14 marzo 2007

E' finita la pacchia di YouTube?

Quello che prima o poi doveva succedere è successo: YouTube è stata denunciata per violazione di copyright (questa volta da Viacom che è la proprietaria di MTV, Paramount e Dreamworks) e le viene richiesto un miliardo di dollari di risarcimento danni.

Come noto, YouTube è una splendida piattaforma che consente a tutti di mettere in linea dei video. I navigatori vi hanno caricato di tutto: filmini delle vacanze, imprese da bulli, performance canore e sessuali, spezzoni di film, filmati televisivi e tanti, ma tanti, videoclip musicali. Una fonte inesauribile ed in rapido accrescimento di praticamente qualsiasi contenuto, tant'è che anche noi vi abbiamo fatto ricorso per linkare i brani musicali che citiamo nelle nostre classifiche, sia quelle storiche che quelle contemporanee.

Al solito, più che una battaglia legale quella che si profila è una battaglia di modelli di business: basato sull'economia della scarsità quella dei produttori di contenuti; basato sull'economia dell'abbondanza quella di YouTube (e di Google, che ne è la propretaria). I primi fanno soldi tendendo a restringere la possibilità di fruizione dei contenuti (e facendo pagare salatamente i pochi contenuti resi disponibili) mentre i secondi tendono a guadagnare poco dalla enorme quantità di servizi che mettono a disposizione (accontentandosi di pochi spiccioli per la miriade di messaggi pubblicitari visualizzati su milioni di pagine web).

Secondo Viacom, YouTube ha "costruito un redditizio business sfruttando la devozione dei fan nei confronti del lavoro creativo di altri allo scopo di arrichire sè stesso e la sua casa madre Google". Non lo mettiamo in dubbio. Ma quello che mettiamo in dubbio è la capacità dei produttori di contenuti di comprendere le dinamiche del business della rete. Se Google riesce a "costruire un business redditizio" senza neanche possedere i contenuti, perchè non ci riescono loro che i contenuti li avrebbero?

In altri termini, perchè non hanno acquistato loro la piattaforma di YouTube anzichè lasciarlo fare a Google (che ha sborsato una cifra enorme, 1.5 miliardi di dollari, per l'acquisto di YouTube)? Se Google riesce a far soldi, a maggior ragione potrebbero farli loro che hanno tonnellate di contenuti nei loro archivi.

Il modello di business di Google non produce contenuti ma fa sì da facilitare l'accesso a pressochè tutto lo scibile umano. Il modello di business dei produttori produce contenuti ma li blinda e tende a diminuirne la fruizione.

Personalmente, come puro fruitore di contenuti, tifo per il modello di Google e mi auguro che quello dei produttori sia sconfitto. O che si decidano a cambiarlo: Google ha dimostrato come.

"E' finita la pacchia di YouTube" Compilation

Matia Bazar - IL VIDEO SONO IO
Kraftwerk - THE MODEL
The Buggles - VIDEO KILLED THE RADIO STAR
I Pooh - LA BALLATA DEL MILIARDO
ZZ Top - TUBE SNAKE BOOGIE
Ronnie Jones - VIDEO GAMES
Gianfranco Manfredi - I MODELLI
Trans-X - LIVING ON VIDEO
Giuseppe Lugo - MILIARDI CHE FOLLIA
Marco Jovine - VIDEOLOGIA
King Crimson - MODEL MAN
Alice Cooper - BILLION DOLLAR BABIES
New Paradise - I LOVE VIDEO

Nessun commento: