22 marzo 2008

M(')appare Milano

Il principio di condivisione che da sempre caratterizza internet, sempre più, sembra applicarsi in altri ambiti. Dopo i fasti del file sharing, del software open source e dei saperi di Wikipedia, sembra arrivato il turno della cartografia. Già, perchè magari ci si sofferma poco a rifletterci, ma tutte le mappe in cui ci imbattiamo in realtà sono "proprietarie" e coperte da copyright. Per superare questo limite, è nata l'iniziativa Open Street che si propone di costruire "dal basso" l'intera cartografia mondiale. In particolare in Italia opera l'associazione gfoss.it che si propone di mappare la cartografia nazionale. Ed in questi giorni, è stata lanciata la campagna per la mappatura di Milano, dall'intrigante titolo M'appare Milano.

L'idea è semplice ed, al contempo, potente: chiunque può contribuire inserendo informazioni sul territorio, dalle farmacie ai bar, dalle biblioteche ai semafori, dai Bancomat ai parcheggi e, volendo, alle persone antipatiche. Già, come nella migliore tradizione di internet, sono i fruitori stessi a costruire collettivamente i servizi di cui hanno bisogno. Si apporta una goccia e, se tanti apportano una goccia, si riceve in cambio una marea.

Per apportare pieni contributi basta essere dotati di un dispositivo GPS (i normali navigatori satellitari vanno più che bene). Ma non è del tutto indispensabile: è anche possibile aggiungere dettagli e proprietà alle mappe esistenti. Sul sito di M'appare Milano vi sono i rimandi a guide dettagliate su come procedere. Il patrimonio informativo così creato è, a differenza delle cartografie esistenti, del tutto libero e rimanipolabile a piacere per usi anche esclusivamente personali.

Comunque, se preferite le spiegazioni "dal vivo", il 6 aprile prossimo è previsto il primo ritrovo dei partecipanti al progetto e potreste farvi dare tutte le "dritte" di cui avete bisogno. I dettagli del ritrovo sono ancora da organizzare ma all'indirizzo su indicato verranno pubblicate per tempo. Se ci riesco, ci farò un salto volentieri.

Ah, ovviamente non è indispensabile essere di Milano per apportare contributi in quanto è possibile mappare qualsiasi territorio in qualsiasi località nazionale (ed internazionale). L'importante è rendersi conto del valore della condivisione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sarebbe bello sapere,da casello a casello,quanto è lunga la lista di questi antipatici milanesi..

Anonimo ha detto...

Sarebbe anche bello sapere quanti KM ci sono, da casello a casello, fra i due neuroni che abitano la tua scatola cranica, coglione!

-antipatico milanese-