23 luglio 2012

Eurovision Song Contest 2012: Eppur si muove

Che senso ha un articolo su un evento di 2 mesi fa? Beh, sapete com'è, abitualmente ci occupiamo di classifiche di 30 o 50 anni fa, cosa volete che siano 2 mesi...
Celie a parte, ce ne eravamo quasi dimenticati che dovevamo dedicare un articolo al glorioso "eurofestival", come una volta chiamavamo l'Eurovision Song Contest (usualmente abbreviato in ESC). Ne approfitiamo per colmare la lacuna ospitando volentieri queste riflessioni del buon ForestOne.



Eppur si muove!
Potrebbe essere riferito al sottoscritto che ci ha messo ben 50 giorni prima di mettere mano a quest'articolo...
Ma potrebbe benissimo essere riferito al "gusto" del pubblico e delle radio italiane dal momento che per la prima volta da Zillioni... (hehehe) di anni, ha dimostrato un briciolo di interesse per l'Eurovision Song Contest, portando baldanzosamente in classifica il brano svedese dalle atmosfere trance, vincitore della rassegna: Loreen con "Euphoria".

L'ESC quest'anno si è svolto in quel di Baku, in Azerbaijan, un pò lontano dalle rotte più consuete, ma da anni gli azeri stavano corteggiando la vittoria al concorso canoro che (evidentemente) amano ed essendovi riusciti, hanno dato bella mostra dei loro petrol-Manat (la loro moneta) confezionando uno spettacolo, come al suo solito, sfarzoso.
Certo, c'era da coprire col cosmetico dello sfarzo qualche magagna da nulla, tipo violazione dei diritti civili e umani, scempi ambientali, repressione delle opposizioni, nepotismo e lauti affari della famiglia presidenziale, che per noi italiani era come sentirsi a casa! Per non parlare degli scazzi con l'Armenia (che ha dato pure forfait).

- Lo spettacolo
Bello, non c'è che dire: luci, colori, effetti, tecnologia, regia puntuale, collegamenti ad orologeria. Il tutto in una arena, la Baku Kristall Hall, un giocattolone da 25.000 posti tirata su ex-novo dal nulla in soli 8 mesi. Più o meno quanti ne sono serviti a Roma per la Metro B1... (più o meno...)

- La gara! - Il podio
Contrariamente a quanto avviene a Sanremo, i brani in gara all'ESC non sono inediti, con il grande vantaggio di dover giudicare canzoni che si hanno già nelle orecchie e che si possono valutare con maggiore obiettività. Già da quando ha comiciato a circolare il brano di Loreen, si è capito che non ce ne sarebbe stato più per nessuno... Brano elettronico al punto giusto, con un piglio trance al punto giusto, moderno e d'atmosfera al punto giusto, coreografia da paura con la berbero-svedese impegnata in una intrigante capoeira... Insomma: superfavorito. Tanta sicurezza, stavolta, è stata ben riposta e Loreen ha furoreggiato nelle votazioni.
E il brano si è subito impennato in tutte le chart europee, piazzandosi nelle posizioni di vertice un pò ovunque riuscendo, come un cammello nella cruna di un ago, ad entrare nella nostra Top 100 e rimanendoci per 3 settimane, issandosi fino alla posizione 54. Questo è un vero e proprio evento per lo spettacolo musicale più ignorato/osteggiato dalla nostra tv/radio/stampa. Evidentemente la qualità del brano ha dovuto convincere anche le radio più restie che lo hanno discretamente programmato.

Al secondo posto si sono piazzate le irritanti nonnine russe, la manna dal cielo per i tanti detrattori dell'ESC che saranno stati accontentati con la loro meritata razione di trash che tanto invocano.

La Serbia guadagna un buon terzo posto con Zeljko Joksimovic che dalle sue parti fa sfracelli (ma a me ha lasciato piuttosto indifferente...).

Volendo dare un contentino anche ai bookmakers, diciamo che questo podio l'avevano abbastanza azzeccato...

