04 marzo 2007

Sopravvissuti a Sanremo: l'ultima

3..2..1 ! Comincia il Festival. In palco ci sono la bellezza di 184 anni così suddivisi : Mike 83 (anno 1924) Pippo 71 (anno 1936) e - per una volta - l’incolpevole Michelle, 30 (1977).

21.27 Baudo chiama il vincitore della categoria giovani. Dice (sempre Baudo) di aver preso un impegno in precedenza col tizio in questione e di avergli detto “questa sera dovrai aprire tu la serata conclusiva”. Una volta di più si evince la poca imparzialità del presentatore che senza rendersene conto sconfina nel ridicolo. Eccolo quindi cantare di nuovo la sua “bellissima canzone molto sentita”. Al che ho abbassato completamente l’audio perché la sua voce da borgataro proprio non la sopporto. L’idiosincrasia sul personaggio viene rinfocolata anche da una sua mini intervista su Radiouno del pomeriggio dove cercava di spiegare con suoni gutturali il senso di questa canzone con un discorso pieno di “cioè”, “anfatti” (che sta per difatti) , discorso senza capo né coda e banale da morire. Mentre indossava una simpaticissima maglietta in cui Gesù si faceva una canna. Che carino.

21.34 Ecco la mia matta preferita ossia Nada. Volevo fare una veloce chiosa su Nada. La cantante di Gabbro, più passa il tempo, più si allontana clamorosamente dal personaggio – non dico degli anni 1969-1973 ma anche da quello successivo.
La Nada del 2007 non è la Nada di PASTICCIO UNIVERSALE (1978-79), non è la Nada di TI STRINGERO’ (1982), non è la Nada di AMORE DISPERATO (1983) e non è la Nada di BOLERO (1987). Ma non è neanche la Nada di GUARDA QUANTE STELLE (1992). Dal 1999 è sempre meno Nada e sempre più disperatamente Piero Ciampi. Come se nella sua (mal)anima avesse preso domicilio l’autore morto 27 anni fa, grande amico della cantante, che per primo, nel 1973, le diede la spinta giusta per farle fare qualcosa di diverso. Solo che adesso sembra “impossessata”. Non è neanche lontana parente della Nada che conoscevamo, una presa di distanza esagerata, violenta che potrebbe anche lasciare allibito il pubblico (e che forse già lo lascia).

Comunque sia, è una sua precisa scelta artistica, che “sconta” sulla propria pelle e bisogna dargliene atto, molto ma molto coraggiosa. Se solo potesse cantare cose meno criptiche ed ermetiche , ci guadagnerebbe anche il suo pubblico vecchio. Per ascoltare il punto di non ritorno di Nada, qualcosa di veramente agghiacciante, direi quasi di soprannaturale, ascoltatevi la traccia nascosta del disco TUTTO L’AMORE CHE MI MANCA uscito nel 2004. Il titolo è MADRE o LE MIE MADRI. Non è ben chiaro come si chiami. E credo non sia un caso che si stia parlando di “traccia nascosta”, neanche elencata nella tracklist, quindi.

C’è una strano movimento nella giuria di qualità (qualità?) La votazione per Nada è strana. Prima la Parietti risulta dia 0 e Ghini 7. Poi la Parietti rivolta di nuovo e dà un 7 a Nada e a Ghini appare 0. Poi Baudo per tagliare la testa al toro chiede a Ghini quanto in realtà volesse dare e lui risponde 6. C’è qualcosa che non va ma non lo rileva nessuno. Questa cosa dei voti ricorda molto Canzonissima. Bello constatare che non sapendo più cosa inventare si ritorni ad una formula tanto vituperata in passato. Sarebbe bello anche che al posto di BALLANDO SOTTO LE STELLE, il prossimo anno si rispolverasse Canzonissima.

Arriva Paolo Rossi e la giuria di qualità gli dà un voto molto alto. La giuria di qualità è tutta smaccatamente di area DS-Margherita. Tranne forse Magalli. C’è anche la moglie di Rutelli. Che generalmente mi è simpatica e che considero più in gamba dei marito. Ma che non vedo cosa ci possa entrare in un programma leggero come Sanremo. Troppo smaccatamente di parte, non solo la Palombelli ma anche personaggi come Ghini, Caprarica , Alatri, la Cancellieri, la Parietti . Baudo è davvero un uomo per tutte le stagioni. Direi una folle banderuola. Ma io queste cose non posso dirle perché sennò divento di parte. Io divento di parte… mentre loro, invece, no !

I Velvet. Bello il loro pezzo. Paraculata del cantante che scende in platea, fa vedere il palmo della mano con la scritta “hope” e prende la mano di una ragazza seduta vicino a Dario Salvatori che poi ci svelano sia la fidanzata del Velvet. Oh, ‘sto cavolo di Salvatori si intrufola dappertutto! Vestito come Peter Pan è sfuggito alla security attaccato alle ali di Campanellino che l’ha depositato direttamente nelle prime file.

Ecco Johnny Dorelli. Prende 81. Gli va di lusso per una giuria “radical chic” come quella di stasera. Alla fine finirà che faranno vincere Francesco Guccini o Giovanna Marini. Non ci sono? Vabbè, stiamo dietro a certe sciocchezze? Non ci saranno fisicamente ma ci sono con lo spirito. Sarà una vittoria in contumacia. “Francesco - c’è – e – lotta – con - noi !!!”

Al Bano: scommettete che lo distruggono? La platea applaude incessamente. La giuria “di lotta e di governo” dà 69. La platea insorge. Al Bano li sbeffeggia.

Amalia Grè sicuramente prenderà un voto molto alto. Non che non lo meriti ma posso anticipare le mosse prevedibili di una giuria del genere. Mi sembrava cantasse meglio nella prima serata. Fa fatica ad entrare nella quadratura del brano. E’ calante da morire… peccato. Sarà l’emozione? Che bello, però, l’arrangiamento! Se facesse attenzione di più all’intonazione potrebbe diventare una Dinah Shore italiana. Come predetto, 82 voti. Anche se ha cantato da cani, stasera.

