24 maggio 2008

Pirl Parade 2008/ Settimana n.21 (dal 18 al 24 Maggio)

Marco Travaglio ed i suoi sprezzanti giudizi su Schifani si sono aggiudicati la Pirl Parade della scrosa settimana. Vediamo quali sono le nomination delle maggiori nefandezze di questa settimana.


1. Maroni, il terrore delle badanti
Lui è un duro, non sa cosa sia la parola sanatoria. Tant'è che si è battuto prometeicamente per l'introduzione del "reato di clandestinità". Quello che succederà è piuttosto scontato: la criminalità non diminuirà di una virgola, in compenso tutte le badanti dello stivale stanno tremando. Ah... in quella gabbia di matti che è la trasmissione Porta a porta, si è chiarito meglio il maroni-pensiero: gli immigrati privi di reddito vanno espulsi. Questo a ribadire le famigerate radici cristiane dell'Europa: solo ricchi e abbienti possono varcare le frontiere.

2. Chi comanda a Napoli
La cosa non è ben chiara, ma chiunque comandi a Napoli (camorra, bassolino, il governo, iervolino o i napoletani stessi), all'incapacità di gestire una cosa più o meno ordinaria come 'a munnezza, si sono aggiunti i roghi dei campi nomadi. Davvero un postaccio.

3. Il ministro Scajola
Noto per aver dato del rompicoglioni a Marco Biagi (assassinato dai cascami delle Brigate Rosse dopo che lo stesso Scajola gli aveva negato la scorta) e per la mattanza del G8 di Genova, questa mina vagante ne ha fatta un'altra delle sue: ci ha promesso il nucleare entro 5 anni, mentre nel resto del mondo l'energia prodotta dall'eolico ha superato quella prodotta dal nucleare nel corso del 2007. E nei prossimi 5 anni, l'energia che sarà prodotta nel mondo da nuovi impianti eolici sarà il quadruplo rispetto a quella prodotta da nuovi impianti nucleari che sono in ritirata dovunque.

4. Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni
Cane da guardia delle televisioni di BelliCapelli, si è fatto notare per il suo tentativo di emulazione dell'editto bulgaro dando le pagelle ai conduttori televisivi (con Travaglio è in cima alla lista dei cattivi) e per aver varato un emendamento che cerca di raggirare le sanzioni della UE per l'affaire Rete4, cercando di salvarla da morte annunciata inventandosi una sanatoria per gli abusivi delle frequenze.

5. Adriano Celentano
Per essersi bevuto la recita da grande statista buonista in cui si è esibito BelliCapelli durante il discorso al Parlamento all'atto della richiesta di fiducia. Confermando la sua fama di cretino di talento.

Ok, queste sono le nostre nomination. Qui sotto la vostra scelta del PIRL di questa settimana.




Alla prossima.

Pirl Parade precedente: Settimana n.20 (dal 12 al 18 maggio)

1 commento:

Anonimo ha detto...

A dirti il vero, mi sembra contraddittorio, da parte tua, avversare l'indulto e al tempo stesso approvare una sanatoria degli immigrati irregolari.
Per la cronaca, di sanatorie ce ne sono state ben due in tempi relativamente recenti: 1998 e 2002. Per non parlare del fatto che ogni anno il c.d. "decreto flussi" è una sanatoria mascherata.
Da operatore del diritto ti dico: l'introduzione del reato di "immigrazione clandestina", a mio avviso:
a) mi pare in contrasto con trattati internazionali sottoscritti dall'Italia, per cui penso sia non costituzionale;
b) non risolverebbe nulla nel concreto: semplicemente "anticiperebbe i tempi" nei quali un clandestino si brucia la condizionale...
Detto questo, e posti i seri dubbi che ho sul "pacchetto Maroni", non credo che la soluzione al problema dell'immigrazione clandestina sia nel buonismo e nell'accoglienza fine a sé stessi mostrati dal precedente governo; così come non credo che i problemi di aree economicamente svantaggiate si risolvano aprendo le porte a tutti gli immigrati.
Personalmente rispetto le badanti e pure tutti gli altri immigrati irregolari che, seppure in nero, fanno lavori onesti.
Ma se si chiede che la legge sia applicata rigorosamente nei confronti di Rete 4 (vedi tuo precedente post), dei politici, ecc., al tempo stesso è doveroso dire che tali persone dovrebbero essere espulse. Che piaccia o meno dal punto di vista umano.
Sul nucleare, invece, penso che la tua opinione sia troppo semplicistica.
Noi italiani siamo un popolo sempre drastico. Sull'onda emotiva di eventi tragici, adottiamo immediatamente provvedimenti estremi, senza riflettere e ponderare scelte legislative anche importanti!
Sta succedendo per la guida in stato d'ebrezza, per le morti bianche, è successo per la c.d. legge ex Cirielli, è successo per l'energia nucleare.
Sull'onda emotica della catastrofe di Chernobyl, anziché approfondire con attenzione il problema, gli Italiani hanno automaticamente equiparato tutte le centrali nucleari nostrane a quella ucraina, con la conseguenza che per oltre vent'anni l'energia, da noi, è costata di più che nel resto d'Europa, dove si è tranquillamente continuata ad utilizzare tale fonte energetica.
L'energia eolica non è costante; i valori di energia prodotta "strombazzati" dalla propaganda ecologista in suo favore in realtà sono solo _nominali_.
Il rendimento degli aerogeneratori è intorno al 16% dei valori indicati, perché queste apparecchiature non sono in grado di erogare corrente se il vento è o troppo forte o troppo debole; per non rischiare black out occorre sempre tenere di riserva accese e pronte a partire delle centrali termoelettriche.
Questo porta a far sì che per sostituire 1 GW convenzionale occorrano ben 24 GW eolici, con una spesa enorme, mentre con pari cifra si potrebbero costruire ben 12 centrali atomiche (le più costose in assoluto) da 1 GW ciascuna, con continuità di erogazione del 90%, che permetterebbero però, volendo, di eliminare 12 GW termoelettrici e non uno!
L'eolico e il fotovoltaico sono fonti energetiche pulite, ma costose e poco economiche: non credo si debbano abbandonare, ma non possono essere considerate come fonti energetiche _principali_ di un paese.
Infine, Ti do pienamente ragione sul punto 2 della tua Pirl parade.
Ciao, Stefano