13 maggio 2009

Beneficenza sciacalla

E' uscito qualche giorno fa un brano in stile "We Are The World" intitolato Domani 21/04/09, ennesima iniziativa rivolta alla raccolta fondi per l'Abruzzo. Sì, uno di quei pezzi in cui decine di artisti si alternano cantando un verso o poco più di una canzone che serve più ai partecipanti per farsi un po' di pubblicità a buon mercato che ad effettuare un po' di beneficenza pelosa. Tant'è che noi, pur trovando piuttosto insulso il brano, prodotto dalla signora qui a sinistra su "idea" di uno dei campioni della pelosità italiota, Jovanotti, e dal suo emulo più recente, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, avevamo deciso di elogiare l'iniziativa.

Ma non ne abbiamo avuto il tempo perchè, dopo pochi giorni dall'uscita del brano, la padrona della discografia italiana, la signora Caselli in Sugar, se ne è uscita con una delle sue tanto infelici dichiarazioni che ha svelato quali erano le reali intenzioni dell'iniziativa: la solita difesa talebana e guerrafondaia del copyright in rete. Immediatamente spalleggiata dal manager del peloso di cui sopra nonchè dal Luzzatto Fegiz, bollito "critico" musicale del Corriere con un delirante articolo significativamente intitolato "Rubano il brano di beneficenza".

Se volete una ricostruzione della vicenda dato uno sguardo a questo bel post di Orrore a 33 giri (blog che contiene diverse al tre chicche, per inciso) e che condividiamo pressochè per intero.

Da parte nostra non vogliamo aggiungere una parola di più in quanto letteralmente schifati dalla bassezza e meschinità cui è giunta l'industria discografica, la cui pericolosità sociale è uno dei più grossi problemi che vi siano in giro. Per difendere il loro antidiluviano modello di business non hanno esitato a far approvare leggi forcaiole quali la Urbani, teorizzano e spingono per uno stato di polizia, parandosi dietro nobili cause quali la lotta alla pedofilia o la beneficenza. E ne invocano di altri: prelievi forzati, disconnessioni dalla rete, persecuzioni giudiziarie.

Ci piacerebbe, e ci aspetteremmo, che almeno qualcuno degli oltre 50 "artisti" che hanno preso parte all'iniziativa Artisti Uniti per l'Abruzzo prendesse le distanze dalle deliranti dichiarazioni della Caselli o del manager del Jovanotti. Ma temiamo che non succederà. Rendendoci sempre più indifferenti alle rovinose sorti cui questa industria ormai allo sbando è destinata: l'estinzione.

3 commenti:

dj Paul ha detto...

Concordo e mii chiedo una cosa:
da qua a 70 anni dalla morte dell'ultimo autore del brano tutti i proventi raccolti dalla SIAE per l'utilizzo del brano saranno sempre indirizzati ai terremotati dell'Abruzzo?

diego ha detto...

beh, Giuliano Sangiorgi emulo di Jovanotti mi pare una cazzata...

Anonimo ha detto...

A voi funziona questo sito?

http://operemusicali.siae.it/OpereMusicali/start.do?language=it