23 marzo 2012

Ilsa la belva delle SS

Oddio, visto quello che è successo a Diliberto per aver osato farsi fotografare con una signora sessantenne con una t-shirt con la scritta "La Fornero al cimitero", non oso pensare cosa mi aspetta per aver scelto questo titolo per questo post. Ma il fatto è che tutte le volte che sento il nome Elsa e, sopratutto, tutte le volte che in televisione ci propinano la faccia dell'attuale ministro del Lavoro (sic!) non posso non pensare ad un filmaccio anni '70, intitolato "Ilsa la belva delle SS", capostipite del filone della nazisploitation. E dire che quel filmaccio non l'ho neanche visto, ma non so perchè l'associazione tra la Elsa e la Ilsa belva delle SS continua a presentarsi irrefrenabile.

Sì, è un po' di tempo che da queste parti non parlavamo di politica. Molto tempo prima che l'attuale governo salisse alla ribalta. Più che altro per cronica mancanza di tempo. Quindi, dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti che un clown miliardario aveva preso per il culo una buona metà degli italiani spacciandosi per un grande statista. Sinchè più o meno tutti coloro che l'avevano tollerato si sono resi conto che a quello lì fregava solo dei suoi interessi e se ne fotteva ampiamente degli interessi di chi l'aveva messo lì. E comunque, volente o nolente, ci si è resi conto che il satrapo brianzolo era costituzionalmente incapace di portare a termine qualsiasi impresa.

Cosicchè, sotto la minaccia dello spread, gli italiani sono stati convinti che la panacea per tutti i mali era un governo tecnico, costituito da gagliardi vegliardi in loden e filo di perle, versione moderna della classe di notabili ottocenteschi che ressero i primi decenni della nazione italiana.

Per un po' si è creduto che, visti gli eccessi dei pagliacci del precedente impresentabile governo, fosse sufficiente un minimo di decenza e di sobrietà di persone perbene per proiettare il paese verso sorti magnifiche e progressive. E gli stessi che per vent'anni hanno tollerato ed appoggiato i suddetti pagliacci, si sono affidati anima e copro a questi che non trasportano troie su aerei di stato e che non spacciano mignotte da strada per nipoti di capi di stato africani.

Tranne, forse, tra qualche decina d'anni scoprire che i cultori di cotechini e lenticchie hanno massacrato il paese molto più della banda di pagliacci precedenti che, almeno, nella loro inettitudine, erano incapaci di concludere alcunchè e quindi erano incapaci, nonostante le intenzioni, di fare danni più di tanto.

No, l'attuale governo è molto più capace di fare quello che il precedente faceva poco e male: una politica ferocemente di destra, accelerando in pochi mesi lo spostamento dei rapporti di forza verso la classe padronale, salvando banchieri e preti, sulla pelle dei più deboli.

E più ancora del pretacchione Monti, è la faccia della Fornero a rappresentare il volto feroce di questa destra che finalmente ha le mani libere per la macelleria sociale che il satrapo brianzolo non è mai stato capace di fare.

Sì, lo so, tra gli imbecilli che si sono bevuti il mito del Monti salvatore dell'Italia c'è una buona parte del partito che dovrebbe difendere la parte più debole della società, primo tra tutti quel presidente della repubblica che è tra i maggiori responsabili dello sfacelo in cui l'Italia si trova. Così, giusto per citare qualcosa: la miriade di leggi ad personam che ha firmato senza batter ciglio, o i tanti salvataggi del satrapo brianzolo, a cominciare dall'aver rimandato di un mese il voto di fiducia contro il governo Berlusconi IV, mese che consentì la compravendita dei Razzi, Scilipoti, Calearo & co. E più recentemente, la sponsorizzazione della lettera della BCE, la nomina a senatore a vita di Badoglio-Monti per potergli affidare subito dopo il governo più di destra dell'intera storia italiana, il pressing per l'osceno innalzamento dell'età pensionabile e l'eliminazione dell'articolo 18.

Ma queste sono altre storie. Tornando alla protagonista di questo post, mi è venuta immediatamente sulle palle con quella sceneggiata del pianto in diretta mentre annunciava che tagliava le pensioni inferiori ai mille euro. Pianto scambiato dai tanti imbecilli di commentatori che infestano i media mainstream per sensibilità ed umanità, quando era banalmente emozione per dover parlare in diretta tv, più o meno come una debuttante virginale a Sanremo.

