11 maggio 2011

Eurovision Song Contest: A volte ritornano...

Dopo un black-out durato 14 anni, l'Italia torna a partecipare con un suo brano all'E.S.C., Eurovision Song Contest, dai più identificato come Eurofestival. Il motivo della lunga assenza va ricercato nelle bizantine trame della nostra emittente di stato che ha ritenuto di innalzare una sorta di cortina protezionistica per il suo prediletto Festival di Sanremo, che infatti è negli anni tristemente divenuto sempre più uno spettacolo televisivo che un evento musicale... L'E.S.C. è infatti organizzato dalle emittenti televisive consorziate nell'Eurovisione e sono loro che decidono le modalità di partecipazione.

La RAI, dicevamo, quest'anno ha deciso la rentrée nell'evento musicale più atteso d'Europa che cattura 40 milioni di spettatori ogni anno e, diciamolo: ERA ORA! Era ora perchè questa manifestazione va anche al di là del semplice concorso di canzonette, ma è una delle (rare, per noi) occasioni per "sentirci più europei" e per condividere cultura, idee e divertimento coi nostri vicini di pianerottolo.

Dopo tanti anni di "buco", credo sia giusto riassume rapidamente il funzionamento della manifestazione:

- L'E.S.C. si svolge ogni anno presso il Paese vincitore dell'anno precedente: quest'anno si tiene a Düsseldorf, in Germania a seguito dela vittoria nel 2010 di Lena Mayer Landrut con il trascinante brano "Satellite" (che poi è uno dei motivi che ha dissuaso la RAI a parteciparvi... per non dover tirare fuori il portafogli in caso di vittoria...).

- L'evento è organizzato in tre serate: una Prima Semifinale (martedì 10/05), una Seconda Semifinale (giovedì 12/05) e una Finale (sabato 14/05).

- In ognuna delle due semifinali si esibiscono 19 artisti (con brani già editi) in rappresentanza delle rispettive emittenti tv/Stati; ne vengono selezionati solo 10 con una votazione data per il 50% da giurie dei vari paesi e per il 50% dal televoto (ad ogni nazione è impedito di votare per il proprio artista!).

- Nella Finale accedono quindi 20 brani provenienti dalle due semifinali a cui si aggiungono 5 brani che accedono di diritto alla finale e che sono in rappresentanza delle principali emittenti dell'Eurovisione, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e, udite udite, Italia.

La Prima Semifinale si è già svolta ieri, Martedì 10, ed ha riservato conferme e qualche sorpresa... I brani radiofonicamente più forti e di immediata presa sono tutti passati in finale e costituiranno dei seri candidati alla vittoria; si tratta di:
Nina (Serbia) con le piacevolissime atmosfere vintage di "Caroban"; Ell & Nikki (Azerbaijan) in duetto con il tormentone-che-entra-dritto-in-testa "Running scared"; Kati Wolf (Ungheria) con "What about my dreams?", brano dancereccio adattissimo ad essere remixato (se già non lo è stato).

Sono passati poi Anna Rossinelli (Svizzera) con la naif "In love for a while"; i Sjonni's Friends (Islanda) con la simpatica "Coming Home" (il gruppo si è formato in ricordo di Sjonni Brink, tragicamente scomparso in un incidente a Gennaio, portando all'ESC il brano che Brink aveva scritto per l'occasione) e Paradise Oskar (Finlandia) con la delicata "Da da dam"... Tutti brani che non sfigurerebbero affatto nella rotazione musicale di una qualsiasi emittente radiofonica italiana (se solo la smettessero di passare esclusivamente quello che vogliono le case discografiche...).

A sorpresa si sono aggiudicati la finale i brani molto più approssimativi di Russia, Georgia, Lituania e soprattutto Grecia!!! Il bel brano di Senit "Stand by" per San Marino invece non ce l'ha fatta... Peccato!

Nella Seconda Semifinale di giovedì le cose più interessanti saranno i Witlof Bay (Belgio) con un fantastico pezzo accappella e gli A Friend in London (Danimarca) con una "New Tomorrow" accattivante, ma in odore di plagio... Tra i favoriti comunque pare ci sia il ruffianissimo brano di Eric Saade (Svezia) "Popular"... bah!

