10 giugno 2007

Video Parade/ Dalida, icona gay

Si possono perdere ore nella foresta di video di YouTube. Mi è successo di farlo con i video dedicati a Dalida, straordinaria interprete che ha attraversato la storia della musica popolare europea per almeno tre decenni, spopolando in Francia ed Italia, ma anche in decine di altre nazioni. E sopratutto, divenendo tra le più acclamate icone gay a livello mondiale. Per il suo "gusto" della messinscena, delle acconciature, degli atteggiamenti da diva, per la sua capacità di essere leggera, dissimulando la tragicità delle vicende che hanno accompagnato la sua esistenza.

A distanza di circa 20 anni dalla sua morte, avvenuta il 3 maggio 1987, vorremmo ricordarla con una carrellata dei suoi video più "gustosi" disponibili in rete. Programmaticamente ci siamo voluti limitare ad una ventina, ma la rete è piena di centinaia di altri e lascio a voi il piacere della loro scoperta. (Ovviamente, potete accedere al video cliccando sul titolo del brano).


GLI INIZI

'O sole mio - Iniziamo con un video della sua prima giovinezza tratto dal film "Parlami d'amore" di Giorgio Simonelli, dove interpreta in modo alquanto improbabile il classico dei classici della canzone napoletana. Dalida è nello splendore dei suoi 20 anni, con sullo sfondo una Napoli da cartolina anni '50, Vesuvio incluso. Chioma lussurreggiante, rigorosamente mora, intenta in una sorta di lap-dance molto castigata intorno ad un palo ricoperto d'edera, che tortura sino a strapparne le foglie.

Bambino - Suo primo grande successo francese, ottenuto ancora saccheggiando la canzone napoletana trattandosi di Guaglione, portata al successo al festival di Napoli da Aurelio Fierro. Dalida è praticamente irriconoscibile ma già sono presenti gli elementi che la caratterizzeranno negli anni: il gusto delle acconciature elaborate e della gestualità eccessiva.

Les enfants du Pyrée - Successo strepitoso ottenuto su entrambi i lati delle Alpi con questo celeberrimo brano tratto dalla colonna sonora del film Mai di domenica, brano noto nella versione italiana come Uno a te uno a me. Qui si esibisce ancora in uno scenario da cartolina, ovviamente di ambientazione greca.


L'AFFERMAZIONE

La danse de Zorba - Ancora un celeberrimo brano di ambientazione greca tratto da un film di successo, Zorba il greco. E' il periodo della definitiva affermazione come grande interprete di successo e si libera delle immagini da cartolina. O meglio, le reinventa in uno stile del tutto personale. Naturalmente va a nozze con ritmi quali il sirtaki.

Il silenzio - Inizia a comparire l'immagine di Dalida maggiormente nota al pubblico italiano: alquanto morigerata sia nel look che nella gestualità, piuttosto statica. La scenografia è invece ancora da cartolina, con l'aggravante che in questo caso c'entra quasi niente con l'atmosfera del brano (ricavato dal "Silenzio" militare d'ordinanza e portato in auge da Ninì Rosso): rovine di un tempio greco tipo Paestum, con sprazzi di macchia mediterranea, a richiamare più che altro i precedenti successi legati al folklore greco.

Bang Bang - Si ribadisce l'immagine da bella statuina tipica del periodo di massimo successo in Italia: lunghi capelli lisci ed interpretazione piuttosto statica (a parte quelle mani che vagano sul viso). Come tutti i precedenti successi, il brano è una cover di un grande hit internazionale interpretato da svariati altri artisti.


LA TRAGEDIA, E DINTORNI

Ciao amore ciao - E siamo al periodo che, almeno in Italia, sarà per sempre associato a Dalida: il suicidio di Luigi Tenco a Sanremo 1967. Tra le tante assurdità legate a quel tragico evento, c'è anche il fatto che dagli archivi RAI scomparvero le registrazioni delle esibizioni delle due interpretazioni di questo brano. Quella di Dalida l'abbiamo recuperata all'interno di uno spezzone di un programma pomeridiano di Paolo Limiti, tra l'altro molto interessante da seguire perchè anticipato da una lunga intervista al fratello di Dalida, Orlando, che ricostruisce la notte del suicidio. Davvero emozionante (ri)vedere l'esibizione di Dalida, con quell'uscita di scena mentre l'orchestra è impegnata nella chiusura del brano. Non siamo invece riusciti a trovare l'interpetazione orginale di Luigi Tenco che sarebbe stata una documentazione interessante da visionare. Non capiamo perchè la RAI l'abbia tolto (per sempre?) alla nostra memoria.

