28 ottobre 2009

Il caso Marrazzo

I fatti sono noti, almeno nella versione ufficiale. Ma ci sono troppi aspetti inquietanti, a qualsiasi livello. Per non rischiare un minestrone indigesto, proviamo ad individuare i vari ingredienti.


Pubblico & Privato

Dunque, c'è un esponente pubblico di primissimo piano che ha gusti sessuali particolari: ha un debole per i trans. E per soddisfare tali gusti se li paga profumatamente: migliaia e migliaia di euro. "Che male c'è?" sostiene una corrente di pensiero. "Si tratta di fatti privati di cui, eventualmente, deve render conto a livello privato alla sua famiglia e non a livello pubblico ai suoi elettori."

Che male c'è? Intanto che si vuole tenere nascosti questi "vizi" privati, decantando le solite "pubbliche virtù" di quanto è bella la famiglia con cui passa tutto il suo tempo libero. Beh, non proprio tutto, a quanto pare...

Intanto c'è che si sta raggirando i propri elettori offrendo una immagine falsa di sè. Ma sarebbe il meno. C'è poi quella cosa, non da poco, che le sue relazioni erano mercenarie. Già, e perchè i trans sono costretti a vendere il loro corpo? Avete idea di come vivono? Qual è la considerazione che la morale comune ha di loro? E' qualcosa da nascondere. E si nasconde chi va con loro.

Beh, da un politico di sinistra, anzi da una persona perbene, mi aspetto che se ti piacciono i trans dovresti lottare pubblicamente per i loro diritti. Non è un delitto di per sè. Lo è la doppiezza, la falsità, la clandestinità. Londra Parigi e Berlino hanno sindaci gay. E gli elettori li hanno scelti e votati.

Nel nostro piccolo, c'è Luxuria o Grillini che sono divenuti parlamentari. E che si battono per il riconoscimento dei diritti per trans ed omosessuali. E c'è una regione italiana, del Sud, non di qualche paese nordico: la Puglia, che si è scelto un Governatore gay. Che non ha nascosto le sue preferenze sessuali e l'elettorato ha deciso che non era importante. E se sarà o non sarà riconfermato alla guida della regione sarà esclusivamente per i suoi meriti o demeriti politici.

Il ridurre tutto a "debolezza della carne" è un altra mistificazione. Qui c'entra il desiderio, il mistero, l'identità, il sesso, il potere. Grovigli inestricabili che ci portiamo dietro da secoli, che non si è capiti da dove iniziare a districare. Perchè è proibito parlarne. Perchè le chiese e le morali imperanti lo proibiscono.

Ed è questa la colpa principale di Marrazzo. Vale per lui, come vale per gli utilizzatori, più o meno finali, di prostitute, per chi va con "minorenni", per chi consuma droga. Più ancora di altri aspetti che, al confronto, diventano addirittura di contorno: l'utilizzo dell'auto blu o con quali soldi si è pagato i suoi "vizi privati".

Selezione della classe politica

Ma c'è un altro aspetto che è altrettanto inquietante. Per quali meriti e chi ha dato la possibilità a Marrazzo di elevarsi alla carica di Governatore di una delle principali regioni italiane?

Marrazzo è figlio d'arte: giornalista figlio di giornalista, entrato in RAI giovanissimo e senza alcuna esperienza politica quando è stato cooptato per la carica di governatore. Candidato esclusivamente in quanto noto mezzobusto televisivo. In una pura logica di visibilità mediatica per la conquista di una poltrona in più.

E qui la passata gestione del Partito ha responsabilità pesanti. Chi doveva vigilare sulle qualità morali delle persone incaricate di guidare una regione? Possibile che nessuno sapesse? Al riguardo vorrei segnalare questa vecchia notizia comparsa non sul bollettino di Frattamaggiore, ma sul Corriere della Sera del 14 Marzo 2006, intitolata "Un viado per rovinare Marrazzo". Cioè, una inquietante anticipazione di quanto è venuto alla luce in questi giorni. Per quei fatti, all'epoca si dimise il predecessore di Marrazzo, Francesco Storace, giusto per "par condicio".

Orbene, sembra sulla via Cassia, nella comunità dei trans, tutti sapessero chi fosse Marrazzo. Possibile che la dirigenza di uno dei più grandi partiti nazionali non sapesse alcunchè? Ripeto, qui non sono in ballo i gusti sessuali, ma la doppiezza, l'ambiguità, la falsità. Certo, le responsabilità di questa vicenda sono da ascriversi principalmente ai comportamenti personali di Marrazzo. Ma il dubbio di una qualche superficialità da parte della dirigenza del Partito permane.

Tra le (tante) speranze dei milioni di elettori democratici che domenica si sono recati ai gazebo per scegliere il nuovo segretario c'è anche una pressante richiesta di maggiore trasparenza, di maggior rigore e qualità nella selezione della classe dirigente del Partito.

