13 novembre 2008

Chi ci lascia/ Miriam Makeba

"Saguguka sathi beka nantsi Pata Pata". Sono gli immortali versi di una canzoncina leggera leggera che ha reso celebre una cantante che si è sempre battuta su tematiche pesanti pesanti. La canzoncina è Pata Pata che, più o meno a tutti è capitato di sentire almeno una volta, essendo stata utilizzata anche in alcuni spot pubblicitari. Lei è Miriam Makeba, che è venuta a mancare qualche giorno fa, in quel di Castel Volturno, al termine della sua esibizione, subito dopo aver cantato, appunto, Pata Pata.

Che ci faceva la più famosa cantante africana a Castel Volturno? Portava la propria tesimonianza a favore di una causa giusta, ovviamente: aveva partecipato ad un concerto per Roberto Saviano, lo scrittore minacciato di morte dalla camorra. Quella camorra che sfrutta ed ammazza immigrati africani per la cui causa la Makeba si è battuta per tutta la sua esistenza.

Il suo nome completo era: Zensile Makeba Qgwashu Nguvama Yiketheli Nxgowa Bantana Balomzi Xa Ufnu Ubajabulisa Ubaphekeli Mbiza Yotshwala Sithi Xa Saku Qgiba Ukutja Sithathe Izitsha Sizi Khabe Singama Lawu Singama Qgwashu Singama Nqamla Nqgithi. Già, perchè un vero africano prende il nome di tutti i propri antenati maschi, facendo sì che il nome sia una sorta di storia.

Ha attraversato da protagonista gli ultimi 50 anni della storia della musica: dal 1959 in cui cantò nel musical jazz sudafricano King Kong insieme ad Hugh Masekela (che divenne il suo primo marito), al 1966 quando ricevette un Grammy per la migliore incisione folk con l'album "An evening with Belafonte/Makela" inciso insieme a Harry Belafonte che l'aveva aiutata ad emergere negli Stati Uniti agli inizi dei '60.

Nel 1967 spopolò in tutta Europa con la celebre Pata Pata, mentre nel 1987 collaborò con Paul Simon al tour dell'album Graceland. Per concludersi nel 2005 quando intraprese un tour mondiale per visitare tutti i paesi in cui si era esibita durante la sua carriera. Sino alla sua, definitiva, esibizione dell'altra sera a Castel Volturno.

Ma la Makeba è diventata un mito, prima ancora che per meriti musicali, per le sue battaglie civili. Esiliata dal suo paese natale, il Sudafrica, dal 1960 a causa delle sue posizioni anti-apartheid. Nel 1968 sposò il leader del movimento studentesco non-violento, Stokely Carmichael con la conseguenza che fu boicottata anche negli Stati Uniti, dove perse tutti i contratti discografici e furono cancellate tutte le tournée già programmate. Nel 1990 Nelson Mandela la convinse a ritorna in Sud Africa e da allora è diventata una icona della vittoria contro l'apartheid, tale da meritarle l'appellativo di Mama Africa.

Una grande persona, una grande donna, un simbolo di una battaglia che non si spegne.

Miriam Makeba Compilation

1960 - The Click Song
1963 - Mbube (The Lion Sleeps Tonight)
1966 - Train Song
1967 - Pata Pata
1968 - Malaysha
1987 - Under African Skies


Articolo precedente della serie: Chi ci lascia/ Isaac Hayes

4 commenti:

Miguel ha detto...

Un altro pezzo di Storia della Musica(le maiuscole non sono casuali) se ne va.
Che la terra ti sia lieve Mama Africa :°-(

diego ha detto...

voglio anch'io dare il mio saluto d'addio a "Mama Africa" °-(

Amel Bent ha detto...

Addio Mama Africa... per sempre nei nostri cuori! :(

Anonimo ha detto...

QUALCUNO HA LA TRADUZIONE DI NTJILO NTJILO?

CIAO.GRAZIE.CARLO