- La gara! - E lo stellone?
E l'Italia? Ma non eravamo tornati all'ESC lo scorso anno dopo una discreta... pausa di riflessione? Certo che sì, e per noi c'era a rappresentarci Nina Zilli, mica pizza e fichi! Nina è stata molto brava ed ha fatto una bella esibizione portando "L'amore è femmina (Out of love)", la versione italo-inglese (o meglio anglo-italiana...) del brano che è in classifica anche in Top100... Si è fermata ad un dignitosissimo 9° posto, ma sembrava che potesse aspirare a qualcosa di più.
Personalmente non credevo molto in quel brano (che stenta pure da noi...): il vintage forse ha un pò stancato e non paga più molto. Eppoi credo che esibirsi solo in finale (come è privilegio dei paesi grandi contribuenti all'ESC), non sia un vantaggio perchè ti trovi a sgomitare in mezzo ad altri brani che hai già sentito le sere prima... Comunque ci ha fatto fare una buonissima figura. Brava. Grazie.

- La gara! - Onore al merito
Tra i brani migliori di questa edizione c'era sicuramente il duetto islandese formato da Gréta Salóme & Jónsi con "Never Forget", brano ricco di atmosfere nordiche. Purtroppo non si sono piazzati troppo bene (19°).
Impressionante poi la voce dell'albanese Rona Nishliu: "Suus", il suo brano ci regala quasi una nuova Bjork e nonostante sia una lingua per noi incomprensibile, affascina. Al pubblico e alle giurie è piaciuta molto, facendo conquistare all'Albania uno sgargiante 5° posto, migliore piazzamento di sempre.
Molto piacevole anche Soluna Samay, dalla Danimarca con "Should've known better".
Una stellina anche al più tradizionalmente melodico brano spagnolo di Pastora Soler "Quédate conmigo" che ha giustamente riscattato le prestazioni opache del paese iberico nelle scorse edizioni.
Medaglia al valore alla Bulgaria: Sofi Marinova con la sua "Love unlimited" Balcan-dance che potrebbe girare in qualsiasi emittente energy, è stata inspiegabilmente sbattuta fuori dalla seconda semifinale.
Palma per il brano più originale: la straniante "Time" degli israeliani Izabo.
Premio emergente dell'anno: Cipro!!! Piaccia o meno, il tormentone di Ivi Adamou "La la love" ha fatto centro! Che ci crediate o no, l'ho sentita in Versilia e in Spagna, passa regolarmente in radio!

- La gara! - Gli sconfitti
Il tonfo più grosso l'ha fatto la Francia che era riuscita a reclutare nientepopodimeno che: Anggun!! Era senz'altro il nome di maggior richiamo di questa edizione, ma appena finito di ascoltare la sua "Echo (You and I)" si rimane a bocca aperta a chiedersi: "Ma che è 'sta roba?". La Francia ha chiuso al 22° posto e tanti saluti al nome famoso: il pubblico eurotelevisivo non ha abboccato.
Il Regno Unito, sigh... Qualcuno altrove mi ha rimproverato per aver definito Engelbert Humperdinck, mi'nonno... Non è per mancanza di rispetto, ma mandare un crooner 76enne con una lenta e melodica "Love will set you free" in un'orgia pop, non è che sia proprio centrato nel target... Risultato: 25° posto, prendi e porta a casa.

Morale della Favola
Con la crisi che tira, molti paesi, noi per primi, hanno vissuto l'ESC come una grande partita a Traversone. Avete presente il Traversone? Il Tressette a non prendere... Bene, la paura di vincere l'ESC per poi doverlo organizzare (gli azeri quest'anno hanno tirato fuori dal portafoglio qualcosa come 50 milioni di euro...) ha terrorizzato tutti. tanto che qualche rappresentante governativo (vedi Spagna) ha praticamente chiesto di non votare per loro. Chissà che sollievo per Lorenza Lei vedere Nina Zilli inchiodata al 9° posto! Wow!
Gli unici che non hanno fatto mai mistero di essere interessati e pronti ad aprire il portafogli sono stati gli svedesi... Ora tocca a loro.