Mama - Nell'autunno dello stesso anno, a qualche mese di distanza dai fatti di Sanremo, e dopo un primo tentativo di suicidio seguito poche settimane dopo, Dalida sorprendentemente ritorna sulle scene e lo fa ancora in Italia all'interno di quello che era la trasmissione di punta della RAI: Canzonissima (per quell'anno chiamata Partitissima). Tramite questa lancia una terna di nuovi successi che sbancheranno le classifiche italiane (dove sarà presente contemporaneamente con tutti e tre i brani). E' l'inizio del periodo "madonna": in abito bianco lungo, con il pubblico in devozione di fronte a "Santa Dalida".

L'ultimo valzer - L'immagine castigata da madonna si addice molto al pubblico italiano che la spinge in classifica e la fa trionfare in televisione. Il video qui proposto è del periodo però non è tratto da Partitissima dove lo presentò per la prima volta.

Dan dan dan - Rappresenta forse il capolavoro del minimalismo di questo periodo. Le cronache raccontano che per una qualche agitazione sindacale degli operatotori video dell'epoca, per la trasmissione finale di Partitissima erano disponibili solo inquadrature fisse. Orbene, Dalida provvide lei a fornire quel movimento che la telecamera non poteva fornire mettendosi a roteare all'atto dell'inciso sollevandosi la solita foltissima chioma con le mani. Un'invenzione coreagrafica straordinaria. Il brano rappresenta uno dei pochissimi motivi originali (non cover di brani famosi) lanciato da Dalida ed è scritto da Roberto Righini e Alberto Lucarelli, noti come I Girasoli.


INTERPRETE MATURA

Avec les temps - Dalida è stata spesso accusata di ricercare il facile successo impossessandosi di brani altrui già affermati. In realtà Dalida è sempre stata principalmente una interprete, un po' come Mina, cantando di tutto, sia brani già affermati che brani che si sarebbero affermati dopo la sua interpretazione. Come avvenne con questo splendido brano di Leo Ferrè che, dopo di lei, verrà ripreso in Italia da Gino Paoli, contribuendo a far conoscere da noi l'estroso cantautore francese.

Pour ne pas vivre seul - Dalida è adorata dalla comunità gay che ne ha fatto una delle sue icone. A giudicare da questo brano, la cosa sembrerebbe ricambiata considerando che è stata la prima cantante in Francia a prenderne le difese, tanto che il brano venne vietato in radio: "per non vivere soli... alcune ragazze amano altre ragazze e vediamo ragazzi sposare altri ragazzi". Potrebbe essere una sorta di inno per Pacs o Dico...

Paroles paroles - Dicevamo di Dalida come Mina. E non poteva mancare un brano che le legasse direttamente. Si tratta della versione francese di Parole parole che la cantante italiana lanciò in coppia con Alberto Lupo. Nella versione francese, Dalida si fa accompagnare nientemeno che da Alain Delon, all'epoca ai vertici della popolarità, ammiccando ad una liasoin che li aveva uniti negli anni '60.


STAR HOLLYWOODIANA

Il venait d'avoir 18 ans - Gli anni '70 sono un periodo di grandi fasti per Dalida che entra nella fase "star hollywoodiana" che l'accompagnerà per almeno un decennio. Questo brano, anche se relativamente poco noto in Italia, conquista il nr.1 in nove paesi, vendendo solo in Germania 3,5 milioni di copie.

Gigi l'amoroso - Il 15 gennaio 1974 Dalida torna a calcare le scene dell'Olympia e, a fine serata, presenta questo suo nuovo pezzo, di oltre 7 minuti: una sorta di sceneggiata piuttosto lontana dal suo stile. E' un trionfo ed il brano diventa il più grande successo di Dalida (nr. 1 in 12 paesi), nonostante lo scarso successo avuto da noi.

J'attendrai - Da animale da palcoscenico qual era, e nella sorpresa generale, Dalida intuisce il potenziale della musica disco e vi si lancia a capofitto. Da pioniera assoluta, lancia nel 1975 il primo brano disco francese.

Comme disait la mistinguet - E siamo nel periodo più kitsch della cantante francese, che si esibisce con un body che, senza alcun pudore, mette in evidenza anche qualche chilo di troppo. E' tra i video più "sublimi" dell'intera sua videografia.