Marcella & Gianni Bella . Molto carina la Hunziker che si era chinata ad allacciarle la scarpa. Chissà se la giuria farà pesare il fatto che Marcella si era candidata con AN? Stiamo a vedere. La canzone, pur non essendo all’altezza di L’ULTIMA POESIA è pur sempre una buona canzone. Toh, 60 punti ! E Marcella dice : è una giuria un po’ impegnata. La platea applaude convinta e fischia l’intellettuale Alba Parietti. Si sente gridare vi meritate Paolo Rossi. Questo Sanremo mi sta facendo incazzare alla grande. Anzi, mi sta deprimendo. Prima scherzavo, ora faccio sul serio. La politica entra dappertutto.

Insinna è divertente. Forse perché è un compendio di grandi attori romani del passato. Un Bignami romanesco. Ma esistono ancora i Bignami?

Arriva Joss Stone. Emula di Sandie Shaw col suo arrivare scalza sul palco. A Sanremo‘70 Sandie Shaw beccò una sigaretta accesa sotto la pianta. A lei non succede. E’ simpatica e spigliata e canta un pezzo di Aretha Franklin (RESPECT) per accontentare Baudo. Certo, The Queen, come la chiamano in America, è un’altra cosa ma si fa ascoltare. Poi canta una sua canzone ed anche questa sembra presa para para dal repertorio di Aretha.

Baudo è “impossessato”. Aveva iniziato il Festival in minore, facendoci pensare ad una conduzione dalle dimensioni umane invece è bastato un buon successo di audience per ritornare il megalomane dei vecchi tempi.

Eccoci a Mango e intanto si fanno le 22.56. Mango ha detto vado al festival perché me l’hanno chiesto, anche se in passato avevo detto che non ci sarei più tornato. Ma chi te l’ha chiesto?
La tua canzone è pessima, canti come facevi trent’anni fa e l’atmosfera di CHISSA’ SE NEVICA è talmente vetusta che al confronto VECCHIO SCARPONE sembra un brano di musica contemporanea alla Berio. E ti permetti anche di fare lo schizzinoso? Non faccio previsioni per quel che riguarda le giurie. Staremo a vedere. Invece mi sono perso le votazioni perché Shanna voleva un biscottino ! Grrr !

Alle 23.08 entra Tosca. Prevedo un voto alto. Chi ha letto questi appuntamenti quasi quotidiani sa che la canzone mi piace moltissimo. Ma siccome sono malizioso e a pensare male – come diceva una persona – ci si azzecca sempre, più che la bontà voteranno la particolarità. Non perché ne siano convinti davvero ma perché fa più chic. Pensateci bene: ma cosa ne possono sapere Ghini, la Parietti, Caprarica, l’Autieri e compagnia bella di canzoni? Quanto io ne so di fisica quantica. Al massimo possono intuire l’orecchiabilità di un pezzo. Fine. 94 punti. Sono contento per Tosca, meno per me. Perché mi trovo d’accordo con la giuria dei (finti) snob.

23.18 Scocca l’ora di Fabio Concato. Di questa canzone ne hanno parlato anche troppo. E’ una classica canzone alla Concato. Carina, elegante, garbata. Ma come tutte le altre canzoni di Concato. Cosa c’è di così particolare? Cos’ha di così diverso rispetto alle atmosfere di GIGI o di TI RICORDO ANCORA? La stessa piacevolezza, la stessa poesia. Concato è così. Se ne accorgono solo a Sanremo? Voto delle giurie: 87.

Chiambretti si presenta con una povera crista. Mah... credo sia molto crudele prendere in giro una persona così. Spero solo che sia tutta una montatura perché altrimenti sarebbe davvero una brutta azione voler far ridere prendendo in giro una persona così. Con Chiambretti ci si può aspettare di tutto.

23.35 Arrivano i Facchinetti e cade per terra la Hunziker. Nel mondo dello spettacolo sono molto superstiziosi. Da stasera in poi, ogni volta che vedranno Robi o Francesco, faranno i dovuti scongiuri. Voto 65.

23.42 Leda Battisti, vestita come non si potrebbe permettere. Non ha il fisico. Baudo sta stufando anche i santi con questo atteggiamento da playboy. Ha 70 anni. Il bello è che non l’aveva mai fatto prima. E’ così affamato che gli va bene anche la Leda Battisti, che di interessante ha solo il cognome. Nel ritornello c’è un rimando ad AMADO MIO. Non so se ve ne siete accorti. Stasera canta anche più male del solito. Voto 59.

Ecco Simone Cristicchi. Già l’ho detto. Questa canzone non mi piace particolarmente. Ora perché la canta Cristicchi e parla dei malati di mente sembra una cosa molto intellettuale e degna di nota. Ma cambiate il testo e metteteci la voce di Meneguzzi. Sembra proprio una canzone adatta alle corde dello svizzero. Questo rappato di fondo, questo “parlare” dando solo una musicalità di superfice alla voce... Poi la Hunziker ha fatto una cosa che non doveva fare prima del voto: ringraziare l’autore per aver portato l’attenzione del pubblico su una questione delicata come questa. Non poteva aspettare di dirlo dopo che le giurie avevano votato? Comunque ho il nuovo cd di Cristicchi. Quella presentata a Sanremo è la canzone più noiosa ed anonima dell’album. C’è una canzone simpaticissima che si chiama L’ITALIA DI PIERO. Ascoltatela perché ne vale la pena. Come stupisce la decisione di ricantare L’ITALIANO di Toto Cutugno. L’avevo giudicato troppo frettolosamente. Mi sono fatto condizionare troppo dall’aspetto fisico e dal look trasandato-intellettuale. Ma è arguto e spiritoso. Prende tantissimo dalla giuria ma ero “affaccendato in altre faccende” e mi sono distratto un attimo… colpa d’Alfredo?

Gli Stadio mi annoiano. Come già detto, Curreri qui canta come Vasco Rossi. Non è mai bello cercare di rifarsi a qualcuno. Si rischia di essere tacciati di mancanza di personalità. Voto giuria 79.

Ore 0.07 : Daniele Silvestri e la sua paranza. Non avevo fatto caso che dicesse così tante volte la parola “stronza”. Ma per far rima con “paranza”… Voto: 87.

Ora arriva Mika. Kikazzè, come direbbe il re del quiz giapponese. E’ un libanese. Fino ad ora l’unico libanese che si conosceva era Patrick Samson. Canta GRACE KELLY. Ah, ecco perché la Hunziker dice che lo hanno paragonato a Freddie Mercury: perché la sua canzone ricorda molto da vicino, specialmente in certi passaggi, BOHEMIAN RAPHSODY. Non mi piace per niente. Io gli darei un 2.

