!

Anonimo ha detto...

@Per l'amico anonimo delle ore 3;59
Le rette delle università Americane private più prestigiose superano i 40mila dollari annui: Harvard ha chiesto alle matricole che sono entrate al college nel settembre 2006 43.655 dollari (vitto e alloggio compreso) solo per il primo anno. Sempre per il primo anno accademico 2006-2007, Yale costa 43.050 dollari, Princeton 42.200, il MIT 46.550
(compresi 2.800 dollari di libri). La University of Pennsylvania fa pagare 46.580 dollari, ma se si resta ad abitare con i genitori il conto scende a 38.530. Il costo complessivo di un anno a Stanford è di 43.361 dollari.
Le università pubbliche hanno costi inferiori, ma tuttavia elevati. Chi risiede nello stato ha condizioni di favore. Nel 2006-2007, l'ottima Berkeley è costata agli studenti residenti in California 24.176 dollari (con
vitto e alloggio sul campus). Ma i non residenti in California devono pagare 42.860 dollari, perché la retta accademica per loro è più alta di 18.684 dollari. Il Georgia Institute of Technology, un politecnico pubblico ai primi posti delle classifiche negli Usa, chiede 14.280 dollari tutto compreso alle matricole residenti in Georgia, 29.480 a chi proviene da fuori.

Ciao Esa

Anonimo ha detto...

Ti sei dimenticato di citare l'Università di lingue e comunicazione IULM.

Anonimo ha detto...

beh ho constato, segeundo le mie figlie all'estero, che le universita' italiane, almeno quelle storiche, non hanno nulla da invidiare alle straniere. Anzi direi che sono decisamente migliori e molto piu' formative. Beh comunque ci stiamo mettendo un grande impegno a demolirle copiando modelli esteri, che a loro volta cercavano di copiare il nostro.
crazyhorse

Anonimo ha detto...

"University of Milan" è il nome ufficiale in inglese dell'Università degli Studi di Milano, ovvero l'università a Milano nota anche come Statale, situata in zona Duomo.
Non è una qualunque università milanese (e lo so perché ne sono una studentessa e anche nelle varie application per studiare all'estero ho dovuto usare "University of Milan" per indicare il nome della mia università).
Grazie per la notizia.
Laura