Salma ya salama - Forse ancora più kitsch del precedente, questa volta viene saccheggiato il repertorio tradizionale arabo, del folklore egiziano per la precisione (in fondo, è il paese dove è nata).

Generation 78 - Dalida non si fa mancare proprio niente: riesce ad anticipare anche la moda dei medley alla "Stars on 45", incidendo un "fior da fiore" dei suoi successi e rinnovandoli in stile puramente disco. Il video è una libidine per il continuo cambio di sontuosi vestiti di paillettes con spacchi sino a fianchi.

Lambeth Walk - Il ciclone Dalida invade anche gli States: il 29 novembre 1978 è alla Carnegie Hall di New York e lancia questa sorta di motivetto anni '20.

Laissez-moi danser (Monday Tuesday) - Ancora un brano in puro stile disco e, pur con una mise relativamente sobria, riesce ad allestire un balletto gustosissimo con contorno di ballerini imberbi. Per farsi un'idea della classe di Dalida, è sufficiente confrontare lo stesso numero nell'interpretazione che ne fornisce la Ferilli nella fiction televisiva romanzata sulla biografia della cantante francese. Da dove si capisce che Dalida era un genio del palcoscenico e la Ferilli una maggiorata ciociara bisognosa di una dieta.


L'USCITA DI SCENA

Mourir sur scene - Tutta la vita di Dalida è stata vissuta più sulla scena che in privato, come dimostrano i suoi ripetuti fallimenti nella vita privata. Non sorprende quindi che avesse voluto interpretare un brano in cui prefigurava di morire sulla scena. Idea ripresa dalla fiction TV (vedi oltre) che fa coincidere lo spegnersi dei riflettori con lo spegnersi dell'abat-jour posto accanto al letto dove si sarebbe suicidata.

Je suis malade - Abbiamo scelto questo (splendido) brano a chiusura della nostra carrellata per svariati motivi. Intanto è il brano scelto come colonna sonora delle scene del suicidio della fiction TV interpretata da una improbabile Dalida-Ferilli. Il vestito di Dalida nel video è lo stesso di quello usato dalla Ferilli che cerca di clonarne la gestualità. Ma il confronto è impietoso: un oceano di capelli biondi a contornare un viso ovale in Dalida, a dispetto del viso da palla della Ferilli. Ma le cose più raccappricianti avvengono nel video della fiction, pieno zeppo di luoghi comuni da trasformare in farsa quella che dovrebbe essere una tragedia: dal congedo alla cameriera, alla salita ieratica delle scale, dai barbiturici sparsi vicino al bicchiere di whisky, dal biglietto posto in bella mostra con la scritta "Pardonnez-moi, la vie m'est insupportable" allo sventagliarsi i capelli nel lasciarsi cadere sul letto e, sopratutto, lo spegnere la luce sul comodino contrapposto allo spegnersi dei riflettori sulla scena sulle ultime parole del brano "je suis malade". Un capolavoro di cattivo gusto totale.

Va beh, in barba alla ciociara caciarona, godetevi l'originale.

14 commenti:

diego ha detto...

c'è un titolo sbagliato: "J'attendrai", non "Je t'attendrai".

chartitalia ha detto...

grazie, corretto

Fausto ha detto...

Solo per dire che in realtà lo spezzone video di Dalida che canta "Ciao amore, ciao" non è relativo all'esibizione sul palco del Casino di Sanremo, ma ad una trasmissione successiva. Una piccola parte della performance sanremese comunque c'è, ed è reperibile sul sito di RaiTeche, all'interno di un video sulla morte di Tenco.

Ciao

Anonimo ha detto...

Grazie ..anche se conoscevo gia' bene questi video..ho passato ore su youtube ..Dalida è qualcosa che non si finisce mai di scoprire..è straordinario,io ho solo 15 anni ,nutro una profonda ammirazione per questa artista..che è stata l'unica che mi ha trasmesso delle emozioni...
Il suo suicidio coincide con la morte di tenco 1967-1987 e non è un caso..credo che i ricordi del passato abbiano finito per divorarla, la sua famiglia,suo padre,sua madre i suoi amori ..
beh anche a me a volte succede ed ho solo 15 anni..immagino quando ne avro' 54 ..la sua sensibilita' merita di essere conosciuta specialmente in Italia dove non la si ricorda piu'..mentre Dalida ha fatto di tutto per far conoscere l'Italia nel mondo..lei era Italiana anzi specifichiamo era Calabrese(lo sono anchio)
Viva Dalida una stella che non si spegnerà mai..anche se nella sua vita credo abbia fatto tantissimi errori,rimane sempre una grande interprete e spero che sia felice lassù,spero che Gesù abbia capito tutto il Dolore ...
può essere stata ricca e privilegiata ,ma ha dovuto far fronte a 3 suicidi...ed altri tentati da lei..
e a traumi infantili...

maria luisa ha detto...