0.21. Aaahhh... ecco i miei preferiti: gli Zero Assoluto! Quindi mi posso alzare senza rimpianti. Potrebbero fare un duetto coi P Quadro. Sai che capolavoro ne verrebbe fuori. Voto giuria 72.

Domanda: chi è Lunetta Savino?

0.28 Milva la vampira. Sembra un po’ una vampira, Milva. Ma una vampira non eccessivamente crudele. Una di quelle che ti lasciano dentro alle vene almeno mezzo litro per arrivare fino al rifornimento più vicino. Avevo dentro un'anima da viverci tre vite ma un cuore troppo piccolo per musiche infinite e queste dita inutili guarda dove son finite dai tasti del mio pianoforte a una calcolatrice. L’avevo giudicata troppo frettolosamente. Dopo la reprimenda di Cesare mi sono studiato meglio il testo. E nonostante non mi piaccia il titolo in inglese e trovo poco musicale la parte prettamente melodica, debbo dire che il testo è molto valido. Voto giuria 80.

Un’altra sviolinata a Burlando da parte di Baudo (vi ricordate di quando leccava ogni democristiano di passaggio?) ed ecco Piero Mazzocchetti. Voto giuria 71. Questa sera ha cantato meglio della prima. Non cambia il mio giudizio sul suo personaggio di neo Claudio Villa che continua a non entusiasmarmi.

Pippo Baudo per presentare la Ruggiero sembra abbia recitato il De Profundis, tutto preso dalla sua declamazione. Mamma mia, insopportabile. Prende 91. Baudo le dice: bentornata a Sanremo. La tua classe è eccezionale. Lei non batte ciglio. Stile statua di ghiaccio. Non so se avete notato ma l’ex Antonella dei Matia Bazar si sta trasformando sempre di più in Orietta Berti. Fisicamente, intendo.

Ecco l’ultimo, deo gratia. Paolo Meneguzzi. Vestito da gelataio, ci fa sentire la stessa canzone dell’altra sera. Perché anche se ne avesse cantata un’altra, non è che se ne sarebbe accorto nessuno. Lui “combatterà perché crede in noi”. Yeah ! Voto 67. La platea fischia la giuria.

Insinna alla fine del suo siparietto ha detto una cosa che non ho capito bene ma che sicuramente se l’avessi capita mi avrebbe commosso. Arriva il notaio (in collegamento) che sembra la strega Nocciola. O Amedeo Minghi prima del taglio dei capelli.

Adesso staremo a vedere se quest’anno le classifiche discografiche premieranno qualcuno. Io dico di sì. Tanto, peggio dei due anni precedenti, non potrà mai andare!
Ecco i risultati:

10 – Antonella Ruggiero
9 – Zero Assoluto
8 – Francesco & Robi Facchinetti
7 – Tosca
6 – Paolo Meneguzzi
5 – Mango
4 – Daniele Silvestri
3 – Piero Mazzocchetti
2 – Al Bano
1 – Simone Cristicchi

Cristicchi vince anche il premio della critica, come volevasi dimostrare. Il conformismo dei giurati e dei critici è come al solito rivoltante. Ma toh... Simone Cristicchi aveva anche un comunicato scritto da leggere. E quando se l’era preparato se l’ha saputo all’ultimo momento di aver vinto? Allora è vero quello che si diceva già nel pomeriggio e cioè che a vincere sarebbe stato lui! Ha vinto la canzone meno “canzone” di tutte.

E’ stato un piacere e arrivederci al prossimo Sanremo. Se Dio Vorrà, per dirla alla Modugno che a Sanremo ci sta sempre bene.

24 commenti:

ml ha detto...

Sebbene da un lato non mi sembra negabile che questa sia una delle edizioni migliori degli ultimi 10 anni, dall'altro la serata finale mi ha invece rivelato in un modo così sfacciato l'anima subdola di baudo, e l'idea della minestra riscaldata. Il voto della giuria "di qualità" messo a fine canzone, non rispettoso degli artisti, poteva condizionare il giudizio del pubblico votante, in più i codici non venivano adeguatamente rammentati con titoli sovrascritti e se uno si perdeva l'attimo iniziale non poteva più votare l'artista. La giuria era molto radical e si vedeva bene, anche da come sono stati segati marcella & fratello, e albano. Se anche Cristicchi e Al Bano avessero avuto lo stesso voto dal pubblico (cosa che mi sembra un po' strana vista la rimonta di Al Bano) la vittoria è stata decisa dalla giuria di governo, che incideva con il 20% sul totale. Ma d'altronde dopo aver speso tutti quei soldi.... Mi esento da un giudizio sulle canzone, e rimarco che l'esecuzione della Grè, imbarazzante e al limite della stonatura sia stata adegutaemtne premiata dalla giuria di ... qualità.

Anonimo ha detto...

Nada è meravigliosa; un altra storia. Sarebbe bello se ogni donna, come lei, custodisse negli occhi una inestinguibile vampa di follia.
Dubito che i soggetti alienati a cui Cristicchi si riferisce, posseggano la lucidità sufficiente per descrivere il proprio stato alla maniera riportata nel testo. Una visione simile, per quanto delicata, strumentalizza più quanto voglia sottolineare. Giudicandola in maniera più spensierata, la trovo davvero una bella canzone e se la critica si spella le mani per questo ragazzo, un motivo ci sarà.
Dorelli è un corallo, che accarezzato da correnti oceaniche di talento, trasuda perle smaltate di bellezza. Ha l'aria stanca Dorelli; come se dopo aver difeso a lungo i bastioni a cintura del rispetto per la musica, avesse realizzato che non c'è più nulla da fare



A me Daniele Silvestri non è mai piaciuto. Sento dire da più parti che questo pezzo è un ulteriore gioiellino di bravura. Procurarsi decine di assonanze e rime per "anza" ed "enza", dotarle di senso compiuto ed infine aggiungere una simpatica musichetta, rappresenta davvero qualcosa di particolarmente ingegnoso? Di Jannacci, Rino Gaetano e Ivan Graziani che si dovrebbe dire allora?
"La Paranza" è un pezzo gradevole e nient'altro.
Permettere a J-Ax e gli Articolo 31 di ditruggere una delle più belle canzoni degli ultimi anni (Un altro grande figlio di puttana - Storie e geografie 2003), è un errore dal quale Curreri e gli Stadio sembrano non riprendersi più. Il pezzo sanremese andrà bene in radio perchè è mooooooooolto ruffiano. Io spero che tornino ad essere gli Stadio di una volta.
Milva ha fin troppo nobilitato un pezzo che le appartiene poco, Tosca e Mazzocchetti hanno proposto atmosfere buone da ascoltare seduti su un dondolo, anche tra dieci anni.


