19 maggio 2008

Classifiche Internazionali Storiche/ Primavera 1970

Simon and Garfunkel - Bridge Over Troubled WaterLA PRIMAVERA 1970: Tutte le cose sono destinate a finire
"Tutto è destinato a finire. E così pure finiscono, anche nello spirito, gli anni ’60. E mai fine sarà più traumatica. Dopo il tragico inverno di Altamont, gli ideali di pace e amore che solo meno di un anno prima hanno trasformato Woodstock in un successo si scontrano con i proiettili della dura realtà. Accade, come cantato da Neil Young, in Ohio. Meglio consolarsi con il ricordo dello storico concerto, che è riproposto nei cinema e nelle classifiche. Anche perché nel frattempo arriva la notizia più tragica per milioni di fan: i Beatles non esistono più. E tra breve pure Simon & Garfunkel faranno saltare con la dinamite il ponte su acque turbolente che li lega. Solo che i due li si rivedrà spesso in concerto. I Fab Four invece, tutti e quattro assieme, non li rivedrà più nessuno."


Questa volta il buon Marco se la prende con la primavera di 38 anni fa: un'eternità per certi versi, molto meno dal punto di vista musicale, considerando la freschezza e la "vicinanza" di tanti brani di quella epica stagione di successi.

Come sempre, eccovi la compilation con il fior da fiore della stagione esaminata.


LIVING IN THE PAST COMPILATION - PRIMAVERA 1970

  1. ABC – Jackson 5
  2. DIDN'T I (Blow Your Mind This Time) - The Delfonics
  3. MAYBE I’M AMAZED – Paul McCartney
  4. LOVE GROWS (Where My Rosemary Goes) - Edison Lighthouse
  5. COME AND GET IT - Badfinger
  6. INSTANT KARMA (We All Shine On) - John Lennon And Yoko Ono With The Plastic Ono Band
  7. SPIRIT IN THE SKY – Norman Greenbaum
  8. UP AROUND THE BEND - Creedence Clearwater Revival
  9. AMERICAN WOMAN - The Guess Who
  10. WHOLE LOTTA LOVE – Led Zeppelin
  11. ROADHOUSE BLUES – The Doors
  12. LET'S WORK TOGETHER – Canned Heat
  13. THE LETTER – Joe Cocker
  14. MOONDANCE – Van Morrison
  15. MAKE ME SMILE - Chicago
  16. EVIL WAYS – Santana
  17. OHIO – Crosby, Stills, Nash & Young
  18. WHO’LL STOP THE RAIN – Creedence Clearwater Revival
  19. REFLECTIONS OF MY LIFE - Marmalade
  20. HE AIN’T HEAVY, HE’S MY BROTHER – The Hollies
  21. BRIDGE OVER TROUBLED WATERS – Simon & Garfunkel
  22. LET IT BE – The Beatles

6 commenti:

.mau. ha detto...

Reflections of my life è così tarda? L'avrei datata 1968, al massimo '69.
(un brano assolutamente minimalista, ma è uno di quelli che mi fanno sempre venire i brividi quando lo sento)

Anonimo ha detto...

La copertina originariamente prevista per il progetto "Get Back/Let It Be" fu poi riutilizzata per la compilation "The Beatles/1967-70", nota come "Album Blu": per lo "Album Rosso" fu utilizzato uno scatto alternativo di "Please Please Me". Stefano

chartitalia ha detto...

@mau:
Anticipo eventuali precisazioni ulteriori di Marco: Rateyourmusic dà come data di uscita del singolo il dicembre 1969 e quindi è coerente che il disco sia in classifica nella primavera del 1970.
Del 1968 è invece il loro pezzo forse più noto, la cover di Obladi Oblada.

ilgmk ha detto...

Cavolo... 3 commenti! Per poco non mi veniva un colpo!

per .mau.:
Allora, "Reflections Of My Life" è del '69, ed è entrata nella UK chart il 20 dicembre 1969. Poi, nella primavera 1970, è diventata il loro unico Top 10 americano il 9 maggio.

per Stefano: mi scuso, ho fatto un vero casino con i colori. Intendevo ovviamente la raccolta 1967/70, ma nella fretta ho scritto il colore sbagliato... E non son neppure daltonico!

Grazie per la segnalazione!!!
Marco

Verdier il Vampiro ha detto...

REFLECTIONS OF MY LIFE è uno di quegli stranissimi casi in cui un complesso noto (ma non a livello internazionale) come i Marmalade precorrono i tempi, impostando per primi un genere: quello dei Bee Gees. MY WORLD e RUN TO ME (ed altro) sono sicuramente figlie di questa canzone.

ilgmk ha detto...

Salve Vampiro! Scusami ma mi son accorto solo ora del tuo intervento. Mi permetto tuttavia di dissentire in parte. Facendo l'avvocato del diavolo (ovvero dei Gibb), direi che lo "stile Bee gees", secondo me, era già in evoluzione anche prima dell'arrivo del pezzo dei Marmalade (che mi piace assai). Basti pensare a "Words", "World" o "I've Gotta Get a Message to You", tanto per stare su pezzi stranoti. certo, ascoltando "My World" in successione con "Reflections.." qualche campanello si mette a suonare... Ma sarei più propenso a pensare che si tratti più di una coincidenza legata al fatto che i pezzi di quel tipo stavano conoscendo una notevole fortuna all'epoca.

Ciao!
Marco