In "gara" per noi in finale ci sarà Raphael Gualazzi: la RAI ha deciso di valorizzare così i vincitori della sezione giovane di Sanremo. Staremo a vedere... magari il brano jazzato può avere a sorpresa una bella presa sul pubblico pop dell'ESC... Chissà. Tutti i brani li trovate qui.

A questo punto la palla passa a voi!
Se volete essere della partita, potete seguire alle ore 21 di Giovedì 12 (su Rai 5) e Sabato 14 (su Rai 2) l'Eurovision Song Contest, con commenti in italiano di Raffaella Carrà, Marco Presta e Antonello Dose.

E se qualcuno ancora vi dice che l'Eurofestival è roba trash, ditegli di continuare a guardare Mediaset, che se la merita!!!

by ForestOne

6 commenti:

ma dai ha detto...

se devo guardare ste pagliacciate preferisco ancora la DeFIlippi o Mara Maionchi (che comunque fanno MILIONI di ascolti e un moptivo ci sara' cari sinistri). Ma come si fa a sentire roba LETTONE o MOLDAVA?
ma dai, non siamo ridicoli

komunistume vario ormai siete sempre meno

oeffe ha detto...

@ ma dai: ecco, bravo, continua a guardare la De Filippi, che, evidentemente, ti fa bene...

Turi ha detto...

Ciao, sono appassionato da un pò di tempo della musica brasiliana, quella popolare per intenderci.
Ascolto solo ed escusivamente artisti brasiliani, come rosalia de souza, rosa passos, toninho horta, milton nascimento, caetano veloso, tom jobim, chico buarque, jilberto jil, gal costa ecc. ecc.
Mi farebbe piacere se facessimo uno scambio di link,
grazie ciao.
Fammelo sapere nella mia bacheca.
TURI

ilgmk ha detto...

Beh, considerato come stanno andando gli hit Rumeni in giro per l'Europa (UK compresa) l'ipotesi di qualche megahit moldavo è tutt'altro che peregrina... Di sicuro molto più probabile di un successo internazionale proveniente dalle trasmissioni della marita di Costanzo...;)
Saluti;)

Andrea Pis ha detto...

Una delle poche cose di cui potevamo vantarci in Italia era il fatto di NON partecipare a questo ridicolo concorso canoro da fiera dell'est, con improbabili cloni bulgari o rumeni di una Mariah Carey o Robbie Williams.

Posto che salvo rarissime eccezioni la qualità delle canzoni è sempre stata a dir poco oscena, ad un punto tale che anche un Sanremo 75 è di livello ben superiore, questo concorso poteva avere un senso 40 o 50 anni fa quando era una modo come l'altro per unire l'Europa e gli Europei (un po come Giochi senza Frontiere, d'altronde). Adesso che senso ha questa sagra strapaesana del kitsch?

ilgmk ha detto...

E meno male che è kitsch! Anzi, spero che lo sia anche quest'anno! Sennò non sarebbe divertente! Ragazzi, c'è bisogno di prendere le cose poco sul serio! Non capisco tutta questa ostilità.

Certo, una certa unità d'Europa è stata costruita anche sulla musica (europop, eurodisco, eurodance... tutte frutto di team formati dai più improbabili grovigli di nazionalità). Oggi la musica in generale conta come il due di picche, ma una delle cose che è sempre stata più che trasversale in Europa è stata proprio la musica europop, la cui storia è stata costruita su un'incredibile e costante attrazione (a volte perversa, a volte sublime) per il kitsch (al di là della qualità degli artisti coinvolti).

E comunque non posso che apprezzare una trasmissione che dura giusto il tempo di eseguire i pezzi, a differenza di Sanremo...

P.S.
Mi correggo su una mia precedente affermazione: un megahit moldavo c'è già stato, "Dragostea din tei" (terrificante europop kitsch al 100%)
P.P.S.
Fino ad ora alle mie orecchie (lo sto tenendo in sottofondo) è stato moscio. Ma ora l'ha salvato la band moldava, proprio divertente (una specie di incrocio tra Red Hot Chili Peppers e Bregović).;) Terrificante il tormentone dello svedese ;)