Ignoro chi sia stato lo scenografo dell'annuale edizione, immagino però che abbia raccattato il palco dei passati Europe Music Award. Mancava soltanto la scritta MTV a caratteri cubitali.
Di Amalia Grè che dire. A Sanremo probabilmente non vincerà mai, il suo pezzo è poco adatto alle radio, ma una cosa è certa: se a Sex & the City volessero cambiare la sigla, dovrebbero tenerla assolutamente in debita considerazione.
Era il 1986. Mentre andavo in gita a Castellana Grotte, alla selva di Fasano e poi a visitare i trulli di Alberobello, l'autoradio del bus passava le canzoni di Al Bano (che per inciso resta un grande), di Marcella, di Mango. Questa loro esperienza al Festival mi ha catapultato indietro di venti anni. Dopo due decenni, l'idea di evoluzione e modernità che questi artisti hanno saputo produrre sono i "forever" dei Bella ed i cori gospel di Al Bano. Meno gustosi dei panini all'olio e cellophane che mi portavo allora appresso.
Ciò che si può dire di Joss Stone è che ne rovina più il gin lemon del gas nervino. Se Baudo aveva bisogno di una mignotta sbronza sul palco del Festival, sappia che sui marciapiedi di periferia se ne trovano a decine, oltretutto a prezzi assai più modesti.
Ciò che si può dire di Francesco (che a me piace perchè alla fine della fiera è un personaggio positivo) e Roby Facchinetti sta in tre parole: "why?", "porquè?", perchè?
Ciò che si può dire di Leda Battisti è che costei sta alla musica, come un fido in banca sta ad un disoccupato, ovvero prima lo chiudi meno interessi ci paghi su. Non ho dati alla mano, però credo di non sbagliare ipotizzando che le Lollipop abbiano venduto più di lei. Ciò non vuol dire che la musica debba essere soltanto commerciale; ma non dev'essere nemmeno il pozzo di San Patrizio. Prima che cantautrice, in questo momento Leda è un investimento a perdere.
Meneguzzi...MENEGUZZI!! OH MIO DIO ANCORA MENEGUZZI!!!!....vabè il Festival è finito...UH YEAH!!

sweptaway ha detto...

a me comunque puzza questa cosa che ha vinto cristicchi con il televoto!!!è impossibile che abbia vinto al televoto...secondo me da casa la gente ha telefonato x gli zero assoluto...e anche piero mazzocchetti nn può essere arrivato terzo al televoto...boh, mi sembra un pò strano...

Anonimo ha detto...

La Sony ha privilegiato la vertiginosa ascesa del giovane Cristicchi, anteponendola alla definitiva consacrazione del compagno Silvestri.

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente sulla vittoria, ma sono indignato dal secondo e dal terzo classificato, due tenorini falliti che possono riscuotere consensi giusto tra gli immigrati all'estero che a stento si ricordano la lingua italiana; sembra di essere tornati indietro di cinquant'anni.

Tosca solo settima. Milva e Nada nemmeno nelle prime dieci posizioni. E nessun riconoscimento. Almeno hanno avuto la decenza di rendere note solo le prime dieci posizioni, sennò chissà cos'altro si scopriva.

Una giuria di qualità davvero penosa: Magalli ha dato 9 (dico, nove) a Meneguzzi e Mazzocchetti, e 8 a Milva. Ma per quale ragione??

Questa è l'Italietta che non si smentisce mai, dal Vaticano al Parlamento, fino all'Ariston.
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diego ha detto...

come volevasi dimostrare ha vinto Cristicchi, mi sembra di essere tornati ai Festival del '94 e del '98 quando vinsero tutti artisti non vedenti, in questo caso però hanno vinto due canzoni impegnate cantate però da due poco di buono, bleah!

diego ha detto...

Troppo smaccatamente di parte, non solo la Palombelli ma anche personaggi come Ghini, Caprarica , Alatri, la Cancellieri, la Parietti

la Cancellieri non era nella giuria

Anonimo ha detto...

Volevo esprimere in piu' punti il mio pensiero su questo festival.

Partiamo dalla proclamazione dei primi 3 e della classifica generale.

Ho apprezzato molto un brano che non e' stato nemmeno incluso tra i primi 10: sto parlando della canzone di Dorelli, un pezzo senza pretese, ma semplice e da una melodia sempre presente che nulla aveva da invidiare alle belle edizioni di un tempo. Non e' un discorso nostalgico in quanto essendo nato nel 1972, non ho vissuto la musica degli anni 60 e primi 70, ma rivedendo alcuni filmati o ascoltando alcuni motivi, riesco ad emozionarmi.
Cio' non mi capita piu' da molti anni, per l'esattezza 12, quando vinse Giorgia con "come saprei". Un pezzo bellissimo e puramente melodico. Oggi la melodia nei brani di sanremo latita e un pezzo come quello che si e' classificato primo, non e' altro che un rap di versi pseudo recitati dalla musicalita' pari a 0 (zero). Un pezzo che si fara' difficolta' a ricordare gia tra 1 mese e difficilmente puo' essere canticchiato, perche' assolutamente privo della magia che dovrebbe contrassegnare un brano vincitore del festival.
Quanti brani oggi si cantano ancora, brani appartenuti ad altre epoche ma sopravvissuti di generazione in generazione (e non parlo soltanto dei brani che hanno vinto le edizioni). Cristicchi ha fatto un pezzo dal testo toccante, impegnato..? Bene, conferitegli il premio della critica, ma non anche il premio Radiocorriere e la vittoria. Questo e' il mondo di coloro che si devono per forza unire al gregge altrimenti vengono emarginati e quindi se la critica ne parla bene tutti devono adeguarsi.

