15 ottobre 2008

RaiTube

Sembra che qualcosa di prezioso sia sopravvissuto in RAI: il buon senso. Poco più di un anno fa, la RAI era alle prese con diffide e tenzoni varie con la piattaforma di video sharing YouTube, minacciandolo con le solite accuse di volare il copyright, allo scopo di difendere la "sua" (che poi sarebbe la nostra, visto che siamo noi a pagarla) proprietà in rete. Il tutto perchè era alle prese con velleità di nuove iniziative di broadcasting digitale. Velleità perfettamente in linea con il profilo di uno dei tanti governanti cogli oni (all'epoca era il ministro Gentiloni).

A distanza di 18 mesi, qualcuno in RAI si è reso conto della idiozia di tale impostazione e ha pensato bene di stringere un accordo proprio con YouTube e di far distribuire a questa piattaforma digitale i propri contenuti. La RAI si limiterà a caricare settimanalmente i propri contenuti e ci penserà YouTube a renderli disponibili agli utenti di tutto il mondo, senza praticamente che la RAI sborsi un centesimo, anzi intascando i proventi pubblicitari ricavati dalla visualizzazione di tali contenuti.

Inoltre, gli utenti non saranno più criminalizzati quando caricano vecchi contenuti di trasmissioni RAI, con il doppio (splendido) risultato di:
A) non dover neanche fare la fatica di caricare direttamente i propri contenuti ma lasciare che di questa incombenza de ne occupino gli stessi navigatori;
B) sono gli utenti stessi a selezionare, digitalizzare spezzoni cult, con gusti ed intuizioni più condivisibili di quanto in genere non facciano gli addetti ai lavori.

Potremo cos' gustarci spezzoni di programmi storici quali le vecchie canzonissime o gli spettacoli del sabato sera entrati nella storia della TV, ma anche trasmissioni sportive, eventi di cronaca e quantaltro la passione e l'interesse dei vari appassionati hanno conservato nella loro memoria (e nei loro videotape).

E forse magari qualcuno deciderà di mettere online le vecchie hit parade, quelle di Luttazzi e Guardabassi. Se aspettiamo che lo facciano iniziative istituzionali patetiche come RadioScrigno, stiamo freschi...

Anzi, se qualcuno di voi dovesse farlo, fatecelo sapere che ne diamo evidenzia da queste pagine.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sulle Hit radiofoniche... magari! Ma dubito siano state conservate... e sapeste quanti programmi tv sono stati cancellati. All'epoca usavano i nastri come potevo usare io le cassette vergini.
Mario HPI