Dal nostro punto di vista ci auguriamo che, oltre che alla magistratura ed agli elettori, gli iscritti che si macchino di colpe gravi, siano costretti a renderne conto al Partito.

Ruolo dei carabinieri

Ma gli aspetti più inquietanti emergono se si prendono in considerazione le modalità con cui Marrazzo è stato "incastrato". Una irruzione di 4 carabinieri in un appartamento di via Gradoli. Via Gradoli! Tristemente nota per un appartamento preso in affitto da Mario Moretti, capo delle Brigate Rosse, da cui faceva la spola con la prigione di Aldo Moro. Appartamento di cui si scoprì dopo che faceva parte di un gruppo di 24 appartamenti di proprietà di società immobiliari nei cui organismi societari erano presenti fiduciari dei servizi segreti.

Non sappiamo se sono stati i carabinieri ad introdurre la droga all'interno dell'appartamento, per meglio incastrare il malcapitato governatore. Ma quello che sembra certo è che i carabinieri si sono fatti dare degli assegni da Marrazzo. Tra l'altro, assegni mai incassati. Ora, quale verosimiglianza ha un ricatto i cui frutti non vengono mai incassati? E sopratutto, chi è quel cretino che fa un ricatto facendosi pagare con assegni? Che poi non incassa?!!!

Sembra evidente che i carabinieri fossero interessati ad altro. Ad esempio, a procurarsi prove del ricatto. E per quali fini? Visto che si sono dimostrati scarsamente interessati ad incassare i frutti della loro estorsione? Agivano in proprio o per conto di qualcuno? Sono dei lestofanti o semplicemente dei militari in servizio?

E qui, Francesco Rutelli, piuttosto che scrivere libri su partiti che non sono mai nati o sbandierare un giorno sì e l'altro pure che si appresta a lasciare il Partito (!), potrebbe magari fare il suo mestiere: quello di presidente del Copasir, l'organo parlamentare cui è demandato il controllo sui servizi segreti. Non ha proprio niente da dire? Anche qui, speriamo che l'azione del nuovo segretario del Partito possa risultare efficace.

Berlusconi

Dulcis in fundo, il nostro premier, alias tessera P2 n. 1816. Da vera piovra, i suoi tentacoli si infilano dappertutto. Non c'è pezzo della vita pubblica o privata di questo paese che non veda una sua infiltrazione. Orbene, c'entra anche in questa storia.

Dice lui che è venuto a sapere dal direttore del settimanale di gossip Chi, uno dei tanti media che possiede, dell'esistenza del famoso video hard che ritrae Marrazzo con il trans. E che abbia telefonato a Marrazzo per avvisarlo del pericolo.

Ennesima dimostrazione dell'anomalia italiana del raccapricciante conflitto d'interesse che ci opprime, tramite cui il premier si trova in possesso di notizie che può usare a suo piacimento. E per la verità, non sappiamo come effettivamente le abbia usate. La versione ufficiale è per fare una "soffiata" a quello che dovrebbe essere un suo avversario politico. Ma vi sembra verosimile?

A noi sembra più verosimile questa rappresentazione in 4 quadri effettuata da Giuseppe D'Avanzo in cui, Marrazzo è sì ricattato, ma non immaginereste mai da chi. O forse sì se date uno sguardo a questo articolo intitolato "La sta cercando Palazzo Chigi". Questo è un estratto di un particolare rivelato dall'avvocato di Marrazzo: "La telefonata c'è stata. Berlusconi rassicurò Piero, che in quel momento era disperato, sul fatto che avrebbe incaricato i suoi spazza immondizia di far comunque sparire il video dalla circolazione. Che poteva fare? Dire di no? E' stato un errore, certo. Si consegnava a un potenziale ricatto politico." Già.

Insomma crediamo che mentre la vicenda e le responsabilità personali di Marrazzo siano abbastanza chiare, quelle riconducibili al ruolo di carabineri e presidente del consiglio, siano ancora tutte da chiarire.

Non possiamo che lasciarvi con questo brano di qualche anno fa.

12 commenti:

navarrini ha detto...

Hai visto? Tranne che su alcuni piccoli aspetti (leggi: laicità e trasparenza secondo Marino) siamo profondamente d'accordo.

E questa intesa profonda, dalle nostre frammentarie conversazioni, l'avevo chiaramente percepita.

Qualunquisticamente tuo ;-)

Gianluca

Cesare Cesaroni ha detto...

Marrazzo: De gustibus non est disputandum.

Ma leggere Chart che grida al complotto su Marrazzo?????????


Dove l'ho già sentita questa?

Che stia pian piano cadendo nel lavaggio mediatico dell'odiato nemico?

La P. con il registratore è meno dei C. con il videofonino?????????


Che amarezza....

.mau. ha detto...

un'unica sottigliezza: Luxuria non è stata eletta ma nominata, stante la legge elettorale. (Grillini e Vendola invece sì)

Massimo ha detto...

