06 novembre 2009

Italie



Nelle ultime ore sul web va di moda confrontare gli accessi al proprio sito con quelli del portale italia.it, realizzato dal precedente governo Berlusconi per promuovere l'immagine dell'Italia all'estero e sviluppare il turismo. Beh, è un giochino troppo divertente e non potevo esimermi dalla cosa. Il grafico su riportato mostra il confronto tra il mega progetto berlusconiano del portale italia.it (in rosso) ed il nostro sito amatoriale hitparadeitalia.it (in blu)...

Forse non è inutile sapere che il portale italia.it è costato a tutti noi (sì anche a te) diverse milionate di euro, di cui si è perso il conto. Varato dal ministro Stanca (quello che adesso è a capo di quella montagna di soldi che promette di essere l'Expo 2015 di Milano), è stato chiuso all'epoca del governo Prodi da Rutelli (forse l'unico atto politico decente compiuta dal cicorione) ma immediatamente riaperto con grande strepitìo dalla ministressa Brambilla.

Tutto questo per avere meno visitatori di un sito amatoriale, gestito nei ritagli di tempo da un manipolo di volenterosi con il gusto (un po' contadino) delle cose fatte per bene. E senza che alla comunità sia costato un centesimo.

Già. Le due italie. Quella di italia.it, cialtrona, arrogante, ciarlatana, incapace, che sperpera soldi pubblici per un baraccone inutile e costoso. E quella di hitparadeitalia.it.

1 commento:

Unknown ha detto...

a tutto ciò va aggiunto il taglio per la banda larga mentre la Svezia si prepara a varare investimenti per far viaggiare tutti a 100mbps.

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