27 giugno 2010

Un paese impallato

Ok, questo è un pippone. Se non vi piacciono i pipponi passate oltre. Altrimenti mettetevi comodi. Ed intanto iniziate a vedervi questo video preparato da Stefano Quintarelli, uno dei maggiori esperti di telecomunicazioni in Italia. In 20 minuti scarsi viene spiegato, in modo semplice e comprensibile a tutti lo stato pietoso delle nostre telecomunicazioni e, sopratutto, perchè è indispensabile creare una rete capillare in fibra ottica a livello nazionale.

Certo, ci vorrebbe un governo degno di questo nome, e non il branco di servi e lacchè proni a soddisfare gli interessi di un solo individuo. Sinanche i governi borbonici erano più lungimiranti di questi quacquaracqua che passano il loro tempo davanti alle telecamere: la prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, fu inaugurata il 1839.

E qui è d'obbligo la più amara delle constatazioni. Governi che erano eletti da una parte infinitesimale della popolazione (i "notabili") come quelli seguiti all'unità d'Italia 150 anni fa, sono stati abbastanza lungimiranti da investire in una infrastruttura dispendiosa come la rete ferroviaria di cui avevano capito la vitale importanza.

50 anni dopo, i governi dell'epoca trovarono gli investimenti necessari per la creazione della rete telefonica. Così come 50 anni dopo avviarono la creazione della rete autostradale. Tutti investimenti che l'industria privata non sarebbe stata in grado di effettuare perchè il ritorno dell'investimento si giustificava solo con i benefici derivanti per l'intera nazione.

Ora, dopo cinquant'anni ancora, la nazione avrebbe bisogno di un'altra grande infrastuttura: una rete di comunicazione in fibra ottica. Anche in questo caso, gli investimenti necessari non sono alla portata di singoli privati ma solo del Governo. Impegnato invece a sprecare risorse colossali a scopo di propaganda (chi ha detto Alitalia?), in opere di retroguardia (chi ha detto TAV?) se non addirittura inutili (chi ha detto Ponte di Messina?). Mentre l'intero Nord è in mano a gente i cui unici sforzi sono tesi alla difesa del crocifisso, a radere al suolo campi rom e a combattere la diffusione del kebab. Certo, avremmo bisogno di un altro genere di governanti.

Ma non si capisce da dove tirarli fuori. Da recenti ricerche si constata che l'analfabetismo in Italia ha livelli spaventosi: Il 66% (30% con licenza media, 36% con semplice licenza elementare) dispone di una formazione insufficiente per partecipare informata allo sviluppo della società della conoscenza. Si tratta di 36 milioni di italiani da considerare analfabeti totali, semi-analfabeti o analfabeti di ritorno, comunque non in grado di affacciarsi sul mondo del lavoro e difendersi di fronte ai continui cambiamenti che lo hanno investito.

Per quanto possano essere razionali e pienamente in grado di scegliere con la propria testa, queste persone decidono in base alle informazioni che hanno: dal telegiornale e dalle persone di cui si fidano, i loro leader culturali o coloro che ritengono li rappresentino. Questo è terreno fertile per il populismo. Ed il populismo italiano ha un cognome preciso: uno dei tanti cogli "oni".

C'è da rabbrividire se si riflette che i governi italiani più lungimiranti sono stati eletti con un sistema elettorale che consentiva il voto solo a chi sapeva almeno leggere e scrivere (sistema in vigore sino al 1912). Mentre il suffragio universale maschile ha portato alla dittatura fascista del ventennio nero, e l'attuale suffragio universale ha prodotto la classe politica più corrotta ed inetta dell'intera storia italiana.

Come se ne esce? Ovviamente con l'aumento del livello di istruzione e consentendo alla grande maggioranza degli italiani di informarsi attraverso giornali e web. Già. "Esattamente" quello che stanno facendo i governanti di cui sopra: i fondi per l'istruzione sono stati falcidiati, l'intero sistema informativo televisivo (l'unico cui può accedere il suddetto 66% di semi-analfabeti) è stato militarizzato, gli incentivi sono stati elargiti per l'acquisto dei decoder e gli investimenti per la rete ad alta velocità latitano.

Pronostici?

14 commenti:

Capitan Lurk ha detto...

