14 giugno 2007

In difesa di Paris Hilton e Gustavo Selva

Ah, come sempre tocca a noi fare il lavoro sporco. Visto che nessuno lo fa, ci troviamo costretti a prendere le difese di due personaggi sulla graticola in questi giorni: Paris Hilton, mestiere ereditiera e Gustavo Selva, mestiere senatore della Repubblica.

Come sapete, la bionda ereditiera reginetta del gossip internazionale è stata richiamata in carcere per scontare una pena di qualche settimana, il chè l'ha gettata nella più nera disperazione, tant'è che è piantonata a vista nell'infermeria del carcere da una schiera di medici per scongiurare un "gesto estremo". La qual cosa costa al contribuente americano qualcosa come 1100 euro al giorno: più costoso di qualsiasi suite di gran lusso della omonima catena alberghiera.

Comunque, mettetevi nei panni della povera Paris: una nullità assoluta in qualsiasi campo e priva di qualsiasi talento. Ha provato a recitare ma è una frana. Ha provato a cantare ma è completamente negata. Ballare meno che mai. E cosa deve fare per sbarcare il lunario? E' costretta a trascinare la sua esistenza da una festa ad un'altra, ad esibirsi in filmetti porno clandestini, a passare da scandalo in scandalo, sinanche a farsi arrestare affinchè i media mainstream possano continuare a parlarne. Ora è costretta ad inventarsi una conversione mistica, a ripromettersi d'ora in poi una vita castigata e a voler divenire un modello per i gggiovani d'oggi. Cosa bisogna fa' pe' campa'...

L'altro personaggio soggetto alla gogna mediatica in questi giorni è Gustavo Selva, 80 anni, attuale senatore in forza AN, costretto a dare le dimissioni dal Senato in seguito ad una birichinata dovuto forse al rimbambimento senile: bloccato nel traffico romano, ha finto un malore per farsi trasportare in tempo utile in uno studio televisivo da una autombulanza della Croce Rossa.

Insomma, perchè mettere in croce questo povero vecchiettino che, in fondo, ha cercato stoicamente di fare il suo mestiere: presentarsi, vivo o morto (anzi, fingendosi moribondo per poi resuscitare in diretta) in tv. Secondo la testimonianza del personale infermieristico dell'ambulanza, infatti, giunti nei pressi degli studi televisivi, Gustavo Selva "si strappava i fili di monitoraggio, tentava di togliersi l'agocannula e usciva frettolosamente dall'ambulanza inseguito dal personale medico". Entrato negli studi televisivi, Selva ha ordinato agli addetti della portineria di non far entrare gli infermieri, affermando che "il suo cardiologo lo stava raggiungendo".

Insomma, un comportamento eroico di un ottantenne che cerca di fare il suo lavoro di clericofascista militante che non voleva mancare ad un dibatitto televisivo sulla visita italiana del suo amico George W. Bush e dargli man forte. Così come quella volta che dichiarò guerra all'Iraq col falso pretesto delle armi di distruzioni di massa, quando Selva sostenne (ovviamente in tv!) che non si poteva perdere tempo con le ispezioni ONU e che per prevenire la guerra, la guerra preventiva è l'ideale.

Ma insomma, se nessuno ha avuto niente da ridire per l'appoggio dato da questo pugnace vegliardo ai crimini di guerra americani e per aver preso per il culo milioni di cittadini italiani, se nessuno ha niente da ridire per la sua appartenenza alla P2 (anzi per questi ed altri meriti analoghi è stato anche eletto al Parlamento),
perchè cazzo dovrebbe dimettersi ora per aver solo preso per il culo solo un paio di infermieri romani?

Siamo quindi fermamente contrari contro iniziative come questa che chiedono ai parlamantari di votare a favore dell'accettazione delle dimissioni di Selva. Anzi, siamo con Fini che invita il Senato a respingere le dimissioni di questo infaticabile paladino di ideali quali (citiamo dal suo sito): il sostegno degli interessi economici, imprenditoriali e commerciali del Nordest; un'Italia e un Veneto sicuri, solidali, onesti (sic!); la salvaguardia della nostra Civiltà dagli attacchi del terrorismo e del fondamentalismo islamico; il rafforzamento delle radici cristiane.

Non possiamo permetterci di perdere un simile baluardo dei nostri valori. Resisti Gustavo: ritira le tue dimissioni o fa in modo che non vengano accettate. Cosicchè potrai dichiarare che, per puro spirito di servizio e di abnegazione, ti sacrificherai a restare in parlamento a portare avanti le tue battaglie di bombardatore di popoli inermi.

"In difesa di Paris Hilton e Gustavo Selva" Compilation

STARS ARE BLIND - Paris Hilton
BOMBA O NON BOMBA - Antonello Venditti
SEX BOMB - Tom Jones
STO MALE - Ornella Vanoni
IN PRIGIONE, IN PRIGIONE - Edoarado Bennato
LIBERI TUTTI - Subsonica & Daniele Silvestri
IL VECCHIETTO - Domenico Modugno

8 commenti:

Andrea P. ha detto...

Selva si è comportato molto male, tanto per usare un eufemismo, e merita di essere buttato fuori; lo dice un elettore di AN (che sarei io!:-D).

Certi mezzucci lasciamoli a quei politici che hanno subito un'insolazione da troppo sole...dell'avvenire.

Anonimo ha detto...

Un piduista si serve di una ambulanza per andare in TV, salvo poi confessare e dimettersi.
Un camorrista nominato ministro della giustizia, proclama l'indulto, salvo poi tacere e restare abbarbicato al suo seggio...
Una nullità spende i suoi quattrini zompettando allegramente da una festa all'altra, per finire puntualmente sui giornali; mentre un altra nullità viene nominata primo transgender parlamentare, che spende i soldi pubblici per rifarsi il naso e le tette (puntualmente adoperate per addobbare i rotocalchi).
Meglio il silicone che le tangenti, per carità...ma la statura è la stessa.

Cesare ha detto...

"Qui Gustavo Selva Oscura:si prega quindi di rischiarare l'immagine,grazie ! ".
(Alighiero Noschese in "Doppia coppia",1970,quando Gustavo Selva era solo un telegiornalista...)

Marcello ha detto...

Eh già... Meglio avere in parlamento gente che brucia le bandiere di israele o degli usa oppure che si unisce agli allegri slogan e cori anti nassiriya da parte dei compagni alle loro manifestazioni.

Altro che ambulanze fasulle, questi qua sono fuoriclasse... sic

Alex_Vr ha detto...

c'è chi si rifà le tette in Parlamento e chi si rifà pulita la fedina penale depenalizzando il falso in bilancio... preferisco le tette finte...

Michele C. ha detto...

Per quanto riguarda me,la pena più giusta da infliggere a Paris Hilton è mandarla a fare la mondina in una risaia,così voglio proprio vedere se ha ancora il coraggio di lamentarsi quella barbie manierata.
E a lavorare in una risaia ci manderei pure Lapo Elkann(l'equivalente maschile ed italiano di Paris Hilton).

Alan ha detto...

IO ODIO PARIS!!!
E SONO FELICE CHE SIA GENTE CHE LA PENSA COME ME
E' UN'ICONE DELL'IDIOZIA ODIERNA DEI MEDIA TRADIZIONALI!!
e RISPONDO CON QUESTO!!
http://www.youtube.com/watch?v=KINX_b6Xn2M

Anonimo ha detto...

Non so se è spam e quanta utilità possa avere però magari provate a mettera una "firma" qui: http://www.petitiononline.com/1b2c3h/petition.html