02 marzo 2012

Chi ci lascia/ Lucio Dalla

Non è mai tanto lunga questa rubrica che rende l'estremo omaggio a un artista appena scomparso. Ma come fare a rendere omaggio a Lucio Dalla in così poche righe? E non solo per la sua sterminata discografia. Lucio è stato un vero e proprio artista che ha nobilitato il pop e la cosiddetta canzonetta: l'ha fatto tutto in punta di piedi, prima come eclettico interprete del beat senza essere un vero beatnik, dopo come cantore della nuova realtà alienata attraverso l'arte di Roberto Roversi, alterego di Pasolini, quindi come cantautore in toto, che giocava con il linguaggio e regalava sempre nuovi colori alla tavolozza della canzone d'autore, sospesa tra una epifania grottesca del reale e una esplosione di vitalità (inquadrata dal punto di vista della gente comune) altrimenti inesprimibile.


Esaltando l'emozione dei sodalizi artistici, e dei battesimi di nuovi talenti, e del piacere di ritrovarsi insieme con la musica attraverso un'idea mai banale e sempre moderna del concerto dal vivo, Lucio è entrato nell'immaginario collettivo come un uomo mite e buono, antidivo per eccellenza, che aveva nel suo aspetto trasandato e a volte goffo la carta d'identità della sua stessa arte, sincera e incondizionata, come la sua abilità nel diventare il migliore scatman italiano.

Il suo amore per il jazz era sempre sussurrato al punto che la sua indole pop non ne usciva mai ridimensionata a un ruolo comprimario. Lucio Dalla, per dirla dal lato della gente comune, ci ha lasciato tanta buona musica, tante canzoni che andrebbero insegnate nelle scuole ma anche nelle accademie di composizione e nei manuali del perfetto arrangiatore, attorniato com'era dai migliori turnisti sulla piazza, alcuni scoperti da lui stesso.

Mi piace ricordarlo con una compilation volutamente breve che alterni brani molto popolari (non tutti) ad autentiche perle disseminate nella sua discografia degli anni d'oro: senza nulla togliere alle sue produzioni recenti, meno ispirate, Lucio ha saputo esprimersi al meglio nel suo guardare al futuro e a dipingerlo con vena ottimista come un contraltare evolutivo del suo passato, quello del dopoguerra, della ricostruzione, del boom, della sua precoce orfanitudine.

E queste poche righe dicono davvero un'inezia di quello che Lucio ha saputo dare alla musica italiana. Proviamo a riassaporarlo attraverso questa hitlist che indegnamente ho provato a comporre. Ciao, Lucio!

  • Bisogna saper perdere
  • 4/3/1943 (alias Gesù Bambino)
  • Cos'è Bonetti?
  • Itaca
  • La casa in riva al mare
  • Alla fermata del tram
  • Anidride solforosa
  • Mela da scarto
  • Nuvolari
  • Com'è profondo il mare
  • Corso Buenos Aires
  • Futura
  • La sera dei miracoli
  • Balla balla ballerino
  • Madonna disperazione
  • L'altra parte del mondo
  • Viaggi organizzati
  • Tu com'eri
  • Soli io e te
  • Le rondini
  • Tempo
  • (l'intero album eponimo del 1979)

by Mario HPI

15 commenti:

pippo ha detto...

Ciao, Lucio!

eddy ha detto...

Nice blog

Anonimo ha detto...

Scusate il mio menfreghismo,ma vorrei sapere perchè tutti si interessano così della morte di questo qua,mentre quando è morta Amy Winehouse a quasi nessuno è importato.Cioè una cosa sono ste canzoncine e una altra è Back to Black,Rehab o Love Is a Losing Game.

Anonimo ha detto...

Grazie.
Ciao Lucio.

Sara Sanviti ha detto...

La morte di Lucio Dalla ha toccato moltissimi, se non tutti. Il lutto è grande, non solo per la sua musica. Evidentemente, Dalla ha fatto qualcosa per ognuno di noi che soffriamo della sua scomparsa. Perché non c'è mai modo di provare qualcosa del genere per dei nostri politici, che dovrebbero essere i primi a renderci la vita sopportabile se non addirittura piacevole? Tra di loro non è mai esistito un "grande", almeno nei miei ricordi.

