26 ottobre 2007

On. Di Pietro, rivoglio indietro il mio voto

Non servirà a niente. Si tratta di un puro sfogo, certamente infantile ed ingenuo. Ma dopo la giornata odierna proprio non sono riuscito a trattenermi ed ho inviato questa lettera al peggior politico-voltagabbana in circolazione, l'on. Antonio Di Pietro, quello che non legge i disegni di legge che approva e che poi minaccia di far cadere il governo se quel disegno che lui ha approvato dovesse esser convertito in legge. Mi vergogno di averlo votato.

On. Di Pietro,
non le nascondo che anni fa, quando la sentivo parlare, mi commuovevo. Ricordo che ad un intervistatore che magnificava i suoi ritmi di lavoro stakanovisti lei rispose: "so solo che quando vado via dall'ufficio vedo delle luci ancora accese e che quando ci arrivo vedo delle luci già accese". In quel periodo lei rappresentava la speranza per questa sciagurata nazione di diventare un paese civile.

E per riconoscenza di aver alimentato questa speranza, le ho dato il mio voto alle ultime elezioni. Mai avrei sospettato di dovermi vergognare per aver dato la mia fiducia ad un branco di politicanti della peggior specie, rappresentati splendidamente dal voltagabbana Sergio Di Gregorio, da lei scelto con "raro" intuito politico. Stando a quanto riportato dai media, nel giugno 2007 De Gregorio è stato messo sotto inchiesta per il reato di riciclaggio, con l'aggravante di aver agevolato un'associazione mafiosa. Lei è responsabile di aver portato nel Parlamento italiano un individuo del genere. Non mi sembra di aver sentito le sue scuse agli italiani, ed ai suoi elettori, per un simile grossolano errore. Ah, per la cronaca, nel settembre 2007 2006 il senatore De Gregorio entra nello schieramento di centro destra dopo aver ricevuto da Silvio Berlusconi un compenso di 500.000 euro.

I mesi successivi avrebbero chiarito che De Gregorio non cositutiva un'eccezione nel suo partito ma che ne rappresentava solo l'avanguardia. Ora risulta palese che il "difetto è nel manico", che il vero problema sia lei e che l'Italia dei Valori è una delle tante sciagure che si è aggiunta alle tante di questo già sciagurato paese: sta consegnando il potere nelle mani di tangentisti e corruttori di giudici. Ed il tutto per meschine questioni di bottega.

Lei è un parolaio di bassa lega: se la prende con "la politica dei veti spinta da furore ideologico che la sinistra vuole imporre". A parte che "di politica dei veti" lei è uno dei massimi campioni, posso ricordarle la sua posizione all'epoca della campagna elettorale? Si guardi il posizionamento del suo partito nella mappa preparata dal sito voisietequi.it: risulta su posizioni molto più a sinistra di DS e Rosa Nel Pugno e quasi coincidente con PdCI, Verdi e Rifondazione Comunista. Non ci vuole molto a capire che lei sta seguendo le orme di De Gregorio e che sta per passare armi e bagagli al centro destra. On. Di Pietro, qual è il suo prezzo?

E coerenza per coerenza, mi denunci per diffamazione, così come previsto dal disegno di legge del sottosegretario Ricardo Franco Levi che lei ha approvato senza neanche averlo letto, salvo poi minacciare crisi di governo se non fosse stato modificato, tanto per saltare sul carro della protesta che si è sollevata in rete.

Mi vergogno di aver votato per l'Italia dei Valori. Rivoglio indietro il mio voto.

chartitalia
http://chartitalia.blogspot.it


"Rivoglio indietro il mio voto" Compilation

TRADITORE - Mina
EX VOTO - Musicanova
IT'S A PLAIN SHAME - Peter Frampton
OH O VOTO TREMENDO [da Ernani] - Giuseppe Verdi
AL TRADITORE - Gli Squallor
DUE CUORI ROSSI DI VERGOGNA - Gianni Bella
TRADIMENTO - Mario Merola
VERGOGNA DELLA VERGOGNA - Massimo Boldi
IL TRADIMENTO - Gianni Togni
QUAL VERGOGNA TU PORTI SIBERIA - Umberto Giordano

8 commenti:

.mau. ha detto...