Un secondo posto, ad Al bano, veramente ignobile. Baudo che e' suo amico ha voluto chiaramente regalarglielo dopo l'esclusione del cantante pugliese, dal festival dello scorso anno.
Il brano non e' nemmeno bello per quanto un brano "furbo".
Al bano perfettamente conscio del suo piazzamento gia da tempo, appena e' a contatto con il presentatore di Militello, si "autoinvita" a domenica in proprio come si fa tra due buoni amici che si conoscono da tanto tempo e si dicono "domani passo da te". Una scena pietosa ed ennesima presa in giro nei confronti del pubblico in primis e poi dei cantanti esclusi che come Milva o Antonella Ruggero avrebbero meritato piazzamenti migliori.

Con questa politica di far fuori il big, il festival lo seguiranno in pochi, poiche' i ragazzi di 15-20 anni che possono apprezzare un brano di Cristicchi o Povia non sono certamente davanti la tv un sabato sera. I big a loro volta non si metteranno mai in gioco sapendo di dover essere superati da gente che e' soltanto "raccomandata" (e non aggiungo altro). Facchinetti cosa ha guadagnato con questa figuraccia? Probabilmente la sua immagine e di riflesso quella dei Pooh per la sua cocciuta insistenza nel voler lanciare una "capra" ne ricevera' un calo non insignificante. Il brano che hanno presentato, era un brano ideato furbescamente, potenziale vincitore ma la loro interpretazione scadentissima e l'atteggiamento scontroso e stizzito di Roby nei confronti dei giornalisti, lo ha definitivamente sepolto da critiche aspre e pienamente condivisibili dal sottoscritto.

Il terzo posto, preferirei non commentarlo, altro amico di Baudo, un altro dalla faccia di bronzo, incapace di emozionarsi davanti un terzo posto... inutile aggiungere altro.

La valletta, show girl mancata, cantante pessima, svizzera, non la risparmio assolutamente.
Una ragazza astuta che ha capito che l'italia e'la gallina dalle uova d'oro ed e' per questo che ha dimostrato come pur non essendo abile a nulla, riesce a sfondare ed a cadere in piedi. La sua paga astronomica e' la prova che gli Italiani sono davvero fessi e gli altri paesi che l'hanno capito, prendono quello che possono e poi oltralpe ridono di noi.

Nota scadente di questo sanremo e' la presa in giro di Baudo in un episodio accaduta nella serata finale di quella povera ragazza.
Perche' non soltanto c'e' gente pagata col fior fiore di quattrini, ma c'e' gente, cari signori, che dall'alto dei suo trono schernisce la povera gente e i sudditi al suo seguito gli vanno appresso.
Il risultato e' stato un momento di puro cattivo gusto televisivo.

Baudo... non fare sempre il finto moralista o il sensibile se poi ti diverti a "giocare" con le persone perche' c'e' gente che ti permette di farlo!

Nella sostanza, un plasuo alla splendida scenografia di Castelli e all'orchestra impeccabile. Per le canzoni proprio non ci siamo e quei pochi brani interessanti sono stati poi sepolti dai colossi che regolano le votazioni e poi il mercato discografico da un quinquenno a questa parte.

Voto: 5,5 (sono generoso soltanto perche' il voto l'ho dato in relazione all'anno scorso che e' stato per tutti i versi da dimenticare)

Se dovessi dare un voto che prende in esame la storia del festival dagli anni 60 e per tutti i 70 e 80, dovrei dare un 4 pieno.

Francesco

ml ha detto...

Più ci penso e più mi fanno schifo queste vittorie pilotate, i tre vincitori erano sponsorizzati da Baudo; inoltre non si è messo più un limite, come era in passato, ai commenti dei presentatori sulle canzoni. La Huntziker e Baudo hanno incensato senza pudore Cristicchi dalla prima esecuzione. Mi avvilisce che a Sanremo abbia vinto una canzone sulla pazzia, che non è una canzone. Sono sempre stata favorevole all'impegno degli autori sui temi importanti, tabù, ma l'operazione Cristicchi, come quella di Moro, puzza di furbo, di strumentale, di quell'orribile pensiero "faccio una canzone su un tema scabroso per toccare le coscienze". Il Festival di San Remo è un festival della "canzone". Cristicchi è un furbetto,
tra Antonacci e un matto, secondo me, non c'è molta differenza, entrambi sono stati piegati alla sua forte spinta ad arrivare.

Christian ha detto...

"Un anonimo ha detto... Nada è meravigliosa"...
Anonimo, volevo dirti che hai scritto delle cose molto simpatiche, piacevoli e senza paraocchi. Bravo ! Mi è piaciuta molto la tua disanima sul Festival.

ml : sì, tutti e tre gli artisti arrivati ai primi tre posti erano sponsorizzati da Baudo. In maniera plateale e vergognosa. "Nisciuno sape nusciuno vede"..te la ricordi la canzone di Petrosino cantata da Bongusto? E' una vita che la folle banderuola della tv di stato si comporta così. In passato ha sponsorizzato anche artisti squallidi come i Milk & Coffe, tanto per fare un esempio. Perchè vicinissimi al partito di riferimento di quel periodo. Baudo è più un politico che un presentatore. Un folle equilibrista al quale appena vanno bene le cose si scorda dei momenti di magra e rialza la testa come i pugili al knock out.

Francesco: la canzone di Cristicchi - a cui tutte le pecore di questo mondo si sono accodate perchè così ha deciso il capobranco - non è tanto originale. Sui malati di mente ne hanno fatte parecchie di canzoni. Da SOGNANDO di Don Backy a Vecchioni con CANZONE PER ALDA MERINI e tante altre ancora. Qual'è l'originalità se non quella di dovergli fare vincere Sanremo a tutti i costi cercando di influenzare le giurie col discorsetto della Hunziker (ti ringrazio per questa canzone che etc.) prima che cantasse Cristicchi? Una mossa scorrettissima. Ma questo è Baudo. Siete contenti che sia tornato? Godetevelo.

erpy83 ha detto...

Per Christian: grazie per la sagace "telecronaca", che ho letto molto veolentieri come quelle delle serate precedenti! Una precisazione: il programma, che peraltro non ho mai seguito attentamente, si intitola BALLANDO CON e non SOTTO LE STELLE. Lunetta Savino è un'attrice di cinema, teatro e televisione divenuta popolare per la sua interpretazione di alcuni personaggi nelle fiction degli ultimi anni, tra cui "Un medico in famiglia", "Il bello delle donne", recentemente "Raccontami" e il film tv "Il figlio della luna". Spero di essere stato esauriente. Ancora complimenti e alla prossima!