Stefano ha detto...

Lo so che non c'entra nulla o poco con la musica, ma da gay quale sono vorrei ricordare Lucio Dalla anche per aver vissuto la sua affettività con assoluto garbo e discrezione, pur non facendosi mancare nulla probabilmente, anche l'amore. Vorrei trasmettere virtualmente il mio cordoglio a Marco, il suo compagno da 8 anni. Deve essere stata una grande cosa vivere accanto ad un uomo così. Mi spiace solo leggere sul web di chi gli ha già fatto i conti in tasca. Sono certo che Marco non lo ha amato per la sua innegabile ricchezza...
P.S.: per anonimo delle 21:30: quali sarebbero ste' canzoncine? "Anna e Marco", "Futura", "Caruso", "Com'è profondo il mare"....?

Anonimo ha detto...

Stefano, ma gli stai anche a rispondere??? Persino un Signore di betlemme aveva raccomandato di non dare le perle ai porci....
Erika

Anonimo ha detto...

Per Stefano:sì a me non piace la musica di Lucio Dalla.Allora?Comunque voglio anche aggiungere che NESSUNO si è degnato di scrivere sul post della grande artista Whitney Houston.
Per Erika:sto solo esprimendo la mia opinione,insultare qualcun altro perchè non si hanno le stesse passioni non mi sembra tanto normale

chartitalia ha detto...

@Anonimo (ma una cazzo di sigla qualsiasi no, eh?):

caro, ma tu hai scritto qualcosa sul post della grande artista Whitney Houston? se tu eri così sensibile perchè non l'hai fatto? e se non l'hai fatto tu perchè ti incazzi che nessun altro l'abbia fatto? così, giusto per capire...

Stefano ha detto...

Per favore, non litighiamo!
Lucio Dalla sorriderebbe dei nostri bisticci.
Per Anonimo: sei libero di non apprezzare questo cantante, ci mancherebbe altro! Io rispetto la tua opinione, però definire brani come "Caro amico ti scrivo" una "canzoncina", forse è "leggermente" riduttivo.
Per Erika: sono d'accordo con Anonimo che forse hai ecceduto un "attimino" con le espressioni. Bastava scrivermi di non dargli retta. Ognuno ha il diritto di esprimere una propria opinione, come ho fatto io e Anonimo, anche se non coincidono.
Dai, facciamo pace!

Anonimo ha detto...

Ok, però definire una persona per bene come Lucio "questo qua...", in particolar modo nel giorno della sua morte, e i suoi capolavori "canzoncine", mi sembra equivalgano ad un insulto. Voglio sperare tu sia molto giovane, non sarebbe un alibi ma un'attenuante.
Poi, dai, insulto: la citazione è Altissima ed in fondo anche i porci hanno una loro dignità ed un ruolo nel creato. Solo che delle perle non sanno cosa farci.
Erika

Stefano ha detto...

Perle ai porci, dal Vangelo secondo Matteo, è una delle espressioni più famose di Gesù che doveva essere, mi si perdoni la franchezza, un figo assoluto. Persino Lucio Dalla se ne è ricordato nella sua canzone... Riposa in pace Lucio.

Anonimo ha detto...

Vorrei chiedervi scusa per quello che ho detto,scusate ma ero in un momento difficile e non ho pensato a come ci poteste rimanere male.Scusatemi ancora.
Angelo

Anonimo ha detto...

Se sei la stessa persona che ha scritto i commenti anonimi su cui ci siamo confrontati, per me non c'è alcun problema, anzi capita a tutti di dire/fare ca**ate, a me per prima, e il fatto che tu lo riconosca ti fa onore. Spero sinceramente che il brutto momento sia alle spalle.
Erika

Alicemylovecat ha detto...

Fa piacere vedere che nella hit italiana attuale quasi quaranta pezzi su cento sono dell'incredibile mondo di Lucio Dalla. Rimane il rimpianto di non averlo forse troppo seguito e celebrato quando era in vita, ma anche la gioia di aver visto un suo concerto tanti anni fa a in piazza Bologna (gratuito, stile Dalla), e ritrovare a casa diversi suoi lavori (Dalla, Canzoni, Dallamericaruso, DallaMorandi, Cambio). Ma perdere Dalla e' sentirsi soli... comunque