04 giugno 2009

A proposito di Elezioni Europee

Domenica prossima si va a votare per le Europee. Come tutti, mi sto chiedendo cosa fare del mio voto. Escluso a priori che possa andare all'attuale cialtro-destra ed escluso altresì l'astensione, non è che restino tante altre scelte. Altrettanto esclusa è l'Italia dei Valori dell'inaffidabile ed opportunista Di Pietro. Se pur a malincuore, escludiamo anche i vari cespuglietti a sinistra, non resta, ahimè, che l'anemico PD. D'accordo. Allora esercitiamo l'ultima possibilità di scelta che ci è consentito effettuare: la preferenza per un candidato.

Ora, a me tocca votare all'interno della Circoscrizione Nord-Ovest. Nella mia specifica zona (il Magentino), la direzione del partito spinge per la rielezione dei due deputati europei uscenti: Patrizia Toia e Antonio Panzeri. L'altra domenica mi è anche capitato di incontrarli.

Beh, incontrarli è una parola grossa. Diciamo che hanno fatto un cameo durante un pranzo elettorale, dove hanno fatto un discorsetto di circostanza per magnificare il loro impegno ed il loro indefesso lavoro al servizio dei cittadini. Sì, quelle cose in cui si enfatizza quanto l'Europa è importante, quanto tutto dipenda ormai dalle direttive europee, quanto loro sono contenti del contatto con gli elettori, quanto sono stati bravi. E cose così.

Inoltre, nei giorni scorsi la mia casella di posta tradizionale (quella fisica, intendo) è stata riempita da lettere e materiale propagandistico dei due suddetti candidati che, evidentemente, hanno accesso a risorse finanziarie superiori rispetto a quelle di altri candidati.

Ok. Per verificare quanto effettivamente questi due campioni europei hanno fatto per noi, ho preso a cartina di tornasole il cosìdetto pacchetto Telecom, importante provvedimento con cui si disciplinano tematiche quali:
1. il filtraggio o meno di contenuti, applicazioni e servizi in rete
2. il rifiuto o meno di accesso a materiale on-line protetto da copyright attraverso tentativi di imposizione, anche quando tale accesso è legale, per mezzo della "cooperazione" fra fornitori di accesso e "i settori interessati alla promozione di contenuto legale"
3. la minaccia alla privacy dell'utente attraverso la memorizzazione e l'elaborazione dei dati personali per "motivi di sicurezza"
4. i controlli regolatori sulle attività dei fornitori di servizio, che potrebbero condurre a pratiche inique, restrittive o discriminatorie nei confronti dei propri clienti.

Orbene, questi sono stati i comportamenti dei nostri due campioni europei:
- Patriza Toia: assente (a dispetto dell'impegno e serietà di lavoro sbandierato); noto comunque che il gruppo al quale lei è iscritta ha votato contro l'ex emendamento 166 e tutto lascia presupporre che, nel caso fosse stata presente, avrebbe votato anche lei contro l'emendamento;
- Antonio Panzeri: si schiera contro l'ex emendamento 166, cioè un emendamento che, se approvato, avrebbe impedito le disconnessioni arbitrarie da internet da parte dei fornitori di connettività.

In altre parole, i due suddetti campioni si sono schierati con la posizione delle lobby dei talebani del copyright e contro i cittadini che dovrebbero rappresentare, come si può desumere dai risultati ufficiali delle votazioni sul Pacchetto Telecom.

Piuttosto seccato di questa scoperto, scrivo a quelli che dovrebbero essere i miei rappresentanti per chiedere lumi al riguardo e, sopratutto, per capire quale sarà il lor orientamento sulla terza lettura del pacchetto, cosa che avverà con il nuovo parlamento che eleggeremo questo fine settimana. A dimostrazione della loro cialtronaggine, ovviamente non si degnano neanche di rispondere. Ah questo meraviglioso rapporto con il loro elettorato...

Ok, il suicidio del PD passa anche attraverso la proposizione di questi due ferri vecchi della politica nazionale. La Toia è stata varie volte ministro e sottosegretario ed è attualmente membro del consiglio nazionale del PD. Panzeri è stato anch'egli membro del comitato nazionale ed uno dei massimi dirigenti sindacali. Stimatissime persone, ma assolutamente corresponsabili dello sfascio in cui ci troviamo attualmente. Ed in quanto fallimentari, dovrebbero avere il buon gusto di farsi da parte.

Ovviamente me ne guarderò bene dal votarli il prossimo 7 giugno. Così come tutti quelli che hanno avuto una qualche responsabilità nella politica degli ultimi decenni. Cosa farò del mio voto dunque?