Christian ha detto...

erpy83 , grazie a te per le precisazioni tipo BALLANDO CON LE STELLE e non SOTTO . Ma sai, non essendo un assiduo telespettatore, capita possa sbagliare preposizione. Così come è facile per me non sapere chi sia Lunetta Savino.
Un appunto utile per ribadire ancora una volta che non avrebbe dovuto far parte ASSOLUTAMENTE di una giuria musicale :-)

erpy83 ha detto...

Ahahah!!! Beh, in effetti la Savino, che personalmente stimo moltissimo, aveva poco a che vedere con una giuria musicale di qualità, come anche Ghini e la Parietti. ;)

gloucester ha detto...

Non sono mai state fatte statistiche, ma si potrebbe affermare che i tre quarti delle persone che si occupano di libri, musica, teatro, cinema, etc. sono di sinistra. E' sempre stato così, nel tempo. E' così in Italia, in Francia, in Gran Bretagna, è così negli Stati Uniti e in particolare nel cinema, dove le lobby liberal riescono a mandare messaggi "politici" anche attraverso i premi degli Academy Awards.
Si può essere di sinistra e avere sufficiente buon gusto e intelligenza per non apprezzare necessariamente le conventicole di sinistra che colonizzano il cinema nazionale tipo Izzo-Tognazzi-Veronesi e non so chi altri. Si può essere di sinistra e stimare tra i migliori artisti italiani Bruno Lauzi, dichiaratamente e intelligentemente estraneo ai conformismi deleteri e ammorbanti del clima musicale degli anni settanta. Essere di sinistra non significa apprezzare necessariamente Ligabue o Piero Pelù o Vasco Rossi o Jovanotti, che pure hanno sempre fatto ampie professioni di schieramento politico.
Potrei continuare con centinaia di esempi, ma quello che voglio dire è che attribuire partigianerie politiche nei voti della "giuria di qualità" mi sembra faziosamente infantile. Si può discutere su cosa voglia dire "di qualità", ma non trovo così sbagliato che, anche persone con competenza non strettamente tecnica, ma con abitudine all'ascolto e buon gusto (chi li definisce/stabilisce?)possano comunque dare valutazioni più "autorevoli" di un voto genericamente espresso da un pubblico non selezionato.
Detto questo, attribuire i bassi voti per Gianni e Marcella Bella alla candidatura per AN di Marcella, mi sembra ridicolo: l'inizio della parte musicale sembra anche interessante, peccato che il cantato di Gianni, la dizione di entrambi e un testo non proprio candidato al Parnaso la affossino completamente. Si ha la sensazione che per tuta la canzone non ripetano che "Forever", per sempre?
1. Non si possono proprio sopportare i titoli in inglese, per di più con la traduzione appresso. E l'ha scritta Mogol? ah!
2. La resa vocale di Gianni non ha colpito proprio nessuno? L'intonazione ieri latitava un po' dappertutto, ma ...
3. Marcella e Gianni, che io sappia, vivono a Milano, da decenni, ma ieri, da come cantavano, sembrava che avessero appena fatto un training intensivo in qualche paesello dell'entroterra catanese. Con tutto il rispetto, per carità, ma l'effetto era un po' ridicolo...
Insomma sarò anche di sinistra ma io, Gianni e Marcella, vi ho sempre adorati, perché che Marcella sia di AN non mi interessa neanche un po'. Il vostro repertorio anni settanta rimane uno dei vertici del pop italiano, non abbastanza apprezzato, questo sì, dal melenso e conformista "canone" cantautorale (di sinistra?) che si è imposto in Italia a partire dagli anni settanta. Aiutati dai deliranti testi di Bigazzi, a quando un bel saggio, i primi otto singoli di Marcella (da Montagne Verdi a E quando), campeggiano tra i miei preferiti, e ancora adesso se ho un po' di gente in casa e voglio essere sicuro di divertire tutti Marcella e Gianni sono una scelta sicura. Ma che dire di Gianni? io che,forse unico in Italia, ho adorato anche Toc toc, non riesco a non provare una gioia irrefrenabile ogni volta che lo sento intonare il sublime verso di Bigazzi (in Dolce uragano): ...le mutande tricolori/ le ho lasciate lì da lei/ quando mi ha mandato fuori...
Insomma la canzone faceva schifo e la comunista Parietti gli ha dato 7 come il comunista Ghini. De Angelis e Magalli, comunisti anche loro?, gli hanno dato 5. O forse sono dei grandi snob? io avrei dato 4!
Albano.
Probabilmente non esisterebbe in nessun Paese che abbia conosciuto la Rivoluzione industriale.
i più giovani potrebbero pensare che abbia avuto chissà quale carriera, prima, prima. ma prima quando? Esploso nel 1967 con Nel sole, ha vivacchiato per qualche anno con qualche successino che nessuno, dico nessuno ricorda. Nel 1972 era già considerato, insieme a tanti altri, proveniente da altre ere geologiche, tanto era fuori-tempo rispetto a "quei" tempi. Così, noi adolescenti negli anni settanta, pensavamo, che come in tanti altri campi, esisteva il "progresso" e non avremmo più sentito parlare di Nazzaro-Gagliardi etc. Ma non era così. Nel 1980 si rifece vivo a Sanremo Bobby Solo e andò in classifica. L'anno dopo, i Ricchi e Poveri, facendo sfracelli anche in mezza Europa. Albano, preparatogli il terreno da Romina qua-qua, riesplose nel 1982: 1-2, Sharazan-Felicità. Due anni dopo gli fecero vincere il Sanremo che spesso ricompensa la mancata vittoria degli anni precedenti. Lungi da me misurare il successso con le vendite ma certo è che da allora, a parte qualche presenza a Sanremo, sfido chiunque a ricordare una canzone di Albano che abbia avuto, non dico successo, ma abbia almeno goduto di qualche popolarità, negli ultimi vent'anni. Il voto della giuria, come nel caso Bella, era fin troppo generoso.
Insomma, mi sembra che quando si parla di carriere non si sappia tanto di cosa si parla. Si può parlare di successo commerciale o di qualità artistica, o di tutti e due. Il successo commerciale offre il vantaggio di essere misurabile, o almeno lo è in tutto il mondo tranne che in Italia.

christian ha detto...

Gloucester, mi piace il tuo nick..mi ricorda la fermata della tube dove di solito ho l'albergo quando vado a Londra.