Piccola constatazione per concludere, dopo questa lunga galoppata. Analizzare il voto espresso dall'Italia nella finale dell'ESC può fornire interessanti spunti di discussione; ricordo che i voti sono frutto di una mediazione 50-50 tra una giuria di "esperti" ed il televoto del pubblico da casa. L'Italia ha dato:

12 punti all'Albania;
10 alla Russia;
8 alla Germania;
7 alla Romania;
6 alla serbia;
5 a Cipro;
4 alla Moldavia;
3 all'Ucraina;
2 alla Danimarca;
1 alla Macedonia.

Innanzitutto è interessante vedere come molti dei voti rispecchino la composizione della popolazione straniera che lavora nel nostro paese e che probabilmente ha votato massicciamente per i loro connazionali.
L'Italia è stato L'UNICO paese su 42 partecipanti a non aver espresso neanche un punticino per la Svezia di Loreen. Il brano più "moderno" che sia transitato dalle parti dell'ESC da anni a questa parte viene completamente snobbato dal nostro paese che in compenso non si è lasciato sfuggire la possibilità di assegnare 10 punti d'oro alle nonnine russe! Ed è sintomatico di quanto il gusto del pubblico italiano sia tarato su canoni da fast food avariato.
E l'anno prossimo... tutti a Malmö ;-)
Buona musica a tutti.

by ForestOne

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Oddio, alla fine l'avete scritto veramente ed anche poco tempo dopo che se n'era parlato...
un plauso per l'introduzione "Che senso ha un articolo su un evento di 2 mesi fa? Beh, sapete com'è, abitualmente ci occupiamo di classifiche di 30 o 50 anni fa, cosa volete che siano 2 mesi..." XD

Sono abbastanza d'accordo con quanto dici, però io "Euphoria" non la trovo così bella... se passa per radio, certo non cambio stazione, ma non mi entusiasma al punto di metterla nella playlist delle canzoni del mio cellulare, per capirci... quindi non mi spiego molto lo straordinario successo che ha avuto e sta avendo (un po' come Satellite di Lena; questa canzone però mi piace molto e ce l'ho nella mia playlist :-D); sulla "modernità del pezzo", ho letto che c'era chi diceva che invece fosse tutt'altro che moderno, era da anni '90 (io poco posso dire in merito sia perché non me ne intendo dal punto di vista tecnico, sia perché negli anni '90 non ho vissuto che giusto per i miei primi 5 anni e qualche mese di vita... :-P).
Non ho avuto modo di ascoltare tutti i brani, ma ho apprezzato sicuramente la nostra Nina, ma anche l'Islanda, Cipro (eh bé, "l'effetto tormentone"), l'Albania, la Finlandia, la Bosnia... e forse anche qualcun altro che ora non ricordo!! :-P
Sui voti bisogna anche dire che la russia ha preso molti punti nonostante non ci siano molti immigrati russi da noi, forse perché considerate una sorta di fenomeno da baracccone (tant'è che capitava davvero spesso di vederle pubblicizzate in Italia, quasi più di Nina Zilli).

Anonimo ha detto...

Dimenticavo di firmarmi. ;-)

Amel Bent

Anonimo ha detto...

Il brano vincitore di questa baracconata avrebbe potuto far parte benissimo di qualche album eurodance anni 90 come puro riempitivo.

Quando si parla di questa manifestazione bisogna scegliere se giudicarla da un punto di vista televisivo o musicale.

Per me dal punto di vista musicale è una emerita porcheria che propone brani assolutamente mediocri ed omologati. Poche sono le eccezioni che si salvano.

In cinquanta e passi anni di canzoni a stento secondo me si può riempire un cd da 80 minuti con belle canzoni.