"Luxuria non è stata eletta ma nominata"

infatti ha vinto l'isola

Battutaccia :D

Massimo ha detto...

Beh Cesare se ti sfugge la differenza tra una escort col registratore e un CC col videofonino ..... è grave, amarezza si.

Fedele nei secoli ha detto...

@ Massimo,

la malafede si misura in base al mestiere che uno fa o lo è e basta?

Non mi risulta che un reato sia punibile diversamente a secondo se sei carabiniere o puttana...
Al Massimo può essere censurato moralmente in modo diverso o no?

Massimo ha detto...

ci vorrebbe un esperto in materia ma così alla grossa, mi viene da pensare che se un CC, dichiarandosi tale ma anche no, pone in essere, attraverso una ripresa un ricatto, il suo reato è ben più grave se a farlo è una escort qualsiasi (che per altro non lo ha fatto.
La diversità sta proprio nel mestiere che i due fanno.

Dura Lex Sed Lex ha detto...

@ Massimo

Ci vuole un esperto per il principio "La legge è Uguale Per Tutti" ?

Giudicare moralmente le persone è una cosa, giudicarle in base alla legge un'altra.


Solo un "demente" può essere scusato ma questo è un rischio in quanto il bersaglio preferito di Chart proprio nei suoi giudizi o nelle domande di Repubblica potrebbe trovare la scappatoia legale per incapacità... oltre che di intendere e di volere.

Oronzo ha detto...

Post superbo.

Unica annotazione, giusto un dettaglio: penso che tu abbia confuso il sindaco di Londra con quello di Parigi, lui sì gay. ;)

chartitalia ha detto...

@Gianluca:
Beh, è esattamente questo che mi sgomenta. Quello che tu chiami "piccoli aspetti" in realtà assomigliano più a disquisizioni terminologiche. E mancanza di approfondimento/confronto. Ah, la "mozione Marino" si scioglie e continua la sua azione dall'interno, un po' come l'azione del lievito sulla pasta...

@Cesaroni:
Mi fai venire in mente una sorta di radio a bassa frequenza: le onde elettromagnetiche presenti nell'etere sono ad ampio spettro, ma quella radio è capace solo di captarne una piccolossima parte.
Il post trattava di una varietà di spunti, dal rapporto tra pubblico e privato, i comportamenti meschini di certi individui, critiche feroci al governatore ed alla dirigenza del partito, carabinieri dal comportamento incomprensibile, ed il raccappriciante conflitto d'interesse del tuo premier. Ma evidentemente, la tua radio riesce solo a captare lo spunto del "complotto". Bah, mi sembra anche una radio malfunzionante, visto che di tutto parla il post tranne che di complotto. Eventualmente parla di ricatto. Che c'entra il complotto?

@Mau & Massimo:
azz... Massimo mi ha rubato la battuta

@Fedele nei secoli:
(ah, nessun riferimento alla Benemerita?)
cioè, fammi capire: lo sfondare le porte di un'abitazione privata senza mandato di un giudice, rapinare i malcapitati, farsi firmare degli assegni sono i reati di cui si è macchiata la D'Addario?

@Dura Lex:
"La legge è uguale per tutti". Già, esattamente quanto tentava di asserire il Lodo Alfano...

@Oronzo:
Bel colpo, grazie. La scarsa mancanza di tempo conduce spesso ad incappare in simili imprecisioni. Grazie ancora.

Stefano ha detto...

Bell'articolo, complimenti (è peraltro difficile trovare brutti articoli in questo blog...).
Una piccola curiosità personale: Marrazzo avrebbe denunciato quegli assegni come scomparsi. Quindi ha dichiarato il falso in caserma.
Ok, davanti a tutto il resto, questo è un peccatuccio veniale, però ha commesso un grave illecito.
Ma proprio l'auto di servizio doveva usare? Deludente distrazione.
Al di la di tutte le considerazioni politiche, devo dire che non lo invidio affatto e che sta reagendo con dignità ma chissà come si sente dentro...
E' rovinato per sempre e lui lo sa perfettamente...

Fedele nei secoli ha detto...

A CHart,

scusa cosa c'è di diverso tra la tua nota verso i reati dei CC (se provati) ed il fatto che una ESCORT entra nella tua camera da letto, si porta un registratore acceso a tua insaputa, se non gli dai il posto al sole (candidatura)vende a destra e a manca il contenuto (oltre il proprio corpo) e poi non siamo al ricatto?

Il puttaniere e il ricchione possono fare quello che vogliono sotto le lenzuola ma indicare come vittima solo il secondo mi sembra una Santoriana BUFALA.

Almeno moralmente preferisco anche se non condivido Luxy che non si nasconde dietro falsi bigottismi e poi è una persona perbene.

Legalmente butterei la chiave sia per i CC (infedeli) che per le Patrizie (ZCL patentate) che sfruttano le sfortune delle vere Plebee per piangere se non raggiungono lo scopo ricattatorio.