17 settembre 2007

Il Club degl Avidi/ Prince

Prince ha dato incarico ai suoi avvocati di denunciare tutto e tutti: da YouTube a eBay a The Pirate Bay. Motivo? Dice che in giro per la rete vi sono 2.000 suoi video privi della sua autorizzazione. Ammesso che i numeri che sta dando siano veri, invece di ringraziare per questo interesse che fa a pugni con la sua popolarità ormai in caduta libera, si fa paladino della difesa del diritto d'autore ad oltranza.

Questo curioso essere che qui sopra vediamo rappresentato in tutto il suo splendore, se la prende con YouTube pretendendo che i suoi video siano trattati come materiale per pedofili: se vengono filtrati i video osceni, è il suo sillogismo, perchè non vengono filtrati anche i suoi? E sulla oscenità potremmo essere d'accordo: dei suoi video, intendiamo...

Prince, sta pagando la società Web Sheriff per avviare una campagna contro la pirateria su internet. Va dicendo che vuole creare un nuovo modello per i musicisti del 21° secolo e che, dopo di lui, altri seguiranno. Cioè il suo nuovo "modo" di intendere il copyright in rete è quello di denunciare a destra e a manca. Che qualcuno gli faccia sapere che sono decenni che si avanti in questo modo: mai sentito parlare di Napster?

"Il club degli avidi/ Prince" EP

INSATIABLE - Prince
CURIOUS CHILD - Prince
DELIRIOUS - Prince
ARROGANCE - Prince
I HATE U - Prince
DON'T PLAY ME - Prince
IRRESISTIBLE BITCH - Prince
CRAZY YOU - Prince
DAMNED IF I DO - Prince
DIRTY MIND - Prince
JUST ANOTHER SUCKER - Prince
LOLITA - Prince
ORGASM - Prince
THE FUTURE - Prince


Articolo precedente della serie: Il club degli avidi/ Elton John

7 commenti:

Charlie ha detto...

Lo dicevo che è presto per cantare vittoria. Parlavo di dinosauri ed eccoli all'orizzonte.

Questa gente si sveglia la mattina e usa le banconote da 100 dollari come fazzoletti di carta e poi li vedi fare cose del genere..no comment.

Anonimo ha detto...

boh e chi lo capisce prince...cmq una segnalazione per colui che penso sia il re di questo club...il signor MANU CHAO che se da una parte si dichiara cantante portavoce del movimento no-global dall'altra prende i miliardi da una multinazionale del disco e soprattutto tace quando un tipo pochissimo global come robbie williams gli fa una bella cover consegnandoli bei miliardi in royalties yeahhhh

chartitalia ha detto...

@anonimo delle 14:55:
caro, mi sta che stai pisciando un po' fuori dal vaso: è sacrosanto che gli autori guadagnino dal proprio lavoro; quello che non sopportiamo sono i paladini ad oltranza delle attuali normative sul diritto d'autore, quelli che parlano di pirateria criminalizzando i propri fan, quelli che si oppongono alla circolazione dei contenuti non a fini di lucro, quelli che non cercano di trovare accordi per tutelare i diritti di entrambi le parti (autori e fruitori) ma solo quelle degli autori; il rapporto di un autore o interprete con la propria casa discografica riguarda lui e la sua casa discografica; se hai fatti specifici puoi segnalarli e saremo lieti di approfondirli; ma proclami generici come quello che hai fatto, mi spiace ma li troviamo fuori luogo.
Cordialità.

Anonimo ha detto...

ma scusa chartitalia non capisco come tu possa non prendere una posizione di fronte a questa storia che è un autentico scempio(scusa x il post su prince che non c'entra ma non trovavo dove trattare l argomento)non è assolutamente possibile che un artista usi un movimento politico che va contro la globalizzazione per farsi pubblicità poi stia zitto di fronte al personaggio più global in assoluto quando ciò gli permette di guadagnare miliardi,se non è club degli avidi questo...non ha detto una parola,una sola e se parlasse adesso ormai i soldi li ha presi,non t sembra una presa in giro nei confronti di chi gli ha creduto?

ilgmk ha detto...

Prince: il nanetto ha orami eprso da tempo il senso della realtà e del ridicolo. Non si rende neppure conto che i video su youtube possono fargli pubblicità presso un pubblico che non sa neppure che faceva negli anni '80. Bah.

Manu Chao: scusa Anonimo, ma credi veramente che Manu Chao fosse sto duro e puro? Quando mai un duro e puro al 100% è arrivato in vetta alle classifiche? Manu Chao è un musicista pop dalle buone idee musicali (che ricicla forse un po' troppo), innovativo a suo tempo, che vende perchè presumo fa muisca che piace. Fino a prova contraria, se uno fa dischi cerca di venderli. E sicuramente lui li vende. Non vedo perchè avrebbe dovuto vietare a Robbie di fare la cover. Insomma c'è di peggio. Pensa se la faceva Britney Spears. O Paris Hilton... Ci son musicisti di cui condivido molte idee ma di cui non comprerei mai un disco, dato che non mi piace la loro musica. Forse bisognerebbe comprare i dischi ascoltando la musica e evitando i vari marchietti global o no global stampati sulla copertina (se uno dice di voler salvare le balene, non compra i dischi del cantante che dice "salviamo le balene": da direttamente i soldi alle associazioni che si occupano di salvarle). Pure Bob Dylan, uno che sicuramente ha contribuito a una vera rivoluzione, alla fine si è rotto e ha mandato a vaff.. tutti quanti, sia chi lo idealizzava, sia chi lo criticava per le sue idee, dicendo: adesso faccio solo musica. Figurati Manu chao.

Anonimo ha detto...

beh la hilton e la spears sono su altro target,di certo non vanno in giro a fare la morale...questo mi viene a parlare di povertà e globalizzazione,mi va in giro a fare politica e poi è il primo dei ricchi?ma dai

ilgmk ha detto...

Beh, non è il primo e non sarà l'ultimo a farlo. Potrei farti una lista lunga come l'anno della fame di musicisti che sostengono varie cause contro povertà, ecc.. e nessuno di loro è un morto di fame. Anzi. Minimo è miliardario.

Io la metterei su un altro piano: un musicista famoso (e dunque miliardario) può usare la sua posizione di privilegio per divulgare le sue opinioni, condivisibili o meno.

La gente che da importanza a queste cose può decidere se comprare o meno i suoi dischi, rendendolo più o meno famoso, seguendolo o meno. Gli altri compreranno i dischi per la musica.

Poi, e si entra nel campo del privato, il musicista può utilizzare i suoi miliardi per beneficienza o altro. Se uno è un benefattore sincero, sicuramente gli si aprirà il regno dei cieli. Sennò, cavoli suoi. Son affaracci suoi. Magari Mau Chao con i soldi che ha preso da Robbie Williams ha finanziato scuole in Africa o la lotta all'AIDS. Magari è così. è una possibilità concreta...;)

Ciao!!