Andrea

ForestOne ha detto...

@ Amel Bent & Andrea:
Beh, vedo che nonostante siano passati 2 mesi, l'ESC suscita ancora la voglia di esprimere commenti... e questo secondo me è già molto positivo.
Il brano di Loreen può piacere o meno, ma come sempre non sono i gusti personali ad essere in discussione. La vittoria di un brano ascrivibile (forse) al genere trance segna indiscutibilmente un punto di rottura col pop con cui l'ESC ci aveva abituato finora.
E' questa la novità, non è tanto insita nel brano in quanto tale.
E' un pò come quando a Sanremo stravinse Elisa con Luce e Tramonti a Nord-est: qualcosa di davvero nuovo per il festival e, graziaddio, bello.
Io non sarei così drastico e negativo nel giudizio come lo è stato Andrea: negli anni ci sono stati molti brani interessanti e personalmente non sono mai mancati nelle playlist del mio mp3 ;-)
Bisogna sempre considerare che all'ESC arrivano brani che, nella maggior parte dei casi, sono stati scelti da giurie popolari nelle rispettive "selezioni". Va da se che ci sia un trionfo del pop a scapito di cose più particolari.
Il fatto che gli svedesi abbiano selezionato proprio il brano di Loreen, la dice lunga sulla musica da cui vogliono farsi rappresentare.
Che dire allora della Slovacchia, che ha scelto un gruppo hard rock? A me è un genere che non piace troppo, ma non posso dire che non siano stati audaci. Di sicuro non omologati.
Da qualche giretto che ho fatto ultimamente (Cipro e Spagna) ho potuto constatare che, contrariamente all'Italia, i brani più meritevoli dell'ESC si ascoltano effettivamente: possibile che di musica ci capiamo solo noi italiani e gli altri non capiscono una greppia? Un pò provincialotto come atteggiamento, no? Eppoi la Top100 di questi tempi è più eloquente che mai sul gusto degli italiani.
A volte temo che i Michael Telò, i Tche Tche Group, i Gustavo Staceppa ce li meritiamo... sigh.

Anonimo ha detto...

"Eppoi la Top100 di questi tempi è più eloquente che mai sul gusto degli italiani."
-------------------------------------

Meno male che la maggioranza degli italiani non ha ascoltato gli austriaci all'esc allora... :-D

Balan ha detto...

Bellissimo questo articolo dedicato all'Eurofestival e soprattutto VERO, come la parte finale dello stesso.
I gusti musicali degli Italiani, oggi sono veramente mediocri. Ma la colpa è solo delle radio.

Anonimo ha detto...

Box Office annuali, grazie.

andrea ha detto...

ForsetOne, detto molto schiettamente chi se ne frega se ha vinto un brano eurodance o se la Slovacchia ha scelto un brano hard rock, questa considerazione non risponde alla considerazione per cui i brani partecipanti sono oggettivamente mediocri. Vanno bene per uno spettacolo televisivo, così come i tempi dello show sono di ben altra caratura rispetto al nostro festivalone. Ottima la resa sonora dei brani che pure sono eseguiti dal vivo. La musica, tuttavia, è un'altra cosa.

ForestOne ha detto...

@ Andrea:
mi dispiace, ma non sono d'accordo.
Se c'è un'evento musicale che di musicale oramai ha solo il pretesto perchè è di fatto solo un vippaio-passerella televisivo, questo è proprio il festival di Sanremo.
Quanto a snellezza dei tempi, centralità della musica e sobrietà di conduzione, l'ESC ha da dare veramente lezione alla televisione italiana.

Anonimo ha detto...

Se non è una sorpresa questa... ho appena scoperto che fra i brani partecipanti a quest'ultimo esc ce n'è uno di cui è stata realizzata una versione in italiano: si tratta del brano bosniaco, qui il link alla versione italiana: www.youtube.com/watch?v=J0x__Y9dKjY


Amel Bent