02 ottobre 2011

La lettera segreta

Ok, ho mangiato pesante, digerito male e questo è un pippone, della peggior risma. Se vi inoltrate nella lettura lo fate a vostro rischio e pericolo. Siete avvisati.

No, dico, ma l'avete letta la lettera "segreta" che i due simaptici figuri (Trichet e Draghi) ci hanno inviato a nome della BCE? No, dico, quando 3 anni fa avete dato il voto per essere governati avevate capito che non stavate votando per Berlusconi o Veltroni, per Fini o Casini, per Di Pietro o sinanche per Scilipoti, ma per dei banchieri cui frega solo dei "mercati"? No, dico, l'ha letta questa lettera Bersani? E non ha da dire niente? Che fa, ne condivide i contenuti? I suoi passati e futuri elettori hanno il diritto di sapere cosa ne pensa il PD di tale delirio di lettera?

No, ma l'avete letta? Futuro e passato governatore della Banca Centrale chiedono, in ordine sparso: libertà di licenziamento, compressione di salari privati e stipendi pubblici, svendita dei beni statali, aumento dell'età pensionabile, e tutto le parole d'ordine di questo liberismo d'accatto che sta affamando l'intero occidente da oltre vent'anni.

Le stesse politiche imposte da FMI ai paesi in via di sviluppo, che sono riusciti a svilupparsi solo mandando a ramengo il cappio posto loro dalla finanza mondiale. Come hanno capito i paesi sudamericani che stanno avendo un periodo di sviluppo come non mai da quando hanno iniziato a rifiutare i prestiti del Fondo Monetario.

E dopo decenni di sfrenato predominio culturale di questo liberismo da cialtro-destra ci ritroviamo sotto la tutela di banchieri che ci impongono ricette fallimentari. Tra l'altro recepito nel modo più bieco e cialtronesco da questi buffoni cui abbiamo messo in mano il paese.

Prendete ad esempio il punto 1c della lettera dei plutocrati europei:
"Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi."

Lì almeno c'è tanta vaselina sparsa dappertutto per oliare la richiesta brutale di libertà di licenziamento. E come l'ha recepita il boiardo di stato Sacconi (ironicamente titolare del ministero del "welfare")? Consentendo che il licenziamento possa avvenire azienda per azienda con l'accordo di quattro sfigati di sindacalisti locali. Facendo scomparire le raccomandazioni sul "sistema di assicurazione dalla disoccupazione" o la "riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi".

Ma prendersela con questa cialtrona attuale maggioranza (parlamentare) non ha neanche più senso. E non vale neanche la pena sprecare spazio per evidenziarne l'inadeguatezza e l'incapacità. E' da coloro che sono candidati a sostituirla che vorrei delle risposte.

Della banda Montezemolo o Della Valle sappiamo perfettamente come la pensano: per loro la ricetta della BCE si adatta perfettamente ai loro interessi e non esiterebbero un attimo ad applicarla in modo ancora più brutale.

Ma dai Bersani, dai D'Alema (sic!), dai Veltroni (sic! sic!) che vorrei sapere cosa pensano di tale ricetta. Condividono il pareggio del bilancio entro 1 anno ed inserito magari nella Costituzione? Sono d'accordo nella privatizzazione dei beni pubblici e della loro svendita? Sono d'accordo con la libertà di licenziare (oltre che di videosorvegliare l'operato dei lavoratori)? Ecco, credono ancora che Draghi possa essere la bandiera dietro cui radunare la sinistra italiana?

E non sarebbe il caso di sentire i propri potenziali elettori su come la pensano su queste tematiche, visto che lo Statuto del PD ha tutti gli strumenti per fare esprimere iscritti e simpatizzanti?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ti ringrazio di aver sollevato il problema. L'unico dubbio che ho su questa lettera "segreta" è la sua rivelazione da parte de "il Corriere della Sera", noto quotidiano di destra (una volta) moderata per cui non capisco se questa lettera è frutto di un pactum sceleris tra questo governo di (ultra) destra) o se il programma della BCE è in realtà il programma del Corriere (o meglio del gruppo imprenditoriale e politico che rappresenta).
Poco importa.
Quello che è incredibile è, come fai notare, l'assoluto silenzio con il quale è stato accolto, non solo dai 'quotidiani di sinistra'(che a loro volta fanno capo a industriali che con la sinistra e le politiche sociali non hanno proprio nulla a che spartire) ma anche dei partiti almeno storicamente 'di sinistra'....
Che squallore.
Ora siamo evidentemente dominati da un 'pensiero unico' secondo il quale il liberismo più spinto sarà la fonte di tutte le delizie e che la presenza del pubblico e/o del collettivo (coop rosse o bianche che siano) nell'economia è satana?
Ma quali sono le basi empiriche di questa teoria?
Il famoso 'miracolo italiano' è stato frutto di una 'santa' (e fruttuosa) alleanza tra investimento pubblico e capitale privato, ma ancora oggi non è un caso che siano proprio i paesi dell'ex blocco comunista (Cina, Russia, India oltre al Brasile del 'comunista' Lula - i famosi Brics) a subire meno la crisi (anzi in Cina, ancocora oggi governata dal partito comunista locale, la crisi non si vede, anzi, la crisi europea e americana sta diventando un'occasione di importanti acquisti).
Bah ... sono solo io a pormi questi dubbi?

ciao

herr doktor ha detto...

dimenticavo di firmarmi ..

--
hd

chartitalia ha detto...

@Herr Doktor:
già, mie è rimasto nella tastiera il far notare lo strano silenzio del quotidiano della tessera N.1 del PD, che ha seppellito la notizia della lettera BCE nelle pagine economiche, con solo un link affogato tra le centinaia che affollano la home page

capisco l'imbarazzo di una lobby che stava tirando la volata a Draghi prima o a Profumo adesso e che spinge il PD ad allearsi con l'UDC, ingessando a priori qualsiasi possibilità di governo se non su basi conservatrici

la priorità adesso non è più togliersi dagli zebedei questi cialtroni al governo bensì mandare a casa l'attuale dirigienza del PD

Anti-UE ha detto...

Io ho conosciuto persone che ancora decantano Marx a memoria, e *contemporaneamente* decantano pure il... Trattato di Maastricht!
Il sottoscritto, soltanto per aver fatto notare queste cose, è stato invitato ad andarsene dal partito di Sinistra nel quale militava...

Cmq è assurdo: un po' come se esistessero degli ebrei scampati ai lager che inneggiassero ad Hitler...

D'altronde l'UE è un totem. Non si può discutere. MAI.