Da lì in poi abbiamo visto di quanta insensibilità, disumanità e ferocia è stata capace la Fornero (ah, per inciso, non vuole che la si chiami la Fornero). Dunque, dicevamo, la Fornero si è rivelata certamente la ministressa più cialtrona e volgare con un repertorio da far invidia al suo predecessore, quel Sacconi di me*** che ghignava sulla pelle dei morti sul lavoro: dalla paccata di miliardi (ovviamente inseistenti) agli italiani che non meritano il sussidio perchè si accontenterebbero di sole e pomodori, sino alle vere e proprie menzogne sciorinate in occasione dell'illustrazione della riforma del lavoro.

E così, il posto fisso viene smantellato per tutti da un tizio che il posto di senatore non solo ce l'ha fisso ma ce l'ha addirittura a vita. Mentre un'altra maestrina dalla penna rossa di questo governo cinico e baro, la Cancellieri, ci viene a dare lezioni di vita asserendo «Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale».

Già, ma questo vale per il resto degli sfigati di italiani mica per i nostri magnifici tecnici governanti. Prendiamo una a caso: la Fornero. Si è scelto come vice ministro tale Michel Martone, quello che ha dato dello "sfigato" a chi non riesce a laurearsi in tempo, mentre lui è diventato professario ordinario a 28 anni. Ora questo Martone è figlio di un alto magistrato nella pubblica amministrazione e leggere la storia del suo concorso è mooooooolto istruttivo.

Ma un caso ancora più interessante riguarda la stessa Fornero, questa volta in veste di mamma. Quello che la Cancellieri redarguisce al resto degli italiani (il posto fisso accanto a mamma e papà), è invece cosa normale alla sua collega la Fornero. Silvia Deaglio, figlia della Fornero e di Mario Deaglio, lavora nella stessa università dove lavorano mammà e papà. Altrettanto istruttivo è leggere la storia di come la Fornero junior ha avuto il suo posto accanto a mammà.

In estrema sintesi: sembra che abbia conquistato il posto (fisso naturalmente) a causa di un curriculum portentoso. Salvo che per qualche anomalia: ad es., quella di una dottoranda (2002-2006) che, nel gennaio 2005 diventa «assistant professor», cioè ricercatrice (poi confermata il 1 gennaio 2008). Nello stesso periodo, la figlia della Fornero lavorava come «Instructor» e «Visiting Professor» a Harvard.

Avrebbe dunque assunto tre cariche: dottoranda, ricercatrice e professore, disattendendo al divieto di cumulo del dottorato con altri assegni. Gli incarichi possono esserle stati conferiti nell’ambito del dottorato, ma ci si chiede con quali titoli una dottoranda, sia pur meritevole, possa avere vinto un concorso da ricercatrice. Nel 2010 la figlia di Elsa Fornero è diventata responsabile della Immunogenetics Research Unit torinese finanziata dalla HuGef, una fondazione della Compagnia di San Paolo, di cui sua madre Elsa è stata vicepresidente dal 2008 al 2010. Ultima curiosità: il numero di insegnamenti ricoperti dalla professoressa Deaglio: sarebbero 7.

Sorge il sospetto che, oggi, sono le mamme al governo a volere, solo per i propri figli, il posto fisso accanto a loro. Gli altri possono essere licenziati via SMS.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo. Il problema è che, dopo il peggiore governo di tutta la storia della repubblica e uno dei peggiori (se non il peggiore) dell'intero mondo occidentale recente, e dopo che si è visto che era impossibile farlo cadere (i soldi vincono su tutto) qualsiasi cosa sembrava meglio (o forse lo era...). E quindi tutti gli italiani hanno visto che un cambiamento, qualsiasi, di destra, di sinistra, estremista o quello che si vuole, era un grande successo. E' solo adesso che possiamo ragionare e scoprire che non son tutte rose... o forse sono solo spine.
Guido

Ciquino Conde ha detto...

Tre considerazioni:
1) Il peggior governo della nostra storia è quello del Mortadella-Prodi
2) Il secondo è l'ultimo Berlusconi
3) Ti correggo perché il premier attuale non è Monti ma "l'amato" Napolitano... viviamo un'interruzione della democrazia con pericolose derive "Presidenziali".

Gianpasquale ha detto...

"Sì, lo so, tra gli imbecilli che si sono bevuti il mito del Monti salvatore dell'Italia c'è una buona parte del partito che dovrebbe difendere la parte più debole della società, primo tra tutti quel presidente della repubblica che è tra i maggiori responsabili dello sfacelo in cui l'Italia si trova."