Lungi da me distruggere un teorema così ben strutturato e argomentato, ma ti riporto una situazione personale. Molti dei miei amici hanno abbandonato gli studi durante le superiori, chi per scelte sbagliate, chi per problemi di salute, chi per insofferenza all'autorità. Bene o male lavoriamo tutti, alcuni sono proprietari di attività, alcuni scrivono per giornali locali (generalmente in rubriche di costume, non ci vuole la laurea per parlare che ne so...di musica!), tutti hanno accesso a internet (qualcuno ne abusa anche, com me) e, pensa, nessuno di noi vota per il centrodestra.
Certo, è vero anche che molti di noi a votare non ci vanno nemmeno, se si lascia la scuola per insofferenza all'autorità di certo poi non si diventa sostenitori di un partito, ma quel 66% è molto più variegato di quello che pensi tu.

chartitalia ha detto...

Caro Capitan Lurk,
vista la tematica, i teoremi valgono poco. Si trattava di considerazioni generali e nessuno vuole associare rigidamente il titolo di studio all'analfabetismo di ritorno o meno. Ma se vogliamo fondare una qualche argomentazione non sull'aria fritta dobbiamo inevitabilmente basarci su qualche dato: dopodichè va da sè che all'interno di quel 66% vi è gente più istruita di quella all'interno del 33%. Ma a me interessava un ragionamento sui grandi numeri.

Ciò detto mi sembra che la tua esperienza in realtà è in linea con quanto asserito: chi ha la possibilità di accedere a fonti di informazioni alternative (attualmente disponibili praticamente quasi solo sul web) non vota per il centrodestra :-)

Ovviamente aspettiamo l'intervento del cretino che farà notare che lui è laureato, si informa, è un mago della rete e vota a destra. Ok, che ci spieghi lui perchè abbiamo una classe politica di merda...

Anonimo ha detto...

Beh, il tuo post tentava la strada del "chi vota l'attuale governo è poco più di una scimmia che non sa neanche digitare su una tastiera", e ovviamente queste persone non potrebbero che essere le persone senza una laurea.

Che poi, se pensi che la maggior parte delle persone non è in grado di saper distinguere la verità da un telegiornale taroccato (e su questo ti do anche ragione, avendo lavorato io stesso per un'emittente), pensi che quelle stesse persone una volta avuto accesso a internet andrebbero a cercarsi el informazioni che le mancano, a o andrebbero a rinforzare le loro tesi sui siti a loro congeniali? Cerco di spiegarmi meglio con un esempio stupido: io sono ateo, nella vita reale non vado in chiesa e quindi su internet non frequento i siti dei cattolici liberi o del vaticano per vedere cosa mi sono perso, ma vado sul sito dell'UAAR (che pure quello...lasciamo stare).

Io ti rovescio la frittata. La classe politica attuale è composta da "semi-analfabeti" o da laureati che anche prima di scendere in politica facevano parte di un'élite economica, mediatica, culturale etc.?
Se, da come dici tu, i "semi-analfabeti" non sono in grado di inserirsi validamente nel lavoro e di difendersi da soli, ma la colpa dell'andazzo del paese sarà da imputare a loro o a chi invece è inserito nel sistema e non combatte veramente perché a parole è scontento ma nei fatti la pancia è piena, la macchina è in garage e chi se ne frega?

Che poi la soluzione sarebbe semplice, l'hai anche accennata nel tuo post, ma non è attuabile.

Ti lascio perché sta iniziando il gran premio, non includo i soliti complimenti al sito perché se sto qui è normale che mi piaccia.

bye

Capitan Lurk ha detto...

Sono Capitan Lurk, il post di prima è naturalmente il mio, m'è partito prima di poterlo correggere, 'fanc**o :)

chartitalia ha detto...

@capitan lurk (alias anonimo):
bah, il mio post sui grandi numeri e su aspetti molto generali, e lo confermo in pieno; non sono io che lo dico ma le statistiche del Censis: il 50% degli italiani si informa solo tramite i telegiornali

se il solito cretino vuole da ciò arguire che è quel 50% che si informa solo tramite i TG a votare per la destra, dimostra che, appunto, è un cretino

quello che ho fatto è unire quel dato statistico con un altro dato statistico, sull'analfabetismo, dando un razionale al perchè c'è un 50% che si informa solo tramite tg

PS: ho smesso di vedere il GP dopo la solita scorrettezza di Hamilton che capita giusto a fagiolo; essere scorretti paga e, grazie alla "furbata" del sorpasso della safety car, si ritrova secondo mentre la correttezza delle Ferrari le ha relegate nelle posizioni di coda

Capitan Lurk ha detto...