Mi parli di Marcella e mi inviti a nozze. Abitano vicino Parma da tanti anni, da quando cioè tutta la famiglia Bella si spostò al nord per cercare fortuna nella musica. Ma la dizione "sembre guella rimase". Dici di conoscere bene la discografia di Marcella e allora: hai presente QUESTA E' LA VERITA' o SENSAZIONI E SENTIMENTI? La dizione di Marcella è esilarante. Per non parlare del fratello.
Affermi che i 3/4 della gente dello spettacolo sono (io aggiungo PER CONVENIENZA) di sinistra e poi dici che "attribuire partigianerie politiche nei voti della giuria di qualità ti sembra faziosamente infantile".
Io dico di no. Perchè la gente dello spettacolo che finge di essere di sinistra oggi è molto meno intelligente di quella che fingeva di esserlo o che ci credeva veramente, 20-30-40 anni fa. Tanto per fare un esempio, oggi scordati di trovare un Pasolini (da una parte) o un Longanesi (dall'altra) . Ora è "barricata contro barricata" a prescidere.

La Parietti gli ha dato 7 perchè non è mai andata sotto il sei. Magalli non è di sinistra, De Angelis neanche.
Gli altri, per conformismo, hanno pensato bene di non esagerare e di tenere un profilo basso. Anche perchè "qualcuno" si è voluto vendicare, dopo essere stato accusato di aver ostacolato negli ultimi anni la carriera di Marcella. E l'ha fatto in questo modo.
Marcella ha detto: si vede che la giuria preferisce tematiche più impegnate". NOn l'ha detto a caso, credimi. E difatti il pubblico in sala ha criticato molto il voto dato alla coppia.

christian ha detto...

Riguardo Al Bano, non direi che ha vivacchiato con qualche successino che nessuno ricorda. A parte NEL SOLE, ricordati di PENSANDO A TE, MATTINO, 13 STORIA D'OGGI. non considero grossi successi L'ORO DEL MONDO (che comunque non era brutta)o STORIA DI DUE INNAMORATI o QUEL POCO CHE HO, IL RAGAZZO CHE SORRIDE etc. perchè hanno avuto fiato per poco tempo.
Alcuni brani di Al Bano ingiustamente snobbati? IN CONTROLUCE e LA CANZONE DI MARIA. Hai ragione quando dici che nel 1972 era più un personaggio da gossip che un cantante. Nel '75 però fece un buon successo con DIALOGO insieme a Romina e l'anno dopo con LO RIVIVREI (WE'LL LIVE IT AGAIN).
Nel 1984 vinsero ma era tutto preparato per far vincere SERENATA di Cutugno. In quel caso sono stati degli autentici ousdider. Credimi.

gloucester ha detto...

Al Bano: ogni tanto approssimo un po' perché mi sembra di dilungarmi già troppo. Quello che volevo dire è che, sebbene solo settenne ma con fratelli più grandi, intorno al '71/'72 la quasi totalità degli artisti che si esibivano a Sanremo e Canzonissima, erano percepiti come irrimediabilmente superati, di un'altra epoca. Sarei in grado di situare anche il momento preciso: Pensieri e Parole a Teatro 10, e tutte le volte che la sentivamo al primo posto in hit parade, e quando Sorrisi e Canzoni disse che, in poche settimane, aveva venduto più di un milione di copie. Sembrava proprio che non si potesse più tornare indietro, che almeno nella musica leggera una "maniera" moderna era diventata la norma: il progresso il progresso. Era una visione giovanilistica, parziale, ma così sembrava che girasse il piccolo mondo che io potevo vedere, e mi faceva stare bene.
Marcella
No, mi spiace, non conosco le canzoni che citi.
Del Sanremo 1972 mi piaceva Montagne Verdi, a chi non piaceva?, Jesahel (vedi sopra) e non so se era quell'anno Anna Identici, Era bello il mio ragazzo, etc.
Ricordavo quasi tutti i suoi singoli di quel periodo ma si creò, se ricordo bene, un po' di competizione con Mia Martini, e non c'era più stata storia. Mia Martini, da Piccolo uomo a Inno era la Regina incontrastata.Ricordo per filo e per segno le hit parade del luglio-agosto 1973 e quella in particolare in cui Minuetto diventò prima,succedendo a Sempre,ora seconda, Pazza idea, terza e Io domani al quarto posto. La Marcella l'avevo prontamente recuperata con quella proto-disco all'italiana di Nessuno mai che con Rumore, allietavano i miei giochi di decenne. Insomma, per farla breve, nel 1997 acquistai la raccolta di Marcella degli anni settanta: la più grande felicità si apparecchiò per me quando le note di MI... TI... AMO si palesarono alle mie orecchie che l'avevano completamente dimenticata per i 23 anni precedenti.
Una meraviglia totale, accresciuta dal fatto di non averla mai più sentita dal 1973. Per qualche mese scorrazzai, con infinito piacere tra i soli che nascono e muoiono, tra i sorrisi e poi perdonami, non lesinando riconoscimenti anche ai due singoli ultimi della serie L'avvenire e E quando.In quell'estate 1997 gli zufoli di Sole che nasce sole che muore ben si alternavano a Paranoid Android dei Radiohead e a Firestarter dei Prodigy.
"Una donna che aspetta un oggetto non éééééééééééé", con le 'e' e le 'o' tutte rigorosamente e scorrettamente chiuse se da pronunciare aperte e viceversa... forte!

Il mio nick ha a che fare con i miei studi anglistici: è un personaggio di Re Lear di Shakespeare.
Ora che lo dici, in effetti, anche il mio primo soggiorno a Londra si è svolto dalle parti di Gloucester Road, tra Gloucester e South Kensington.

Anonimo ha detto...