Concordo in pieno. Ormai i partiti sono defunti. La classe politica (eletta dal popolo) invece di essere al servizio dei cittadini, è al servizio dei poteri forti. Il presidente della repubblica non fa da garante della costituzione ma è a sua volta al servizio dei potenti. I sindacati non contano praticamente nulla. Ma un minimo di vergogna non ce l'hanno? Come si presenteranno alle prossime elezioni? Ci sarà una svolta? Spero di si, altrimenti non sarà solo la Fornero a finire al cimitero. Il popolo prima o poi si incazzerà e saranno cazzi amari per tutti.

Flavio ha detto...

Concordo con te. E vorrei ricordare anche altre 3 circostanze, dato che ritengo di avere la memoria abbastanza lunga:

1) La carriera "Europea" di Monti iniziò nel 1994, quando il Governo *BERLUSCONI I* lo propose commissario per l'Italia
2) Nel 2004, un certo BERLUSCONI chiese a Monti se fosse disponibile a ricoprire un ministero presso il suo esecutivo, proposta che fu rifiutata dopo una riflessione in merito.
3) Esattamente 13 mesi fa, a febbraio 2011, il Signor MONTI si *congratulava vivamente* con BERLUSCONI, con una lettera pubblica, per la Riforma Gelmini, e per i provvedimenti di Sacconi in materia di lavoro.
4) L'attuale Governo MONTI vede, in Parlamento, l'appoggio di alcuni partiti, tra i quali il *PDL* (ossia... BERLUSCONI).

Solo qualche P.I.R.L.A avrebbe potuto credere ad un governo "equo", o attento al sociale. Ma si sa, meglio farsi ipnotizzare dal "sobrio" Monti...

Flavio ha detto...

4 circostanze, ovviamente, e non 3 (ne ho aggiunta una così, di getto)

Stefano ha detto...

Vizi privati, pubbliche virtù.
Un detto giustissimo nato dal titolo di un filmetto di tanti anni fa.
Forse il governo perfetto non esisterà mai in Italia, ma peggio di quello precedente non ci potrà più essere.
Temo che la cosa più pericolosa e dolorosa di questo governo sia il fatto che vuol fare in pochi mesi ciò che decenni passati non hanno visto.
E' come fare pesi tutto d'un colpo senza averne mai preso uno in mano.
Ok, i suoi scheletri e le sue ipocrisie ce li ha e alla grande, ma come staremmo se i precedenti governi avessero continuato la loro strada scellerata da fette di prosciutto davanti agli occhi?

herr doktor ha detto...

@Ciquino Conde: fosse rimasto il Mortadella non saremmo conciati così: con lui il pil cresceva, anche se poco (in entrambi i governi ...) e il debito calava. Ne con zZilvio nè con "il Professore" abbiamo più visto un simile portento

chartitalia ha detto...

@Stefano:
non farti fregare dalla propaganda; il problema di questo governo non è che sta facendo in pochi mesi ciò che non è stato fatto per anni, ma che quelle cose che sta facendo sono ferocemente di classe, e sta accelerando il massacro della classe lavoratrice iniziata negli anni '80 con l'abolizione della scala mobile

tant'è che ci sono decine di altre cose che si vorrebbe fare da anni ma che questo governo è totalmente incapace di toccare: liberalizzazioni (quelle serie, non quelle barzelletta di taxi e farmacie), far pagare le tasse a chi la ricchezza la ha (patrimoniale), costi dei servizi (giusto oggi il governo ha reintrodotto le commissioni bancarie), snellimento della burocrazia, corruzione, criminalità, lentezza della giustizia, ...

devo continuare?

un governo infame: debole con i forti e feroce con i deboli

Luca ha detto...

@Chartitalia Continuo io al tuo posto, citando l'unico tabù rimasto (ma al quale il Governo sta pensando): l'abbattimento o addirittura l'abolizione dei Minimi Sindacali. Verranno sostituiti prima da una "trattativa di azienda", tra datore e dipendenti, e qualche anno dopo da una trattativa diretta padrone-dipendente.

Onestà ha detto...

Mi dispiace ma non avete capito proprio niente.
Questa è alta ingegneria politica.
Un altro pò e gli italiani chiederanno a gran voce il ritorno della banda di masnadieri (destra o sinistra che sia) che si fa chiamare classe politica italiana. Tutti, nessuno escluso. Forse l'unico a salvarsi è proprio il precedente presidente del consiglio (volutamente in piccolo), perchè se racconta che l'asino non vola ma se si fa come dice lui, può volare, il problema è di tutti i creduloni.
Non tecnici ma persone oneste elette onestamente.

Grazie per lo spazio.