Voterò Ivan Scalfarotto, ultimo della lista del PD. Uno di quelli che si sta battendo a tempo pieno per il rinnovamento del PD e che ha fatto della lotta alla gerontocrazia una delle sue bandiere, così come quella per la laicità e per i diritti digitali. D'altronde ha fatto del suo blog il mezzo principale della sua campagna elettorale.

"I suoi avversari li conosciamo: sono quelli che ci hanno portato ad avere la nausea della politica e dire «basta!» ogni volta che finiamo davanti a un telegiornale."

6 commenti:

stargazer ha detto...

Il tuo ragionamento fila e tutto sommato il tuo candidato non è pessimo.

Io personalmente mi sento i brividi a votare PD. Comunque penso che si debba smettere di votare per i partiti e più per le persone (almeno quando te lo consentono). Ragionando così hai per fortuna escluso le due cariatidi.

Secondo me una persona valida e svincolata dalla politica potrebbe essere De Magistris. E' con IDV, ma indipendente, e ciò potrebbe farti superare l'avversione per Di Pietro. Altrimenti c'è Alessandro Bottoni (con Sinistra e LIbertà se non erro, ma sempre indipendente), uno che in fatto di internet, copyright e diritti digitali dovrebbe essere una garanzia. Purtroppo non è nella mia circoscrizione.

Persone fuori dai partiti. My two cents.

P.S. Comunque è dura davvero scegliere qualcuno da votare di questi tempi...

chartitalia ha detto...

@stargazer:
De Magistris? No grazie.

Bottoni? Sì, certamente sui diritti digitali mi rappresenterebbe più decentemente rispetto alla stragrande maggioranza dei candidati; ma quando leggo quello che scrive mi lascia sempre una punta di perplessità; ricordo ad esempio la sua posizione sulla pubblicazione degli elenchi delle dichiarazioni dei redditi, cui era ferocemente contrario, il chè me lo fa valutare sempre con qualche sospetto; comunque se venisse eletto non avrei nulla in contrario

Anonimo ha detto...

@ chartitalia: Perchè De Magistris no?

Luca

caimano73 ha detto...

io purtroppo non riesco, pur turandomi il naso, a votare alcun candidato di qualunque partito.
Per la prima volta nella mia vita mi asterrò o, al più, voterò scheda nulla (sono indeciso se riempirla di insulti o fare qulche scarabocchio a caso).
Veramente lo spettacolo offerto da governo ed opposizione è indecente, per cui pur se controvoglia mi vedo costretto a gettare alle ortiche il mio diritto/dovere di voto.

Stefano ha detto...

E' vero, se la destra con i suoi difetti e "velinomane" è al potere, è anche colpa di una sinistra troppo divisa, assente e con leader non sempre all'altezza del termine. Ma cos'altro votare? Piuttosto che Papi "mi conscenta", è meglio la sinistra attuale nella quale non sempre mi riconosco, ma è il male minore...

chartitalia ha detto...

@Luca:
perchè non mi piacciono i giudici che smettono la toga ed entrano immediatamente in politica: lasciano sì qualche sospetto; preferirei che mettessero qualche anno tra l'abbandono della magistratura e l'entrata in politica; e questo varrebbe sia per quelli di una parrocchia che dell'altra

@caimano73:
il non votare è un atteggiamento che io proprio non capisco, tanto più in una elezione come questa dove puoi votare la persona, prima ancora che il partito; l'unica giustificazione sarebbe l'ignoranza, cioè il non conoscere i candidati in lista, unita alla scarsa voglia di sapere chi sono (ma al riguardo, su internet ci si può ampiamente documentare); non solo, possibile che tu non abbia nessuno di cui ti fidi cui puoi chiedere lumi? non sono d'accordo che l'opposizione sia tutta uguale: all'interno dei vari partiti le posizioni sono molto variegate e si sta combattendo una battaglia per l'affermazione di una linea anzichè un'altra: se noi non diamo forza alle persone che meglio (in una accezione relativa) ci rappresentano, allora non lamentiamoci di quello che gli altri che votano sceglieranno; in decine e decine di anni che voto, non ho mai trovato uno schieramento che mi rappresentasse al 100% e tutte le volte ho cercato di scegliere quello che più si avvicinava alla mia posizione, a volte di più a volte di meno; ma la scelta è sempre relativa; infine, se proprio non sai chi votare, fidati e vota Ivan Scalfarotto

@Stefano:
fondamentalmente d'accordo con te, ma io non parlerei di male minore ma di scelta al meglio; al meglio di quello che offre il panorama del momento, come è sempre stato