12 giugno 2010

Hit Parade All Time delle Intercettazioni

Il buon Leonardo ci ha fatto su una serie di post verbosi e gustosi come suo solito. Noi più modestamente facciamo la nostra perchè siamo appassionati di classifiche. E quindi, perchè no una dedicata alle migliori intercettazioni? In questi anni ci hanno accompagnato costantemente rivelando la mappa del potere molto più di qualsiasi inchiesta giornalistica o di qualsiasi saggio. E, considerato che uno dei protagonisti di queste intercettazioni ha deciso di renderle illegali per sempre (indovinate chi è) questa classifica diventa anche la superclassifca delle intercettazioni di tutti i tempi: non ve ne saranno altre. Ecco il count down verso la nostra Numero Uno.

10. Berlusconi - Dell'Utri
E' un nastro antichissimo, quasi un'inedito. Del 28 novembre 1986, giorno in cui una bomba esplose nella villa di Berlusconi in via Rovani a Milano. Uno scambio di battute tra Berlusconi ed il suo sodale Dell'Utri. Parlano di Mangano, mafioso pluriomicida ex stalliere della villa di Arcore, indicato da Berlusconi come il responsabile dell'esplosione. Ma non risulta per niente preoccupato, ci cazzeggia su, abituato com'è a convivere in un clima di ricatti e malaffare. Sarebbe bastata questa intercettazione per farsi un'idea della statura morale del futuro padrone d'Italia.

9. Il caso Sircana
Si tratta solo di una paparazzata: il portavoce dell'allora capo del governo Prodi che viene ritratto in auto ad abbordare un trans. Nient'altro. Ciò è stato sufficiente a rovinargli la carriera, e sinanche a screditare il governo di cui era portavoce. Il caso è interessante in quanto, secondo le leggi vigenti (senza necessità di ulteriori restrizioni) le foto costituiscono una violazione della privacy del paparazzato. Ma la cosa più "divertente" che a sputtanare il povero Sircana fu esattamente il giornale della famiglia Berlusconi, colui che si erge a paladino della privacy (dei mafiosi).

8. Per me sei sempre il portiere mio
"Tu puoi anche diventare presidente della repubblica ma per me sempre il portiere mio". Sono le parole rivolte dall'imprenditore estremista di destra Gennaro Mokbel a Nicola Di Girolamo, senatore eletto truffaldinamente in una circoscrizione estera con quintali di schede taroccate, ovviamente nel centro-destra. Uno squarcio illuminante di quali sono i meccanismi che regolano gli eletti con i grandi elettori. Un capolavoro.

7. Calciopoli
Se uno aveva anche un solo neurone funzionante, era ovvio che il calcio degli ultimi decenni era per lo più una pappina combinata. Per scoprirlo invece ha avuto bisogno delle intercettazioni. Su tutte, quelle mitiche di Moggi che stabilisce gli arbitri delle varie partite, che suggerisce le espulsioni e che chiude negli spogliatoi Paparesta. Ma al neurone tifoso ciò non basta: si sente ingiustamente penalizzato e grida all'"ingiustizia", pensa te.

6. Gelmini - Carfagna
Poteva essere la vincitrice di questa nostra classifica, invece deve accontentarsi della sesta posizione. E rappresenta una anticipazione di quello che avverrà da qui in poi. Intercettazioni di cui si chiacchiera, cui i bene informati alludono, ne rivelano qualche particolare ("rapporti anali non graditi" o "consigli tra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio"). Stiamo parlando di una intercettazione -mai pubblicata- tra due giovani ministre che parlano delle rispettive esperienze sessuali con colui-che-non-si-può-nominare, con commenti un po' patetici sulla prestanza fisica del partner. Beh, aspettiamoci un fiorire di tante leggende che non potranno mai essere ascoltate viva voce...

5. Abbiamo una banca
In realtà la frase esatta sembra che fosse, secondo la ricostruzione del solito Giornale berlusconiano (sempre lui, quello che sbraita contro le intercettazioni): "E allora siamo padroni di una banca?" per poi correggersi immediatamente: "Siete voi i padroni della banca, io non c’entro niente". Ed è bastato questo per far quasi perdere le elezioni al popolo della sinistra nella stentata vittoria del 2006. Ma lo facciamo dire meglio alle parole di Leonardo: "È una delle intercettazioni meno sexy in assoluto; in compenso è una delle poche che forse ha davvero fatto Storia. Era la campagna elettorale del 2006; sembrava che il governo Berlusconi fosse agli sgoccioli, invece all'ultimo momento la Casa delle Libertà pareggiò con Prodi. Si parlò molto in quei mesi della sinistra uguale alla destra, che trescava con finanziarie e cooperative e addirittura pretendeva di possedere banche. Un temino sull'argomento lo scrissero tutti gli opinionisti di sinistra, penso di averlo fatto persino io. Qualche mese fa un manager milanese, Favata, ha confessato di aver consegnato personalmente l'intercettazione a Berlusconi, alla vigilia del Natale '05, ricavandone in cambio una promessa di “eterna gratitudine”, peraltro non onorata. A distanza di cinque anni Berlusconi continua a vincere le elezioni, Favata è sul lastrico, Fassino è stato completamente scagionato (Consorte no), e Bossi dichiara candidamente ai giornali che la Lega deve avere una banca. Qual è il trucco? Che in Italia puoi dichiarare ufficialmente qualsiasi cazzata. Diventa uno scandalo solo se la dici in un'intercettazione."