A parte che seguo questo sito da anni, e quindi so benissimo dov'è che vanno a parare questo genere di post, ma questo passaggio
"Per quanto possano essere razionali e pienamente in grado di scegliere con la propria testa, queste persone decidono in base alle informazioni che hanno: dal telegiornale e dalle persone di cui si fidano, i loro leader culturali o coloro che ritengono li rappresentino. Questo è terreno fertile per il populismo. Ed il populismo italiano ha un cognome preciso: uno dei tanti cogli "oni"" sembrerebbe voler dire esattamente che chi si informa solo tramite i tg vota centrodestra. Anzi, il leader populista Berlusconi, che non sarebbe centrodestra, ma lo è in questo sistema attuale. O ho capito male io, o ti sei spiegato male tu :)

Da notare anche l'espressione "leader culturali" che, sempre seguendo il blog da anni, mi fa immaginare un riferimento ai tanto cari "nani e ballerine" più volte citati da queste parti :)
Ma sicuramente non è così e sono io che sono cinico e in malafede :)

P.S. Hamilton ha fatto benissimo, la safety car dovrebbe entrare davanti al leader, invece in questo caso stava danneggiando inutilmente i suoi inseguitori. Sarà scorretto ma meglio essere sleali che fessi. La Ferrari ci ha vinto i mondiali con questi giochini quando avevano Schumacher, i loro piagnistei mi hanno stufato da un pezzo.

Capitan Lurk ha detto...

Meglio essere sleali che fessi è riferito a questa circostanza, lo dico prima che venga usato come unica risposta al mio post.

Cretino di turno ha detto...

Non è che... non ci sia di meglio da votare.

Stando ai numeri, se dall'altra parte e anche seguendo internet trovi soggetti che al massimo possono garantire un 1% di benefici oggettivi e per il 99% pensano ai benefici soggettivi, e questo addirittura sulla parola e non sui fatti;

se soggetti soprattutto di "sinistra" mentono sapendo di mentire a fronte di soggetti di "destra" (termini tra "..." giusto per farci capire)che rilanciano ovvietà spiegandoci che se li seguiamo, poi la loro menzogna sarà verità, mi sembra almeno plausibile votare chi ti da la speranza (vana) a fronte del menzogniero dal quale puoi aspettarti nient'altro che menzogne anche usando i numeri a proprio piacimento.

Sinistra : L'asino vola e devi crederci e basta.

Destra: Non è vero che l'asino vola ma se segui i sui consigli, può darsi che l'asino volerà.

Con queste premesse, che ne dite? Non è meglio sperare che l'asino voli, chissà che nel frattempo l'evoluzione non faccia il suo corso.
Tanto ci sono già tanti asini che usano la tastiera.

Saluti

diego ha detto...

Sarà scorretto ma meglio essere sleali che fessi.

NO, NO, NO!!!!!!!!!!!!aSSOLUTAMENTE NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NON DEVE ESSERE COSI'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Capitan Lurk ha detto...

Diego fattene una ragione, la safety car è entrata in maniera sbagliata, di fronte a uno sbaglio del "potere" della F1 Hamilton ha fatto benissimo a fare quello che ha fatto, e la Ferrari rosica perché al muretto son sembrati dei fessi e dei piagnoni.
So che a molte persone piace che anche se il potere sbagli nessuno protesti, ma per fortuna non tutti si fidano così ciecamente di chi ci dovrebbe controllare. E non sto parlando solo di F1 ovviamente.
Ma voi continuate pure a credere che chi ci giudica sia sempre nel giusto...

diego ha detto...

Diego fattene una ragione, la safety car è entrata in maniera sbagliata

Su questo sono d'accordo, è sul resto che non condivido affatto!!!!!

diego ha detto...

Non è meglio sperare che l'asino voli, chissà che nel frattempo l'evoluzione non faccia il suo corso.

NO, NO, NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' INACCETTABILE ANCHE QUESTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Capitan Lurk ha detto...

Diego, e allora si discute del nulla, perché avevo già detto che quella frase era circostanziale all'avventura di Hamilton. Aggiungo che si è comportato pure troppo bene, io avrei speronato la safety car.

diego ha detto...

del nulla? ma quale nulla, ma per favore...