Finalmente un bel post, caro Chart. Comunque l'audio di Luigi Tenco è disponibile su You Yube (è stata una grandissima emozione per me), anche un live di Dalida dovrrebbe circolare (non sono sicuro che sia di sanremo ma sembrerebbe di sì dai cori e altro). Sicuramente nessuno si è impegnato abbastanza per recuperare le bobine originali, in qualche archivio, si dice, della questura, ma, a parte Dalida e Tenco, queste bobine, se rintracciate, rivelerebbero uno dei sanremi più ricchi ed interessanti della storia del festival (Warwick, Faithfull, Goldsboro, Los Bravos, Sonny & Cher, Connie Francis, Hollies, ecc. ecc.)

Anonimo ha detto...

Mhm... Avrei un altro appunto per "J'attendrai": non so quanto sia corretto dire che sia la prima canzone disco francese, dato che è stata scritta negli anni '30... L'ha registrata anche Joséphine Baker!

Andrea Franchi

Rachel ha detto...

Vorrei solo precisare che l'immagine del video di comme disait mistinguet è palesemente distorta probabilmente il formato originale era più stretto e più lungo. Dalida era in perfetta forma, come sempre, ai tempi in cui proponeva questo numero... ma, anche a voler ventilare l'ipotesi che fosse in sovrappeso, si dovrebbe aggiungere che i ballerini avevano tutti avuto uno sgradevole incidente sotto una pressa!

Aladar ha detto...

Ma la scelta del video di Mourir sur Scene non nel suo arrangiamento originale é voluta oppure é un caso?
Ad ogni modo l'originale sarebbe questo:
http://it.youtube.com/watch?v=50iK5zYdG-M

Anonimo ha detto...

Complimentoni a chi è venuta quest idea di mettere insieme tutti questi video di Dalida...la mitica Dalida,la mia,la tua,la nostra,la vostra Dalida...la Dalida di tutte le persone che come me stravedono per lei! Grazie veramente...Dalida la numero uno!
Un saluto veramente grazie ancora di cuore ...Miryam

Anonimo ha detto...

CIAO
due precisazioni
non esistono filmati di dalida e Tenco che cantano a San Remo, è facile trovare altri filmati di Dalida che canta Ciao amore Ciao ma in altre trasmissioni.
se cercate su youtube Dalida che canta ciao amore cia trovate un filmato del febbraio 1967, ad un gala parigino di Palmares dove la canta ( con lo stesso abito indossato a S Remo), 2 giorni dopo Dalida tenterà il suicidio.
Nel suo viso è facile trovare occhi di angoscia e disperazione, per quella che sa essere la sua ultima apprizione.
Infine non capisco quali saono i chiletti di troppo di Dalida nella canzone Mistinguett, ricordiamo che Dalida aveva al tempo 45 anni!

chartitalia ha detto...

beh, il razionale migliore lo trovi qualche commento più su: probabilmente il filmato è schiacchiato e qundi cambia le proporzioni
ciao

Mag ha detto...

sono d'accordo con Rachel:Dalida aveva un fisico stupendo, perfetto in "comme disait mistinguet"...Era bellissima!

dalida ha detto...

sono daccordo con rachel ,dalida è sempe stata in ottima forma e mi piacerebbe che tu cara chartitalia non parlassi male della ferilli perchè non mi sembra che ti abbia fatto qualcosa di male ,noo?!Mi sarebbe piaciuto moltissimo vivere ai tempi di dalida però mi preoccupo che se avessi sentito che dalida si era suicidata,non so se avrei retto il colpo!!io sono italiano e del sud come dali e di questo ne sono molto onorato e anche io su dalida e su certe cose la penso come te cara chiartitalia,io la venero a dalida e non voglio però che le si dica qualcosa di brutto,ma se vuoi parlare con me,mi puoi lasciare il tuo contatto msn.ok....ciao...dalida ti amooooooooo!

dalida ha detto...

dalida ti amoooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!! brava chartitalia sono davvero contento che a te piaccia dalida al giorno d'oggi a tutti piacciono cantanti senza un minimo di dignità mentre invece a noi piace dalida!!!dali tvbbttttttt