2006, non 2007.
(e comunque IdV è un partito di destra, semplicemente non berlusconiano)

chartitalia ha detto...

ciao .mau.
grazie per la segnalazione dell'anno (per la verità occorrerebbe farlo cambiare anche su Wikipedia che è la fonte)

beh, suppongo che destra-sinistra siano ormai categorie dell'anima, ma se si vanno ad esaminare le posizioni sui singoli temi, come aveva fatto voisietequi.it, si scopre che l'IdV si posiziona quasi all'estrema sinistra; ah, le risposte alle varie domande di voisietequi.it le aveva fornite direttamente Di Pietro

Charlie ha detto...

Caro Chartitalia, ho sempre apprezzato i post da te pubblicati e ammiro la schiettezza con cui esprimi le tue idee.

Non sarei così certo che i contenuti forti che esponi non arrivino a destinazione. Per questo suggerisco di "automoderare" alcune espressioni che non sono proprio soffici.

Non sei l'unico deluso da questo e da altri politici: hai tutta la solidarietà del caso.

Charlie

Marcello ha detto...

Uomo avvisato mezzo salvato.
Adesso allora puoi dare il tuo voto al "nuovo" Veltroni, l'uomo che ha dato speranza al centrosinistra facendo solo feste... Aspetto un post analogo a questo su Di Pietro nel 2008 :-)

muahahahahahahahahah

chartitalia ha detto...

@charlie: grazie per il tuo delicato commento

@marcello: caro, in tutta la mia vita di elettore, ho votato per un partito che poi è andato al governo solo alle ultime elezioni, quindi "sono" al governo da poco più di 1 anno; ovviamente, se il paese in cui siamoè così di merda è dovuto a questo anno abbondante di governo, vero?
dimmi, tu quanti anni "sei" stato al governo? ovviamente i "tuoi" anni di governo hanno contribuito a migliorare la situazione del paese, vero?

Alessandro Ronchi ha detto...

Tra l'altro la storia delle penali è falsa. Anche il presidente della stessa società (nominato da Di Pietro nell'Anas) ha detto che non ci sono perché non c'è progetto esecutivo.

Anonimo ha detto...

L'attacco a Di Pietro a proposito di De Gregorio mi pare abbastanza gratuito. Se qualcosa si può imputare all'ex Pm è solo il fatto di non aver abbastanza guardato in faccia il Senatore campano. Quel muso da maiale avrebbe dovuto convincerlo che non ci si poteva aspettare niente di buono, da uno scaricato (ma poi "riassunto") perfino da Forza Italia.
La permanenza di De Gregorio in Parlamento non è colpa di Di Pietro, ma delle persone che lo hanno votato e delle leggi che gli consentono di guidare uno pseudo movimento eletto da nessuno. Per il resto, prima del voltafaccia in questione e delle accuse per associazione mafiosa (giunte quando era già fuori dall'Italia dei valori), De Gregorio è stato nient'altro che uno stimato (i suppose) giornalista, dal quale era lecito attendersi tutt'altro di quel che ha fatto.
Per quanto riguarda il disegno di legge scritto da Levi sono daccordo, anche se presumo che saresti incazzato il doppio se Di Pietro si fosse opposto dall'inizio, facendo davvero cadere il Governo. Se sei il leader di un partito dal peso specifico pressochè nullo all'interno della maggioranza di cui è parte, difficile che tu possa mettere il mondo sottosopra. Però è vero che dovrebbe evitare anche certe sviste colossali.
Infine due giorni fa hai scritto a Levi, oggi a Di Pietro...ma almeno t'ha cagato qualcuno? :P

Anonimo ha detto...

Svegliarsi prima. Cmq questo è il peggior governo mai esistito in Italia.