28 marzo 2007

Chi ci lascia/ Joe Sentieri

Ieri ha spiccato il suo ultimo "saltino", quello più lungo: all'età di 82 anni è scomparso Joe Sentieri, uno dei cantanti che hanno contribuito a togliere la polvere di dosso degli anni '50 alla musica popolare italiana.
Il "saltino" cui ci riferiamo è quello con cui era solito terminare le sue esibizioni: arma a doppio taglio che gli ha permesso di renderlo riconoscibile ma che gli è rimasto appiccicato addosso per tutta la vita.

Il suo vero nome era Rino Luigi, scartato a favore del più "esotico" Joe, considerato più facile da ricordare, così com'era successo con il Tony di Dallara, interprete con cui divide la fama di capostipite dei cosìdetti "urlatori", immortalati in un celebre musicarello del 1960, Urlatori alla sbarra, di cui Sentieri era co-interprete, in compagni di mostri sacri quali Adriano Celentano e Mina.

Il 1960 rappresenta infatti l'apice della sua breve ma intensa carriera durata esattamente un lustro: dal 1959 al 1963. Inziata con Milioni di scintille, di cui si ricorda una esibizione all'Arena di Verona con il pubblico con gli accendini accesi, proseguita con Ritroviamoci e con la vittoria nella Canzonissima del 1959 reinterprentando Piove di Modugno.

Ma è con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1960 che Joe Sentieri entra nell'immaginario collettivo. Avrebbe dovuto cantare Libero ma il suo autore ed interprete principale, Domenico Modugno, pare non l'abbia voluto. Joe si rifà ampiamente piazzando una coppia di successi niente male: la memorabile Quando vien la sera (3a classificata, in coppia con Wilma De Angelis) e E' mezzanotte (5a classificata, in coppia con Sergio Bruni).

Nel 1961 Sentieri continua ad essere molto popolare, ma più per la sua attività cinematografica che per quella musicale: piazza in classifica qualche altro brano (la versione italiana di Exodus e Lei) ma niente a che fare con gli exploit precedenti.

L'ultimo gran colpo lo ottiene tra la fine del 1961 e l'inizio del 1962, con la partecipazione a Canzonissima dove presenta un pezzo destinato a divenire un classico anche Oltralpe: Uno dei tanti, ripreso da innumerevoli interpreti stranieri con il titolo I (Who have nothing), primo tra tutti Ben E. King che già aveva portato al successo un classico quale Stand by me.

Con l'avvento dell'era "beat" Joe Sentieri praticamente scompare dalla scena musicale, ricomparendo solamente in ruoli da caratterista in qualche film (La moglie più bella, Io ho paura).

Gli ultimi anni della sua vita non devono essere stati facili tant'è che nel 2004, all'età di 79 anni, gli viene assegnato un vitalizio grazie alla cosìdetta legge Bacchelli, legge che consente l'attribuzione di una pensione a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in condizione di indigenza.


Joe Sentieri Compilation

1959 - Milioni di scintille
1959 - Ritroviamovi
1959 - Piove
1960 - Quando vien la sera
1960 - E' mezzanotte
1961 - Lei
1961 - Libellule
1961 - Uno dei tanti
1962 - Cipria di sole
1962 - Tobia
1962 - Come serenata
1963 - Fermate il mondo
1963 - Quando ci si vuol bene... (come noi)

Articolo precedente della serie: James Brown

3 commenti:

christian ha detto...

Joe Sentieri io lo conoscevo molto bene. Veniva spesso a casa nostra negli anni settanta ed ottanta.
Io me lo comincio a ricordare soprattutto nel 1977 e nel 1978, quando iniziai a rendermi un pò più conto di chi mi circondava.
Non era più in auge da tantissimi anni ma l'amicizia che lo legava a mio padre e la stima che aveva per mia madre faceva sì che me lo ritrovassi intorno di sovente. Sapeva benissimo che il suo momento era finito, morto e sepolto da anni ma parlava sempre di progetti futuri pressocchè improbabili, se non messi in pratica da 33 giri in lingua genovese.
In quel periodo, tra gli altri, un altro ex cantautore famoso frequentava casa nostra, Umberto Bindi. Ma nonostante a quell'epoca non lo avessi mai sentito nominare se non da mio padre, gli davo stranamente più chance di quelle che avrei potuto dare, in caso, a Joe Sentieri.
Joe Sentieri era sempre abbastanza malinconico nonostante una finta allegria. Quello che più lo legava a mio padre (che solitamente non amava circondarsi di "ex") era il suo profondo amore per il dialetto genovese. Era fissato. Mi pare che avesse riscritto addiruttura la Divina Commedia in genovese (la Divina Commedia e cosa fosse la conoscevo solo per sentito dire). La frequentazione è andata avanti bene o male fino al 1986, quando mio padre "cambiò" indirizzo di residenza.
A quell'epoca, ormai, naturalmente già sapevo tutto sul suo passato.
Mi piace ricordarlo in una foto pubblicata su un giornale tipo Novella 2000 del 1978 o 1979, mentre se ne va a passeggio per le strade di Roma con mia madre sottobraccio. Magari, chissà, lo stanno facendo anche adesso.

Anonimo ha detto...

bellissimo il commento precedente di Christian.
Mi piace specialmente questa parte:Mi piace ricordarlo in una foto pubblicata su un giornale tipo Novella 2000 del 1978 o 1979, mentre se ne va a passeggio per le strade di Roma con mia madre sottobraccio. Magari, chissà, lo stanno facendo anche adesso.


Ciao ciao

Michele Da Roma

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto personalmente oe Sentieri negli ultimi anni della sua vita, a Sanremo. Ho trascorso con lui e Dora, la sua compagna, delle giornate indimenticabili, piene di ricordi ed a volte di malinconia. Il mondo della canzone italiana non gli ha dato quanto meritava; i suoi pezzi di Brel tradotti in dialetto ligure sono fantastici... chissà se mai verranno pubblicati!!... Ricordo una sera, a Vallecrosia, ad una serata di commemorazione di I. Montand; Joe era appena tornato a casa da un intervento in ospedale, ma non si è tirato indietro quando, a grande richiesta, il pubblico lo ha acclamato x ascoltarlo. ...erano quasi tutti francesi!! Perchè in Italia è rimasto "quello del saltino"?? ... Grazie Joe, mi hai insegnato tanto... In ritardo ho appreso della tua scomparsa ed ora posso finalmente lasciare qui il mio saluto x Te. Un abbraccio ed un ricordo tutti speciali.
Antonella.