4. Io ridevo dentro al letto
L'intercettazione simbolo della cricca che gravitava intorno a Bertolaso ed alle sue emergenze. Il dialogo tra due imprenditori che, il giorno dopo il devastante terremoto aquilano, gongolano al pensiero degli appalti degli amici del governo per la ricostruzione, e mentre una regione veniva distrutta e vite scomparivano, loro ridevano dentro al letto.

3. I furbetti del quartierino
L'intercettazione che forse maggiormente ha inciso sociologicamente, con mitiche espressioni romanesche entrate prepotentemente nel linguaggio quotidiano nazionale. Dai "furbetti del quartierino" a "fare il frocio cor culo degli artri". Queste intercettazioni causarono le dimissioni dell'allora governatore della Banca d'Italia (una carica praticamente a vita, come quella del papa), le rovine finanziarie di Ricucci (l'autore delle suddette espressioni), del banchiere Fiorani e dei finanzieri Gnutti e Ricucci. Ma più che i fatti che emergono, quello che lascia sgomenti è il linguaggio e la pochezza culturale di quelli che aspiravano a dominare la finanza italiana.

2. Saccà - Berlusconi
L'abbiamo messa al secondo posto ma forse meritava il primo. Uno squarcio fenomenale del sistema di potere del satrapo brianzolo che, da proprietario del maggiore network privato, comanda a bacchetta un direttore del suo maggiore concorrente, la RAI privata, tra l'altro in un periodo in cui non era neanche al governo. Emerge in tutto il suo splendore il suo modo di fare politica: corrompere un senatore della parte opposta piazzando in televisione una sua amichetta. In nessun paese al mondo, dopo simili rivelazioni, ad una persona sarebbe possibile continuare a fare politica. Se non in una dittatura. Ma solo perchè non sarebbero uscite. Ecco, l'Italia è quel paese in cui neanche la rivelazione delle cose più turpi commesse dai potenti riesce a scalfirli.

1. D'Addario
Ed eccola l'intercettazione regina. Una cosa fatta alla buona, con un registratorino personale dalla mitica escort Patrizia D'Addario nella residenza romana del capo del governo. Quella del lettone di Putin (quello con le tende), quella con la canzone "Zoccole zoccole" di Sal Da Vinci come sottofondo all'incontro piccante, quella con le vanterie di Berlusconi di tutti i tipi: dall'aver disegnato la fantastica bigiotteria che regala alle sciacquettine di cui si circonda, ai suoi successi diplomatici, dai "meteoriti" (i meteoriti!) del suo giardino alle tombe fenicie. E sopratutto, ai consigli sessuali dati ad una prostituta (!).

Non possiamo concludere senza la possibilità di darvi la possibilità di poter scegliere le vostre intercettazioni preferite...

7 commenti:

Telefono solitario ha detto...

Nel marciume in classifica però non ho trovato neanche una telefonata di Riina, Provenzano, Setola e compagnia, nè a familiari ne a sottoposti. Si vede che non si sono aggiornati con le comunicazioni e sono rimasti ai pizzini.
Mò mi chiedo :
1) Agli italiani cosa ha fatto più danno? I morti di camorra e mafia o le scopate di viagristi e gay?
2) Se queste 10 intercettazioni hanno rivelato la pochezza di certi personaggi, quanto sono grandi quelli che sbraitano che si sta facendo un favore a mafia e camorra?
3) Se camorristi e mafiosi parlano educatamente in codice questo non fa notizia tanto da pubblicarlo sul giornale di famiglia? E allora dov'è lo scandalo del DDL?
4) Se in qualsiasi posto di lavoro le donne sono abituate a dare i voti ai loro partner occasionali senza essere pubblicati perchè non lo si può fare anche in parlamento?
Non accetto risposte sul fatto che in parlamento si dovrebbe pensare al popolo perchè con Churchill o Hegel sappiamo come va a finire. A buon intenditore poche parole.
5) Una volta rispettate le eventuali nuove norme in termini di tempi e privacy, dove è l'impedimento all'arresto? Oppure è vergognoso pagare per le scopate mentre e cosa buona pagare persone messe li per anni a sentire se esce qualcosa da pubblicare?
6) Non esite un istituto tipo Istat che sappia dirci a fronte di tot. ore di lavoro impiegate e pagate, tot. soldi pagati ad aziende specializzate, tot. intercettazioni fatte, abbiamo raggiunto tot. risultati con saldo economico e giuridico positivo? Sai spendere 1.000 per ricavare 10 non è proprio il massimo che mi aspetto. Spendere 1.000 per far ricavare 10.000 ai giornali (anche di famiglia) ed ai conduttori TV poco mi sollazza.