Sono Mario Bonatti, il "vostro" Mario.
Ringrazio Christian per il suo punto di vista... io diro' la mia quando arrivero' a analizzare questa edizione. Presto ripartiro' dalla 2002 e provero' anche ad andare a ritroso.
Volevo sottolineare un particolare, poichè lavorando di notte ho ascoltato le canzoni del Festival attraverso il sito ufficiale della Rai e le esecuzioni degli artisti in gara di tutte le serate. Ma.... Paolo Rossi no, impossibile vederlo e ascoltarlo su sanremo.rai.it Che sia la mano di Claudia Mori/Celentano, alle spalle del'operazione Rino Gaetano (ne produce la fiction)? Non lo sapremo mai, un alto dei tanti misteri sanremesi.
I miei premi vanno a Daniele Silvestri, geniale (avete notato la regia del suo pezzo nella serata finale?), Tosca, soprendente, e Fabio Concato, ritrovato poeta. Tra i giovani Patrizio Baù, straordinario, Centomo e la Galimberti (anche molto sensuale), involontaria omonima della Orietta Berti!
Delusissimo da Amalia Grè.
I peggiori? I piazzati: Albano e Mazzocchetti (se penso agli esclusi eccellenti...). Menzione o minzione d'onore per Ama di Romina Falcone, da noi a Roma la AMA è la compagnia della nettezza urbana.
Un Festival migliore degli ultimi nonPippobaudeschi... non ci voleva tanto.
Saludos amigos...

Anonimo ha detto...

w paolo rossi e sivestri.ti accontenti di poco.

Anonimo ha detto...

Io proprio non capisco l'incompetenza di chi ha scritto questo resoconto in diretta.
E meno male che questo è un sito di musica e di classifiche. E' più competente un incompetente. E siccome io mi definisco tale, mi permetto, col tutto il rispetto, di spezzare una lancia nei confronti di Mango. Ma chi mai te l'ha detto che l'artista in questione fa la stessa musica da 30 anni? Hai per caso presente "La mia ragazza è un gran caldo" del 1976 e "L'albero delle fate" del 2007? Io credo proprio di no, altrimenti non scriveresti ciò che hai scritto. E' forse un male per un'artista avere una sua impronta musicale? E' forse sbagliato cantare canzoni "alla Mango" o "alla Concato"? Da quel che leggo la risposta è affermativa.
Ricordati una cosa: se per radio senti una canzone di Mango, riconosci subito che è sua perchè ha un suo stile inconfondibile. Se ascolti, che so, una canzone di Pier Cortese, che lo riconosci? E mi sono permesso di citarlo solo per puro esempio. Ecco, allora. Impara a distinguere i gusti dall'obiettività! Altrimenti, anche improvvisandoti giornalista, i risultati sono quelli che mostri nell'articolo: SCADENTI!!

E chiedo ancora venia a te in primo luogo per lo sfogo, poi a me stesso che perdo tempo a scrivere questo luogo.

Certo di averti fatto cosa gradita, porgo cordiali saluti.
MAURO.

diego ha detto...

Arriva il notaio (in collegamento) che sembra la strega Nocciola. O Amedeo Minghi prima del taglio dei capelli.

a me sembrava la brutta copia di Salvatore Adamo

bidello72 ha detto...

A me Sanremo e la sua musica non mi è piaciuto x nulla.Quando c'era cutugno e ricchi e poveri al bano, ecc... la musica italiana era quella.Oggi, a parte i grandi Baglioni Vasco Liga, che a sanremo non ci vanno, la musica italiana non è rappresentata x nulla.Tra tutte l'unica carina era di Nada e un pò zero assoluto....il resto uno schifo.Ma artisti quali subsonica, sud sound system, 3 allegri ragazzi morti, linea 77, ma anche avion travel, tiromancino anche se ultimamente.....sono pessimi, mannoia,caparezza, marta sui tubi, xchè non vengono presi in considerazione .Tra loro c'è la vera avanguardia ed il nuovo altro che cristicchi che con una lagna pessima ha rotto...... ah che bei tempi quando cantava vorrei essere come biagio antonacci....salverei di sanremo 2007 Ficarra e Picone,qualche ospite tra cui joss stone,Nada, mi aspettavo grandi cose da Amalia Grey ed invece che delusione da silvestri ancora peggio....si dovrebbe osare e portare in scena la musica che poi và in classifica ma le schifezze risparmiatecele spacciandole come arte pura non siamo mica fessi....io continuerò a godermi Quelli degli altri tutti qui di Claudio la sua è vera musica...tra l'altro vendndo 600.000 dei suoi cd raccolta senza che nessuno spendi una parola mi chiedo xchè e nel 2003 il suo album "sono io... "è a parte la title track bruttina, un capolavoro assoluto ma molte radio l'hanno censurato nonostante ciò il pubblico italiano sceglie sempre la qualità...magari si passa x radio quella schifezza di cd single Basta poco di vasco diafano e senza + voce e che è ormai una macchina solo x far soldi altro che sincerità vasco è stato grande agli esordi ma da qualche anno in quà fà solo cose scontate e brutte che lagente compra solo xchè i mass media spingono i ragazzini + giovani a farlo.Ero partito da sanremo e son andato da tutt'altra parte forse xchè di sanremo2007 non vale la pena parlarne.

diego ha detto...

Chiambretti si presenta con una povera crista. Mah... credo sia molto crudele prendere in giro una persona così. Spero solo che sia tutta una montatura perché altrimenti sarebbe davvero una brutta azione voler far ridere prendendo in giro una persona così. Con Chiambretti ci si può aspettare di tutto.

Simona Cipolloni (detta Momo) è amica di Cristicchi, nel Sanremo dell'anno scorso era coautrice del brano con cui lui partecipò nella sezione giovani "Che bella gente", canzone arrivata seconda in quel girone; non credo sia così casuale tirare fuori questa artista nello stesso anno in cui Cristicchi ripartecipa e per giunta vince.

diego ha detto...

e dopo due mesi dalla fine di questa edizione do i miei voti alle canzoni del Festival

Big
Al Bano 5-, Leda Battisti 5, Marcella e Gianni Bella 6, Concato 6 1/2, Cristicchi 4, Dorelli 6 1/2, Francesco e Roby Facchinetti 6-, Amalia Gré 6+, Mango 6, Mazzocchetti 4, Meneguzzi 6, Milva 6-, Nada 7, Paolo Rossi 4, Ruggiero 6+, Silvestri 6 1/2, Stadio 4, Tosca 8, Velvet 7-, Zero Assoluto 3

Giovani
Elsa Lila 6-, Fabrizio Moro 5, FSC 4, Grandi Animali Marini 7 1/2, Jasmine 5-, Marco Baroni 6, Mariangela 6, Patrizio Baù 6-, Pier Cortese 4 1/2, Romina Falconi 5--, Sara Galimberti 8, Khorakhanè 5, Pquadro 6--, Stefano Centomo 6 1/2