Sconfessami Chart.

chartitalia ha detto...

@Telefono solitario:
uhmm... ad essere solitario qui non è il telefono ma il neurone; davvero interventi di questo genere, oltre a far cadere le palle, tolgono ogni speranza per questo paese che continuerà ad essere governato da criminali e lestofanti

riassumendo:
- davvero non riesci a vedere il danno all'intero paese che traspare da queste intercettazioni?
- chi credi cha paga lo stipendio alle ministre, parlamentari e consiglieri che si sono conquistate il loro posto su di un letto?
- chi paga le sciacquette senza talento piazzate nelle varie fiction e nei vari programmi televisivi?
- la D'Addario era lì perchè voleva sbloccare una pratica di concessione edilizia
- i furbetti del quartierino stavano giocando con la borsa e con i soldi di chi vi investe
- le partite truccate hanno a che fare con la manipolazione del consenso
- le jene ridens sul letto mentre la gente crepava sotto le macerie stavano gongolando per gli appalti truccati che ci sarebbero stati, ed appalti truccati vogliono dire valori più alti fatti pagare alla comunità
- e per quanto riguarda le intercettazioni di mafia, ve ne sono a iosa: non le abbiamo inserite perchè hanno avuto meno "successo" (e questa voleva essere una hit parade)
- e l'intercettazione tra berlusoni e dell'utri secondo te cos'era, se non cose di mafia?

Davvero, se tu rappresenti l'italiota medio, non c'è davvero speranza che questo possa prima o poi diventare un paese normale.

ForestOne ha detto...

L'intercettazione di Berlusconi con Saccà meritava tranquillamente il PRIMO POSTO nella chart! E' quanto di più esplicito e sconvolgente (per i toni usati) si possa sentire per capire il livello di schifo messo su da questi banditi.
x Telefono Solitario: Il Fatto Quotidiano di oggi sembra rispondere alle tue perplessità sin dalla copertina: "INTERCETTAZIONI: SPESI 15 MILIONI RECUPERATI 4 MILIARDI". Se pensi sia il caso, leggiti anche il resto dell'articolo...

Belzebou ha detto...

Non è vero un cazzo che le intercettazioni sui potenti del governo non hanno prodotto nulla.
Scajola s'è dimesso per una trojata riguardante la sua casa di Roma. Il buon Bertolaso è sotto processo mediatico architettato dal gruppo editoriale che fa capo al faccendiere De Bendetti, da circa 6 mesi. Di lui sappiamo tutto: perfino quante ore di massaggi s'è goduto alla faccia sua. Gravissssssimo!!!!! Che schifo... i massaggi. Vergogna!!

Domanda: dal punto di vista penale dove sta il problema?

Altra domandina: fossero esistite le intercettazioni negli anni 60/70 quanti criminali politici del vecchio gruppo PCI sarebbero sotto processo? Vediamo... il comunista Cossutta che andava regolarmente a Mosca a prelevare i quattrini per finanziare ILLEGALMENTE il Partico Comunista Italiano, che fine avrebbe fatto nel tritacarne mediatico italiota?

E perché la buon'anima di Occhetto - nel 1990 - chiese ed OTTENNE, dai suoi amici magistrati di Milano, il sequesto di tutte le copie di Panormana sulla cui copertina c'era una vignetta di Forattini con la scritta "io RUBLO e tu??" riferito ai finaziamenti occulti URSS-ITalia e scoperti grazie alle prime intercettazioni?

No, ma mi raccomando, ragazzi. Non parliamone: molto meglio spendere migliaia e migliaia di euro in intercettazioni del cazzo per sputtanare migliaia di persone e capirci qualcosa di più dei loro gusti sessuali, amicizie, passatempi notturni ecc. Altrimenti il bachettone di Chartitalia come fa ad elargire pagine di alta moralità. Eh!

chartitalia ha detto...

Caro Belzebou,
mai pensato di entrare in analisi?

Massimo ha detto...

incredibile ma ancora siamo se sono più cattivi gli indiani o cauboi???
Altro che analisi, pazzesco...

Mi apre evidente che le intercettazioni scelte siano in assoluto le migliori. sarebbero tutte da numero uno.

Telefono solitario ha detto...

@ Chart,

è si che lo stipendio di puttane e gay vale molto di più delle vite trucidate dai delinquenti che hanno avuto meno successo nelle fantastiche classifiche come le intendi tu!!!

Ma vuoi vedere che è meglio essere italiota medio che primo nei vaneggiamenti?

Tanto più che CREDERE di offendere non puoi.

Per fortuna le parole di ognuno hanno il valore che viene a loro attributito dal lettore.

@ Forestone: prima di scrivere numeri a vanvera informati nelle sedi opportune piuttosto che citare foglietti di sinistra o giornaletti di famiglia per i quali la matematica è pura opinione in ogni caso.

Solo dal servizio di anno zero avresti potuto sommare ben più dei 15 da te citati ma tant'è.
Ricorda che è la somma che fa il totale dicevo uno che italioto medio sicuro non era.

Italioti saluti